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Discussione: Brexit

  1. #461
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    BE solo tu non lo hai capito , o fai finta di non capire .
    Ma devi analizzare bene i 50 motivi per cui non conviene l'euro e che sono fesserie quello che dici tu, lo dice la motivazione n.39 , non lo dico io.Nota che io non ho parlato con questi due signori eppure anche loro dicono che le tue sono solo fesserie , leggiamo .

    39
    Perché non è vero che i problemi sono solo italiani e non europei.
    L’argomentazione in base alla quale l’Italia soffra di problemi interni specifici rispetto all’Europa è una nuova fesseria che non trova riscontro nei numeri. Osservando l’elenco dei Paesi OCSE riportati in ordine decrescente per tasso di disoccupazione si scoprono cose illuminati. I primi dieci Paesi sono quelli che hanno la disoccupazione più alta. Per intendersi a doppia cifra. Ebbene nove di questi Paesi su dieci con disoccupazione superiore al 10% hanno una cosa in comune. La moneta. Abbiamo Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna (i famigerati PIIGS). Non ci facciamo mancare pure Slovenia e Slovacchia. E per finire i nostri cugini d’oltralpe – la Francia – assieme ai vichinghi della Finlandia.

    43
    Perché non è vero che il problema sono le nostre pensioni troppo alte
    . Altra balla. Il sistema pensionistico italiano sarebbe fuori controllo. Ma qual è effettivamente lo stato del nostro sistema pensionistico? Esiste una grandezza per determinarne la sostenibilità. È il cosiddetto debito implicito. Ovvero il debito che lo Stato deve pagare per erogare le future prestazioni previdenziali, sanitarie ed assistenziali secondo quanto previsto dalla legislazione vigente, nell’ipotesi che la legislazione sulla previdenza sociale e sulla sanità pubblica resti invariata in futuro. Ebbene uno studio dell’Università di Friburgo in Germania già nel 2011 rilevava come il nostro sistema pensionistico fosse il più sostenibile in Europa.

    44
    Perché l’Unione Europea non è democratica. L’Unione Europea in generale (e quella monetaria in particolare) tutto sono fuorché democratiche. I cittadini di ben undici Stati, non si sono mai potuti esprimere sull’adesione o meno del proprio Paese all’Europa. Dieci di questi sono anche Paesi che hanno adottato la moneta comune. La cosa ancora più inquietante è che tra questi undici ci sono tutti e tre “soci fondatori” dell’Europa, cioè Francia, Germania e Italia. Ma quello che più fa paura è che la Germania, architrave dell’Europa, il Paese che detta la politica economica dell’Unione e che si è assunta il ruolo di contro-potere rispetto alla Banca Centrale Europea, in 44 anni non ha mai permesso ai propri cittadini di votare su nessuna questione che riguardasse temi europei. L’Italia lo ha fatto una sola volta e la Francia tre, una delle quali (adozione del trattato costituzionale) finita con la vittoria dei no.

    LE MOTIVAZIONI DEL Perché USCIRE SUBITO , SAREBBERO MIGLIAIA , NON 50 , MOLTE LE HO ENUMERATE IN PRECEDENZA IO .
    Ultima modifica di zagami; 19-08-2016 a 18:34
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  2. #462
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    http://www.milanofinanza.it/news/uk-...08181101048477

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  3. #463
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    Grande Fabio Dragoni .
    https://www.youtube.com/watch?v=YCM0rx8y_0s

    Perché conviene uscire dall'euro .
    Motivo 6

    Perché economie diverse devono avere monete diverse. Ma è semplice: altrimenti il debole diventa sempre più debole ed il forte diventa sempre più forte. La moneta, cioè, assolve al ruolo di “ammortizzatore” nei rapporti fra diverse economie. Quella infatti che si trova in una situazione di difficoltà vedrà la sua moneta svalutarsi. Ovvero il prezzo di quella moneta si riallineerà al giusto prezzo di mercato, così consentendo un recupero di competitività. Ma non potendo svalutare la moneta, l’unica alternativa per recuperare la competitività rimane quella del taglio dei salari e dell’aumento di produttività attraverso licenziamenti. E la conferma arriva addirittura dalla Commissione UE che in un report del gennaio 2014 rivelava: “Venuta meno la possibilità di svalutare la moneta, i Paesi della zona euro che tentano di recuperare competitività sul versante dei costi devono ricorrere alla ‘svalutazione interna’ (contenimento di prezzi e salari). Questa politica presenta però limiti e risvolti negativi, non da ultimo in termini di un aumento della disoccupazione e del disagio sociale “.

    10
    Perché non potremo mai creare gli Stati Uniti d’Europa. È un mantra ricorrente. Ossessivo e compulsivo. “La globalizzazione incombe. Impone sfide che i singoli Stati nazionali da soli non potrebbero affrontare. Abbiamo una moneta in comune? Bene andiamo avanti e facciamo gli Stati Uniti di Europa”. Ma è veramente una prospettiva concreta e razionale? È vero, i cinquanta Stati a stelle e strisce condividono il dollaro come gli Stati dell’eurozona condividono l’euro. Ma le somiglianze finiscono qui. Gli USA hanno in comune la stessa lingua. Quando il Presidente eletto parla lo comprendono in Florida e nel Wisconsin. Immaginatevi la scena di un ipotetico presidente degli Stati Uniti d’Europa che parla a reti unificate. Il suo discorso dovrebbe essere tradotto o sottotitolato in altre diciassette lingue. E che razza di campagna elettorale potremmo mai avere con queste barriere linguistiche? L’assenza delle quali -ricordiamolo- consente al disoccupato del poverissimo stato del Mississippi (il cui PIL è grosso modo quello dell’Ecuador) di poter agevolmente emigrare e trovare lavoro in Texas (il cui reddito è pari a quello dell’Australia). E voi pensate forse che un dentista disoccupato di Salonicco possa agevolmente esercitare la propria attività a Riga? E sempre negli Stati Uniti d’America esiste un bilancio federale che si fa carico di trasferimenti dalla California all’Alabama senza che a quest’ultima vengano imposte deliranti “riforme strutturali” in cambio di trasferimenti finanziari. Tutte cose che in Europa non solo non abbiamo ma neanche avremo mai; perché altrimenti le vedremmo già realizzate. E che – se comunque fatte – non agevolerebbero certamente lo sviluppo degli stati sussidiati come del resto dimostra l’esperienza plurisecolare del nostro Mezzogiorno. Ricapitolando: gli USA costituiscono un’area valutaria ottimale non perché condividono il dollaro ma perché hanno in comune una lingua, quindi la mobilità del fattore lavoro ed anche un bilancio federale unico. L’Unione Monetaria Europea manca di tutto questo.

    ORMAI I MOTIVI SONO CHIARI ,ALLA LUCE DEL SOLE , ED INSORMONTABILI , L'ITALIA NON HA SPERANZA , DEVE USCIRE FUORI ,DISOCCUPAZIONE ALLE STELLE , PENSIONATI ALLA FAME , ECONOMIA DISTRUTTA.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  4. #464
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    L'ITALIA NON HA SPERANZA , DEVE USCIRE FUORI
    Ok, ci ri provo con pazienza, magari con frasi semplici e corte riesci a capire....
    L'Italia deve uscire e fin qui ci siamo!
    Ora concentrati che si fa difficile!
    DA COSA DEVE USCIRE?
    È una domanda che ha DUE risposte possibili. Non dovrebbe essere difficile sceglierne una, invece di riptere il tuo mantra selfconfident "non hai capito!"
    Suggerimento: o sostieni che l'Italia esca dall'euro (cosa, ripeto senza grandi speranze, NON da escludere specie se fatta in accordo con gli altri stati e con le giuste tempistiche, così da evitare prevedibilissime ritorsioni!) o sostieni che esca dalla UE!
    Prova a DECIDERE! Possiamo farcene una ragione in ogni caso, ma se ti fosse sfuggito sono due cose ben diverse!
    E se l'idea è quella di seguire l'Inghilterra fuori da UE e quindi mercato comune sarà meglio che tu ed i tuoi geniali macroeconomisti da youtube ci trovino rapidamente un Commonwealth in cui piazzare le valanghe di prodotti a basso (!) costo che la strepitosa competitività della neolira svalutata permetterà! Perchè ti posso garantire che questa seconda "ideona" farebbe sperimentare davvero la fame ai pensionati! Ma è una mia opinione, e non avendo tempo nè voglia di piazzare un filmato su youtube comprendo che la mia "credibilità" per qualcuno con processi razionali superiori al normale possa apparire scarsa... vabbè!

  5. #465
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    Va be , capisco il tuo sarcasmo bonario , facile al sorriso , come al solito fai finta di non capire e come dice un proverbio siculo " omu ca non risponne a prima vuci vol dire ca u discursu na ci piaci " .
    Fai finta di non capire perché il discorso non ti piace .

    Ma mentre qui si batte la fiacca e voi siete a mare a divertirvi, io sono qui al lavoro in Ospedale a lavorare per voi , per salvarvi la vita , facendo turni feriali festivi giorno e notte per carenza di personale o perché in ferie , ed io lavoro ...

    Ma come al solito bisogna ripeterti le cose in modo da fartele capire bene , in modo che non le scordi .
    Riepilogando le tesi dei nostri due amici, 50 volte NO all’Unione Europea e all’euro di Paolo Becchi e Fabio Dragoni.
    Ironia della sorte uno si chiama Dragoni anti euro, anziché Draghi della BCE. Ma cosi è la vita anche comica .
    Come Tremonti e Monti tutto l'opposto .Fornero o fornace per pensionati .
    Ma ripetita iuvat .

    Riconquistare la propria indipendenza monetaria è condizione necessaria – anche se non sufficiente – per tornare a crescere. Senza questo scatto di orgoglio e libertà ogni altro meritevole sforzo per rilanciare l’economia del Paese si rivelerà purtroppo inutile. Ecco perché abbiamo deciso di elencare “nero su bianco” 50 buoni motivi per dire NO all’euro e NO all’Unione Europea. E lo faremo sfatando uno per uno tutti i luoghi comuni più radicati di volta in volta tirati in ballo da chi sostiene che non ci sia alternativa.
    1
    Perché i Trattati dell’Unione violentano la nostra Costituzione. L’adozione dei Trattati palesa un’esplicita violazione dei più elementari principi fondanti della nostra Costituzione. Tutto è fuorché un progetto che risponde allo spirito della nostra Carta. Ci si riferisce in particolare all’articolo 1. Il secondo comma recita “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. È impossibile non toccare con mano come il potere decisionale sia stato di fatto delegato ad élite tecnocratiche, non elette ed irresponsabili. Come altrettanto evidente e palese è la violazione dell’articolo 11 della nostra Carta laddove viene scritto che l’Italia “consente in condizioni di parità con gli altri Stati (principio nei fatti già sconfessato dalle cronache quotidiane) alle limitazioni (si badi bene non si parla di “cessioni” ma di “limitazioni”) di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”. I Padri Costituenti si riferivano in maniera esplicita ad Organizzazioni transnazionali quali le Nazioni Unite. Non certo ad un mostro giuridico quale l’Unione Monetaria Europea che addirittura pretende di promuovere o bocciare le leggi di bilancio dei singoli Stati aderenti prima ancora che queste siano presentate al voto dei parlamenti nazionali. E cosa c’è dunque di più anticostituzionale che cedere la propria sovranità monetaria?

    Risposta uscire prima dalla moneta euro e dopo se non basta uscire dalla UE.

    Spero che sia chiaro , ma capisco che parlare ai muri o al vento è la stessa cosa , per chi non vo capire .
    Ultima modifica di zagami; 20-08-2016 a 15:37
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  6. #466
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Risposta uscire prima dalla moneta euro e dopo se non basta uscire dalla UE.
    Oohhh là!
    E' stata dura, ma ci siamo riusciti!
    Quindi ora la speranza dei jhadisti de borgata in pensione o quasi sarebbe che uscire dal mercato comune sarebbe la "soluzione"?? Se uscire dall'euro non "basta"??
    Beh, guarda.... con tutto il rispetto per sto Dragoni e per il resto dei tuoi eroi youtuberi questa sarebbe una FESSERIA talmente gigantesca che non voglio nemmeno pensarla! Anzi sarei disposto a scendere in piazza personalmente a risolverla alla vecchia maniera! Se qualche politico la proponesse cosa che per ora non mi pare, se Dio vuole.
    Cambiare l'euro o tornare alla moneta nazionale ripeto che è una soluzione POSSIBILE, se fatta con intelligenza! Che "basti" a qualcosa credo sia una pia illusione di molti boccaloni che appaltano volentieri qualsiasi malefatta alla moneta. Ma certo alcuni aspetti di esagerata compressione prodotta dalla forza spropositata per un'economia debole ci sono.
    Uscire da un mercato unico che ha permesso una crescita mai vista nella storia a un gruppo di paesi che prima si scannavano ogni 10 anni e in cui TUTTI i paesi intorno che non siano ultraricchi chiedono di entrare sarebbe un suicidio economico di proporzioni EPICHE! Una str..ata galattica che probabilmente riuscirebbero a vedere da Andromeda con un buon telescopio! Di sicuro determinerebbe una lacerazione profondissima fra il nord europeista ed il sud molto meno entusiasta. Con conseguenze che insisto a ritenere poco prevedibili.
    Tornare alla moneta nazionale determinerà una forte svalutazione ed inflazione. Cosa negativa per alcuni (contenti loro...), ma positiva per altri. E certo potrebbe dare un pò di ossigeno alle imprese in questa situazione disastrosa anche perchè ovviamente toglierebbe molti vincoli alle politiche economiche e farebbe crollare il costo del lavoro (non illudetevi che la contrattazione mantenga gli stessi livelli di potere d'acquisto attuali. Anche se lo dice Bagnai!).
    Uscire dalla UE significherebbe non certo tornare ad esser "liberi" di mandare la gente in pensione a 50 anni, anzi è molto probabile che TUTTO il sistema di stato sociale dovrebbe riassestarsi sui livelli dei paesi ora fuori dalla UE!
    Tutti tendiamo a scordare che l'Italia fino al 1950 non è MAI stata minimamente in grado di confrontarsi con i risultati economici e industriali di nazioni come GB, Germania, Francia, Olanda, Belgio e che senza la UE sarebbe rimasta ai livelli della Grecia, Spagna, Portogallo! E solo la UE ha permesso a noi come a questi paesi di crescere!

    La ciliegina di vomitevole disprezzo su questa visione di fuga dalla UE per essere "liberi" è la ben risaputa nozione che il nocciolo duro di chi accarezza questi sogni malati proviene dalla generazione fra i 55 ed i 65 che è la generazione che porta su di sè le maggiori RESPONSABILITA' del disastro attuale e che accarezza questi sogni malati solo nella speranza che non avere più un tedesco-olandese-finlandese che ti tira le orecchie per le furbate italiche degli anni 70/80 basti a rendere possibile il restaurarle!!!
    Come hai, ottimamente, citato al punto 43 infatti la massima preoccupazione di questa fascia generazionale è ormai la PENSIONE! Tutto il corollario di finta preoccupazione per disoccupazione giovanile e decrescita deriva da quello! Difatti basta parlare con qualcuno della "fascia" per capire il problema che angoscia!
    "Aò, ma se non lavorano... chi ci pagherà le nostre pensioni???"

    Gli youtuber in cerca di facile consenso senile lo sanno ed infatti ci "informano" che il sistema era sostenibile!
    Ma guardate, esimi esperti di macroeconomia del condominio youtuberari (anche se laureati in economia con lode, non mi pare che i risultati premino lo sforzo...), che il problema delle pensioni italiane NON è MAI stato la "sostenibilità", ma il COSTO che quella sostenibilità impone al sistema produttivo!!!
    Vuoi che ti partorisca qui sul momento un sistema perfettamente sostenibile in eterno? NO PROBLEM! Facciamo la regola che la pensione, comunque decisa, è a TOTALE carico del sistema fiscale-contributivo.. et voilà! T'ho inventato il sistema PIU' SOSTENIBILE al mondo!! Egrazzie alla tazza!!
    Il sistema è "sostenibile" perchè è SOSTENUTO dalla spesa previdenziale più elevata al mondo che si scarica per un terzo (100 miliardi su circa 300) sulla FISCALITA' GENERALE e per i 4/5 dei due terzi residui sulle aziende!! Determinando una gigantesca pressione parafiscale che penalizza crescita ed investimenti.
    Una grandisssssima idea per avere un sistema "sostenibile", ma se poi quelli che lo devono sostenere vanno in perdita. non assumono e si trasferiscono all'estero... a chi lo farai sostenere quel sistema? A Dragoni?
    Ultima modifica di BrightingEyes; 20-08-2016 a 16:45

  7. #467
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    Ma vedi che è un Dragone , non un Draghi o un draghino ... Ubi maior minor cessat.

    PS .
    Ironia della sorte , colmo dei colmi , io che parlo contro la BCE , mi dicono che somiglio molto a Draghi ...
    Ultima modifica di zagami; 20-08-2016 a 16:53
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  8. #468
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Uscire da un mercato unico che ha permesso una crescita mai vista nella storia a un gruppo di paesi che prima si scannavano ogni 10 anni e in cui TUTTI i paesi intorno che non siano ultraricchi chiedono di entrare ................
    sarebbe un suicidio economico di proporzioni EPICHE! Una str..ata galattica che probabilmente riuscirebbero a vedere da Andromeda con un buon telescopio! Di sicuro determinerebbe una lacerazione profondissima fra il nord europeista ed il sud molto meno entusiasta. Con conseguenze che insisto a ritenere poco prevedibili.
    Solita tiritera trita e ritrita ,bla bla bla , senza nessun senso e senza motivazioni, senza nessuna prova, solo per incutere paura alla popolazione .

    Si vede che non hai letto bene i 50 punti del no , altrimenti lo avresti capito , ma qualsiasi argomento vedo che ti scivola addosso come la pioggia ad una statua di marmo .
    Riepiloghiamo allora.

    11
    1. Perché non è vero che uscire da un’Unione Monetaria sarebbe una catastrofe. È un classico, come l’agnello a Pasqua o il Panettone a Natale. “Se entrare nell’euro è stato un errore, uscirne sarebbe letale”. E con queste parole è morta lì. Ma è veramente così? Il Centro Studi Oxford Economics ha condotto nel 2015 un accurato studio evidenziando come dal 1945 ad oggi “oltre settanta Stati hanno sperimentato uscite da unioni monetarie”. In media una ogni anno. E non è neppure vero che tali disgregazioni monetarie siano state accompagnate da conseguenze economiche disastrose. Tutt’altro. Dal momento che lo studio rileva che in oltre “due casi su tre si è registrato un tasso di crescita fin dall’anno in cui un il Paese di turno ha lasciato l’Unione con un valore mediano pari al 2,7%“.
    2. Perché non è vero che uscire dall’euro significhi uscire dall’UE. Vi sono Paesi quali, ad esempio, la Svezia, l’Ungheria, la Danimarca ecc. che pur non avendo l’euro fanno comunque parte dell’Unione Europea e guarda caso stanno meglio. Una rielaborazione del Centro Studi Unimpresa sui dati della Banca d’Italia mostra che nel periodo 2008-2015 i Paesi dell’eurozona hanno perso 3,238 milioni di posti di lavoro mentre quelli dell’Unione con propria moneta nello stesso periodo di tempo hanno creato 1,068 milioni di posti di lavoro. L’Eurozona è un’autentica macchina di distruzione del lavoro.
    Queste sono prove e dati di fatto che smentiscono le tue parole per spaventapasseri .
    Ultima modifica di zagami; 21-08-2016 a 05:45
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  9. #469
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    Zagami.... non preoccuparti, non sei solo!
    Ogni pochi giorni mi capita di discutere con "anzianotti" (quindi mia età eh! Nessun intento offensivo!) che mi ripetono il mantra "usciamo prima che sia troppo tardi!" e se gli chiedi "da dove?" ti squadrano con disprezzo e ti apostrofano con un desolante "ma dall'euro no? Echeccappero informati! La GB lo ha appena fatto e vanno alla grande!".
    Ecco tu sei di quel calibro! Ora mi citi pure che uscire dall'euro non vuol dire uscire dalla UE e che ci sono, udite udite, paesi che SONO nella UE ma non nell'euro... citando però una mia frase dove dico praticamente che QUEI paesi fanno benissimo a restare nella UE e che noi faremmo una follia ad uscirne commentandola come "tiritera" per spaventare la gente!
    Complimenti! Tu si che le capisci al volo queste sofisticate analisi macroeconomiche!

    Comunque rinuncio. Tanto sei molto più esplicativo nel processo di singolare autosmentita tu che le mie spiegazioni iperottimistiche.
    Hai ragione! La gente non si farà intortare dalle mie tiritere e sicuramente seguirà le tue opinioni.
    Perlomneo quando tu stesso sarai riuscito a chiarirti cosa intendi proporre...

  10. #470
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    Va bene per ora lasciamo perdere , tanto uscire o no , non è roba che si può fare dall'oggi al domani .

    Piuttosto io sono incazzato perché mi hanno fatto pagare la TV nella casa dove non abito , geniali ...o ladri ?

    Canone RAI in bolletta bocciato dal consiglio di stato
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  11. #471
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    mi hanno fatto pagare la TV nella casa dove non abito , geniali ...o ladri ?
    E invece fare l'esenzione, come hanno fatto tutti?

    CANONE RAI ESENZIONE: ECCO CHI NON PAGA

    Rientrano tra le categorie che risultano esentate dal pagamento del canone Rai 2016, tenute quindi a trasmettere l’apposita autocertificazione per richiedere ed ottenere l’esenzione:

    1) soggetti che non detengono una tv;
    2) anziani con più di 75 anni e un reddito annuo non superiore ai 6.713,98 euro sommato a quello del proprio coniuge;
    3) eredi che sono già intestatari di una fornitura elettrica per cui pagano un canone Rai;
    4) proprietari di seconde case (il canone Rai si è tenuti a versarlo soltanto una volta);
    5) residenti all’estero che hanno una casa in Italia ma in cui non è presente una televisione (con un’utenza elettrica di tipo non residenziale e una televisione nella casa, invece, bisogna pagare il canone Rai perché la residenza fuori dai confini non dà comunque diritto all’esenzione);
    6) proprietari si seconde case in affitto: in tal caso pagano il canone gli inquilini, tuttavia se gli stessi affittuari risultano già titolari di un’altra utenza elettrica per cui pagano il canone tv non sono tenuti ad alcun versamento.

    Sono considerati esenti dal pagamento del canone Rai, senza tuttavia essere tenuti ad inviare l’autocertificazione:

    – i conviventi,
    – le badanti,
    – le colf,
    – i vecchi abbonati Rai non titolari di bollette della luce,
    – le famiglie composte da coniugi che vivono in un’unica abitazione, con un’ utenza elettrica (di tipo residenziale) intestata, ad esempio, al marito e l’abbonamento tv intestato alla moglie, in quanto la voltura sarà automatica nei confronti del solo titolare della fornitura elettrica.

    Per quanto riguarda, infine, un contribuente che è ricoverato in una casa di riposo, se possiede una tv nella propria abitazione è tenuto al pagamento anche se è ricoverato in una casa di riposo
    a pox1964 piace questo messaggio.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  12. #472
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Ora mi citi pure che uscire dall'euro non vuol dire uscire dalla UE e che ci sono, udite udite, paesi che SONO nella UE ma non nell'euro...
    Perlomneo quando tu stesso sarai riuscito a chiarirti cosa intendi proporre...
    Allora parlando seriamente , perché sino ora abbiamo scherzato, .
    Nei tempi passati quando sentivo parlare di unione europea ero favorevole . E' il modo come è stata fatta che presenta dei punti critici , o no ?
    IN primis se questa unione europea era stata ipotizzata già nel dopoguerra , come minimo si doveva pensare di unificare le lingue , cioè avere una lingua comune Europea , o no?
    Avevo pensato una volta che forse l'inglese poteva essere una lingua, comune essendo quasi mondiale , ma con la brexit , credo che proporlo sarebbe assurdo .

    ALLORA QUALE LINGUA COMUNE EUROPEA PROPONETE VOI ?

    L'Italia , quando è stata fatta l'unificazione ha adottato l'italiano , pur avendo decine di lingue regionali , in qualche modo nord e sud ci possiamo capire tramite l'italiano , perché se parlassimo ognuno con il nostro dialetto difficilmente ci capiremo .

    Immaginate un dialogo tra un siciliano ed un milanese ?
    A parte che anche in Sicilia esistono decine di dialetti differenti tra di loro , anche tra paesi vicini pochi kilometri .
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  13. #473
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    Ciao a tutti...

    Ciao Zagami...
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Avevo pensato una volta che forse l'inglese poteva essere una lingua, comune essendo quasi mondiale
    Veramente la lingua più diffusa al mondo è il cinese mandarino, parlato da circa 860 milioni di persone!!
    A seguire in seconda posizione c'è lo spagnolo, parlato da circa 400 milioni di persone!!
    Mentre solo al terzo posto troviamo l'inglese, parlato da circa 350 milioni di persone!!
    Vista la Brexit sarei (egoisticamente) propenso per lo spagnolo, che per noi sardi è una lingua gia quasi acquisita dalla nascita...


    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  14. #474
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    Nemmeno a me dispiacerebbe sai , come siculo e con la dominazione spagnola siamo molto vicini .
    Pensa che sono andato in Spagna due volte, ci parravu sicilianu e mi capevuno.
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  15. #475
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    Si vabbè... quella del dialetto sparato all'estero che verrebbe "capito" è una leggenda metropolitana persistente. A me avevano detto che il dialetto ligure in Portogallo è compreso. Si... col piffero.
    Il numero di parlanti di una lingua conta meno di zero. L'inglese ha ormai vinto a mani basse la battaglia per la lingua "franca" internazionale e di fatto è ormai la lingua unificante di internet. Le nuove generazioni sono ampiamente anglofone e il fatto che l'Inghilterra esca davvero o meno non cambia un'emerita cippa! Irlanda e probabilmente Scozia resteranno, Svezia, Danimarca, Finlandia sono di fatto bilingui in inglese e comunque l'inglese usato per gli scambi internazionali è già ora una lingua virtuale molto più vicina all' american english che alla purezza dell'accento british. Già oggi se un eventuale "presidente della UE" non madrelingua inglese si presentasse a parlare a reti unificate verrebbe probabilmente compreso dalla maggioranza della popolazione acculturata.
    Pensare a una UE con lingua unificante diversa è pura utopia! (spagnolo poi! Meglio il cinese allora!)
    Basterebbe adottare la politica adottata in Irlanda ed obbligare ogni scuola a garantire lo stesso numero di ore di insegnamento in TUTTE le materie in inglese ed in italiano e nel giro di dieci anni avremmo l'intera popolazione scolastica bilingue! Altri paesi l'hanno fatto, noi abbiamo inventato il terzo maestro per foraggiare le maestrine..
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  16. #476
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    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  17. #477
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    Bene , quello della lingua è un fattore importante e come vedete già ci sono le prime scaramucce .
    Immaginate un lavoratore che voglia trasferirsi per lavoro in uno dei paesi dell'unione , come potrebbe pensare di poterlo fare senza conoscere la lingua ?
    Immaginiamo di esserci messi di accordo , sulla lingua da adottare , forse 10 anni sarebbero pochi per unificare la lingua .
    In contemporanea alla unificazione della lingua bisognerebbe unificare la scuola , stessa lingua stessa scuola .
    Poi bisognerebbe unificare la politica , stesso sistema politico elettivo . Ancora bisogna unificare il sistema giudiziario , il sistema pensionistico , il sistema retributivo ,il sistema commerciale ,il sistema delle tasse , il sistema economico, ecc.
    Come vedete i nostri padri fondatori dell'unione europea non hanno pensato ad un cacchio , ma solo ad unificare la moneta unica ,che sarebbe dovuto essere l'ultimo passo da fare .
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  18. #478
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    Immaginate un lavoratore che voglia trasferirsi per lavoro in uno dei paesi dell'unione , come potrebbe pensare di poterlo fare senza conoscere la lingua ?
    Beh, potrebbe fare come tutti quelli degli altri Paesi evoluti: le impara.
    Come in Olanda, Germania, Ungheria , dove non ho mai trovato una sola persona (compreso l'agricoltore di settant'anni sul trattore e quello che stende il catrame sulle strade) che non sappia l'inglese.
    O come quelli dei Paesi un po'meno evoluti, per esempio tutto l'est europeo dove almeno la metà della popolazione parla almeno due lingue.
    La situazione peggiore, come sempre, è il sud europa: Italia, Spagna e Grecia sono ultimi classificati.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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  19. #479
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    Io parlo di una lingua comune per l'unione europea , non per il singolo paese , perché allora se vieni a lavorare in Sicilia dovresti imparare il siciliano ?

    La lingua comune europea dovrebbe essere l'inglese ?

    Basta dirlo cosi tutti ci capiamo .
    Ma mi sembra che ancora non siamo d'accordo .
    Mi sembra che al parlamento europeo ogni deputato parli nella sua lingua originale , ci sono poi le cuffie coi traduttori simultanei .
    Non mi sembra che questo sia il massimo dell'unione .

    Per quando riguarda la brexit , visto che gli inglesi sono usciti dall'unione , non vedo perché dovremmo dare tutta questa importanza all'inglese , allora meglio il tedesco o il francese .
    La lingua europea dovrebbe essere unica , una volta avevo sentito dire dell'esperanto , ne sapete qualcosa ?
    Ultima modifica di zagami; 24-08-2016 a 14:55
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  20. #480
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    alle medie ho preso qualche lezione di esperanto,mi sembrava facile da imparare,forse potremo partire
    da lì


 

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