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Discussione: Emancipazione delle gerarchie terrestri

  1. #181
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    Io non "dico" nullla. Quello lo fai tu. Io cito solo dati assodati, confermati, riportati.
    Lo sappiamo TUTTI che 80 miliardi sono un cancro che stà deprimendo le possibilità di crescita, impoverisce gli stipendi ed è deleterio! Infatti a parere di molti il più grave errore di questo governo (ed io condivido in pieno l'analisi!) non stà nelle bubbole populistiche che molti gli addebitano, ma nel NON RIDURRE IL DEBITO! Ed il maggior merito di Monti e di chi l'ha seguito è stato quello di far scendere uno spread che era a oltre 500 ai livelli odierni. Perchè anche se molti faticano a capirlo più spread hai più interessi paghi! Fossimo rimasti al tempo dell'ultimo governo di destra pagheremmo oltre 150 miliardi ora! (e "pagheremmo" temo sia una parola grossa...)
    Ed il motivo per cui non riesce a farlo è molto semplice. Non esiste più alcun modo per ridurre il debito dal lato entrate (aumentandole cioè). Anzi è tutta da vedere che si riesca a mantenere questo livello di entrate che negli anni di crisi è sceso. Ovviamente visto che se sono in crisi pago meno tasse!
    Quindi l'UNICO modo serio, che non metta di mezzo le fregnacce di fuga dall'euro, default, consolidamento, resta quello del TAGLIO DELLE SPESE!
    Non c'è altra strada, ma ovviamente nessun governo è così ansioso di fare la parte di quello che ha stretto i cordoni della borsa!
    Quindi rassegniamoci. Si continuerà a tentare di tagliare in modo poco appariscente, riducendo i trasferimenti a regioni e comuni, bloccando il turn over, inserendo norme e normette fumose.
    E lo si farà fino a una ripresa economica reale dovuta alle aziende (e per farlo occorre concedere ancora fiato alle aziende! Altro che "referendum sul job act"!!!) e NON a fantasie spicciole di aumento dei consumi stimolato dalla stampa di carta moneta-straccia distribuita al mercato!
    Quindi, assodato che il problema italiano è una spesa pubblica che, seppure non enormemente superiore a quella di altri paesi, è del tutto insostenibile per un paese con il debito attuale LI' occorre intervenire! Cosa che è stata fatta, si fa e SI FARA' in Grecia, in quanto quel paese ha agito come l'Italia, ma in modo anche più indecente!
    Dato che la spesa pensionistica è di gran lunga la spesa più sbilanciata del bilancio pubblico è OVVIO anche ai bambini che lì si deve intervenire. E si INTERVERRA'! Con buona pace di tutti quelli (praticamente TUTTI! Renzi e Boeri compresi!) che come si fa da 30 anni in occasione di ogni riforma previdenziale si affrettano a giurare che ormai è tutto a posto e non si toccherà più nulla! Ben sapendo in cuor loro di mentire, ma contando come tutti i loro predecessori, sul fatto che quando occorrerà rimettere mano al verminaio previdenziale loro la loro carriera l'avranno già fatta e magari conclusa.
    Insomma io sono certo che tu non sei l'unico che dice "lasciate tutto così almeno finchè io non sono in pensione, poi fate cosa volete"! E' un comportamento tipico dell'italiano medio che stà alla base della sciagura previdenziale, della disoccupazione giovanile e della crisi produttiva attuale. E che continuerà, ne sono certo. Anche con l'affidamento del potere in futuro a qualche demagogo formatosi su youtube, che porterà velocemente le cose a livello greco.
    A me una "trojka" insediata a Roma ripeto che non farebbe piacerissimo, ma come successo a tutti i liberi professionisti greci non comporterebbe probabilmente un disastro.
    Se tu da dipednente pubblico o pensionato ritieni che il gioco vale la candela... ripeto... convinciti di quel che credi! E viva Bagnai!
    Auguroni!

  2. #182
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    Prendo atto che tu sei montiano e filorenziano , per carità legittimo in una democrazia ognuno può pensarla come vuole , ma stiamo parlando di governi illegittimi , non legittimati dal voto popolare , ma in alto i finanzieri mondiali delle banche vogliono cosi e cosi si farà .
    Ripeto la soluzione proposta da questi governi poteva andare bene in una situazione di crisi emergente e si è fatto , ma ora si deve cambiare strada, la rinascita con queste prospettive non può venire.

    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Quindi rassegniamoci. Si continuerà a tentare di tagliare in modo poco appariscente, riducendo i trasferimenti a regioni e comuni, bloccando il turn over, inserendo norme e normette fumose.
    E lo si farà fino a una ripresa economica reale dovuta alle aziende (e per farlo occorre concedere ancora fiato alle aziende! Altro che "referendum sul job act"!!!) e NON a fantasie spicciole di aumento dei consumi stimolato dalla stampa di carta moneta-straccia distribuita al mercato!
    !
    Altro che job act...

    Vorrei proprio capire come si potrà rilanciare l'economia e l'industria con questa tassazione cosi alta è solo utopia .
    Si fa solo l'interesse delle banche che è quello che l'italia e le altri nazioni paghino gli interessi sui BOT del debito pubblico, interessi e debito che bloccano qualsiasi velleità o tentativo di rinascita o ripresa .
    L'altro giorno mi ha telefonato la mia banca , lo fa oramai da diverso tempo , se volevo fatto un prestito a tasso agevolato , naturalmente ho risposto no , per fare che cosa ristrutturare casa ? Ma quando mai ? In questa situazione tutti ci teniamo stretto il portafoglio e limitiamo le spese , altro che fare debiti o ristrutturare casa . la casa può aspettare , solo lo stretto necessario .

    In questa situazione se non si rilancia l'economia e la gente comincia a spendere prendendo fiducia nel domani non vi sarà ripresa .
    Mentre lo stato taglia da tutte le parti si pretende o ci si illude che le industrie crescano per vendere i prodotti a chi , agli extraterrestri ?

    La soluzione adottata sinora dai governi Monti - Letta- Renzi è sbagliata e ci porterà al fallimento totale tra qualche anno .
    Ultima modifica di zagami; 14-05-2016 a 15:41
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  3. #183
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    Certo. La soluzione è ricominciare a mandare in pensione i dipendenti pubblici con 16 anni di contributi, pagati dal fisco perdipiù.
    Prima o poi il mondo capirà la genialità di voi economisti del dopolavoro.
    Nell'attesa mi sà che dovrai rassegnarti perchè ti posso garantire che, aldilà dei proclami di facciata ad uso del popolino, sono ben pochi quelli che "torneranno indietro" sulle misure prese da Monti, Letta, Renzi e da chi verrà!

    Una precisazione... la solfa dei "governi non legittimati dal voto popolare" è solo l'ennesima BUFALA (sciocchezza, scemenza.. scegli tu l'aggettivo. Si può anche scendere tranquillamente di livello) inventata da qualche demagogo da circo subito "ingollata" come una brocca di acqua fresca da milioni di persone diciamo "poco addentro" ai fatti costituzionali.
    Magari poi sono le stesse persone che ti trovi in piazza ad agitare la Costituzione battendosi il petto e pretendendo di "difenderla", ma come spesso succede prima di difendere qualcosa sarebbe meglio capirla! Studiarla semmai!
    Questi governi infatti NON sono legittimati dal voto popolare come NESSUN governo dalla nascita della Repubblica è mai stato legittimato dal voto popolare!
    E tutto ciò per il semplicissimo fatto che la Costituzione Italiana VIETA espressamente la "legittimazione" di qualsiasi governo, presidente del consiglio, primo ministro, presidente della repubblica, ecc.!
    Infatti, essendo noi in una DEMOCRAZIA PARLAMENTARE l'unico potere di "legittimazione" riconosciuto al popolo è quello di scelta dei propri rappresentanti parlamentari!! Tutto il resto, dalla elezione del PdR, alla scelta del PdC, alle maggioranze e persino alla linea politica da tenere da parte del parlamentare eletto è TOTALE ED INSINDACABILE potere esclusivo dei parlamentari!
    Il PdR è scelto dalle camere. La Costituzione VIETA espressamente qualunque scelta popolare! Anche i ridicoli sondaggi via internet tenuti da qualche partito non sono configurabili come reato di attentato alla Costituzione solo in virtù del fatto che NON hanno alcun valore ed infatti nessuno glielo ha minimamente dato! Con grande scorno figlio di crassa ignoranza degli organizzatori.
    Il PdR poi è l'UNICO che ha il potere di conferire l'incarico di PdC a un qualcuno che NON ha alcun bisogno di alcuna "legittimazione popolare" (può essere tranquuillamente anche un non-politico mai eletto nemmeno a segretario dell'assemblea di condominio!), ma semplicemente la necessità di poter ottenere la fiducia DEL PARLAMENTO!
    La scelta di lasciare al "popppolo" l'unico potere di scegliersi da chi essere rappresentato e di negare anche qualsiasi possibilità di influenza attiva tramite ad esempio il referendum propositivo la dice lunghissima sulla sconfinata fiducia che i padri costituenti avevano nella saggezza del "popppolo" italiano.
    E alla luce di molti fatti non cesserò mai di ringraziarli per questo...
    a Darwin piace questo messaggio.

  4. #184
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    Non hai speso nemmeno una parola per dire che i governi legittimi da te menzionati sono legittimati dai mercati azionari e per questo diventano legittimi a far pagare le tasse agli italiani compreso te e me, e pagare lo spread alle banche, in modo tale da non fare prestiti ai singoli cittadini , ma direttamente agli stati europei .
    Con 80 miliardi anno di interessi una volta ci facevi due finanziarie , ora servono solo per far salire ulteriolmente il debito pubblico , ma se alla maggioranza degli italiani piace cosi , fate pure .
    Altre soluzioni per far scendere il debito pubblico e gli interessi da pagare non sono contemplati nei piani previsti dai governi legittimati dal parlamento , poiché l'obbiettivo è sempre quello .
    Certo si dice tagliamo tutto , pensioni, scuola Ospedali , dipendenti pubblici licenziati in 48 ore , diventiamo più simili al Congo della scimmia citata sopra a mò di esempio .
    Al sud la situazione ospedali è sempre più drammatica con reparti e ospedali che chiudono , personale in pensione che non viene sostituito , materiale inidoneo utilizzato pur di risparmiare , carta igienica a singhiozzo nel laboratorio e ci dobbiamo asciugare le mani nel camice . La gente ricorre in maniera indiscriminata nei PS pur di risparmiare medicinali e cure , intasando i PS per i casi effetivamente urgenti , e pronti alla denuncia se non si viene serviti a dovere, anche per poter scroccare qualche soldo .
    Oramai si fanno le analisi anche ai polli o alle scimmie del Congo , per non essere accusati di maltrattamento animali , o come medicina difensiva .

    Ottima questa ricetta .
    Chi ha paura della nuova moneta senza interessi dice che ci sarà una svalutazione , ma pagare un 5% di tasse sul debito pubblico non è già una svalutazione reale ?
    Se prendo 100 euro a fine anno dovrò restituire 105 euro o come dire che di 100 mi restano 95 , il resto è svalutazione , ogni anno per tutti gli anni.

    Ma se la gente è contenta così , andate avanti così , ma i furbi faranno sempre i furbi e andranno nei paradisi, fiscali ...
    Ultima modifica di zagami; 14-05-2016 a 17:06
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  5. #185
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    La gente ricorre in maniera indiscriminata nei PS pur di risparmiare medicinali e cure , intasando i PS per i casi effetivamente urgenti , e pronti alla denuncia se non si viene serviti a dovere, anche per poter scroccare qualche soldo .
    Oramai si fanno le analisi anche ai polli o alle scimmie del Congo , per non essere accusati di maltrattamento animali , o come medicina difensiva .
    Cambiare moneta non serve, bisogna cambiare gli italiani.
    Ogni problema complesso ha una soluzione semplice. Ma è sbagliata

  6. #186
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    Hai proprio ragione bisogna cambiare la testa degli italiani ,(ma tu hai capito il motivo perché molti vanno ai pronto soccorso?) .

    ~https://youtu.be/5mij4-yf-s
    Ultima modifica di zagami; 14-05-2016 a 20:01
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  7. #187
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Chi ha paura della nuova moneta senza interessi dice che ci sarà una svalutazione , ma pagare un 5% di tasse sul debito pubblico non è già una svalutazione reale ?
    Il problema che ti sfugge è che NON ESISTE una miracolosa "nuova moneta senza interessi"! Ormai sei al delirio economistico! Hai preso una trentina di ricette o pseudo-ricette. le hai mescolate e ti sei creato una tua personalissima "soluzione" che però, spiace, è solo FANTASIA!
    L'Italia può decidere di abbandonare l'euro e tornare alla lira. Ovvio. E' la ricetta di Bagnai. E di qualche forza politica. Le conseguenze saranno sicuramente un ritorno alla mitizzata sovranità monetaria, ma questo NON eviterà una forte svalutazione. Lo stesso Bagnai la prevede in circa il 20%, definendola del tutto sopportabile (perchè spera che dia impulso alle esportazioni ovviamente!), ma specificando che occorreranno "misure sociali" per evitare quello che io (e non solo io) prevedo senza dubbio alcuno. E cioè che questa svalutazione sarà ben ammortizzata SOLO da chi può ammortizzarla (tariffe, prezzi, contrattazione), mentre sarà impattata in pieno da chi è a reddito fisso (soprattutto nel settore pubblico e pensioni!).
    Ti ripeto che per me non sarebbe nemmeno una cattiva soluzione. Di fatto l'Italia spenderà la stessa cifra di spesa pubblica svalutata del 20% (sempre che le ottimistiche previsioni di Bagnai non siano poi smentite da un buon 40% come dicono altri...), ma continuerà ad incassare quasi le stesse entrate fiscali grazie all'aggancio dei prezzi del commercio alla dinamica estera! Contenti voi...
    MA alla fine ti troverai con una "neolira" e la stessa identica cifra di interessi da pagare sul debito! dico gli stessi perchè sicuramente da una parte ci sarà un sollievo dato dalla svalutazione che colpirà anche il valore dei titoli già emessi, ma dall'altra ci sarà un ovvio aumento dei tassi a cui piazzare i titoli nuovi!
    L'idea che stampando moneta si possa fare a meno di stampare BOT e BTP è il punto focale FALSO che manda fuori strada tutte le tue teorie!
    No! Non è così! Non lo è mai stato!
    Sarebbe troppo facile per qualsiasi paese allora! Perchè mai il Giappone dovrebbe aver creato un megadebito che vale il 200% del suo Pil? Chi gli impediva di stampare yen a nastro?
    e gli USA? Chi mai ha il potere di obbligarli a stampare una marea di titoli di stato che ora sono in gran parte in mano alle banche cinesi??? Hanno da sempre una assoluta sovranità monetaria! Anzi, hanno praticamente una garanzia di essere il cardine, la pietra di paragone della finanza mondiale! Perchè non hanno stampato miliardi di "biglietti verdi" e si piegano a pagare interessi sul debito (che tra l'altro ora sono più alti di quelli italiani!)???
    Debito di stato e valuta sono sue aspetti collegati, ma DISTINTI!
    La tua "idea" non è che faccia "paura" a qualcuno. Fa tenerezza. E' diverso...
    a Darwin piace questo messaggio.

  8. #188
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    Va bene quella non è la mia idea , ma quella di illustri e numerosi economisti , che ho già citato nei post precedenti .
    La TUA ANALISI del tutto personale , per carità rispettabile , ma rimane solo la tua analisi , sbagliata si, ma la tua analisi in linea con i governi precedenti .

    Non mi risulta che tu sia un economista di grido , forse di cinguettio , mi risulta che fai un altro mestiere ma ti vorresti cimentare in argomenti che non sono di tua competenza .
    Quello che a te ti salva è che essendo un libero professionista, puoi aumentare i prezzi a piacimento ed è quello che hanno fatto tutti gli altri e perciò non si lamentano dell'euro.
    Quello che scrivi rimane solo una TUA OPINIONE E BASTA .

    Nemmeno io sono un economista , ma mi sono informato, ho letto ho partecipato a dibattitti e mi sono convinto che la soluzione proposta dagli illustri economisti è l'unica soluzione per uscire fuori da questo pantano .
    Chi ti scrive i mi piace sono solo dei simpatizzanti tuoi, di parte ,che non hanno nessuna competenza , nemmeno a scriver due parole una dopo l'altra , non sono nemmeno da considerare ed hanno aumentato il prezzo del loro lavoro .

    Non è mettendo i mi piace che si fa ragione , ma con i fatti concreti , ma visto come vanno le cose, la ricetta Monti Letta Renzi è stata fallimentare , quindi bisogna trovare una ricetta che funzioni per il paese Italia , non solo per le lobby economiche .
    Io sto semplicemente esponendo delle idee per trovare una soluzione , idee che potrebbero anche variare in corso d'opera di realizzazione per adattarle meglio al mercato Italiano che è diverso da quello francese, tedesco , spagnolo, austriaco ecc.
    Purtroppo Unificare questi paesi diversi in tutto solo uguali per la moneta è stato un errore storico e stiamo pagando le conseguenze noi ed i nostri figli.

    Il Giappone che hai citato è proprio l'esempio come pur avendo un megadebito , ma avendo la sovranità monetaria può gestire al meglio la propria economia, lungi dal dare forza al tuo ragionamento anzi il contrario .
    Ultima modifica di zagami; 15-05-2016 a 11:34
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  9. #189
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    Il Giappone ha un debito altissimo per vari motivi, ma può al momento permetterselo in quanto piazza comunque titoli a basso interesse. Come gli Usa del resto. Noi non siamo il Venezuela, ma nemmeno Giappone e Usa. Siamo semmai più vicini alla Grecia come credibilità e la cosa si è vista nel novembre 2011, quando per piazzare qualche titolo dovevamo pagare interessi di 5 punti più elevati di quelli tedeschi. Ed ogni punto alza di parecchi miliardi la cifra dei famosi 80 miliardi da pagare!
    La politica di Monti, Letta, Renzi non è stata per nulla fallimentare in quanto abbassando il famoso spread dai 500 ai 100 attuali ha fatto risparmiare decine di miliardi.
    Il "fallimento" viene giudicato tale da parte della popolazione e dalla stampa schierata per il fatto che l'austerità conseguente ha determinato un forte calo nella spesa, da cui dipendeva il benessere di molti. Ma che qualcuno avrebbe pagato le furbate demagogiche sindacali degli anni 70-80 lo si sapeva benissimo da tempo.
    L'abilità di quelli che allora, sicuramente, approvavi e che ora impiccheresti in piazza è stata quella di inventarsi centinaia di favolette populistiche e ostruzionismi ipocriti per mantenere il bubbone sotto al tappeto. Perlomeno fino alla loro di pensione!
    Ora è facile e un pò tenero indignarsi per le megapensioni degli stessi boiardi a cui credevate come fossero la bocca della verità quando vi confezionavano le leggine furbastre, le baby, i retributivi esagerati, i prepensionamenti, le liquidazioni, gli adeguamenti all'inflazione, ecc. Ovviamente i furboni si riempivano la bocca con la difesa dei lavoratori e i diritti inalienabili... ed hanno badato bene a garantirseli soprattutto per sè! Scaricando su aziende e giovani i relativi costi. Che ovviamente ora si scaricano su tutti.
    Per l'inflazione hai ragione. Io adeguerò le tariffe ai costi maggiori che mi verrebbero imposti da una svalutazione. Ovvio. Cosa ci sarebbe di strano? Che Bagnai t'ha raccontato che lo impedirà?
    Dopo aver creduto ai furboni anni70 che vi raccontavano le favolette sulla "responsabilità sociale assoluta" delle imprese ora vuoi credere a chi ti racconta di non preoccuparti perchè anche se ci sarà svalutazione ci penserà lui a fare le giuste leggi per evitarti l'aumento di prezzi?
    Errare è umano, perseverare diabolico, illudersi perseverando "congolese", a mio parere, ma ripeto... se così vi piacerà... ce ne faremo una ragione. Auguroni!

    P.S. Bagnai ha già detto che, pur essendo critico verso le riforme previdenziali di Monti e Fornero, non ritiene che si potrà intervenire in tempi brevi anche tornando alla lira. Mette le mani già avanti...
    Ultima modifica di BrightingEyes; 15-05-2016 a 12:05

  10. #190
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    Non sono io a dirlo ma autorità superiori .
    Ecco cosa pensano gli inglesi che sono fuori dal giro europeo , forse guardando da fuori come persona super partes o dallo spazio con un satellite le cosa si vedono meglio .

    Brexit: Johnson choc, Ue come Hitler - Europa - ANSA.it

    ~L'Unione europea persegue "con metodi diversi" lo stesso obiettivo di Hitler: unificare l'Europa sotto un'unica "autorità". Lo ha detto l'ex sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, in un'intervista al Sunday Telegraph.
    "Napoleone, Hitler e altre diverse persone ci hanno provato, ed è finita tragicamente. L'Ue è un tentativo di fare lo stesso con metodi diversi", ha dichiarato Johnson, promotore dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione.
    Ma, ha proseguito, i "disastrosi" fallimenti di Bruxelles hanno alimentato le tensioni tra gli Stati membri e permesso alla Germania di accrescere il proprio potere, di influire sull'economia italiana e di "distruggere" la Grecia.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  11. #191
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    Quindi la tua "autorità superiore" è un demagogo di bassa lega, preso per i fondelli da mezza Inghilterra, che ha più volte fatto gaffes razzistiche e che è riuscito nel non semplice obiettivo di far indignare gli Usa definendo Obama un "mezzo kenyota"? Quando persino la Banca d'Inghilterra lo bacchetta avvertendo dei rischi della brexit? (Allarme Bank of England su rischi Brexit - Economia - ANSA.it).

    Ribadisco. Sei un campione di comicità involontaria...

    E comunque non hai MAI citato alcuna "autorità superiore" che proponga quello di cui pontifichi! E cioè il fatto che con una moneta propria si potrebbe evitare di pagare gli interessi sul debito!
    Citi sempre e solo persone che propongono al massimo l'uscita dall'euro o dalla UE! NON il taglio unilaterale degli interessi via stampante!!!
    Almeno questo l'hai capito?

    Per farci un pò di ridere ecco un piccolo campionario di chi citavo nel post sopra (http://espresso.repubblica.it/palazz...eniamo-1.34433).
    Come vedi sindacalisti e politici "senza se e senza ma" non mancano mai. E, giustamente, rispondono ai belati di chi ora vorrebbe che si mettessero una mano sulla coscienza con un bel "no comment", in quanto hanno semplicemente usufruito delle stesse norme che hanno ottenuto per chi li supportava!
    Tra l'altro dopo il grexit e il brexit l'itexit è davvero brutto come neologismo!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 15-05-2016 a 16:31

  12. #192
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    E' diventato un po' estenuante questo dibattito.

    BE ma la tua ricetta è abbassare le tasse? Se vai a tagliare delle spese, quali dato che sono già tutte all'osso?
    Inoltre pensi che la ripresa economica faccia cambiare la situazione generale, facendoci tornare come negli anni '50?
    La ripresa economica sarà solo in termini di crescita PIL generato dall'automazione industriale che si sta estendendo fin nelle piccole e medie, ma resterà comunque un mare di esclusi dalla catena produttiva.

  13. #193
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    Tornando alla discussione originaria,
    gli angeli vedono noi esseri umani
    esattamente come noi vediamo i cani...

  14. #194
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    Probabilmente gli angeli esistono come i tuoi famosi motori.
    Ti da fastidio che una tua discussione "fuffosa" sia diventata improvvisamente intelligente?
    Credo agli angeli quanto ai guru di Zagami
    Ogni problema complesso ha una soluzione semplice. Ma è sbagliata

  15. #195
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    Quote Originariamente inviata da max001 Visualizza il messaggio
    E' diventato un po' estenuante questo dibattito.
    Concordo, ma se mi si continua a ripetere incessantemente la stessa litania fantasiosa come miracolistica ricettona salvatutto... continuerò a puntualizzare che si tratta di bubbole.

    Quote Originariamente inviata da max001 Visualizza il messaggio
    BE ma la tua ricetta è abbassare le tasse?... ma resterà comunque un mare di esclusi dalla catena produttiva.
    La "ricetta" in realtà non esiste. Nessuno ha la sfera di cristallo. Diciamo che per ridare ossigeno alla macchina produttiva in tempi brevi credo, come molti, che la strada migliore o meglio l'unica praticabile sia dare un colpo al cerchio e uno alla botte. E cioè da un lato ridurre un pò l'assurda pressione fiscale-parafiscale e normativa che 40 anni di sindacalismo becero hanno scaricato sul sistema delle imprese. Ridurre le tasse corposamente è difficile in un momento come questo, ma qualcosa si può fare e qualcosa si sta facendo. L'ideale sarebbe ridurre gli assurdi, altissimi, contributi previdenziali, che sono la vera causa della disoccupazione giovanile. Tra l'altro l'Europa avrebbe molto a dire su riduzioni esagerate di tassazione, ma probabilmente molte meno obiezioni alla riduzione dei contributi, a patto ovviamente che non si pensi di far intervenire lo stato a coprire il buco.
    Qui si gioca una partita delicatissima, che quasi tutti ora fingono di non vedere, ma che molti sanno benissimo che prima o poi occorrerà affrontare! E' ridicolo che lo stato più indebitato d'Europa (a parte la Grecia in rianimazione) con una delle pressioni fiscali-contributive più elevate al mondo, con una depressione produttiva evidente si permetta di avere la spesa previdenziale più generosa al mondo, con migliaia di posizioni a totale carico falso assistenziale (tutte le pensioni in retributivo ad es.) ed addirittura l'adeguamento all'inflazione per qualsiasi cifra! All'estero tutti lo sanno e lo dicono. In Italia non lo dice nessuno, ma la realtà non cambia per questo.
    Dato che però occorre mantenere i conti in equilibrio, per evitare di appesantire ulteriormente il debito, far salire gli interessi e far arrabbiare i pensionandi, occorre senz'altro coprire la parte di detassazione con tagli, certo. La famosa "spending review" serve a quello. Inoltre si può spostare un pò di tassazione dalla produzione di ricchezza alla rendita. Quindi anche patrimoniale, purchè certo non per finanziare altra spesa improduttiva, ma per detassare il lavoro!
    Ah.. scordavo la doverosa litania del "tagliamo gli sprechi, la corruzione, l'evasione, l'elusione, le pensioni d'oro, i vitalizi, i privilegi delle caste l'abusivismo, la prostituzione ed il contrabbando", ovvio.

    Il mare di esclusi era prevedibile già 20 anni fa, è stato infatti previsto e molti paesi si sono adeguati. In Italia si è cercato di far finta di nulla ed anche adesso l'idea patetica di molti è quella di eliminare normativamente il lavoro a tempo determinato illudendosi che così le aziende si troveranno "costrette" a assumere a tempo indeterminato per la vita. L'idea è semplicemente PATETICA. Non lo dico con cinica soddisfazione, ma solo per realismo. Le aziende in massima parte non sono nemmeno più in grado di pianificare il possibile mercato che ci sarà fra due anni. Figurati se possono tornare al tempo delle masse che giravano il bullone per 8 ore al giorno per 30 anni!! E' ridicolo dai!
    L'evoluzione tecnologica e l'automazione renderanno sempre più ridotto lo spazio di occupazione. La stessa politica industriale italiana ha creato le basi per questa evoluzione più di altri paesi! E' ovvio a un bambino che se rendi costosissimo un posto di lavoro l'azienda si ingegnerà per renderlo produttivo al massimo e utilizzarne il meno possibile!
    Già negli anni 90 fui molto colpito da un'analisi del mercato del giocattolo europeo. Questo aveva avuto un crollo generalizzato in tutta Europa a causa delle importazioni a basso costo dalla Cina. Solo un paese europeo aveva in parte assorbito il colpo, continuando ad avere una produzione seppur ridotta. Quel paese era l'Italia!
    Merito della superiore intelligenza dei nostri imprenditori? Forse un pò. Ma moltissimo lo si doveva al fatto che in Italia la già allora fortissima pressione sul costo del lavoro aveva incentivato le aziende ad automatizzare la produzione ad un livello molto superiore a quello di altri paesi.
    Insomma l'Italia aveva salvato un pò di produzione grazie ai robot!
    Questo accadrà in futuro. Ci piaccia o meno.
    L'occupazione si sta avviando a diventare una galassia complessa di rapporti dove il classico rapporto a tempo pieno, ben pagato, iperprotetto sarà appannaggio di una piccola minoranza superspecializzata.
    D'altronde a mio parere è un falso problema. Anzi, meglio.. è una battaglia ideologica ormai persa come sanno perfettamente molti sindacalisti disperati. Quello che davvero serve è trovare un modo per garantire a tutti i cittadini la fruizione di un reddito dignitoso, che li metta in grado di consumare l'energia ed i beni prodotti da una piccola minoranza.
    Ecco perchè credo che sia ormai necessaria qualche forma di reddito automatico generalizzato (anche il famoso "reddito di cittadinanza" potrebbe andare se fatto con criterio). Non certo le cifre un pò naif sparate da qualche demagogo, ma certo un sistema di "paracadute sociale" che permetta di sopravvivere dignitosamente anche nei periodi di disoccupazione che saranno numerosi per molti.
    Il tutto in attesa di una rivoluzione industriale futura che ribalti totalmente il sistema capitalistico attuale (e non certo su base socialistica eh!). Ma qui forse deragliamo un pò troppo!

    P.S. torno in tema e vado a mordere un angelo che mi è entrato in giardino! Essì che ho anche il cartello in angelese appeso al lampione! "attenti all'umano"!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 15-05-2016 a 23:30

  16. #196
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    QUELLO CHE NON HA CAPITO BE è che la sua ricetta copiata da Monti-Letta-Renzi- europa è la ricetta magica che ci troviamo oggi impolpettata e che non sta funzionando .
    Quindi ergo bisogna trovare una soluzione alternativa , che viene violentemente ed OTTUSAMENTE OSTEGGIATA da una classe politica industriale e bancaria OTTUSA che mira solo ai propri personali interessi per fare cassa , fregandosene del resto dell'italia e degli italiani , tenendo le proprie rendite di posizioni il massimo possibile sino al disastro totale e coprendosi le spalle esportando sui paradisi fiscali i loro redditi .
    Questa è la situazione attuale inutile nascondere la Luna con il dito , chi sa leggere dietro le righe capisce , chi non sa leggere subisce passivamente ed accetta di tutto .

    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    La "ricetta" in realtà non esiste. Nessuno ha la sfera di cristallo
    E QUINDI NEMMENO TU SAI SE LA RICETTA FUNZIONA .
    Ammetto che per onestà qualche dubbio ti assale .

    BE ----------Ridurre le tasse corposamente è difficile in un momento come questo,

    Appunto.

    BE---------obiezioni alla riduzione dei contributi, a patto ovviamente che non si pensi di far intervenire lo stato a coprire il buco.

    Ma chi dovrebbe intervenire allora l'angelo campanaro ? O qualche associazione di beneficenza bancaria ?

    BE----~Dato che però occorre mantenere i conti in equilibrio, per evitare di appesantire ulteriormente il debito, far salire gli interessi e far arrabbiare i pensionandi, occorre senz'altro coprire la parte di detassazione con tagli.

    Gli unici tagli possibili sono quelle delle gambe dei pensionati .

    BE ----~L'evoluzione tecnologica e l'automazione renderanno sempre più ridotto lo spazio di occupazione. La stessa politica industriale italiana ha creato le basi per questa evoluzione più di altri paesi.

    E quindi prevedi che ci saranno milioni di disoccupati . Almeno ti rendi conto che siamo d'accordo.

    BE-----~Ecco perchè credo che sia ormai necessaria qualche forma di reddito automatico generalizzato (anche il famoso "reddito di cittadinanza" potrebbe andare se fatto con criterio).

    Ohhh bene, bene , una marea di disoccupati e pensionati ai margini della società, tipo Gotham City di Batman, vorrei capire dove trovi le risorse se lo stato sta fallendo ...

    BE ----~Non certo le cifre un pò naif sparate da qualche demagogo, ma certo un sistema di "paracadute sociale" che permetta di sopravvivere dignitosamente anche nei periodi di disoccupazione che saranno numerosi per molti.
    Il tutto in attesa di una rivoluzione industriale futura che ribalti totalmente il sistema capitalistico attuale.

    Uno scenario apocalittico da fare accapponare la pelle , ma almeno sei cosciente (?) di dove ci stanno portando le politiche attuali .
    IN FONDO LA RICETTA CHE PROPONGO IO E' PIU' OTTIMISTICA E FATTIBILE DI QUELLA TUA DISASTROSA .
    Ultima modifica di zagami; 16-05-2016 a 03:18
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  17. #197
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    Quote Originariamente inviata da max001 Visualizza il messaggio
    Inoltre pensi che la ripresa economica faccia cambiare la situazione generale, facendoci tornare come negli anni '50?
    La ripresa economica sarà solo in termini di crescita PIL generato dall'automazione industriale che si sta estendendo fin nelle piccole e medie, ma resterà comunque un mare di esclusi dalla catena produttiva.
    Si, ne sono conscio e lo dico da tempo.
    Per evitare di reiterare il solito dibattito a due con l'accanito fedele della sovranità monetaria miracolistica provo a esporti la mia idea,c he non è una "ricetta", ma semplicemente il risultato di riflessioni personali.

    La produttività industriale è da sempre la base su cui si fonda il benessere umano.
    Una volta l'industria era rappresentata dalla filiera agricola. Con molti (ma non tantissimi!) contadini che lavoravano 12 ore al giorno per arrivare a una misera sussistenza per sè e a un benessere rudimentale per pochi.
    Poi si è arrivati a una prima rivoluzione industriale che ha comportato la necessità di lavoro per un orario un poco più ridotto, ma per masse molto più numerose e per un livello di vita misero, ma certo migliore di quello agricolo. E ha permesso lo svilupparsi di un ceto medio importante.
    Un secondo passo importante si è avuto con il miglioramento tecnologico del dopoguerra che ha permesso un aumento di produttività importante che a sua volta ha permesso una ulteriore riduzione di orario di lavoro e un miglioramento drammatico sia delle condizioni di lavoro sia del livello di vita conseguente.
    Ora siamo all'alba di una terza rivoluzione industriale. Già ampiamente preconizzata da vari studiosi.
    Noi siamo come gli amici al pub che si chiedevano se l'adozione di nuovi telai meccanici nelle fabbriche dell'800 avrebbe comportato troppi svantaggi! Ovviamente il movimento luddista, nato proprio per quello, vedeva solo il problema a brevissimo termine legato al fatto che ogni telaio toglieva il faticosissimo, lunghissimo, degradante e mal pagato lavoro degli operai. Ma NON era in grado di prevedere l'abnorme sviluppo e progresso che quel piccolo passo avrebbe creato!
    Ora siamo nella situazione paragonabile. Noi, specie i meno giovani, siamo incapaci di pensare a un sistema di redistribuzione reddituale diverso dalla mitizzata "occupazione" e in fondo siamo anche convinti che il lavoro sia un po' una specie di espiazione necessaria per "guadagnarsi" il benessere.
    In realtà è possibilissima (ed anche prevedibile) una nuova società basata sulla produzione a bassissimo costo di ricchezza per via automatizzata e senza necessità di enormi numeri produttivi e di concentrazioni gigantesche. La stampa 3d in questo senso è una rivoluzione che ben pochi ancora riescono ad afferrare nelle sue titaniche potenzialità.
    Questa società NON avrà, semplicemente, più necessità di lavoro umano ad alta intensità. Ma questo NON significa che non creerà altre tipologie di occupazione! Come è successo in ogni altra rivoluzione industriale ogni volta il campo di necessità lavorativa produttiva umana si restringe, ma il campo dei servizi e simili si allarga!
    Insomma se mettere sul mercato 10 kWh, 3 chili di carote o un nuovo cellulare costerà in assoluto molto meno perchè fatto da un robot, a pochi chilometri da casa, senza necessità di enormi numeri di produzione per raggiungere le ecologicamente devastanti "economie di scala" la disponibilità di ricchezza aumenterà proporzionalmente. E si creeranno molti spazi di occupazione accessoria, sempre a impegno orario limitato.
    Per raggiungere la stessa produttività e creazione di ricchezza occorrerà il lavoro di un quinto della forza lavoro attuale o meglio servirà un terzo dell'orario di lavoro attuale!
    Quale sarà allora il vero nocciolo del problema??
    Sarà, come molti hanno teorizzato da anni, la DISPONIBILITA' garantita al singolo di questa ricchezza prodotta! (la famosa "redistribuzione del reddito", in realtà redistribuzione della ricchezza prodotta sarebbe più corretto).
    Questa disponibilità è stata finora garantita dalla distribuzione attraverso salario. Con una imponente massa di costi accessori caricati A MONTE della produzione!
    Scelta buona per un certo periodo, ma che diventa un boomerang con l'innovazione tecnologica. Per chiarire se io impongo all'azienda di pagare 100 al dipendente, 50 al fisco, 30 alla previdenza, 20 alla burocrazia a prescindere da quanto produco... creerò una potentissima "leva fiscale" che rende vantaggiosissimo ridurre al minimo la forza lavoro massimizzando il profitto.
    Quindi la scelta giusta è SPOSTARE questo prelievo dalla produzione al profitto! Dal lavoro alla rendita!
    Il primo passo per farlo si sta facendo da sè. Le aziende sono sempre più entità quasi incorporee che fuggono ai rituali burocratici anni 70. Il prelievo fiscale su queste realtà è ormai poco più che simbolico. Non parliamo di quello previdenziale, visto che spesso la forza lavoro è una galassia dispersa, in perenne mutamento, spesso residente in altri paesi.
    Se non vogliamo ritrovarci in una crisi di liquidità pubblica drammatica (escluse, ovvio, le megastampate di carta straccia miracolose...) occorre riuscire a tassare la ricchezza GIA' PRODOTTA e NON le strutture per produrla! Anche se colpire queste è stato storicamente molto più semplice.
    Come fare?
    A mio modesto parere occorre abdicare a qualche principio! Tassando anzitutto la prima manifestazione di capacità contributiva e cioè I CONSUMI!
    So che questo scatena la solita, annosa ed ormai un pò stantia, critica del "si, ma così i poveri pagherebbero in proporzione di più!"
    Sono frottole! Il vero problema è di non avere i poveri (i VERI poveri, perlomeno). Poi la differenza fra vedersi rapinare il 50% del reddito alla fonte o averlo in tasca e spenderlo in beni fiscalmente più appesantiti è ben poca.
    Solo che nel primo caso esponi le entrate all'evasione, alle crisi e alle ovvie e sempre più sofisticate azioni delle imprese per sfuggire ad una tassazione irrealistica.
    Nel secondo caso ben poco sfugge più alla tassazione. Anche il furbastro che dichiara 100€ e gira in Ferrari... deve pagare una cifra adeguata per girare in Ferrari!
    Insomma il grosso delle entrate deve provenire dalla circolazione ed accumulo della ricchezza. Non dalla sua produzione! Il commerciante deve semplicemente assoggettare ogni cosa che vende ad un'IVA che sarà più pesante dell'attuale. Saranno certo tassati i redditi prodotti, ma in misura forfettaria e minima e tutti gli impieghi privati del capitale in misura più pesante. Con le nuove regole e i nuovi poteri dati all'agenzia delle entrate non è per niente vero che poi i capitali "sfuggono". Ci sarà certo una parte di grandi patrimoni che tenterà di eclissarsi, ma ormai non è facile. Ed anche lanciarsi in delicate operazioni di espatrio dei capitali con le nuove leggi sull'autoriciclaggio diventa un'impresa ben più ardua di quando si mettevano i soldi nella valigia per versarli a Chiasso o a Montecarlo.

    Dal lato del supporto al reddito a mio parere una discreta idea sarebbe quella di garantire per legge una "entrata minima garantita" ad ogni cittadino italiano. Ogni cittadino... anche i più ricchi certo! Senza alcuna condizione particolare. Anche ai neonati, differenziando la cifra per età (di meno fino all'età pensionistica, di più dopo). Ovviamente poi si va a defalcare la cifra dalle tasse dovute per chi ha redditi corposi. Per chi ha 0 reddito un conto bancario o postale, obbligatorio, verrà rifornito ogni mese.
    Io affiderei a questo sistema anche il primo pilastro pensionistico. Tutti, ma proprio TUTTI, avranno diritto alla pensione di base al compimento del 60° anno di età. E sarà responsabilità di ognuno essersi creato negli anni col risparmio (non tassato!) il secondo pilastro o avere stipulato con l'azienda, su base libera e NON obbligata per nessuno, gli accordi per la previdenza integrativa aziendale.
    A quel punto, se tutto viene fatto come si deve, la gran parte del finanziamento dello stato sociale proverrà dalla circolazione della ricchezza. Non dalla sua produzione! Il posto di lavoro sarà sempre un ambito mezzo per scalare posizioni sociali e permettersi beni più ricchi, ma NON PIU' una condanna tipo spada di Damocle, senza il quale c'è solo miseria nera o elemosina.
    Un sistema del genere a mio parere si sposerebbe bene a una società dove moltissime microaziende potrebbero offrire impieghi temporanei, di poche ore alla settimana, a gente con specializzazioni "soft". Insomma non l'ingegnere informatico, ma magari il saldatore specializzato, il traduttore diplomato, l'agente commerciale esperto, SENZA che il rapporto debba diventare un contratto matrimoniale dove se uno dei due recede l'altro finisce nella miseria più nera!
    E' un sistema che, a ben vedere, è simile nella concezione alle proposte di più spesa, ma che non si affida ciecamente al debito.


    P.S. Per chi magari pensa che siano solo fantasie da bar segnalo una fonte un pelo più autorevole degli "esperti" congolesi di youtube: http://www.fiscoequo.it/2015/documen...e-imprese.html
    Un piccolo estratto:
    "Un carico che pesa quasi del tutto sulle spalle di lavoratori e imprese e quasi per nulla sui consumi e patrimonio. Lo dicono i numeri: quanto a prelievi su redditi da lavoro (42,8%) e redditi d’impresa (26%), l’Italia è rispettivamente al secondo e terzo posto nella graduatoria Ue; ma allo stesso tempo è al ventiduesimo posto (con il 17,7%) quanto a prelievo sui consumi e in quarta posizione in fatto di tassazione sugli immobili."
    Null'altro da aggiungere!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 16-05-2016 a 17:17
    a tersite3, renatomeloni e levyrameg Piace questo messaggio

  18. #198
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    IL tuo discorso mi sembra utopistico ed irrealizzabile , piuttosto analizzerei questa proposta .


    http://notizie.tiscali.it/economia/a...ini-e-imprese/

    ~Da qualche settimana anche i lettori italiani più attenti alle questioni economiche stanno incominciando a sentir parlare di Helicopter Money ovvero del trasferimento di denaro dalla Banca centrale europea direttamente a famiglie e imprese proprio come se fosse lanciato da un elicottero. Apparentemente potrebbe trattarsi di una “boutade” ovvero di una provocazione buttata nella mischia giusto per alimentare la polemica. Ma non è così e per due motivi. Il primo è che le azioni messe in campo fino ad ora dalla Bce per rilanciare l’economia stanno fallendo. La seconda è che l’Helicopter Money è stato teorizzato da uno dei più grandi economisti del secolo scorso, Milton Friedman.

    Insomma una sorta di stampa di monete gestita dalla BCE.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  19. #199
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    E' uguale alla trama di "effetto valanga" del 1976...
    effetto valanga
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  20. #200
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    BE, c'è da rilevare un punto:
    Anche le visioni che appaiono più distanti (come quella di zagami e la tua) mirano tutte ad almeno un punto in comune, ovvero una garanzia di sussistenza attraverso una redistribuzione di ricchezza, ricavata da una equa fiscalità.
    Gran parte delle riflessioni che hai scritto nel commento qua sopra sono largamente condivise e le conclusioni tratte da chi mastica un po' l'argomento sono simili.
    Comincia a conformarsi in modo abbastanza evidente che nella società del futuro, superautomatizzata e con sovrabbondanza di produzione dei generi di prima necessità, una maggioranza della popolazione passerà da periodi di occupazione retribuita dai profitti, a periodi di occupazione non direttamente remunerata (e dico che sovente non è di minor valore sociale, anzi).

    A mio parere, è possibile trovare un'opzione che allinea le idee di tutti e che può essere avallata in modo unilaterale dalla collettività.

    Proprio perchè non esiste la sfera di cristallo, non è saggio affidare la stabilità del nostro futuro a incerte previsioni di mercato.
    La cosa saggia da fare (ora che abbiamo fatto un po' di esperienza) sarebbe stabilire delle regole che non consentano il determinarsi di quelle condizioni di squilibrio che generano lo stallo del meccanismo di sistema.

    Un paio di considerazioni che seguono le riflessioni fatte sin'ora:
    - Come già visto, la quantità di moneta non può essere illimitata (il limite è legato al valore di beni e servizi presenti nel sistema) se si desidera mantenere stabilità di valore della moneta sui mercati internazionali.
    - Dall'altro lato però, non c'è un limite al possesso/accumulo dei privati (ed è controproducente imporlo, perchè disincentiva i virtuosi della produttività che invece devono essere premiati).

    Dunque c'è una falla del sistema, poichè tutto funziona bene fintanto che c'è un flusso di moneta adeguato a favorire gli scambi di merci e servizi (banalmente in modo simile ad un organismo composto da tanti organi come il nostro, che ha bisogno di risorse fornite tramite il sangue per vivere).
    E' possibile mandarlo in stallo se una buona parte di massa monetaria viene immobilizzata o esce dal sistema (ovvero capitalizzata in fondi speculativi che non investono in produttività (nell'economia reale) oppure capitali che vengono depositati all'estero).

    Percui essendo la massa monetaria limitata, a rigor di logica sarebbe necessario un meccanismo di riassorbimento di questa, al fine della redistribuzione.
    Immaginando il giorno in cui tutta la moneta del sistema euro verrà convertita in elettronica, l'evasione/elusione/esterovestizione e la corruzione saranno inesorabilmente ridotte ai minimi termini per via della tracciabilità dei movimenti monetari, consultabili all'evenienza da qualsiasi magistrato.
    Sarà una misura ad alto contrasto (presumibilmente con totale eliminazione) di furti, scippi, rapine, truffe, non essendoci moneta contante da rubare o con cui farsi pagare il malloppo di gioielli o beni di valore.

    Se poi venisse istituita una tassazione proporzionale sui capitali monetari (una decurtazione automatica su base annua, come detto nei post precedenti), eliminando le tassazioni reddituali e sui consumi, sarebbe impossibile evadere il fisco, eliminando così anche le ansie generate. (Poi naturalmente si dovranno anche prevedere alcune tasse strategiche per mantenere l'equilibrio redistributivo delle risorse non monetarie, ma questa è già un'articolazione...)
    Intravedo molteplici vantaggi all'interno di una fiscalità basata su un modello simile, anche risoluzioni di diversi conflitti di interessi...
    Inoltre va considerato che se le tasse provengono complessivamente (o quasi) da una decurtazione della massa monetaria nota (percui col vantaggio che entrate sono programmate, prevedibili e garantite), tutte le tasse iva, irpef, accise sarebbero abrogate col conseguente riadattamento dei prezzi, ovvero -22% corrispondente a iva e approssimativamente una media di -25% corrispondente alla quota di tassazione sui redditi (e a quel punto le esportazioni all'estero?).
    Bisognerebbe approfondire con dati alla mano. Conoscendo la massa monetaria inclusiva di tutti i titoli monetari, si potrebbe già vedere se è una strada eventualmente percorribile.

    Sono perfettamente d'accordo con te per quanto riguarda un reddito a garanzia della sussistenza, che per equità di trattamento DEVE essere fornito a tutti e non solo agli indigenti. Inoltre questo trattamento paritario non sfavorisce la produttività, perchè il reddito di cittadinanza (mi sembra il più azzeccato come nome) che ti garantisce un minimo per la sopravvivenza non te lo toglie nessuno, e tutto quello che percepisci tramite occupazione (che è la quota che più va a determinare il tenore di vita, il premio di produttività) è in più.
    Solo una questione: Limiterei il percepimento di un reddito di cittadinanza ai residenti maggiori di anni 14, per evitare un abuso da parte di chi pensa di vivere a sbaffo aprendo una conigliera (se fai figli, prima di tutto è perchè lo desideri..).

    Per gli anziani pensionati, va articolato un meccanismo di integrazione del reddito al trattamento pensionistico. Percui l'esborso di questo reddito di cittadinanza andrebbe ad abbattere parte della spesa inps (e in conseguenza dei contributi obbligatori)
    Inutile ribadire che, comunque la si voglia vedere, l'Istituto di Previdenza Sociale va riformato, preferibilmente in direzione della semplificazione (come dice anche BE): Pensione di anzianità (esentasse) che ammonta ad un minimo per vivere dignitosamente fornita dall'INPS, affiancata a pensioni integrative private facoltative. (l'aberrazione creata dal meccanismo retributivo gestito dal pubblico è a dir poco iniqua: gli 800mila pensionati che percepiscono dai 5000 (lordi) a salire pesano 50 miliardi, circa la stessa cifra spesa per gli 8 milioni di pensionati che percepiscono fino a 1000 lordi, e che sono persone che hanno versato contributi per una vita, 35/40 anni)
    Ultima modifica di max001; 16-05-2016 a 23:18
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