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Discussione: Brexit

  1. #501
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    Ecco bene avete colto voi da soli quali sono i motivi di criticità di questa unione europea .
    Io ci ho messo tutta la mia buona volontà di unificare questo pasticciaccio , ma sembra che ognuno voglia fare a modo proprio e a propria convenienza a danno degli altri , allora come volete unificare questa Europa ?

    Questo è il motivo.

    10
    Perché non potremo mai creare gli Stati Uniti d’Europa. È un mantra ricorrente. Ossessivo e compulsivo. “La globalizzazione incombe. Impone sfide che i singoli Stati nazionali da soli non potrebbero affrontare. Abbiamo una moneta in comune? Bene andiamo avanti e facciamo gli Stati Uniti di Europa”. Ma è veramente una prospettiva concreta e razionale? È vero, i cinquanta Stati a stelle e strisce condividono il dollaro come gli Stati dell’eurozona condividono l’euro. Ma le somiglianze finiscono qui. Gli USA hanno in comune la stessa lingua. Quando il Presidente eletto parla lo comprendono in Florida e nel Wisconsin. Immaginatevi la scena di un ipotetico presidente degli Stati Uniti d’Europa che parla a reti unificate. Il suo discorso dovrebbe essere tradotto o sottotitolato in altre diciassette lingue. E che razza di campagna elettorale potremmo mai avere con queste barriere linguistiche? L’assenza delle quali -ricordiamolo- consente al disoccupato del poverissimo stato del Mississippi (il cui PIL è grosso modo quello dell’Ecuador) di poter agevolmente emigrare e trovare lavoro in Texas (il cui reddito è pari a quello dell’Australia). E voi pensate forse che un dentista disoccupato di Salonicco possa agevolmente esercitare la propria attività a Riga? E sempre negli Stati Uniti d’America esiste un bilancio federale che si fa carico di trasferimenti dalla California all’Alabama senza che a quest’ultima vengano imposte deliranti “riforme strutturali” in cambio di trasferimenti finanziari. Tutte cose che in Europa non solo non abbiamo ma neanche avremo mai; perché altrimenti le vedremmo già realizzate. E che – se comunque fatte – non agevolerebbero certamente lo sviluppo degli stati sussidiati come del resto dimostra l’esperienza plurisecolare del nostro Mezzogiorno. Ricapitolando: gli USA costituiscono un’area valutaria ottimale non perché condividono il dollaro ma perché hanno in comune una lingua, quindi la mobilità del fattore lavoro ed anche un bilancio federale unico. L’Unione Monetaria Europea manca di tutto questo.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  2. #502
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    pessano (MI)
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    Ma non è come dici tu. L'America è stata "scoperta" e colonizzata da nazioni Europee, ha prevalso l'inglese perchè l'Inghilterra è la nazione che ha dominato... e magari per altri motivi.

    Ma ancora oggi non è l'unica lingua:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Lingue...ti_d%27America

    E riguardo il dentista disoccupato... ti faccio presente che già oggi internet e siti dentistici sono pieni di proposte, se vuoi risparmiare ti fai operare in altri paesi europei. Ti paghi anche il soggiorno e un po' di vacanza spendendo comunque meno che in Italia.

    Non che mi piaccia del tutto questo mondo che stiamo creando, ma si chiama "unione europea", e anche se dovesse fallire economicamente e politicamente non torneremo facilmente ai confini col filo spinato. Almeno spero.
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  3. #503
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    Devi essere poco al corrente delle faccende americane. Lo stato federale americano non interferisce coi bilanci dei singoli stati. Essi possono fallire come chiunque altro. I licenziamenti del personale degli stati è cosa comune in USA; polizia, insegnanti, vigili del fuoco, burocrazia etc. Sarà il caso di leggere qualche cosa prima di commettere strafalcioni.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  4. #504
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    piccolo appunto storico se gli USA parlano inglese lo si deve ad un unico e solo voto di scarto. All'epoca la lingua arrivata seconda era il tedesco.

  5. #505
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    E riguardo il dentista disoccupato... ti faccio presente che già oggi internet e siti dentistici sono pieni di proposte, se vuoi risparmiare ti fai operare in altri paesi europei. Ti paghi anche il soggiorno e un po' di vacanza spendendo comunque meno che in Italia.
    .
    Ma cosa ci azzecca questo con l'esempio del dentista?

    In America puoi fare il dentista in qualsiasi stato tu ti vuoi trasferire , perché la lingua è uguale dappertutto ed il titolo di studio è valido in tutti gli states .

    In Europa un dentista italiano non può mica esercitare negli altri stati europei , in quando vi è la barriera della lingua e la diversità dei titoli di studio .
    Ammettiamo pure che il dentista conosce l'inglese , cosa fa si trasferisce in Germania e parla in inglese ai suoi clienti ?
    Non credo avrebbe molta chances , deve imparare anche il tedesco .
    Poi il dentista si trasferisce in Francia , che fa impara anche il francese ?
    Poi le cose vanno male si trasferisce in Polonia , impara il polacco ? Urcahhh .
    E' meglio che avesse fatto professore di lingue europee .

    Auguri alla vostra europa , per non parlare delle diverse leggi statali differenti da stato a stato europeo .
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  6. #506
    mgc
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    Se tu pensi che un'avvocato di NY possa lavorare in California ti sbagli. Unica cosa la lingua, forse.
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  7. #507
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ... In Europa un dentista italiano non può mica esercitare negli altri stati europei , in quando vi è la barriera della lingua e la diversità dei titoli di studio .
    Ammettiamo pure che il dentista conosce l'inglese , cosa fa si trasferisce in Germania e parla in inglese ai suoi clienti ?
    Non credo avrebbe molta chances , deve imparare anche il tedesco .
    Poi il dentista si trasferisce in Francia , che fa impara anche il francese ?...
    Le lauree sono l'unico titolo di studio assolutamente equparato in tutta Europa, invece.
    E poi, che senso avrebbe andare in Francia a lavorare e pretendere di parlare in un altra lingua? Sempre considerando che la Francia OBBLIGA alla conoscenza della lingua per la sicurezza del lavoratore
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  8. #508
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    Questa è una tua supposizione o lo hai letto da qualche parte ?

    Io ho letto delle cose diverse .
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j...8pczM_u2wqzA6A

    Non esiste un meccanismo automatico per il riconoscimento dei titoli accademici a livello europeo. Di conseguenza, se hai intenzione di proseguire gli studi in un altro paese dell'UE, dovresti rivolgerti alle autorità competenti per ottenere il riconoscimento del tuo titolo di studio. Se hai già deciso di completare una parte degli studi all'estero, prima di partire verifica che il paese in cui hai scelto di recarti riconosca il tuo titolo di studio.
    I sistemi d'istruzione rientrano nelle competenze delle autorità nazionali dei paesi dell'UEIn questo caso, i 28 Stati membri dell'UE + Islanda, Liechtenstein e Norvegia
    , le quali determinano le norme da applicare, comprese quelle relative al riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all'estero.


    Io non mi lamento perché bisogna conoscere la lingua del paese dove si va a lavorare , mi sembra ovvio , ma mi lamento del fatto che in europa vi sono 20 paesi diversi , con lingue diverse , quindi la scelta deve cadere per forza di cose sul paese di cui si conosce la lingua .
    Non vi è una lingua comune europea , come in America , ma 20 lingue diverse .
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  9. #509
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    Cavolo si stava bene quando si stava peggio...
    Il post mi ha incuriosito, ho trovato quanto percepivo negli anni 70, 154.000 lire/1400 euro, belin oggi come primo lavoro ci farebbero la firma.
    Il mio primo motorino 1962, 152.000 lire, meno di quello che costano oggi.

    Mah! siete sicuri che i titoli di studio siano equiparati in tutta la UE?
    Pochi giorni fa parlando con una slava che è infermiera diplomata nel suo paese, mi ha detto che per fare lo stesso lavoro qui bisogna frequentare una scuola, il suo titolo vale molto poco.
    Ultima modifica di vince1948; 30-08-2016 a 08:09
    Da quando ho il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, sono costretto a risolvere problemi che prima non avevo.
    Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
    Vengo anch'io... no tu no!, ma perché? perché il mondo è settoriale, qui ci puoi andare nell'altro no!

  10. #510
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    Una 500 costava 500 mila lire , la pagavo in due mensilità .
    Mentre oggi una Panda costa 14 mila euro , per un operaio sono un anno di lavoro .

    I titoli di studio non sono equiparati da paese a paese , dipende dal paese , la solita torre di babele europea , non vi è unità di intendi , bisogna fare domanda o un esame ad integrazione in lingua madre ospitante , solo dopo danno un titolo equipollente , forse inferiore a quello posseduto in Italia .
    a vince1948 piace questo messaggio.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  11. #511
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    Esistono in Europa molti tipi di lauree. Per il Dip. Ing. abbiamo dovuto inventarci la laurea breve. In alcuni paesi il dentista non è medico, in altri si. Esiste molto spesso un problema originato dalle leggi del paese di origine, leggi che tengono conto delle specificità del luogo. Nei paesi dell'est, in sud-america, nel middle-east e così via, li chiamavano medici, ma, a tutti gli effetti, erano infermieri e noi abbiamo fatto corsi pluriennali per l'infermiere professionista. Poi gli infermieri hanno chiesto di prescrivere medicine e i medici si sono arrabbiati.
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  12. #512
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    L'Europa è servita anche a rendere equivalenti le carriere di studio di molte professioni.
    Nel caso dei dentisti esiste da decenni in Italia (perchè IMPOSTO dalla UE!) il titolo di "odontoiatra" che è un figura medica distinta dal medico generico. Entrambe queste lauree sono totalmente riconosciute in tutti i paesi della UE. L'Italia ha dovuto adeguarsi proprio per rispettare il principio di libera circolazione. Idem per i medici. Non esiste alcun ostacolo normativo alla libera circolazione ed insediamento dei professionisti in genere. Prima dell'adeguamento con creazione della laurea in odontoiatria un medico italiano poteva esercitare medicina ed odontoiatria in Italia, ma non all'estero. Oggi un odontoiatra italiano può esercitare in ogni stato europeo l'odontoiatria e un medico può esercitare la medicina ma NON l'odontoiatria.
    Perlomeno per le lauree professionali. Alcune branche, come osteopatia, omeopatia, diplomi specifici, non sono riconosciute da alcuni stati, ma se un medico italiano è specializzato in omeopatia in un'università francese può tranquillamente esercitare sia in Francia che in Italia citando la specializzazione, anche se magari in Italia non è disponibile come diploma.
    Il problema della lingua è veramente l'ultimo.
    Qui: http://www.salute.gov.it/ProfessioniSanitariePubblico/ per vedere cosa serve e cosa non è riconosciuto in Italia in campo medico.


    P.S. La figura del medico è l'unica che ha riconosciuti due poteri fondamentali. La potestà di DIAGNOSI e la potestà di TERAPIA. Chi diagnostica e decide la terapia a norma di legge è un medico. Queste professioni sono tutte accuratamente organizzate e riconosciute nella UE. La galassia delle etichette extra-mediche è molto meno chiara.

    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Una 500 costava 500 mila lire , la pagavo in due mensilità .
    Mentre oggi una Panda costa 14 mila euro , per un operaio sono un anno di lavoro .

    I titoli di studio non sono equiparati da paese a paese , dipende dal paese , la solita torre di babele europea , non vi è unità di intendi , bisogna fare domanda o un esame ad integrazione in lingua madre ospitante , solo dopo danno un titolo equipollente , forse inferiore a quello posseduto in Italia .
    Del tutto falso. La capacità di acquisto di un'auto è notevolmente aumentata nel tempo. Le statistiche le devi fare sullo stipendio medio al LORDO di tutto, altrimenti si che dici le solite "fesserie"!
    Quando la 500 costava 500.000 lire (cioè nel 1968) lo stipendio medio lordo dell'operaio non raggiungeva le 100.000 lire. Ma il costo era rimasto (per motivi più politici che di economia aziendale) pressochè lo stesso dal 1957, quando per acquistarrne una servivano 13 mensilità da operaio. (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...f-00000e251029)
    Oggi lo stipendio al lordo di tutto di un'operaio è di circa 3000€ al mese (eh si! tasse e contributi li DEVI contare! Non è che vengono solo buoni quando si tratta di piangere sui contributi pagati per una vita eh!! Pare strano?? Beh, rifatevi i conti! Lo stipendio lordo senza contributi è di 28.977€ [ https://www.*****info.it/Stipendi-me...lia-1-560-euro ] a cui vanno aggiunti il 26% calcolato sul lordo pagato dall'azienda, ma che di fatto va a creare il monte pensionistico, quindi di fatto E' REDDITO PURO! E a cui va aggiunto in realtà anche il TFR, cioè un'altra mensilità/anno che è retribuzione differita!).
    Il prezzo della panda base è di 11.290€. Che è oltretutto comprensivo di un'IVA al 22% che nel 1968 NON ESISTEVA! Quindi la panda più comparabile con la 500 costa 3 mensilità ad essere larghi.
    In realtà vista la complessità delle due auto la 500 sarebbe più da paragonare a un quadriciclo da città, il cui costo è meno della metà di un'auto come la panda che è anni luce avanti alla 500.

    Per l'ennesima volta è facilmente dimostrabile coi FATTI (non con le chiacchiere da bar del dopolavoro!) che non è l'euro o la maligna UE a creare la (relativa!) perdita di potere di acquisto degli stipendi, ma la TASSAZIONE e soprattutto la gigantesca CONTRIBUZIONE che gli astuti sindacalizzati hanno imposto alle aziende solo per vedersela ora tornare indietro come un boomerang ad altezza natiche!
    Spiace...
    P.S La "torre di Babele" a livello di diplomi di laurea seri non esiste in Europa. Tranquilli.

    Quote Originariamente inviata da vince1948 Visualizza il messaggio
    ...ho trovato quanto percepivo negli anni 70, 154.000 lire/1400 euro, belin oggi come primo lavoro ci farebbero la firma...
    Molti farebbero la firma a trovarlo un lavoro!
    Prova a indicare, se ne sei capace, a che reddito lordo annuo e a che contributi previdenziali corrispondeva quello stipendio netto. E prova a confrontarlo con quanto lo stato RAPINA a chi oggi lavora per pagare i debiti fatti da altri...
    Si starebbe meglio se non ci avessero rubato un bel pò prima quando si stava peggio semmai!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 30-08-2016 a 11:59
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  13. #513
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    Alcune branche, come
    .....
    omeopatia
    BE, che tu mi citi questa come branca della medicina, è dura da mandare giù.
    Che ne dici di annoverare le scie chimiche nell'astrofisica.
    a Darwin piace questo messaggio.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  14. #514
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    Esiste molto spesso un problema originato dalle leggi del paese di origine, leggi che tengono conto delle specificità del luogo.
    Il fatto è che si sta parlando della equipollenza, cosa ben diversa dal riconoscimento della laurea (per la quale basta la legalizzazione in Prefettura e l'eventuale traduzione asseverata per comodità del ricevente). Tutti i Paesi che hanno firmato il trattato dell'Aia la riconoscono:
    Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Barbados, Bielorussia, Belgio, Belize, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Brunei-Darussalam, Bulgaria, Capo Verde, Cina (Hong Kong), Cina (Macao), Cipro, Colombia, Costa Rica, Croazia, Corea del Sud, Danimarca, Dominica, Ecuador, El Salvador, Estonia, Federazione Russa, Fiji, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Grenada, Honduras, India, Irlanda, Islanda, Isole Cook, Isole Marshall, Israele, Italia, Kazakhstan, Kirghizistan, Lesotho, Lettonia, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malawi, Malta, Mauritius, Messico, Moldova, Monaco, Mongolia, Montenegro, Namibia, Nuova Zelanda, Niue, Norvegia, Oman, Panama, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Domenicana, Romania, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent and the Grenadines, Samoa, San Marino, Sao Tome e Principe, Serbia, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Tonga, Trinidad e Tobago, Turchia, Ucraine, Ungheria, USA, Vanuatu, Venezuela.


    L'equipollenza invece non dipende dal fatto che ci sono Paesi diversi o una sola unione europea, ma dal fatto che le Università stesse hanno corsi diversi. Se i corsi sono uguali e ci sono convenzioni firmate fra una università di un Paese e quella di un altro, allora c'è l'equipollenza automatica; l'esempio del Politecnico di Torino e della Bocconi con altre università di tutto il mondo è emblematico. Non per niente l'equipollenza col titolo estero si fa proprio all'università, e non presso l'anagrafe.

    Semmai la domanda dovrebbe essere "perchè non c'è un unico sistema scolastico, invece di migliaia di corsi diversi che non possono essere riconosciuti automaticamente".
    a BrightingEyes, renatomeloni e Darwin Piace questo messaggio
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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  15. #515
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    Quote Originariamente inviata da mgc Visualizza il messaggio
    ..BE, che tu mi citi questa come branca della medicina.
    Mi limito a citare la realtà come viene proposta. L'omeopatia in Francia ha un supporto universitario riconosciuto. Molti medici in Italia la propongono come terapia alternativa e ne presentano diplomi, brevetti e certificati. Senza che l'ordine lo vieti. Che poi sia terapia efficace o acqua fresca non appartiene all'ambito della discussione.

  16. #516
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    vince1948, sei sicuro, anni 70, 154.000 lire ? perché anni 70 è una parola grossa, è l'inizio della terribile crisi italiana.
    Sono gli anni del fermo della circolazione ed è anche l'inizio dell'inflazione , però 74/76.

    E anche l'inizio della scala mobile "veloce", (che già esisteva per la verità dal 49 senza grandi effetti ) e dell'adeguamento stipendi continuo, almeno ogni due anni.
    Erano anni in cui i chimici firmavano contratti da favola assieme ai bancari ed ai ferrotranvieri, erano gli anni dell'inizio delle garanzie contrattuali per tutti .
    Per questo ti dico, forse negli ultimi anni settanta o almeno nella seconda metà cominciavano ad esserci 154.000 netti per un insegnante, per arrivare rapidamente a inizi 80 alle 350.000 e passa.

    Una Fiat 500 nel 1969 costava 475.000 , gli stipendi di un operaio erano attorno alle 40.000 lire, con la differenza di sempre, al Nord guadagnavano di più e avevano tutti il secondo lavoro,
    al Sud c'era la crisi di sempre ed il lavoro non in nero era una chimera, il rapporto sembrerebbe simile ma non lo era.

    Con la rata di una macchina pagavi la rata della casa , 3 camere 2 bagni, La Cucina e la S A L A e c'era anche il garage , un 50% di superficie in più rispetto alle gabbiette di oggi.

    Alla fine degli anni settanta fecero una sanatoria e varie leggi per contribuzioni "virtuali" e lì molti sindacalisti "sanarono" senza versare un soldo di contributi, carriere da dirigenti sindacali e si fecero pensioni d'oro, si risultavano tutti dirigenti, di se stessi ma dirigenti.

    Molti italiani tornavano dalla Libia , espulsi e depredati di tutto da Gheddafi, e divennero "equiparati ad orfani ed invalidi di guerra" e anche chi ebbe la fortuna in quegli anni di aver fatto un viaggio turistico in Libia, con timbro sul passaporto divenne :ferroviere, infermiere, funzionario pubblico,POSTINO e così via dichiarandosi "espulso" , con riserva di posto e chiamata diretta.
    Erano gli anni in cui si formava l'allegra compagnia CAF che poi negli anni 80 combinò i più grandi disastri della storia dell'economia del nostro paese, inflazione fino al 23% e stipendi che rincorrevano i tassi bancari che rincorrevano gli stipendi, e alla fine "io pago" come diceva il nobile napoletano. Fino a tutti i privilegi di oggi conservati da quella casta che non ha mai pagato nulla , nemmeno i viaggi a 5 stelle che facevano con l'amante e/o la famiglia al seguito, tutto conteggiato e aggratisss dall'apposito ufficio turistico dell'Enit presente in pianta stabile dentro montecitorio, per il quale viaggi "istituzionali" prenotati e non usufruiti venivano accreditati come bonus da spendere a proprio esclusivo piacimento ( tutti i deputati di ogni ordine e partito ne usufruiva persino i più integerrimi).

    Una piccola nota sui titoli di studio, che io sappia non è vero che tutti sono riconosciuti ovunque, ci sono precisi accordi e convenzioni in merito , altri hanno equipollenze che forzate diventano Lauree, ma questo solo in Italia, ovviamente.

    Ragazzi paghiamo anni di sviluppo e scellerataggini ma il problema è uno solo che un'infinità di privilegi restano
    uno per tutti: i magistrati vogliono rimanere in pensione anche oltre i 75 anni, come mai? forse non si sono mai stancati? forse hanno troppi privilegi? forse non voglio perdere il loro incommensurabile e assolutamente anarchico potere del fare i caxxi loro sempre e ovunque?

    Ma non preoccupatevi, non finirà mai i privilegi restano, così come le finanziarie pesanti della fine dell'estate e la tristezza della mancanza di lavoro per i giovani Italiani di cui nessuno vuole occuparsi tanto vitelloneggiano tra un aperitivo cenato e un B&B con i soldi della nonna del nonno della mamma e del papà, non accorgendosi che anche quelli ormai volgono al termine.

    Sveglia ragazzi e ora di tornare ai forconi ma non quelli delle comode piazze mediatiche con poltrone Frau, i forconi per spalare il letame , c'è né tanto in giro che prima o poi saremo sommersi e forse sarà un bene perché come diceva qualcuno: dal letame nascono i fiori.
    Ultima modifica di dolam; 30-08-2016 a 13:13
    a BrightingEyes, pox1964, Darwin e 1 altri Piace questo messaggio
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  17. #517
    mgc
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    6. Equipollenza di titoli esteri
    L’equipollenza è una forma complessa di riconoscimento accademico che si basa sulla valutazione analitica di un titolo di istruzione superiore straniero con lo scopo di verificare se se esso corrisponde in modo dettagliato per livello e contenuti a un analogo titolo universitario italiano tanto da poterlo definire equivalente e dargli così lo stesso “peso” giuridico definendolo “equipollente”.
    Le università italiane, nella loro autonomia, valutano i titoli accademici stranieri, applicando gli Artt. 2 e 3, della Legge 148/02 (e quindi la Convenzione di Lisbona), allo scopo di rilasciare gli analoghi titoli italiani: la decisione viene presa caso per caso.

    E’ possibile richiedere l’equipollenza di un titolo estere a determinate condizioni:
    a) il tuo titolo deve essere stato rilasciato all'estero da un'università o da altra istituzione di livello universitario che appartenga "ufficialmente" al sistema educativo di riferimento;
    b) deve essere un titolo “ufficiale” del sistema di riferimento;
    c) deve essere un titolo finale di 1°, o di 2° o di 3° ciclo (bachelor-level o master-level, o più avanzato);
    d) deve infine esistere un titolo italiano con cui si possa comparare il titolo estero.

    Al fine di ottenere maggiori informazioni sulla domanda di riconoscimento ci si dovrà rivolgere alla Segreteria dell'Università che offre il titolo di interesse e richiedere tutte le informazioni sulle modalità con cui l’università stessa effettua l’equipollenza dei titoli esteri (per es. eventuale scadenza per la presentazione della domanda, tempi di svolgimento della procedura, ecc.). Inoltre è bene richiedere il modulo di domanda di riconoscimento e l’elenco dei documenti da allegare alla domanda.
    Comunque, tra i documenti richiesti più comunemente ricordiamo:
    a) il “Diploma” o documento ufficiale che attesta il conseguimento titolo straniero di livello universitario;
    b) un “certificato” o documento ufficiale con l’elenco delle le materie incluse nel curriculum o piano di studi; in alcuni Paesi questo documento è detto transcript;
    c) il Diploma Supplement o la cosiddetta “Dichiarazione di valore” (DV), emessa dalle competenti autorità italiane all’estero.
    Il riconoscimento della laurea dei paesi menzionati nella convenzione dell'Aia è un enunciato. Laurea domenicana in medicina è circa equivalente all'infermiere specialista.
    L'equipollenza riconosciuta dalla Bocconi ad Harvard, per la laurea in economia, non vuol dire niente per lo stato.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  18. #518
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    mgc, i titoli spesso non sono equipollenti fra loro in Italia, proprio perchè si deve " verificare se se esso corrisponde in modo dettagliato per livello e contenuti a un analogo titolo universitario italiano tanto da poterlo definire equivalente e dargli così lo stesso “peso” giuridico definendolo “equipollente”.

    L'equipollenza riconosciuta dalla Bocconi ad Harvard, per la laurea in economia, non vuol dire niente per lo stato.
    Strano, perchè è proprio l'università a dover certificare la condizione di equipollenza e a certificarla coi suoi pubblici ufficali...
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  19. #519
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    La potestà di DIAGNOSI e la potestà di TERAPIA.
    Dubitarne è almeno facile.

    Scendendo dal predellino del taxi medico, l'ingegnere ha le stesse podestà e, ricordando un film di Alberto Sordi, la stessa possibilità di combinare disastri.
    Anche un ingegnere tedesco diagnosticò sul problema ebraico, la terapia fu imbarazzante; la progettazione di Auschwitz, ma era in buona compagnia, il Dott. Mengele, grande esperto di gemelli.


    Molti medici in Italia
    la propongono come terapia alternativa e ne presentano diplomi, brevetti e certificati
    Nascondersi dietro il dito della deficienza professionale di altri, non è carino.
    Gli sciamani non sono riconosciuti, da Medicina, come dottori .
    a Darwin piace questo messaggio.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  20. #520
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    Livin, è la mancanza di laurea in economia che rende difficilmente equipollenti i titoli.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.


 

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