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Discussione: Brexit

  1. #361
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    Intanto mentre voi parlate di Brexit , c'è chi vi tiene buoni a sentire i telegiornali e si incassa lo stipendio di dirigente RAIe se frega della crisi.


    stipendi rai - Tiscali Notizie

    I più pagati
    In testa alla classifica ci sarebbe naturalmente il direttore generale della Tv pubblica, Antonio Campo Dall’Orto con i suoi 650 mila euro annui. Il manager non ha mai smentito. Per il presidente Monica Maggioli ci sarebbe una busta paga da 270 mila euro di base ai quali vanno aggiunti i 66 mila di emolumento presidenziale.

    I direttori di rete e di Tg
    Tra i direttori di rete e di tg, in testa alla classifica c’è il responsabile dei palinsesti Giancarlo Leone che oscilla tra i 300 e i 340mila euro. Il meno pagato è Andrea Fabiano, capo di Raiuno che intasca 200 mila euro. Stanno meglio i suo colleghi Ilaria Dallatana (Raidue) e Daria Bignardi (Raitre) che possono contare su 300mila euro. Si ferma a 220 il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli. Per quanto riguarda la sfida fra i direttori dei telegiornali, vince Mario Orfeo del Tg1 (stipendio da 310milaeuro). Per i colleghi di Tg2 eTg3, Marcello Masi e Bianca Berlinguer, 270mila euro.

    Possono mai parlare contro l'euro , per loro una manna dal cielo ?
    Avete pagato il canone RAI?
    CHI VUOL ESSERE LIETO SIA DEL DOMAN NON VI E' CERTEZZA .
    BACCO ,TABACCO E VENERE RIDUCONO L'UOMO IN CENERE .

  2. #362
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    Quote Originariamente inviata da simonveris Visualizza il messaggio
    Possono mai parlare contro l'euro , per loro una manna dal cielo ?
    Se fossero pagati in lire, nuove lire, dollari o marenghi, secondo te, prenderebbero molto meno?

  3. #363
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    c'è chi ha le palle e le tira fuori ... alla faccia della crisi ! tiè

    Dino Rossi batte tutti a Wall StreetDa record l’anonimo italo-americano - Corriere.it

    .
    .

    Il titolo americano che ha guadagnato di più negli ultimi 30 anni non viene dalla Silicon Valley e non è neppure un marchio sempreverde come Nike o Coca-Cola. Il suo nome — Balchem Corp — è sconosciuto perfino agli esperti di Borsa, tant’è che l’analista del Wall Street Journal Jason Zweig gli ha dedicato un articolo dal titolo assai esplicito: «Mai sentito». Eppure il successo di quest’azienda di New Hampton, che produce aromi, gas per la lavorazione dei cibi, additivi per mangimi animali e farmaci è davvero da record: dal 1985 al 2015, ha guadagnato il 107.099 per cento. E alla sua guida, in quegli anni, c’era un uomo dal nome più che italiano, Dino A. Rossi

    [h=5]Un’azienda oscura[/h]«Poche aziende possono essere più oscure», scrive Zweig. A partire dalla sede del suo quartier generale: un paesino di 7.266 anime, Wawayanda, 110 chilometri a nord di New York. Un mistero che circonda anche Dino Rossi, amministratore delegato di Balchem dal 1997 allo scorso settembre.
    Su di lui, nelle biografie ufficiali, si trova ben poco: ha 61 anni, si è laureato in economia e contabilità all’università della West Virginia e poi è passato da varie aziende chimiche prima di approdare nel 1996, come tesoriere, alla Balchem, azienda specializzata nella produzione di ingredienti per spray per capelli e inchiostro, entrambi prodotti destinati a crollare sui mercati.



    [h=5]«Antenne alzate»[/h]La transizione fu durissima e l’azienda sembrava spacciata. Poi Dino ne prese il timone e riuscì a salvarla, con pazienza e un po’ d’intuizione. Colse al volo il suggerimento di un ingegnere che gli spiegò come i sali di colina, usati per la conservazione degli alimenti, potessero servire anche a stabilizzare i depositi di argilla: negli anni successivi, l’exploit del «fracking» nei giacimenti di petrolio e gas ha fatto balzare alle stelle i profitti per i sali di colina, e per la Balchem. «Bisogna continuare a lavorare sulla tecnologia. E tenere le antenne alzata: non sai mai da dove arrivino le buone idee», conferma Rossi, che oggi è presidente non esecutivo del Consiglio d’amministrazione. Le (rare) fotografie che lo ritraggono — a qualche presentazione di cibo per cani, ad esempio — mostrano un uomo molto «normale» e mediterraneo. Baffetti, capelli diradati, vestiti sobri. Nulla lascerebbe pensare che ha guidato una gallina d’oro da 1,7 miliardi di dollari
    Ultima modifica di innominato; 24-07-2016 a 17:33
    sono un minchione con massa cerebrale ridotta ...abbiate pazienza
    cogito ergo sum

  4. #364
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    Se uno da una ricetta, deve dare gli ingredienti,così poi si vede se è cucinabile.. Da cittadini come si impongono certe soluzioni
    Trigen, penso che per imporre certe cose si debba seguire l'iter politico attraverso una rappresentanza in parlamento. La cosa più semplice sarebbe che un partito politico ne facesse la propria bandiera.
    Dubito che iniziative popolari di questo tipo, verranno prese i considerazione dagli attuali partiti conservatori.

    Secondo me l'alternativa dovrebbe essere richiesta e supportata dalla base, percui tutti dovrebbero comprendere i vantaggi della riforma.
    Servono milioni e milioni di consensi, raggiungibili solo tramite una divulgazione di massa di un modello largamente accettato e tecnicamente ineccepibile (un piano socio-economico articolato, e non una semplice idea poco definita..).

  5. #365
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    L'esercito romano alla fine era fatto solo di extracomunitari , che non avevano nessun interesse a mantenerlo anzi fecero il sacco di Roma .
    La religione cattolica poi con il suo buonismo fece il resto .
    Et voilà!
    Con una delle superbe piroette youtubere abbiamo bell'è che risolto anche l'analisi della caduta dell'impero romano! E pensare che c'è gente che ci studia da nni sopra! Insulsi incapaci!
    In attesa di chiarire chi fossero nel 400 d.c. gli "extracomunitari", visto che la storia è maestra un punto fermo lo abbiamo! Evitiamo di arruolare gli Amhed ed i Josè e zittiamo Radio Maria e l'impero dell'euro durerà mill'anni!!

    Quote Originariamente inviata da trigen Visualizza il messaggio
    I pagamenti tramite circuiti rintracciabili sono stati previsti ,non senza polemiche a 360 gradi,ma li condivido, assieme a un tetto minimo sotto il quale resta la moneta,per il resto illuminaci.
    In teoria, con le moderne tecnologie, si potrebbe superare anche il tetto minimo o meglio, lasciare solo gli spiccioli per pagamenti minimi. Eliminando in pratica la circolazione delle banconote.
    Una volta che TUTTO il denaro liquido è tracciato e registrato credo che la proposta di max sia quella di tassare direttamente il semplice POSSESSO, a qualsiasi titolo, di quella disponibilità liquida. Io ci aggiungerei anche una tassazione patrimoniale minima su titoli e valori immobiliari.
    Io manterrei però anche una tassazione, fissa e non proporzionale alla capacità contributiva, sui redditi lordi. Quindi un prelievo alla fonte per gli stipendiati e un versamento percentuale immediato sugli introiti degli autonomi e delle imprese. Ovviamente molto inferiore all'attuale. Oltre a un'inasprimento pesante delle sanzioni e dei controlli sull'evasione dell'imposta sui consumi (IVA).
    E' intuitivo che risparmiare il 40% sulle somme incassate rende ora l'evasione estremamente vantaggiosa. Ridurre questo risparmio al 10% (il resto non viene "tagliato", passa ad essere calcolato su base patrimoniale!) riduce enormemente il vantaggio e il rischio non vale più la candela.
    L'IVA è un'imposta "trasparente" per chi vende. Evaderla non rappresenta un enorme vantaggio (la dovrebbe pagare il cliente) e viene usata più come specchietto per incassare somme di "nero" che poi evitano la tassazione irpef-irap ecc. La legge in pratica sanziona il venditore, ma la cosa ha scarsa efficacia. Una serie di misure sanzionatorie pesanti che potrebbero mettere a rischio il risparmio del compratore potrebbero essere molto più deterrenti.

    Comunque sono solo riflessioni, perchè alla fine tutti valutano il proprio interesse e difficilmente queste misure passerebbero se non imposte dall'alto.

  6. #366
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    Quote Originariamente inviata da simonveris Visualizza il messaggio
    I più pagati
    In testa alla classifica ci sarebbe naturalmente il direttore generale della Tv pubblica, Antonio Campo Dall’Orto con i suoi 650 mila euro annui. Il manager non ha mai smentito. Per il presidente Monica Maggioli ci sarebbe una busta paga da 270 mila euro di base ai quali vanno aggiunti i 66 mila di emolumento presidenziale.
    Mi chiedo sti cornuti superpagati , visto che sono dipendenti pubblici come me , hanno bloccato gli stipendi o per loro non vale ?

    650 mila euro lordi anno ,corrispondono a un miliardo e 300 mila lire , più di quanto io ho guadagnato nella mia carriera a vita .

    Più del presidente del consiglio e della repubblica messi insieme , ma perché si danno questi stipendi a questa gente, per quale scopo ?
    Per ingannare le masse ?
    60 mila euro al mese ...ma vaffanc...

    Il mio primario responsabile di unità complessa guadagna 125.000 euro anno e rischia le denunce tutti i giorni .
    Ma che azzo di stipendi sono ?
    E noi paghiamo il canone RAI per mantenere questi parassiti ?
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  7. #367
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    Zagami ..... dai tempi piu' antichi i menestrelli di corte furono e saranno sempre lautamente pagati!!!

    Il mondo gira sempre allo stesso modo, è un fatto ineluttabile !

  8. #368
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    Bright naturalmente è tutto discutibile, ma l'idea di base è fare in modo che le entrate fiscali non siano strettamente dipendenti dalla misura del PIL.
    Notare che questa (tossico)dipendenza è IL motivo delle ricorrenti crisi del nostro sistema economico, che si presentano sistematicamente ogni 15/20 anni.

    Sganciando gli introiti fiscali dal PIL questo genere di crisi non si verificherebbe, perchè la quantità di produzione e scambio merci non subirebbe alterazioni dovute da variazioni dell'imposizione fiscale.
    In altri termini se il valore del PIL resta invariato rispetto all'anno scorso, è formalmente crisi perchè lo Stato non può far fronte alle medesime spese maggiorate di una svalutazione fisiologica del 3/4% annuo.
    Pertanto il "protocollo ortodosso" prevede che vengano tagliate le spese, (causando disagi se non vi sono effettivi sprechi), oppure incrementando la pressione fiscale, che però genera aumento dei prezzi, appunto la svalutazione, che a furia di incrementarla sta ingolfando la macchina produttiva.
    Praticamente con il sistema impostato sul rapporto gettito/produzione(PIL), c'è un'assuefazione di introiti fiscali da parte dello Stato che è costretto ad aumentarne progressivamente la quantità nel tempo. Chiaramente la quantità di risorse non è illimitata percui si barcamena via tra una crisi e l'altra.

    Il prelievo del gettito dalla massa monetaria inclusiva di titoli monetari di qualsiasi termine (la M3+) non sarebbe superiore al 5% su base annua. Questo al fine di rendere nulla la convenienza di esportare capitali all'estero, ma dovrà essere concomitante ad una valuta €uro con inflazione Zero, pertanto qualsiasi tassa che va a scaricarsi direttamente sui prezzi al consumo è deprecabile, se non istituita al fine di regolare il consumo di un prodotto specifico (dunque IVA, irpef, accise a tappeto, tasse fisse sulle attività imprenditoriali ecc), oltre ad una limitazione del meccanismo di espansione monetaria, poichè la massa complessiva ora cresce in misura superiore all'effettiva crescita di merci e servizi disponibili. (oggi l'inflazione è utilizzata anche come strumento di stimolo alla produzione, ma applicando la tassa sui capitali, questo stimolo viene già soddisfatto)
    Comunque per fare ciò è necessario decurtare tutta la massa monetaria esistente, e non devono esserci strumenti elusivi come le banconote al portatore o le monete, ed è per questo che deve essere tutta completamente elettronica.

    Prendendo l'esempio della parte di massa monetaria relativa all'Italia (percui per l'intera zona euro va definito), il 5% corrisponderebbe a 400 miliardi di euro circa (l'ingrediente preso in esame è M3+ Italia= 8000 miliardi €).
    Consideriamo che l'attuale gettito complessivo italiano, al netto di contributi previdenziali e al netto delle rendite economiche derivate da concessione e da utili di enti pubblici, è di 480 miliardi.

    Per la differenza di 80mld restano le entrate catastali ed eventuali accise ai fini di regolamentazione (es. vendita carburanti, o più genericamente quei prodotti che inquinano e comportano costi conseguenti). Ma va ricordato che a conversione completata, i 480mld avrebbero un potere d'acquisto maggiorato della differenza di pressione fiscale a cui la catena produttiva è soggetta (dall'attuale 45% ad un 5% + altra quota minore da definire).

    ---------
    Va fatta una postilla sullo sgancio dal rapporto del PIL: Potrebbe essere ritenuto un azzardo, una cosa quasi da comunismo sovietico, ma visto sotto la prospettiva evolutiva non è per nulla così. E' una tappa obbligatoria!
    Metaforicamente è come se stessimo viaggiando su un'auto fuoriserie in grado di raggiungere 400kmh con il nostro potente motore. Potremmo pensare di farla andare ancora più veloce con un sistema di trazione su ruote?
    Se invece applicassimo il potente motore su un mezzo dotato di ali, un aereo, potremmo superare velocità ad oggi nemmeno immaginabili, ma sappiamo molto bene che se il motore non fosse in grado di generare sufficiente potenza, andremmo inesorabilmente in stallo precipitando.
    Tuttavia ritengo che già da un pezzo abbiamo varcato una soglia di non ritorno, ovvero è impossibile che il mondo torni ad un livello di produzione limitato, come nella prima epoca industriale.
    Ultima modifica di max001; 25-07-2016 a 02:59
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  9. #369
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    Quote Originariamente inviata da max001 Visualizza il messaggio
    Prendendo l'esempio della parte di massa monetaria relativa all'Italia (percui per l'intera zona euro va definito), il 5% corrisponderebbe a 400 miliardi di euro circa (l'ingrediente preso in esame è M3+ Italia= 8000 miliardi €).
    Consideriamo che l'attuale gettito complessivo italiano, al netto di contributi previdenziali e al netto delle rendite economiche derivate da concessione e da utili di enti pubblici, è di 480 miliardi.
    In pratica sganceresti totalmente il prelievo fiscale dalla produzione e dai consumi!
    Una ricetta senz'altro innovativa, che va molto oltre la visione che avevo e che già ritenevo "ardita"!
    Ma se funziona sicuramente sarebbe rivoluzionaria perchè di fatto scarica il costo del mantenimento dello stato sulla rendita e sul capitale.
    Non sono in grado di valutare nella sua interezza gli effetti di una tale rivoluzione, ma certo sarebbe la fine di tante problematiche italiane. Non solo evasione/elusione (visto che sarebbero tassate non le azioni che creano il "nero", ma il nero stesso in quanto non più occultabile), ma sarebbe anche un forte deterrente per la corruzione, in quanto somme importanti che affluiscano in capo ai decisori politici ed amministrativi potrebbero essere contestate al volo.
    Resterebbe solo la possibilità di un pagamento estero su conto estero in un paradiso fiscale nemmeno controllabile dallo stato, ma sono soluzioni riservare decisamente ad una minoranza di casi.

  10. #370
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Non solo evasione/elusione (visto che sarebbero tassate non le azioni che creano il "nero", ma il nero stesso in quanto non più occultabile), ma sarebbe anche un forte deterrente per la corruzione, in quanto somme importanti che affluiscano in capo ai decisori politici ed amministrativi potrebbero essere contestate al volo.
    Quest'ultima è la parte che più mi piace!! Renderebbe intanto meno appetibile la corsa sfrenata alle poltrone "d'oro", annullando di fatto le collusioni mafiose di ogni genere e libererebbe le imprese dall'enorme carico burocratico attuale (che non è poco!!), liberando di fatto chi lavora veramente dall'attuale e assurdo sistema frenante del malaffare italiota.
    Penso che ci sarebbe sicuramente una ripresa economica notevole!!...con buona pace di chi attualmente vive sulle spalle altrui!!!

    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  11. #371
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    Lasciamo stare delle ipotesi irrealizzabili .
    Ascoltiamo dei prof. competenti della materia.

    Prof. Giuseppe Guarino: "L'EURO? UN GOLPE"

    https://youtu.be/x5ys8LW0mnM

    Con l'entrata dell'euro si è voluto più che dimezzare il potere di acquisto di lavoratori e pensionati. Ringraziamo er Mortadella e chi lo mise al governo!
    L'unica possibilità rimasta agli Stati, una volta che sono stati privati della possibilità di autofinanziare il proprio sistema economico, è il libero indebitamento; ma, dopo la politica di rigore della legge di stabilità finanziaria si è impedito
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  12. #372
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    Un'altro big che scappa dall'Italia a gambe levate...: Gli Agnelli lasciano l’Italia, la loro finanziaria emigra in Olanda. Porro: "Scappano per pagare meno tasse"

    Exor, la holding della famiglia Agnelli, trasferisce - come Fca, Cnh e Ferrari - la sede in Olanda. Inizialmente la meta era l'Inghilterra ma dopo la Brexit.....

    Chissà perché, he?? Sarà mica un'ulteriore conferma della inospitalità fiscale italiota??


    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  13. #373
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    fatta così l'europa serve solo a far prosperare i più scaltri,come il conto limone ad altri il succo
    a noi solo le bucce,ma i nostri politici e burocrati per quanto ancora potranno permettersi i lorp
    mega emolumenti,che qui piano piano tutto inaridisce

  14. #374
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ....con quali soldi ? Il "portafoglio dell'Impero Romano" sta qui :

    Anche l'impero romano crollò , questo grazie alla promiscuità di razze, di lingue, di religioni, di usi e costumi .
    Come sta succedendo oggi in Europa.

    L'esercito romano alla fine era fatto solo di extracomunitari , che non avevano nessun interesse a mantenerlo anzi fecero il sacco di Roma .
    La religione cattolica poi con il suo buonismo fece il resto .
    Ti sbagli. La fine dell'Impero Romano avvenne a causa del colabrodo fiscale che non riusciva più a fare arrivare i proventi delle tasse dalle periferie dell'Impero fino a Roma.
    Il prelievo fiscale non a caso era detto "nerva rei publicae" (Ulpiano).

    Una delle incredibili risorse dell'Impero era proprio la sua "promiscuità" di razze che apportavano ognuna qualcosa di utile. Al tempo non avevano internet.... e sai che grande cosa poter "importare" operai, ingegneri, matematici, artisti, guerrieri etc dalle più disparate e remote lande del pianeta (allora conosciute)...

    Tu che sei in Sicilia dovresti saperlo bene che di "indigeno" avete ben poco.... Gli Elimi e i Sicani non mi sembra che abbiano lasciato grandi opere. I greci, gli arabi, i normanni, gli spagnoli invece si.... Basti guardare la lingua, le opere d'arte, l'architettura etc....

    Mussolini firmò le leggi razziali. Guglielmo Marconi, quello che era ad un passo dalla realizzazione del reattore nucleare e della bomba atomica, costui era sposato con una donna di religione ebraica che dovette fuggire in America...altrimenti sarebbe stata deportata nei campi di sterminio.
    In America Marconi, assieme agli altri sceinziati provenienti da tutto il mondo, potè proseguire i suoi studi....

    Rievocare i fasti dell'Impero Romano nel folclore ha un suo perchè. Auspicare, seppur vagamente, un "ritorno"..... scusa la frase ma è un po' da bigotti sprovveduti (cose da politicanti urlatori in cerca di voti).
    BrightingEyes e Darwin piace questo messaggio
    Casa: 68 mq, palazzo anni '40, mattoni pieni, Zona climatica E. Esposizione Nord-Sud. Riscaldamento: Caldaia a condensazione Ferroli BlueHelix Tech 25C. Impianto a 5 radiatori misti (ghisa, alluminio, termoarredi). Serramenti : Nord alluminio senza taglio termico con doppi vetri 3-12-3. Sud legno senza taglio termico con doppi vetri 4-9-4 Low E.



  15. #375
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    volevi dire fermi,marconi ha scoperto l'applicazione pratica delle onde radio,la mescolanza di etnie e religioni
    portava tensioni che esplodevano in sommosse e rivolte,la religione cristiana era diffusa ma ce ne erano altre,
    sul crollo dell'impero occidentale si sono sommati vari fattori,emigrazione carestie prolungate del nord europa
    pestilenze,commercio e imigrazione le portavano ovunque
    pressione delle popolazioni nomadi delle steppe dell'est sui barbari ai confini dell'impero,sottovalutazione dei romani
    delle minacce,inadeguatezza degli eserciti schierati per difendere l'impero,
    probabilmente erano divisi come l'europa di oggi ognuno concentrato sul proprio territorio,senza visione di insieme
    a zagami piace questo messaggio.

  16. #376
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    Solo che era Enrico Fermi, non Guglielmo Marconi.
    a VecchioGhisa piace questo messaggio.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  17. #377
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    Quote Originariamente inviata da VecchioGhisa Visualizza il messaggio
    Ti sbagli. La fine dell'Impero Romano avvenne a causa del colabrodo fiscale che non riusciva più a fare arrivare i proventi delle tasse dalle periferie dell'Impero fino a Roma.
    Beehh , ragazzi se dobbiamo parlare di storia la cosa è lunga , con credo basti un 3d ,nemmeno i critici storici sono d'accordo , figuriamoci noi che siamo solo dei semplici lettori .
    Confondere poi Marconi con Enrico Fermi non è poi il massimo della storicità e siamo solo l'altro ieri figuriamoci di eventi storici di 2000 anni fa .

    Dopo il sacco di Roma l'impero romano di occidente si sfaldò .

    https://it.wikipedia.org/wiki/Sacco_di_Roma_(410)

    Il Sacco di Roma del 24 agosto 410 concluse il terzo assedio (dopo quelli del 408 e 409) condotto dai Visigoti di Alarico I ed ebbe un'immediata risonanza in tutto l'Impero, avvertito come evento epocale, venne visto da sant'Agostino (nel De civitate Dei) come segno della prossima fine del mondo o della punizione che Dio infliggeva alla capitale del paganesimo..

    Alarico era un generale romano , diciamo extracomunitario o non romano , come si legge qui, dopo eletto re dei Visigoti .

    Fu inoltre magister militum dell'Illyricum, nominato nel 399 dall'imperatore Onorio. Alarico è famoso per aver messo in atto il sacco di Roma.

    L'impero romano era oramai diviso in impero d'oriente e di occidente .
    ..........
    L'Impero romano d'Occidente iniziò a configurarsi come organismo statale autonomo alla morte dell'imperatore Teodosio (395) il quale decise di affidare gli immensi territori, sempre più vulnerabili alla pressione dei barbari, ai suoi due figli: ad Arcadio, il maggiore, fu assegnato il governo della parte orientale dell'Impero mentre a Onorio, il minore, spettò la parte occidentale.
    Non era nelle intenzioni di Teodosio creare due organismi politici differenziati e completamente indipendenti fra di loro. La sua finalità era piuttosto quella di ricollegarsi, attraverso questa scelta, sia alle tradizioni tetrarchiche, che a quelle post-costantiniane. La divisione doveva cioè rivestire un carattere puramente burocratico, amministrativo, o riconducibile al problema della difesa militare.
    Da allora però, questi due grandi aggregati, ormai strutturatisi in Impero Romano d'Occidente e Impero romano d'Oriente, non si sarebbero più riuniti e avrebbero intrapreso dei percorsi di sviluppo sempre più autonomi fra di loro...........

    L'impero romano si estendeva ben oltre l'Europa odierna e comprendeva in pratica Europa e Medio oriente attuali .
    Ora stiamo ritornando al miscuglio di popoli e di razze e di lingue che vi era allora .
    Un altro episodio biblico di sfaldamento di razze ed etnie fu 2000 anni prima ,la costruzione della torre di Babele , che come dice la bibbia crollò proprio per la incomprensione dei popoli stessi che la costruirono .

    L'esercito romano oramai non era omogeneo come popolo , ma una mescolanza di razze ed etnie , ed i generali come avete letto erano anche essi extraromani extracomunitari dell'epoca .
    Questi generali si ribellarono più volte contro l'impero centrale romano .
    Questa è la storia e si ripeterà con l'Europa di oggi .
    Ultima modifica di zagami; 27-07-2016 a 00:45
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  18. #378
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Beehh , ragazzi se dobbiamo parlare di storia la cosa è lunga , con credo basti un 3d ,nemmeno i critici storici sono d'accordo , figuriamoci noi che siamo solo dei semplici lettori .
    Confondere poi Marconi con Enrico Fermi non è poi il massimo della storicità e siamo solo l'altro ieri figuriamoci di eventi storici di 2000 anni fa .........

    ..................L'esercito romano oramai non era omogeneo come popolo , ma una mescolanza di razze ed etnie , ed i generali come avete letto erano anche essi extraromani extracomunitari dell'epoca .
    Questi generali si ribellarono più volte contro l'impero centrale romano .
    Questa è la storia e si ripeterà con l'Europa di oggi .
    Hai ragione ho scritto Guglielmo Marconi...al posto di Enrico Fermi...... si tratta di un lapsus.
    Invece tu hai postato un'immagine con relativo commento che anela alla rifondazione del defunto Impero Romano.... Altrochè lapsus .... ;o

    Infine ...i militari romani erano stipendiati. Le finanze erano a quel tempo allo sbando e a Roma non arrivavano i "soldi" per pagare gli "stipendi" ai soldati... i quali assieme ai loro Generali pensarono bene di servirsi da soli...saccheggiando tutto quel ben di Dio.....

    L'Italia ha depositati/in custodia a Fort Knox 86 milioni di once di oro (terzo Sato al mondo per quantità ..... dopo USA e Germania)...... lo dobbiamo all'Impero Romano che ha depredato tutto ciò che poteva. Queste ricchezze hanno fatto gola anche ai soldati e generali di 2000 anni fa.

    L'Inghilterra invece (qui rientro nel tema del thread) a Fort Knox ha depositato nulla. Anche perchè ha talmente poco oro che non risulta nemmeno tra i primi 10 Stati al mondo.....
    I "Sassoni" sostengono che le loro ricchezze le tengono "a casa loro" e le difendono in accordo con gli altri Stati vincitori della Seconda Guerra (FR-USA-RUS).

    Possiede ingenti quantità di metalli preziosi la Corona Inglese....che è una famiglia....quindi patrimonio personale. Ne hanno tanto ma non emettono obbligazioni nè influenzano il tasso di cambio della moneta nazionale.

    Brexit o meno...lo dirà il tempo se han fatto bene o no...e quali effetti avrà sulle tasche del cittadino medio europeo.
    L'importante secondo me è sapere chi resta....e sperare chi ci "aiuta" (da 70 anni) continui a farlo....

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    Ultima modifica di VecchioGhisa; 27-07-2016 a 07:55
    Casa: 68 mq, palazzo anni '40, mattoni pieni, Zona climatica E. Esposizione Nord-Sud. Riscaldamento: Caldaia a condensazione Ferroli BlueHelix Tech 25C. Impianto a 5 radiatori misti (ghisa, alluminio, termoarredi). Serramenti : Nord alluminio senza taglio termico con doppi vetri 3-12-3. Sud legno senza taglio termico con doppi vetri 4-9-4 Low E.



  19. #379
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    L'errore più grosso che si fà nell'analisi della cosiddetta "caduta" dell'impero romano stà nel tentare a tutti i costi un parallelismo con le vicende odierne.
    In realtà non ci fu una vera e propria "caduta", ma una graduale trasformazione in cui le province, regolate da città che erano il centro della cultura romana esportata, cessarono gradualmente di essere romane come cultura e furono ri-colonizzate dalle genti locali.
    La vera, grande, crisi all'origine fu in realtà sociale. Anzi socio-economica-energetica. La grande fonte di energia a basso costo, gli schiavi, smisero di essere una risorsa. Le ricchezze importate dalle provincie, di predazione perlopiù, cominciarono a scemare mentre le provincie si popolavano e crescevano in necessità. Ad un certo punto fu resa per legge ereditaria anche la coltivazione della terra, tanto grave era la carenza di energia (cibo e lavoro) al centro dell'impero. La popolazione si divise in una parte minima ultraricca che si arroccava in ville sempre più fortificate e una massa di disperati che sopravvivevano a stento.
    Se vogliamo trovare il parallelismo era un sistema industriale che sembrava facile e infinito (la conquista con la predazione) che gradualmente si trasformava in una deindustrializzazione che arricchiva solo pochissimi e rendeva sempre più poveri i moltissimi.

    La macchina da guerra romana era perfetta per conquistare, predare e controllare, ma anche quella fu messa in grave crisi e NON dai generali "extracomunitari" (che spesso erano validi e fedeli quanto quelli romani dell'età d'oro!), ma dall'insipienza ed incapacità di un sistema centrale ormai corrotto, diviso in moltissime province senza comunicazioni efficaci fra loro e con un sistema di governo di tipo proto-feudale, dove una piccola minoranza di super-ricchi formalmente "romani" (anche se magari nemmeno parlavano latino) vessavano e depredavano una vasta maggioranza di poveri e miseri che portavano avanti l'economia agricola di sussistenza che poi avrebbe dominato l'alto medioevo europeo.
    Il sacco di Roma fu solo un episodio, molto d'effetto, ma poco significativo. Motivi più serii furono la spinta degli Unni a est e soprattutto la sconfitta di Adrianopoli contro l'alleanza fra Goti, Visigoti, Ostrogoti ecc. che fu dovuta SOLO all'imperizia dei capi che non tennero in alcun conto gli avvertimenti dei generali.
    In quell'occasione fu distrutto l'intero esercito romano del nord-ovest, composto da varie legioni di esperti legionari molti dei quali "extracomunitari", ma fedeli a un impero che era a tutti gli effetti loro.
    I nemici erano invece le tribù in fuga dagli Unni che i politici romani, in ansia e disorganizzati per i giochi di potere interni, accolsero prima come profughi, ma poi trattarono male e spinsero alla rivolta.

    La lezione dell'impero romano stà nel fatto che NESSUN sistema è perfetto e chi non cambia... viene fatto cambiare a forza prima o poi!
    a VecchioGhisa piace questo messaggio.

  20. #380
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