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Discussione: Brexit

  1. #201
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    E basta coi link ai pagliacci propagandistici zagami!
    Cosa sei? Un attivista pagato sottobanco da Barnard?
    Il link si mette per spiegare qualcosa, dare un dato di supporto, portare una conferma alle proprie tesi! Tu stai infestando una discussione seria con un fastidioso ed infantile fuoco di fila propagandistico che rende benissimo il senso di quanto hai capito!
    Barnard vuole uscire da euro, UE e tornare a stampare la lira e fare consumi autarchici! Grazie lo abbiamo capito!
    Ma non è che se lo ripeti 30 volte per pagina questo cessa di essere una fesseria!
    L'Italia non è l'Inghilterra, sicuramente la nostra economia stà messa molto peggio. Se la loro moneta ha perso il 20% in una settimana dopo il referendum sai quanto perderebbe di valore la neo-lira?
    Se tu e Barnard mi firmate che vi accollate l'onere di pagare per eventuali tracolli economici io sono con voi! Tanto siete sicuri che ne avremmo solo da guadagnare no?
    Barnard magari ci starebbe pure. Questi cadono sempre in piedi. Nel tuo caso sarei meno tranquillo, ma senza la firma non illuderti! Puoi andare avanti a postare filmatini deliranti fino al 2100.. tanto il referendum sull'euro NON lo vedrai mai!
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  2. #202
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    Si io sono tranquillo , ci metto anche la firma .
    Usciamo dall'euro e staremmo meglio tutti stai tranquillo .

    Pensi che Barnard abbia i soldi per pagarmi sottobanco ? e cosi anche Bagnai , Borghi, altri 100 tubisti ?

    Io penso piuttosto che siano altre entità più superiori, che paghino sottobanco per restare nell'euro, che non è altro che una associazione di banche e capitalisti bancari..
    L'euro per me va bene come idea di moneta unica tra stati paritari, a condizione che mi diano la sovranità monetaria , cioè deve essere lo stato Italiano a stampare moneta quando serve , non come dici tu a iosa , ma solo quando serve senza aumentare il debito pubblico , che in fin dei conti paghi anche tu .

    Quello che è sbagliato è il fatto reale che lo stato si deve indebitare con i BOT per avere la sua moneta , quando sai benissimo che non esiste più da tempo tra parità tra oro posseduto e moneta stampata , come nemmeno la BCE ha tanto oro quanta moneta stampa .


    Dal 2011 del senatore Monti , mi pare che il debito è aumentato anziché diminuire , allora le misure prese a cosa sono servite ?
    Solo a impoverire quelli come me , ed arricchire altri ?
    E' stato dato il lavoro ai giovani ? I vecchietti che avevano risparmi in banca sono stati salvaguardati ? Sempre no !
    Allora se io ho stretto la cinghia e ho lavorato il più del dovuto a cosa è servito ?

    La verità è che politiche fatte sino ad ora sono sbagliate , non avrei potuto parlare ne io ne altri se fossero state giuste .

    Ciao e datti una calmata , perché non sei tu che ti devi lamentare , ma chi non arriva alla fine del mese .
    Ultima modifica di zagami; 07-07-2016 a 00:00
    a vince1948 piace questo messaggio.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  3. #203
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Si io sono tranquillo , ci metto anche la firma .
    Certo. A parole la mettiamo tutti. Vediamo se mettiamo due "clausole di garanzia" su stipendi pubblici e pensioni quanti resterebbero della tua idea... vabbè.
    Non stavo comunque chiedendo di smettere di lamentarsi per chi non arriva a fine mese (anche se credo che nemmeno a te riguardi la cosa), ma perlomeno di finirla di imbrattare la discussione con decine di link propagandistici! Sembri un testimone di geova politico!
    E' solo un consiglio per non trasformare la discussione in uno sfoggio di propaganda politica da piazza! Abbiamo capito cosa intende Barnard, grazie!
    Che quelli che non arrivano a fine mese avrebbero un drastico giovamento dall'applicazione delle sue bubbole lo dici tu!
    Come ho già ripetuto la mia situazione ne risentirebbe fortemente, ma temo che quelli che ne risentirebbero di più sarebbero proprio quelli che pretendi di "proteggere".
    Comunque si discute e la "calmata" penso dovresti dartela prima tu, quando continui a insultare chiunque osi contraddirti con le accuse di "non aver capito".
    Guarda, mi spiace ripeterlo per l'ennesima volta, ma se pensi che "lo stato si deve indebitare con i BOT per avere la sua moneta" quello che dimostra di non avere capito NULLA sei tu!
    Prova a chiederlo a Bagnai o Barnard. (beh, meglio Bagnai...), ma il concetto che se domani ristampiamo lira ALLORA, ipso facto, non avremmo più bisogno di ricorrere al mercato titoli E' FALSO!! E' una bufala tra l'altro tutta tua!! Da dove diamine l'hai estrapolata?
    Non c'è un modo "furbo" di moltiplicare i miliardi a disposizione dello stato "stampandoli"! Con sovranità monetaria o meno!
    Gran parte dei titoli (sono circa 200 miliardi all'anno se non ricordo male) vengono emessi per sostituire i titoli in scadenza che vanno restituiti nel loro valore a chi ce li ha prestati (fondi internazionali, banche, privati cittadini, ecc.)
    NON è che tu domani puoi presentarti da chi t'ha prestato 1 miliardo di euro e dirgli "tiè, ti restituisco 1 miliardo di neolire" se la neolira in realtà vale un decimo di euro!! E la stampa della moneta può avere un senso verso il mercato interno. Io stato decido che la neolira vale 1 euro e quindi ti pago lo stipendio o la pensione esattamente identica a quando te la pagavo in euro!
    Ma poi, quando tu andrai a fare benzina, ti accorgerai che il benzinaio, che deve pagare la benzina in euro o in lire, ma al cambio svalutato del 90%... ti ha portato il prezzo a 10 neolire al litro (cioè è rimasto a 1 euro!). Perchè? Perchè se stampi a manetta non è che "aggiri" le norme del mercato internazionale dei cambi! Non è che "imponi" ai mercati la neolira 1:1 con l'euro perchè lo hai deciso tu! Altrimenti in Venezuela sarebbero tutti a girare in Mercedes!
    Lo puoi fare SOLO con chi non ha mezzi per difendersi. Pensionati, pubblici dipendenti e in generale chi non arriva a fine mese!
    Se cerchi di farlo con gli investitori... questi non acquisteranno più titoli. E tu ti troverai a dover far fronte a un buco di miliardi nella contabilità. Se lo coprirai stampando altra moneta... la svaluterai ulteriormente! Ed i tuoi redditi fissi da stato si troveranno ad avere sempre le 1500 neolire al mese NOMINALMENTE dle valore di 1500€, ma in realtà svalutate a 150, 120, 100 €!

    Monti ha salvato l'Italia da un default potenziale che sarebbe stato devastante. Lo ha fatto ricorrendo a maggiori tasse e minori spese e al ricorso più ampio possibile al debito. Chi pensava che Monti dovesse ridurre il debito SBAGLIAVA! Così come chi pensa ora che se il debito non diminuisce allora siamo noi ad essere scorretti! Tedeschi ottusi compresi!
    Il debito serve nei momenti di crisi a sostenere la domanda. Lo dicono in primis i tuoi eroi (te l'eri scordato?). Infatti Irlanda, Francia e molti altri sono ormai usciti dalla crisi aumentando di molto il debito!
    Il problema italiano è che non l'abbiamo potuto fare a sufficienza in quanto, come i greci, ce lo eravamo "fumato" per foraggiare spese clientelari demagogiche nei momenti "d'oro". Oppure perchè il tesoro non ha pagato gli alimenti alla BdI nel famigerato "divorzio"! Certo! Come no?
    In ogni caso, qualsiasi sia stata la causa, l'Italia stà pagando il prezzo di un debito già troppo elevato. Ed il prezzo è semplice.
    Se vuoi uscire dalla crisi devi sostenere la domanda e la produttività delle aziende. E questo lo fai DETASSANDO. non potendo ricorrere al debito devi cercare di rimanere in un bilancio positivo, quindi se abbassi le entrate DEVI ridurre di conseguenza le spese!
    Insomma devi tagliare le spese parassitarie. Non gli investimenti!
    In alternativa puoi cercare di mantenere un buon livello di entrate fiscali con lotta a evasione, elusione, corruzione (e qui Monti ha fatto molto e i suoi successori anche di più) e SPOSTARE un pò di carico fiscale dalla produzione alla rendita parassitaria.
    Quindi TASSARE di più le classiche cassaforti del nero italiano. Le case, i titoli, le pensioni non contributive.
    O credere alla favole di Barnard, certo.
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  4. #204
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    Zagami: è vero,è aumentato,sia in misura,(2230 circa),che in rapporto al pil ora al 132,5% circa.Dal 2012 siamo tra i pochi a rispettare il famoso 3% e dal 1992 fatta eccezione per il 2009 siamo in avanzo statale primario. Il mef prevede nel 2019 di riportarlo al 120%,situazioni come la brexit coinvolgono anche noi,si vedrà. Ma il punto cardine è che oggi e già da un paio d'anni,possiamo "erogare debito" a tassi quasi Tedeschi,ne abbiamo erogato a tasso negativo nei sei mesi e all'1,5% coi decennali. Pensa che i Tedeschi si sono lamentati perché ora i loro risparmiatori guadagnano meno acquistando titoli Italiani...praticamente hanno ammesso che volevano speculare e comprarci,ma gli è andata male.Se dovessimo tornare ad "erogare debito" al 10-15% sarebbe un suicidio,guidato da idioti che naturalmente il giorno dopo farebbero come i politici Inglesi.

  5. #205
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    Niuna impresa per minima che sia può aver cominciamento e fine senza sapere , senza potere e senza con amor volere
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  6. #206
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    Ma perché si cerca sempre di trovare un guru?Guarda caso parte dal 70,poi dall'entrata e uscita dallo SME ma non analizza mai il fatto che 2 miliardi di persone stanno iniziando ad ambire al nostro stile di vita. 33,333 Italie. Non c'è bisogno di un guru per capire che il mondo è cambiato. Quanti eravamo nel 70 a sfruttare le risorse?
    Ultima modifica di trigen; 07-07-2016 a 20:23
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  7. #207
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    Quindi TASSARE di più le classiche cassaforti del nero italiano. Le case, i titoli, le pensioni non contributive.
    BE, Oppure anticipare gli eventi ineluttabili e istituire un sistema pratico e super trasparente, oltre che costituzionalmente ammissibile:
    Tassare proporzionalmente in base alla ricchezza posseduta, che equivale ad una imposizione progressiva, in relazione alla capacità contributiva.

    Basta volerlo e si potrebbe fare in tempi brevi, dietro un'analisi approfondita di tutti i possibili risvolti positivi e negativi, cercando di prevedere ogni cosa.
    Bottom-line: Produzione e sviluppo di beni, servizi e nuove tecnologie, simultaneamente a garanzie sul minimo sostentamento fisiologico dell'essere umano (e anche la prima casa è uno di questi diritti inalienabili, nella costituzione).

    L'impostazione di stimolo economico viene aumentata, poichè per disporre e possedere qualcosa si dovrà necessariamente aguzzare l'ingegno produttivo o cercare qualcuno che offra un impiego.
    E come anche per mantenere nei decenni una elevata ricchezza individuale, si dev'essere in grado di gestire quella parte di ricchezza (che è limitata! ricordiamolo che lo stumento moneta è come il sangue per un organismo) investendo e dimostrando di generare produttività e sviluppo.
    Chi si ritrova a possedere vaste ricchezze e non ha alcuna spiccata capacità rispetto agli altri, è giusto che la sua vasta parte di ricchezza privata (verbo privare), nell'arco del medio-lungo periodo rientri nella disponibilità della collettività. (massa monetaria relativa a Italia circa 8000miliardi, contro un prelievo fiscale di 750mld, inclusivo di contributi inps e al netto delle rendite per lo Stato).

    E' tuttavia palese che già oggi non vi sono sufficienti sbocchi per le persone diciamo "normali", con capacità della media o basse... e questo è un problema di gran lunga sottovalutato, se la stabilità sociale è una priorità. (una garanzia sociale di un reddito minimo seppur basso anche solo per gli alimenti, non è più posticipabile)

    Occorre un meccanismo di prelievo equo, impeccabile e ineludibile. Il meccanismo non deve sottrarre tempo al contribuente e non deve sobbarcarlo di oneri e responsabilità aggiuntive. Perciò dev'essere inormatizzato e automatico e ripartito in modo più omogeneo possibile sul periodo (5% anno = 0,0137% ogni scoccare della mezzanotte)

    Percui le linee guida dell'orizzonte sono 3:

    1. Fiscalità proporzionale sulla ricchezza posseduta dalla personalità fisica o giuridica.
    2. Garanzia del minimo di sussistenza fisiologica.
    3. Conversione totale della moneta in elettronica.
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  8. #208
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    Io ti seguirei sicuramente max001.
    Purtroppo oggi non è più il tempo delle riforme propositive e rivoluzionarie. Temo che, come con la brexit, sia il timore dell'ignoto, la paura del diverso che suggerisce a moltissimi (sempre di più purtroppo, anche giovani!) di rifugiarsi nella fuga all'indietro, nella sfiducia ai governi "tradizionali", nel successo dei complottismi più grotteschi e nel seguito acritico ai buffoni alla Barnard.
    Temo che il Financial Times abbia azzeccato le previsioni...
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  9. #209
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Monti ha salvato l'Italia da un default potenziale che sarebbe stato devastante. Lo ha fatto ricorrendo a maggiori tasse e minori spese e al ricorso più ampio possibile al debito. Chi pensava che Monti dovesse ridurre il debito SBAGLIAVA! ..........

    O credere alla favole di Barnard, certo.
    Barnard o non Barnard , altri economisti dicono cose diverse da quelle che dici tu .

    Bagnai:

    Va ricordato il contesto nel quale il governo Monti si insediò: quello di una forte turbolenza finanziaria, che i giornali di allora attribuivano al debito pubblico italiano. Sappiamo però che già all'epoca la Banca Centrale Europea aveva chiarito nei suo documenti tecnici che la crisi cosiddetta dei "debiti sovrani" non dipendeva dal debito pubblico, come specificato in questa slide.

    dove si evidenzia il periodo nel quale il saldo del settore privato del Sud passa in deficit, mentre il deficit pubblico del Sud sostanzialmente si riduce (la fonte è questa).

    Nel 2012 ce lo ribadiva la Commissione Europea, che nel suo Fiscal sustainability report chiariva come l'Italia non avesse mai avuto problemi di sostenibilità del debito di breve periodo (tradotto: il pagamento degli stipendi e delle pensioni pubbliche non era mai stato a rischio, con buona pace dei gazzettieri), e ce lo mostrava con l'indicatore di sostenibilità di breve periodo S0:
    (vedete che il nostro paese era sempre stato al disotto del livello di guardia). L'Italia non aveva nemmeno problemi di sostenibilità del debito nel lungo periodo (leggi: problemi di sostenibilità del sistema pensionistico), e ce lo mostrava l'indicatore di sostenibilità di lungo periodo
    Il motivo di questa collocazione, che sarà parsa strana a tutti, ma non ai miei lettori, era che:


    Eh già! Non era una crisi di debito pubblico...

    Oggi credo che tutti capiscano dov'è il problema: nelle banche, cioè nei debiti dei privati (famiglie e imprese), che, strozzati dalla crisi, non riescono a restituire alle banche i soldi che devono loro. Cosa che qui ci eravamo detti niente meno che il 20 novembre 2011.

    Sì, proprio nei giorni in cui il professor Monti era alacremente intento a curare una crisi di debito privato come se fosse una crisi di debito pubblico, cioè tagliando i redditi dei privati (via aumenti di imposte e tagli di prestazioni sociali), per risanare le finanze pubbliche, con il risultato però di dissestare quelle private, e quindi, a valle, le banche.

    Goofynomics


    Ecco, in effetti l'altro problema, quello del debito pubblico, quello che l'austerità avrebbe dovuto risolvere, non vorrei sembrare irrispettoso, ma a me non pare sia stato risolto.

    Il fatto è che nel periodo del governo Monti il debito pubblico ha continuato a crescere come se niente fosse (con buona pace degli aumenti di imposte e delle sforbiciate varie). Lo vedete qui:
    (dove vi ho evidenziato il mese di presa di servizio e quello di fine servizio). Una performance non esaltante, in termini di contenimento del debito, aggravata dal fatto che i tagli su qualcosa avevano avuto un impatto. Indovinate un po' su cosa? Bravi, sul PIL:
    che inizia a scendere nel trimestre precedente all'arrivo di Monti (il terzo del 2011), ma poi mica smette, anzi: continua la sua caduta libera e si stabilizza, casualmente, solo quando Monti se ne va (dal secondo trimestre del 2013.


    Monti lo ha trovato attorno al 116%, e ce lo ha restituito attorno al 131% (la serie trimestrale è costruita dividendo il valore del debito nell'ultimo mese di ogni trimestre per la somma mobile del PIL nel trimestre e nei tre precedenti, e quindi coincide alla fine di ogni anno col valore annuale del rapporto debito/Pil).

    (...questa la conclusione morale. La conclusione tecnica è che Monti ci ha lasciato con tre monti: un monte di debiti pubblici, un monte di disoccupati, un monte di poveri. Res sunt consequentia nominum...).

    Fonte citata sopra .
    Ultima modifica di zagami; 08-07-2016 a 03:05
    a simonveris piace questo messaggio.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  10. #210
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    Zagami: la differenza e qua entra in gioco la credibilità è con quale interesse dobbiamo pagare il nuovo debito fatto dal 2012. Riguardo la disoccupazione nella mia zona non è vero,sono andato a vedere i dati Istat in Italia il calo è iniziato nel 2013,però hai ragione,è alta.
    Ultima modifica di trigen; 08-07-2016 a 10:26

  11. #211
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    Quote Originariamente inviata da trigen Visualizza il messaggio
    Zagami: la differenza e qua entra in gioco la credibilità è con quale interesse dobbiamo pagare il nuovo debito fatto dal 2012
    Speri di far capire questo concetto? Il tuo ottimismo mi pare spericolato ;p

    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Barnard o non Barnard , altri economisti dicono cose diverse da quelle che dici tu .
    Beh, per citare le tue parole... occorrerebbe CAPIRE cosa dico io o gli economisti!
    Bagnai non è Barnard, e si vede. Ma il fatto di dire cose straconosciute facendole apparire come strepitose trovate per acquisire la benevolenza di certo pubblico è chiara!
    esempio?
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Va ricordato il contesto nel quale il governo Monti si insediò: quello di una forte turbolenza finanziaria, che i giornali di allora attribuivano al debito pubblico italiano.
    E' verissimo che le turbolenze NON dipendevano dal debito pubblico italiano (che era ovviamente identico a quello di un paio di anni prima!), ma dipendevano da una SPECULAZIONE che approfittava dell'altissimo debito pubblico italiano per piazzare scommesse a brevissimo termine (molto fruttuose!) sui tassi!
    Anche se il genio di Arcore invitava a fregarsene il famoso spread stava facendo raddoppiare il peso degli interessi. Da qui le turbolenze! Come questo c'entri col debito privato a me resta poco chiaro. Ma non sono un prof universitario, certo.
    Comunque Bagnai conferma soltanto quello che da tempo stavo cercando di farti capire. NON è il valore assoluto del debito a essere un problema! L'Italia del 2006 aveva un debito pressochè identico a quella del 2011, ma piazzava titoli a tassi che erano meno della metà! Il merito di Monti, Draghi e di tutti gli altri che hanno partecipato NON è stato quello di ridurre quel debito, ma di renderlo di nuovo garantito come solvibilità!! Cosa che ha ridato credibilità e fatto abbassare i tassi. Alla Grecia ad es. questo trucco non è riuscito. Qeusto è un pò il senso dell'intervento di Darwin sopra, per capirci (vabbè... si fa per dire).
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Nel 2012 ce lo ribadiva la Commissione Europea, che nel suo Fiscal sustainability report chiariva come l'Italia non avesse mai avuto problemi di sostenibilità del debito di breve periodo (tradotto: il pagamento degli stipendi e delle pensioni pubbliche non era mai stato a rischio, con buona pace dei gazzettieri), e ce lo mostrava con l'indicatore di sostenibilità di breve periodo S0:
    Fenomenale Bagnai! Mi ricorda quello che sparge il sale per tenere lontani gli elefanti e risponde a chi gli dice "ma qui non ci sono elefanti!!" con un disarmante "vede che funziona?"
    Chiarisci al tuo astuto prof che NESSUNO ha mai preteso che l'Italia fosse in quasi fallimento (ah no, aspetta! Uno o due c'erano... mmm. Grillo e Salvini? ;p) in base agli indici economici REALI. La fiscalità italiana permetteva un surplus primario (quindi prima degli enormi interessi sul debito!!! Caro Bagnai.. questo andrebbe citato però eh!!) che era sui 3-4 anche 5% in certi anni. Come possa un paese con queste potenzialità avere un indice S0 pericoloso... beh! Bagnai lo spieghi ai suoi amici semmai no? Non a chi non l'ha MAI sostenuto!! Anzi, semmai ha preso, giustamente, per i fondelli chi lo sosteneva per raccattare qualche voto "facile".
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    L'Italia non aveva nemmeno problemi di sostenibilità del debito nel lungo periodo (leggi: problemi di sostenibilità del sistema pensionistico), e ce lo mostrava l'indicatore di sostenibilità di lungo periodo
    Astutamente Bagnai non cita più i dati S1 e S2 del documento europeo. Infatti la pubblicazione, incautamente forse linkata dallo stesso è MOLTO CHIARA!
    "The medium-term sustainability analysis showsthat, given the considerable size of the adjustmentneeded to achieve the Treaty reference debt ratio ina reasonable time frame, relying on the stronginitial budgetary position and the negative ageingcost component, the medium-term sustainabilitygap (S1 (162)) is 0.6% of GDP, under the conditionthat the consolidation effort up to 2014 is notreversed thereafter"
    Quindi la sostenibilità a medio termine è considerata accettabile a condizione che gli sforzi di consolidamento fatti fino al 2014 (cioè MONTI!!) non siano abbandonati! Del debito privato?? Ciccia! So strani sti europei eh?
    Allora sarà la sostenibilità a lungo termine! Quella che Bagnai, MENTENDO a puro vantaggio della claques del pre-ospizio adorante, definisce "problema di sostenibilità del debito pensionistico", ma che in realtà è il risultato di questo e di ALTRI fattori.
    E' l'indice S2. Che in effetti l'Italia ha fra i migliori in Europa. I fattori più pesanti su questo indice sono le spese sanitarie e l'assistenza a lungo termine, in quanto a differenza di altri paesi (stà scritto nero su bianco eh!! Leggitelo!) il trend del costo pensionistico è sotto controllo!! E lo è GRAZIE alle misure del governo Monti! "while the ratio of pension expenditure to GDPis expected to fall thanks to the strong reformmeasures implemented in the field of pensions,most recently in 2011.
    L'intento di Bagnai è plateale. Non lo dice (mica è scemo eh! Pur sempre dottò è!), ma l'accenno alla "sostenibilità" delle spese pensionistiche serve a far credere che queste siano state toccate per colpa dell'euro, UE ecc.
    Nulla di più falso! La sostenibilità del sistema pensionistico era in Italia garantita in pratica dal sistema delle imprese, su cui l'ottusità sindacaliota e la complicità politico-giudiziaria avevano scaricato il pressochè intero costo del sistema. Il veloce cambiamento del mercato delle aziende con la globalizzazione aveva messo a nudo le pecche di questo truffaldino marchingegno inventato dal manovale promosso a ministro (con tutto il rispetto per i manovali!). Se le aziende avessero continuato a crescere, assumere e pagare contributi... il sistema restava "in equilibrio" per sempre, ovvio! Se date una garanzia di crescita esponenziale continua e infinita a un malato di alzheimer all'utlimo stadio probabilmente riuscirà a inventarsi qualcosa di "sostenibile"!
    Nella realtà non c'è nulla di infinito. Quindi il sistema è stato cambiato per adeguarsi al fatto, innegabile e immodificabile, che le aziende NON potevano più sostenerlo. Prima lo si è scaricato sul debito, poi sul fisco, poi sui giovani. Il tutto per non toccare privilegi molto pericolosi in termini di consenso elettorale ("chi tocca le pensioni muore" diceva un saggio politico dell'era furbastra...). La Fornero lo ha solo certificato.


    E' bellissimo vedere il lavoro di una persona istruita che sa usare le parole e che riesce, citando rigorosamente solo fatti VERI, magari con qualche ommissione strategica qua e là tuttalpiù, a imbastire un pamphlet che pare voler sostenere tutt'altro!
    Il documento che Bagnai cita prova solamente che l'Italia è COSTRETTA a maturare ogni anno enormi surplus primari per compensare il salasso del mostruoso peso degli interessi!! Prova solamente che questo è stato possibile grazie alla buona capacità di introito fiscale anche con il ferale euro che doveva azzoppare le aziende. Prova, numeri alla mano alla tabella a pagina 33, che l'Italia non solo ha TUTTORA il record europeo e quindi mondiale di risorse trasferite alle pensioni, ma che queste nel periodo 2010-2060 con la straziante austerity imposta che ha raddoppiato i carichi su imprese e famiglie subirà l'allucinante (lol) riduzione di un fragoroso.... 0,9%!!! Lasciando ampiamente il record di spesa previdenziale più elevata al bel paese anche nel 2060!! Evviva!!
    Per inciso è interessante vedere come l'Italia, pur essendo la TERZA in Europa come spesa "sociale" col 28,8% sul PIL dietro Francia e Danimarca, rispettivamente con 31,4% e 30,3%... è abbondantemente SOTTO la media europea come spese per sanità, istruzione e disoccupazione!! Ma il mercato dei camper resta il primo in Europa! Coraggio!

    Ma il problema per Bagnai ed il suo gregge adorante è il debito del privato! Ovvio! Come negarlo del resto??
    Arridatece le pensioni baby, uscimmo da st'euro e stampammo du sesterzi... vederete che botto di crescita!!

    Mah!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 08-07-2016 a 13:53

  12. #212
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    La conclusione del prof. emerito BAGNAI è ovvia, evidente , sotto gli occhi di tutti e lapallasiana direi e si riassume in:

    Monti lo ha trovato attorno al 116%, e ce lo ha restituito attorno al 131% (la serie trimestrale è costruita dividendo il valore del debito nell'ultimo mese di ogni trimestre per la somma mobile del PIL nel trimestre e nei tre precedenti, e quindi coincide alla fine di ogni anno col valore annuale del rapporto debito/Pil).

    (...questa la conclusione morale. La conclusione tecnica è che Monti ci ha lasciato con tre monti: un monte di debiti pubblici, un monte di disoccupati, un monte di poveri. Res sunt consequentia nominum...).

    Allora IO sono UN comune CITTADINO , ma potrei essere anche un proprietario di una azienda , es azienda ITALIA , e do incarico ad un certo economista Monti di aggiustare la situazione della mia azienda .
    E' evidente e sotto gli occhi di tutti che se dopo due anni di aver affidato l'azienda io non vedo risultati tangibili e misurabili , ma vedo addirittura il contrario , io do un bel calcio nel sedere al Monti , altro che buonauscita o senatore a vita.

    IO sono un comune cittadino , dipendente, che ha subito delle vessazioni nel posto di lavoro a causa della legge Fornero e blocco dei contratti con diminuzione del potere di acquisto , ma nonostante i sacrifici affrontati , io sto vedendo nessun beneficio per nessuno dei miei figli che sono ancora disoccupati, come previsto dalla analisi fatta da Bagnai .

    IO potevo andare in pensione con 35 anni di servizio ne 2012 , ma grazie alle leggi vessatorie mi hanno allungato l'età pensionabile di altri 5 anni .
    Potevano fare una legge meno punitiva nell'immediato e graduale , con gli stessi indici di anzianità e consentire solo un allungamento graduale di un anno o due o tre anni in base alla anzianità , SOPRATTUTTO Perché NON SI RAVVISA OGGI TUTTA QUESTA Necessità ED I CONTI ERANO IN ORDINE E SOSTENIBILI , COME DETTO DA BAGNAI .
    Ma non è stato fatto , perché ? Per punire i dipendenti ? Lo chiedeva l'EUROPA ?
    Non ho mai visto sino ad ora uno stato che non garantisce i suoi dipendenti ( fedeli , sino a prova contraria), soprattutto quando non vi è necessità .
    a vince1948, simonveris e Raucedine Piace questo messaggio
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  13. #213
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    Quindi, stringi ,stringi, partiamo dalla pretesa di salvare i giovani, la democrazia ed il mondo... e finiamo col chiedere se non si poteva fare una legge graduale che scaricasse su ALTRI il maggior peso dei sacrifici. Che tanto... mica erano così necessari!
    Grande Italia...

  14. #214
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    Grande Italia si come no ...
    Suvvia qui siamo quattro amici al BAR un pò di allegria e sana comicità non guasta ...

    Diciamola alla Bagnai :

    Insomma: quando Monti è arrivato l'Italia aveva una gamba malata (la finanza privata) e una gamba relativamente sana, anche se un po' zoppicante (la finanza pubblica). Per non sbagliare Monti ha "curato" la gamba sana. Naturalmente ora l'Italia non cammina meglio, ma consolatevi: poteva andare peggio.

    Insomma come un chirurgo che invece di tagliare la gamba malata , taglia quella sana ...
    Come la vogliamo chiamare ?
    MALASANITA' ?
    No quella era riferita al servizio pubblico ...
    In questo caso di cosa si è trattato di MALAECONOMIA O DI MALAITALIA .

    Ma qui si sa siamo Italia e tutto va bene , tutto è allegria e comicità , non per niente è stato il regno di Franco-Franchi , Gianni e Pinotto, Bertoldo Bertoldino e Cacasenno , e per ultimi ma non da soli Ficarra e Picone ....

    Diciamola alla napolitana () chi ha avuto ha avuto , chi ha dato ha dato , scurdammece u passato , chista è Italia o paesà .
    trallalero, trallallàaa.....voilà ...

    Qui c'è l'arte di arranciarsi e ci arranceremo , tanto è inutile sperare altro come ai tempi dei borboni...

    Mi ricordo quando ero bambino vedevo i villani ritirarsi dalla campagna a dorso di mulo o in bicicletta e dicevano sempre governo ladro , ma non capivo il perché ...

    Ma la storia insegna, ci sono sempre i corsi e ricorsi storici , come diceva qualche filosofo che non ricordo .
    La rivoluzione è partita sempre dalla Sicilia , ombelico del mondo.

    Garibaldi sbarcò in Sicilia e trovò i vespri siciliani ad accoglierlo per cacciare i borboni . Gli americani sbarcarono in Sicilia per conquistare tutta la penisola italiana .
    Per non parlare dei romani sempre in lotta con i Cartaginesi per il predominio sulla Sicilia e controllare il mare Nostrum .
    Per non parlare poi del tempo delle crociate e dei normanni arabi e spagnoli .

    Qui siamo quattro amici al BAR un pò di allegria e sana comicità non guasta ...
    Ultima modifica di zagami; 09-07-2016 a 10:47
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  15. #215
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    Zagami: proviamo a metterla sul pratico. Lungi da me difendere un" tecnico" che poi si è presentato alle politiche. Ma vedo che insisti con questo slogan dei tre monti. Partiamo dal monte di poveri, diciamo che un lavoratore avesse i risparmi di una vita in titoli di stato decennali prendiamo il btp del 23 al 9% nel 2011 valeva 116 e oggi vale 158 avendo nel frattempo pagato 5 anni al 9%.
    Passiamo al monte di disoccupati e al monte di debiti: per far ripartire un'economia servono misure anche costose che richiedono soldi,grazie all'abbassamento del differenziale, ci è stato permesso di emettere debito a tassi bassi ,sarebbe stato controproducente non farlo,quando se non ora? I risultati si stanno iniziando a raccogliere,le ditte hanno ricominciato ad assumere e a poter chiedere prestiti per investire proprio grazie ai tassi attuali e alle agevolazioni ricevute.
    Oggi possiamo iniziare a raccogliere i frutti dei sacrifici fatti oppure,come venne già fatto in passato ,seguire gli slogan di chi punta ad una manciata di voti,ritrovandoci di nuovo nella *****.Dopo naturalmente non sarà mai colpa loro e ci sarà la gara dello scarica barile.

  16. #216
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    Tu dici :
    -----
    I risultati si stanno iniziando a raccogliere,le ditte hanno ricominciato ad assumere e a poter chiedere prestiti per investire proprio grazie ai tassi attuali e alle agevolazioni ricevute.
    Oggi possiamo iniziare a raccogliere i frutti dei sacrifici fatti ...
    -----

    Ma sei sicuro di quello che dici ?
    Io vedo solo stagnazione e recessione ed aumento dei prezzi , non vedo aumento della occupazione o rilancio dei lavori pubblici o non pubblici .
    Sarei ben contento di vedere i fatti .
    Hai qualche dato tangibile da mostrarmi ? Numeri , realtà o altro ?
    Quali sono queste ditte e questi lavoratori ?

    Ascoltavo alla radio oggi che Boeri -INPS diceva che oggi nonostante che l'articolo 18 sia stato tolto , non vi sono stati licenziamenti o non vi è stato un aumento dei licenziamenti rispetto a prima .
    Rispondeva un utente al giornalista che questo non lo convinceva e formulava una ipotesi,cioè che oramai non si assiste al licenziamento perché il lavoratore viene convinto a dare le dimissioni, con una piccola buona uscita e perciò nei documenti INPS non compaiono licenziamenti . Sua esperienza personale , al che il giornalista non ha saputo rispondere .

    Dove stà la verità ?

    Quando si parla almeno si dovrebbero avere dei numeri e dei dati confrontabili , o no?
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  17. #217
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    Zagami: almeno non mi contesti il valore dei btp e dei tassi,quelli sono dati,non ho messo link ma vasta andare a vedere lo storico. Riguardo al lavoro ovviamente mi riferisco al settore privato e parlo della realtà che conosco,la meccanica di precisione. Sono andato a varie fiere tipo bimu e ho parlato con i venditori di macchine utensili,da anni non registravano vendite di questo tipo. Nella ditta dove lavoro,abbiamo rinunciato a trovare personale qualificato e siamo stati costretti a formare neo diplomati,assumendoli naturalmente a tempo indeterminato,visto che ci avevamo investito tempo e denaro. Io stesso sono stato contattato da alcune ditte simili,pur non essendo iscritto a nessuna agenzia per la selezione personale. Noi,abbiamo aumentato il personale del 30%,nel 2014 stavamo per chiudere,ovviamente cerchiamo di competere sulla qualità e sulla capacità di progettare e costruire prototipi,se fossimo entrati in concorrenza con un tipo di meccanica ""Cinese"",non avremmo potuto competere.Su scala nazionale? Forse 0,1% in più di occupati,andrò a verificare.

  18. #218
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    Zagami digita occupazione emiliaromagna e guarda i dati Istat sul sito Emiliaromagnasapere. Lo scorso anno è aumentata dello 0,6 ed è comunque più alta della media ue e delle altre regioni,il sito riporta 71,2 contro il 60 e virgola di media nazionale.Poi,ripeto,non c'è ricetta magica e non è per niente facile dover sempre studiare per non diventare obsoleti

  19. #219
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    Zagami, il tentativo di negare la realtà e credere alle fantasie che ci piacciono è tipico dell'adolescenza. Quale migliore prova che sei ancora troppo giovane per la pensione ?

    Parlando seriamente non c'è alcuna traccia della "pioggia di licenziamenti" prevista da qualche bubbalaro. Così come un minimo recupero sia si PIL che di occupazione si è avuto. I dati lo confermano e le frottole da bar non sono sufficienti a negarli.
    Certo è pochissimo e il paese è tuttora in crisi nera. Ma chi si assume la responsabilità di dire "buttiamo tutto all'aria e vedrete che staremo meglio tutti"... per poi magari mirare semplicemente a ristabilire un pò di privilegi per sè e si arrangi chi verrà dopo (le tue parole sulla gradualità per anzianità sono CHIARISSIME!)... beh! Non si illuda che se il risultato delle trovate youtubere fosse peggiore delle ottimistiche certezze degli anziani nostalgici la cosa non avrebbe pesanti ripercussioni...
    Già altre volte in passato gli anziani hanno sottovalutato la furia dei giovani. E non ne sono mai usciti benissimo...
    Darwin e trigen piace questo messaggio

  20. #220
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Zagami, il tentativo di negare la realtà e credere alle fantasie che ci piacciono è tipico dell'adolescenza. Quale migliore prova che sei ancora troppo giovane per la pensione ?
    ...
    Bella battuta di spirto che condivido , infatti non mi sento tanto vecchio da considerarmi un pensionato vecchio , ma vorrei godermi un pò la vita adesso anziché quando sarò decrepito .

    Purtroppo la riforma Fornero e spending review , non giocano a favore , ma nel segno opposto al restare in servizio o andare in pensione , per una serie di motivi alcuni semplici altri complessi .
    Come ho detto manca la flessibilità in uscita come era prima in quanto uno poteva scegliere di rimanere sino a quando era in grado di lavorare , nella finestra tra 35 -40 anni di servizio .
    Metti poi che hanno bloccato gli stipendi degli statati ed ognuno poteva aspettare anche un biennio dopo per il rinnovo del contratto , ma ora questa opzione non esiste più , oltra alla disaffezione generata da queste misure dragoniane .

    Discorso spending review ha creato riduzione del personale e carichi di lavoro eccessivi per il personale sopravvissuto (sino a quando solo dio lo sa ),altro aspetto negativo riduzione delle apparecchiature di laboratorio .
    Prima avevamo in pratica doppie apparecchiature di laboratorio per gli esami in urgenza , (lavoro in laboratorio abbastanza importante come bacino di utenza e numero e tipologia di esami sfornati ) , apparecchiature per emocromo coagulazione e chimica clinica , sono ora con la nuova gara unici e non in doppio come prima , grazie al risparmio della spesa tanto invocato dai risparmiatori del servizio pubblico (??????).

    Questo cosa comporta ? Un fermo macchina necessario per una manutenzione giornaliera o straordinaria per più ore al giorno , con il pericolo di non poter garantire la consegna di esami urgenti , che dovrebbero essere inviati in alternativa in altri laboratori della provincia con l'autoambulanza .
    Chi si assumerà le responsabilità ?
    Ed altro ancora su cui è meglio tacere ...no comment.

    Vedi il problema qui non è euro o non euro , ma del clima di incertezza e di paura del domani che si ingenerato con queste misure restrittive montiane, anziché espansive . La gente non ha fiducia nel domani e non spende o non ha nulla da spendere .

    Che vi sia qualche timido segnale di ripresa dello 0.x per cento cosa importa ? Non ha effetti reali sulla economia .
    Ci vuole invece un segnale forte di ripresa , euro o no euro non ha importanza , solo che con l'euro abbiamo le mani legate dalle norme e leggi restrittive europee , oltre al fatto che è la BCE a detenere il denaro ,ma non lo stato.

    LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE ...
    oppure ancora ...
    Ahi serva Italia, di dolore ostello,
    nave sanza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di province, ma bordello!
    Ultima modifica di zagami; 10-07-2016 a 10:33
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".


 

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