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Discussione: Lente termica.

  1. #1
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    Predefinito Lente termica.



    Salve.
    Ossevando una lente solare o uno specchio solare ci accorgiamo che i raggi del sole vengono comcentrati su una superficie più piccola aumentando la temperatura.
    Se per esempio prendiamo una superficie piana di 1 m2 che viene colpita dai raggi solari ed una superficie curva tipo una parabola di 1m2, pur essendo l'energia solare captata identica nei due casi, nel caso della parabola la temperatura ottenuta è più alta e quindi se dovessi far funzionare una macchina termica questa avrebbe un rendimento maggiore, essendo il rendimento dipendente dalla diff. temperatura tra corpo caldo e freddo.
    Ora come si sa il calore passa da un corpo caldo ad uno freddo ed alla fine i due raggiungono una temperatura intermedia.
    Ora mi chiedevo è possibile avendo un corpo che ha una quantità di calore Q1, come avviene per una lente solare, concentrare questo calore in una superficie più piccola aumentando la temperatura?
    Il tutto senza violare naturalmente le leggi della fisica o ottenere energia gratis dal nulla.
    In teoria il calore che possiede il corpo dovrebbe restare uguale ma si dovrebbe concentrare a temperatura più alta su una superficie più piccola come fanno i raggi solari con la lente solare.
    Sapreste suggerire un modo come fare?
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  2. #2
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    Bella domanda Zagami!!!
    il vero problema stà nel riuscire a mantenere costantemente a fuoco la lente sulla superfice più piccola (bersaglio), durante la rotazione terrestre.
    La concentrazione potrebbe essere fatta con delle lenti orientabili comandate da micro servomotori passo-passo comandati da un sistema elettronico di inseguitore solare. La progettazione in se non è molto difficoltosa, piuttosto lo sono i costi dei materiali di progetto, ed i relativi test dei vari prototipi.
    Tempo fa sperimentai varie metodologie low-cost (compatibili col modesto budgt disponibile), utilizzando dei bulbi di vecchie lampadine che riempii d'acqua, delle vecchie lenti e parabole recuperate dai fari di auto rottamate, ecc. qualche risultato lo ebbi pure ma non potendo perfezionare ulteriormente fui costretto a lasciar perdere.
    Zagami cerca qualche finanziatore che mettiamo su un bel team di ricerca!!! Hehehehe

  3. #3
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    Nel caso dei raggi solari è facile, perchè possiamo assimilare il Sole ad una sorgente puntiforme a distanza infinita, e quindi assumiamo i raggi entranti come paralleli. Questo permette l'uso dei normali sistemi come concentraori parabolici o lenti di vario tipo... la cosa è facile per la luce, ma molto meno per gli infrarossi. Per arrivare ai FIR, la lente deve essere innanzitutto costruita con materiali speciali che consentano il passaggio degli IR (il vetro non lo permette, se non nella banda vicino al visibile), inoltre di solito viene escluso il ricorso ad una lente singola per via delle "aberrazioni cromatiche" (termine curioso, parlando di infrarossi invisibili") dovute alla larghissima banda interessata dalla rifrazione della lente. Si usano perciò gruppi di lenti per formare un sistema praticamente identico agli obiettivi fotografici.
    Se l'applicazione è per una termocamera, passi... l'enorme costo di un simile gruppo di lenti è giustificato (anche perchè poi l'obiettivo è in fondo non molto grande). In un'applicazione per riscaldamento a concentrazione, il costo diventerebbe smisurato, ed il peso inaccettabile. Per questo si preferisce un sistema ottico basato sugli specchi (parabolici) piuttosto che sulle lenti.
    Se la concentrazione voluta non è esagerata (circa 10 soli), si utilizzano invece lenti di fresnel in materiale plastico, di basso peso grazie alla conformazione a scalini, e basso costo grazie alle caratteristiche molto meno esasperate.

    Se invece si tratta di raccogliere calore da un corpo vicino, cade tutto l'assiome dei raggi paralleli, perchè il corpo diventa una sorgente vicina con propagazione sferica e la "lente" dovrebbe avvolgersi intorno ad esso, e questo non si può fare. Si pensa di poterci arrivare (non si sa con quali risultati) coi metamateriali, la la cosa è ancora molto distante.

    In quel caso, è molto più comodo avvolgere intorno al corpo caldo un contenitore metallico e poi asportare il calore da esso per scambio con un fluido sia liquido che gassoso. A quel punto, diventa una semplice caldaia.. o se il calore deve essere disperso in ambiente, la testata alettata di un motociclo raffreddato ad aria.
    a zagami piace questo messaggio.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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  4. #4
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    Complimenti buona analisi.
    Certo per la luce la cosa è fattibile poichè composta da fotoni ed è energia allo stato puro immateriale, che può essere assorbita o riflessa e concentrata.
    Per i corpi materiali la cosa è più difficile da relizzare.
    Allo stato solido impossibile, allo stato liquido o gassoso da verificare.
    Si tratta di concentrare delle particelle atomiche o molecolari tutte in un punto, come avviene per i fotoni della luce, e li subendo degli urti elastici aumentando l'atrito, aumentare la temperatura. Ma se convenga dal punto di vista energetico è da verificare.
    Certo nulla si ottiene dal nulla e nulla è gratis, anche nel campo delle energie, oltrechè nella vita quotidiana.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  5. #5
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    Certo per la luce la cosa è fattibile poichè composta da fotoni
    Anche gli infrarossi sono fotoni, e persino le onde radio.
    Cambia solo la lunghezza d'onda se li consideriamo come onde e la loro energia in elettronvolt se li consideriamo come particelle, e pià ci si avvicina alle lunghezze d'onda della luce visibile e più possiamo apprezzare la natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche che finisce con l’interagire con la struttura della materia.
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  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Si tratta di concentrare delle particelle atomiche o molecolari tutte in un punto
    Si potrebbero utilizzare delle "lenti di Fresnel" per concentrarne una quantita maggiore in un punto.
    Qualcuno ha gia fatto dei test sul fotovoltaico con degli ottimi risultati, almeno pare.
    C'è anche una tesi di laurea sull'utilizzo della lente di fresnel sempre in ambito fotovoltaico.

  7. #7
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    Le ho già citate... ma non c'è alcuna differenza, a parte il peso e quindi il costo, rispetto alle lenti discoidali.
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  8. #8
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    Qualcuno ha già trovato il modo di produrre energia elettrica concentrando i raggi del sole!!
    PowerDish il disco parabolico

  9. #9
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    L'elenco dei sistemi a concentrazione per uso solare è infinito!!! Tutti però ricadono nel caso citato: sorgente a distanza virtualmente infinita, perciò raggi paralleli, e quindi uso di sistemi ottici a concentrazione, siano essi specchi o lenti.

    La domanda però non era riguardo ai sistemi per uso "solare".

    Il quesito è "si può fare con oggetti qualunque, prelevando da essi il calore per irraggiamento e concentrandolo su di un bersaglio"?
    è possibile avendo un corpo che ha una quantità di calore Q1, come avviene per una lente solare, concentrare questo calore in una superficie più piccola aumentando la temperatura?
    Si può, ma solo i raggi che incidono sulla lente verranno concentrati, gli altri vanno in direzioni dove non sono intercettati dal sistema e quindi non utilizzati.
    In teoria il calore che possiede il corpo dovrebbe restare uguale ma si dovrebbe concentrare a temperatura più alta su una superficie più piccola come fanno i raggi solari con la lente solare
    Non è del tutto esatto: il fatto che un corpo emetta raggi infrarossi significa che sta disperdendo calore verso qualcos'altro a temperatura inferiore. Questo è indipendente dal fatto che noi siamo in grado di intercettarlo oppure no. Un falò di legna scalda benissimo se siamo a pochi metri, ma non ci scalda affatto se siamo a dieci chilometri, perchè la quantità di IR che noi intecettiamo è enormemente inferiore. Non significa però che il fuoco non consumi la legna ugualmente. Un esempio classico è il nostro pianeta, che riceve una parte minuscola dell'irraggiamento solare e che a sua volta riemette verso lo spazio profondo una buona parte di quel che riceve. Giocando sul fatto che esiste un bilancio termico fra potenza entrante e potenza uscente (e grazie all'effetto serra ed al guscio atmosferico) abbiamo sulla Terra una temperatura adatta alla vita, cosa che non esiste su altri pianeti.. (E il fatto che sia una sorgente virtualmente inesauribile , non è cosa da poco)

    I sistemi di riscaldamento utilizzano già gli infrarossi: il fuoco in una stufa ne è un esempio. La fiamma è completamente contenuta in un "cubo" metallico, le cui pareti sono riscaldate sia per convenzione dai gas caldi della combustione che dai raggi luminosi ed infrarossi emessi dalla fiamma, e raggiungono una temperatura di equilibrio fra quella interna e quella esterna, ed è poi il cubo metallico a scaldare l'ambiente... e non la fiamma diretta, motivo per cui troviamo la temperatura delle pareti intorno ai 250° e non ai 1000° della fiamma libera (che invece ci scalderebbe solo per irraggiamento, con una resa molto inferiore).
    E' molto difficile cercare di spiegare in termini semplici un'intera branca della fisica... una domanda più mirata magari porterebbe a risposte meno dispersive.
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  10. #10
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    LIving hai centrato l'argomento.
    Infatti la lente deve essere una lente termica, non una lente o una parabola che concentra i raggi solari, cioè radiazione elettromagnetica.
    Il quesito che ponevo io è possibile avendo un corpo caldo concentrare il calore in una piccola porzione di esso, aumentanto la temperatura, come una sorta di lente termica? Mentre la restante porzione del corpo rimarrebbe a temperatura ambiente o del corpo freddo esterno.
    Forse la cosa non potrebbe essere possibile a causa della Entropia. Poichè un sistema tende sempre al massimo disordine ed al minimo di energia libera. Dovrebbe essere possible solo spendendo una quota dell'energia disponibile. Ma nel caso della radiazione elettromagnetica questo è possibile senza violare tale legge fisica poichè i fotoni vengono concentrati in una superficie più piccola e quindi non disperdendosi e non aumentando l'entropia o il disordine.
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  11. #11
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    Infatti la lente deve essere una lente termica, non una lente o una parabola che concentra i raggi solari, cioè radiazione elettromagnetica.
    E' uguale, il calore E' una radiazione elettromagnetica!
    è possibile avendo un corpo caldo concentrare il calore in una piccola porzione di esso, aumentanto la temperatura, come una sorta di lente termica?
    No, perchè la "lente" può concentrare solo i raggi paralleli (o comunque"a fuoco") mentre un corpo caldo è una sorgente omnidirezionale. In pratica, la "lente" dovrebbe avvolgere il corpo, per intercettare tutti gli infrarossi... e una lente simile non esiste.
    Forse la cosa non potrebbe essere possibile a causa della Entropia.
    No, non c'entra. L'entropia non cambia... l'energia totale è sempre uguale, ne cambia solo la concentrazione.
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  12. #12
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    Predefinito Perchè una lente termica? Quali obbiettivi?

    Perché una lente termica?
    >>
    Mi spiego meglio. Tutti sappiamo che il rendimento di un pannello FV è del 16-15% della radiazione solare assorbita, mentre un pannello termico ha una resa 80% ,ma la temperatura raggiunta in questo caso è solo di 70-80 C.
    Se fosse possibile prelevare il calore captato dal pannello solare piano ed aumentare la temperatura di una porzione di esso con un sistema a lente termica sarebbe possibile alimentare una macchina termica ed ottenere energia elettrica ma aumentando la resa della machina termica che lavorerebbe a temperatura più alta, anziché a 70-80 C.
    Ma dovrebbe essere un sistema semplice come la parabola solare, senza consumo di energia.
    >>
    Perché questo sistema?
    Perché le parabole solari presentano dei problemi pratici.
    Dovrebbero inseguire il sole per tutta la durata del giorno.
    Costano molto di più di un normale pannello termico.
    Si sporcano è necessario tenerle pulite.
    Non possono essere collocate vicino ai centri abitati, potrebbero accecare la vista.
    Sono molto delicate in caso di brutto tempo , pioggia o vento si possono rompere.
    Ed altro ancora.
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  13. #13
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    Allora stiamo parlando di sistemi per utilizzare la luce solare?

    Il secondo principio della termodinamica esclude la possibilità di poter trasferire calore da una sorgente a bassa temperatura ad una a temperatura più alta senza apporto di lavoro.
    Tuttavia, sono già apparsi sistemi in cui un fluido asporta calore dai pannelli piani (raffreddandoli, cosa molto positiva per i pannelli FV) e viene poi inviato ad un concentratore solare che ne aumenta la temperatura, ed usato per alimentare un motore stirling o un ciclo rankine, e collegato ad un generatore per ottenere energia elettrica.

    Si tratta di due sistemi indipendenti che lavorano in sinergia, dove il preriscaldamento del fluido nei pannelli piani diminuisce il lavoro del concentratore (o ne aumenta la potenza finale, che è lo stesso).
    Sono sistemi certamente funzionanti, ma il costo finora è sempre stato eccessivo per gli usi pratici: a quel punto si preferisce usare solo i sistemi a concentrazione, mentre dall'altra parte sono in fase di sviluppo pannelli FV che sono insensibili alle alte temperature.
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  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da renatomeloni Visualizza il messaggio
    Zagami cerca qualche finanziatore che mettiamo su un bel team di ricerca!!! Hehehehe
    MAgari Renato. Ma il problema è che non c'è neanche l'ombra di finanziatori.
    Comungue l'argomento non è incentrato sulle parabolle o sulle lenti. Quelle già le conosciamo non vi è niente di nuovo.
    Ho già esposto quali sono i problemi pregi e difetti, inerenti tali sistemi.
    Living ha già capito il problema. E la soluzione si scontra con il 2 principio della termodinamica, perchè i calore passa sempre spontaneamente dal corpo caldo al freddo e mai al contrario, salvo consumare energia, cosa che vorrei evitare.
    Avere dei pannelli piatti fissati saldamente su un tetto, che hanno una durata di trenta anni, che costano poco ,che captano 80% della luce solare contro 15 % del FV, è un grande vantaggio.
    Se fosse possibile sommare il calore raccolto da un singolo pannello solare e sommarlo al calore raccolto da un altro pannello si potrebbe moltiplicare la temperatura di 10 volte senza utilizzare le parabole costose e complicate da gestire e delicate.
    Nell caso della parabola non viene intaccato i 2 principio della termo. in quanto si usa un artificio tecnico che è quello di deviare i raggi solari. Nel caso dei pannelli piani la cosa non sarebbe possibile in teoria, ma in questo caso mi aiuta sempre lo studio della chimica che esistono particolari sostanze che potrebbero venirci in aiuto. Per ora è solo una idea, un germe di idea che mi frulla in testa e che vuole uscire fuori,ma sono due tre soluzioni plausibili che non violano la termo. ma che sono flessibili come la luce solare.
    Se mi venite in aiuto forse possiamo risolvere il problema e prendere il Nobel per la chimico-fisica.
    Ultima modifica di zagami; 29-04-2013 a 23:19
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  15. #15
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    La storia ci indica la strada da seguire!!
    Ciao Prof.Zagami, il nostro paese è stato ed è la patria dei migliori cervelli del pianeta.
    Persone che hanno fatto delle scoperte e delle invenzioni che oggi tutti utilizziamo normalmente ogni giorno.
    Personaggi che inizialmente sono stati considerati degli eretici pazzi, ma che poi hanno dimostrato con la tenacia e la perseveranza, che la loro idea era: reale, fattibile, realizzabile ed utilizzabile dall'umanità. Questi cervelli che, oggi più che mai, vengono snobbati ed abbandonati a se stessi da tutti. Sono fermamente convinto che siamo appena alla "fase embrionale", della scoperta di energie alternative a costo zero.
    Ed proprio questo il vero motivo, che non consente l'accesso ad alcuna forma di aiuto o finanziamento per la ricerca, proprio perchè andrebbe contro gli interessi di chi amministra e ci vende l'energia.
    Ma noi siamo testardi, fiduciosi che la nostra idea può diventare realtà, continuamo sempre e comunque in quella direzione, perchè abbiamo un'arma segreta, un'arma che ci consente di unire le forze e condividere le conoscenze di tutte le principali materie tecnico-scientifiche: INTERNET.
    Perciò ti dico :si vai avanti, procedi con la tua idea senza porti alcun limite, perchè INTERNET sarà il "Libro Magico" da cui verrà la parte mancante alle conoscienze di ognuno di noi, e che permetterà a far diventare realta ciò a cui aspiriamo!!!
    Saluti
    Renato Meloni
    Ultima modifica di renatomeloni; 30-04-2013 a 11:50
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  16. #16
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    Zagami..basta che fai aumentare la pressione nel circuito esposto e inalzi la temperatura..cioè se costrusci pannelli che reggono pressione, puoi far circolare vapore..quindi non sarai piu limitato a 99 gradi ma potrai salire a 120 o oltre..dipende dalla pressione che riesci a garantire.
    Ovviamnete a T elevate il rendimento 80% che hai te lo perdi perche pannello inizia a scambiare violentemente con ambiente..quindi non è detto che andare molto in alto serva..

    Anzi..a parer mio non serve a nulla..cioè, alla fine il fattore scarso non è la superficio di captazione e nemmeno il carburante solare..fortunatamente il sole è inesauribile (per i ns orizzonti) e lo spazio di captazione sovrabbondante pe ri ns consumi attuali.

    Quindi in realta quello che ci serve è un sistema efficace, ma non necessariamnete il piu efficente..cioè un sistema che eroghi piu energia di quela che ingloba inrisecamente (efficace)..anche se non è quello che sfrutta megglio la risorsa o lo spazio (efficenza)

    O, detta "in soldoni"..un sistema che costi poco per unita di energia prodotta.

    oggi questo sistema esiste e si chiama pannello FV.

    E' imbattibile nelle applicazioni domestiche, grazie agli spazi ridotti, facilita di installazione e gestione, integrabilita con la rete, automatismo di funzionamento, manutenzione quasi zero.

    Tuittvia, se si vuole però fare EE attraverso una macchina termica, la tecnologia è comunque semplice e disponibile..specchi (non parabole) a concetrare su torre..o (meglio) pannelli curvi a fuoco su tubo centrale (Enea). Tuttavia, di nuovo, si tratta di sistemi non concorrenziali con i prezzi attuale del FV, che hanno un solo (teorico) vantaggio, quella della parziale modulazine della produzione, ovviamnete tema importantissimo...che da solo giustifica la ricerca in quel campo.
    Senza tale obiettivo, la pura generazione via macchina termica è inutil ein quanto costosa..cioè il costo dei pannelli +generatore è piu elevato per kwh prodotto rispetto al FV. Al massimo ipotizzabile in abbinamento a centrali esistenti (cioè ove gia esiste una macchina termica..magari a carbone) come integrazione diurna, in zone particolarmente votate..
    E stiamo parlando di impinati grandi e complesi a T elevate..perche per impianti piu piccoli e T medie..i cicli ORC hanno rese ancora piu basse (10-15%) che i rendono ancora piu costosi

    Al limite si potrebbe ipotizzare, per grandi centri commerciali, sistemi termici media T con concentratori lineari, sfruttati a T attorno a 250 gradi su ORC, e l'uscita a 200 gradi su assorbitori per fare AC...ma sarebbero impinati abbastanza difficili da gestire, casua variabilità della fonte..un assorbitore non si accende e spegne come una lampadina (o meglio come un pannello FV e una PDC)..e nememno un ORC..se passa 1 nuvola perdi 2 ore di produzione..

    Se fra i porblemi della parabola citi il centro abitato e la vista..è chiaro che stai ragionando su applicazioni domestiche, urbane, singole..cosa che appunto, ti porta fuori strada..perche poi se anche avessi piccole quantita di un fluido ad alta T che ti permettesse di generare qualche cosa..significa che devi dissipare(condensare?) grandi quantita di energia a bassa T (per avere salto termico decente)..il che comporta grossi sforzi energetici (perche in estate una marea di acqua calda a 35-40 gradi non ti serve a nulla).

    Il miglior uso del termico domestico che si puo fare..è lasciarlo termico..in inverno fare preriscado della ACS..nelle mezze stagioni scaldarci la casa..in estate farci ACS e con eccesso (magari) pensare a fare freddo..che equivale a fare EE (risparmiandola).
    e ci fosse una macchina ad assorbimento di picola taglia come ne esistono da 35 kw che con acqua a 70 gradi fanno refrigerazione..penso che ci si potrebbe pensare seriamente.

    Per rispondere alla tua domanda sulla concentrazione..forse di potrebbe usare uno stirling..cioè scaldi una gas col solare che muove un pistone..una grande alesaggio e una piccola corsa...il pistone è a doppio effetto e dall'altra parte comprime una piccolissima quantita di gas con stessa corsa ma su alesaggio molto piu piccolo..se da un lato il gas va diciamo a 2 atm su una superficie di 100 del pistone sviluppando forza 200..dall'altra parte la forza 200 sarà scaricata su una superficie 10 restituendo presione 20 (numeri a caso). Ovio che quel gas si scalda piu di quanto si è scaldato quello scaldato dal sole..e lo posso asportare.
    Per ripetere ciclo dovrò aprire valvole per riequlibrare presisoni (asportando calore creo un vuoto che mi tiene pistone avanti)..oppure oscurare pannello per far calare T davanti sino a equilibrare pressioni (ed pistone rientra per molla o gravita. che ovviamente dev essere vinta quando spingo..)
    Sarà ovviamnete inefficiente..ma dovrei concentrare una grossa energia a bassaT su un piccolo punto ad alta T..hovintoqualchecossa?
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  17. #17
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    Interessante la tua discussione e chiarificatrice su alcuni punti. Non so se la mia idea avrà uno sbocco vediamo. Come dici tu giustamente ci sono pro e contro, ma ogni sistema deve essere adatto allo scopo. Ma la dissipazione del calore non dovrebbe avvenire nei panneli solari esposti, ma in una sorta di macchinario dove il calore verrebbe concentrato ed utilizzato. L'idea dello stirling è buona.
    Anche l'idea delle lenti fresnel di Renato è buona. Per ora non hai vinto niente, forse in seguito ti proporrò per il nobel, va bene?
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  18. #18
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    lo so che non vorresti dissipare dai pannelli..ma l'efficienza del pannello termico è elevata perche lavora con delta T limitato fra fluido e ambiente..decine di gradi..se fai salire tale delta per avere T buone per "altri usi"..l'efficienza cala velocemente..se poi aggiungi (in)efficienza macchina di conversione termico-elettrica..capisci che il 20% del FV è oro.

    Ovviamente lo dico partendo dal presupposto che "concentrare" energia termica con la mia idea di "lente a gas" è inefficiente..piu inefficiente della perdita di resa che potresti avere da un pannello esposto al sole che ha come fluido un gas di cui regoli la pressione (per incrementarne la T mediante compressione isocora), cosa che ti elimina i problemi di gestire una stirling..che è comunque una roba in movimento, con attriti e efficienze ridicole.

    Dipende dalla T a cui stai puntando? quale sarebbe? e che macchina pensi di abbinare poi a valle per generare?
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  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    (in)efficienza macchina di conversione termico-elettrica..capisci che il 20% del FV è oro.
    che macchina pensi di abbinare poi a valle per generare?
    Capisco le tue argomentazioni. Ma un 15-20% di energia solare catturata mi sembra ancora poco.
    IO parlo solo in termini teorici in questo caso, non ho un'idea precisa. Solamente credo che bisognerebbe fare di più per il solare.
    Parto dal presupposto che un pannello termico solare piano raccoglie 80% del calore, mentre un FV 15%.
    Certo nel caso si volesse generare elettricità con una macchina termica il rendimento sarebbe molto basso.
    E' il gatto che si morde la coda. L'utilizzo di concentratori solari potrebbe portare a un rendimento del 30%, ma è ancora poco.
    Vorrei portare il rendimento dell'energia solare captata (solare termico e/o FV) al 40% , come obbiettivo. Come raggiungere tale obbiettivo è =?.
    Ultima modifica di zagami; 02-05-2013 a 15:47
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  20. #20
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    Premetto che i Sunpower hanno resa 21,5%..e che 80% per il termico mi pare altino..vedo su un sito svizzero che li testa che poi la resa media stagiionale non è certo la resa massima..ma ammettendo..stiamo parlando di energia primaria (kwh termico) e di un VETTORE ENERGETICO (kwh eletrtico)..cioè pere e mele.
    Per vettoriare energia primaria termica ( momentaneamente stoccata sotto forma di un combustibile..ma anche no..) sotto forma di EE..hai perdite che vanno dal 50% (partendo da gas) al 80% (partendo da biomasse).
    Quindi ben che vada quel 21,5 vale almeno 43%.

    Non solo..ma se poi l'obiettivo è scaldare casa...allora quel 21,5%, abbinato ad un'altra fonte ad entalpia ancora inferiore e quindi assolutamente gratis (geotermica o aerotermica), diventa facilmente 65- 85-100%...rendimenti che il solare termico puo solo sognare...poiche muove una entalpia cosi bassa da non riuscire a "collaborare" con altre forme di entalpia ancora piu basse..cioè non riesce ad essere le "leva" che mi permette di sfruttare altre entalpie solari (o meno) cosi diffuse e banali da essere gratuite.

    Ma mi ripeto..il discorso è un altro..che importa se poi è 21,5 o 80%? non ha alcuna importanza..infatti quando il Buon Dio fa arrivare il carburante dal cielo..è talmente abbondante da rendere il fattore SPAZIO e il fattore EFFICIENZA del captatore (quasi) del tutto irrilevante.

    Diventa rilevante perchè abbiamo stupide leggi umane che impongono di misurare e far pagare quel che è scarso e che impiega altri beni o tempo per essere prodotto..contatori, SSP, etc..ma se potessimo/volessimo semplicemente fare un campo FV fuori citta e collegarlo ala ns rete cittadina...il fatti di dover mettere PIU O MENO metri quadri di pannelli è irrilevante..e si metterebbero i pannelli che costano MENO per unita prodotta e non certo per metro quadro..

    Col termico è piu complicato (servirebbe teleriscaldamento) ..ma in quel caso avere 100% o 80% di efficienza non cambia molto..il problema è appunto il livello di Entalpia del sistema..e quando hai 150 W/metro qaudro in arrivo..ci fai pochino..e avere autobotti di acqua a 19 gradi quando fuori ci sono 10 gradi non ti serve a nulla..e gia stai all 80% (teorico)..anche se fai al 100% non cambia molto.
    Lo devi concentrare (lenti, specchi, parabole) per averne meno ma piu calda..oppure come dicevo prima ..ha maggio efficienza se usi una "leva"..cioè con il FV fai una piccola quantita di energia ad alta Entalpia, chi ti permette di spostare grosse messe di energia a bassa entalpia, che però ti sono utili..il calore dell'aria che ci circonda è pur sempre figlio della radiazione solare in corso..sfruttarla su un pannello termico e su una serpentina non cambia il concetto ma solo la tecnologia..e quella va scelta in base al costo/risultato..non in base alla sua massima efficienza teorica..altrimenti noi mangeremmo solo insalata e non certo fiorentine (per dire)

    Marco
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein


 
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