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Discussione: Brexit

  1. #141
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    Penso che l'Italia sia uno dei pochi paesi dove un rigore ciccato da Pellè riesca a trasformare un indipendentista nostalgico dei Borboni al venerdi in un focoso nazionalista il lunedi!
    Vabbè, adeguiamoci al festoso clima di ritrovata unità nazionale! Anch'io sono certo che l'Italia può tranquillamente competere con la Germania anche sul piano economico. Come fa tuttora del resto, in quanto è seconda solo alla Germania come aziende manifatturiere e, dopo le necessarie riforme, stà recuperando terreno come dimostrano tutti gli indici. Primo fra tutti l'occupazione industriale a tempo indeterminato, dove siamo fra i pochissimi a crescere.
    Altri paesi come la Francia, tanto ammirata dalla platea nostalgica per le recenti convulsioni ribellistiche alle riforme che persino in Francia hanno capito essere necessarie, dopo il miserando fallimento delle 35 ore che invece di aumnetare l'occupazione hanno solo depresso la già non brillantissima produttività delle aziende d'oltralpe, ora si trovano a fare i conti con una spirale economica discendente che a tantissimi appare ancora irreale solo perchè la Francia partiva da un debito pubblico molto inferiore al nostro ed ha sempre avuto un sistema di protezione sociale molto più efficace e giusto e pur potendo vantare molti meno camper e seconde case in mano ai pensionati offre un buon livello di benessere alle famiglie assistite e quindi ha mantenuto un livello di domanda interna sufficiente. Infatti c'è da considerare che ormei il PIL francese è prodotto per oltre il 70% dalla domanda interna!! Cioè in pratica dal debito che infatti è cresciuto ben più che in Italia.

    https://www.*****info.it/La-grande-malata-d-Europa-e-la

    Questo del sostegno alla domanda interna tramite ricorso al debito è un cavallo di battaglia di molti. In realtà è buona cosa per affrontare la crisi. L'Italia non ha potuto attingervi non per colpa dell'euro come dimostra la Francia, ma perchè il polmone se l'era già fumato. Poi se quei soldi sono andati in baby o negli alimenti del divorzio fra banca d'Italia e Tesoro sono argomenti da discussione fra amici.
    Ma, come dimostra la Francia, se non c'è anche una politica di supporto alle aziende... si rischia di avvitare il paese in una spirale. Ora la Francia esporta molto meno dell'Italia ed importa di più (perchè molti redditi sono più supportati). Ha un disavanzo cronico, con pressione fiscale già elevata, e fortissime difficoltà sociali a prendere le misure necessarie.
    Vedremo, ma concordo anch'io che, attualmente, il vero malato d'Europa è la Francia.
    Anche se i negroni importati le faranno vincere l'europeo probabilmente....
    Ultima modifica di BrightingEyes; 04-07-2016 a 11:06

  2. #142
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    Vabbeeehhh tutta questa crescita in Italia io non la vedo .

    Spirito nazionalista certoohh .
    Io sono prima di tutto un Italiano e poi siciliano, che ha lavorato per due anni anche al nord e mi sono trovato benissimo , e ho trovato persone gentilissime mie confronti, al contrario delle manifestazioni di razzismo che si sentono nei telegiornali .
    Dei colleghi nordisti mi hanno prestato anche dei soldi in momento di difficoltà ,che ho subito dopo restituito .

    Ma quella era un ambito di professionisti e professori , quindi di gente acculturata , che sa bene come siano sbagliati i luoghi comuni del meridionale o settentrionale .
    Se poi ci sono anche i luoghi comuni che il sud è parassitario rispetto al nord è anche vero ma bisogna anche vedere che col sud campano anche aziende del nord.


    Chiusa parentesi .

    La Sicilia può farcela anche da sola senza l'elemosina del nord , come L'Italia può farcela anche da sola senza la tutela dittatoriale della troica europea .

    In questo 3d io sto difendendo gli interessi dell'Italia e degli italiani , se dico di uscire dal sistema euro è per il bene dell'italia e tifo italiano .e compro prodotti italiani , come le auto che ho che sono italiane ,no BMW o WW .
    Cibi che compro che sono italiani e vestiti che indosso , che sono italiani .
    Cominciamo da qui , quando vedo qualcuno con la Mercedes già lo guardo storto .

    Quando comprate arance al supermercato comprate arance siciliane , no spagnole o tunisine ...cominciamo da qui ...
    Ultima modifica di zagami; 04-07-2016 a 10:47
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  3. #143
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    zagami credo che il 90% delle tasse che paghiamo vada in conto interessi dei titoli emessi a sostentamento del debito.
    Ora se rinegoziamo il debito e abbassiamo i tassi ci troveremo già un bel gruzzolo da dedicare alla spesa pubblica e se prima con 1 milione facevamo 1 km di strada dopo ne facciamo 2 di km. Le somme prelevate dai conti devono andare direttamente ad estinzione dei titoli emessi con interessi più alti. Faccio un esempio BTP 1.11.2023 interessi 9% . liquidazione immediata del capitale, ai prezzi d'emissione, e annullamento delle cedole future. Diciamo che già qui risparmiamo un centinaio di miliardi.
    Calcolando anche che l'attuale pressione fiscale è data proprio dal reperimento di fondi necessari a questi pagamenti avremo ancora altre somme a disposizione e poi non dobbiamo azzerare il debito pubblico ma ridurlo ad una percentuale simile a quella degli altri paesi , diciamo attorno al 70/80%. Lo si potrebbe fare certo non sarebbe indolore ne gradito da nessuno, nemmeno da me , ma se lo facciamo ora non andremo in default, se proroghiamo con provvedimenti tampone , blocchiamo solo l'economia accellerandone gli eventi.

    E' ora che anche chi ha di più e che da questa crisi si è arricchito a dismisura acquistando a prezzi stracciati, paghi e fortemente, la sua parte. Hai una villa da 3 milioni di euro? bene ne versi uno allo stato che ti ha consentito di farla, una tantum e ti garantisco che non verranno più ladri a rubarti in casa perchè la polizia avrà organici e risorse che consentiranno un'adeguata protezione del territorio.

    In una famiglia se un figlio va all'università gli altri componenti si autotassano per 5 anni per consentirgli di raggiungere l'obbiettivo e farlo vivere meglio, facciamolo una volta per lo stato e vivremo tutti meglio. ( già le tasse scolastiche potrebbero essere abolite, per chi studia ovviamente)
    Insomma c'è tanto da fare riequilibrando la situazione ma i ladri devono pagare fino all'ultimo centesimo, per me già questo varrebbe il 30% del debito pubblico , e forse sottostimo .
    Naturalmente tra loro comprendo anche gli evasori fiscali , anzi quelli a mio avviso sono i peggiori e a volte sono tra i più rispettati nella società perchè detengono,ingiustamente, le redini di essa.
    Insomma c'è tanto da fare ma vedremo se qualcuno sarà in grado
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  4. #144
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    si può anche fare di una patrimoniale per ridurre il debito pubblico,ma accompagnata da una serie di provvedimenti
    detti revisione della spesa pubblica,mostruosa ed inefficiente,riduzione degli stipendi dei quadri alti e intermedi
    del pubblico mobilità dei dipendenti pubblici dove effettivamente servono,i casi dei dipendenti che timbrano per altri
    testimoniano dell'inutilità della loro presenza,se dei grandi evasori sono rispettati vuol dire che c'è qualcosa che non va
    nello stato naturalmente forte con i deboli debole con i forti,
    senza un messaggio forte di equità e giustizia provvedimenti urgenti e inutili possono provocare solo sommosse popolari
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  5. #145
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    Quote Originariamente inviata da dolam Visualizza il messaggio
    ...Perciò diciamo : se alla over 70 che ha più di 50000 euro togliamo il 5% a chi ne ha 5.000.000 togliamo il 30% e naturalmente rinegoziamo il debito offrendo titoli sostitutivi ai tassi odierni. Lo so che sarebbe una cura drastica, e poco accettabile per tutti ma assieme all'eliminazione di privilegi ancora in essere per le forze armate e i magistrati , tornerebbero a dare una speranza ai giovani e soprattutto consentirebbero allo stato di tornare a provvedere ai bisogni della cittadinanza ora totalmente abbandonata a se stessa e senza i servizi essenziali.
    Questa è una patrimoniale straordinaria una tantum , detta tecnicamente.
    E' del tutto costituzionale a differenza di cosa molti pensano. Infatti la Costituzione la prevede indirettamente quando dice "Tutti devono contribuire alle spese dello stato in base alla loro capacità contributiva". Articolo che TUTTI interpretano come base di critica all'evasione fiscale, ma che va MOLTO OLTRE! infatti la Costituzione è chiara! Le leggi di spesa possono essere decise da esecutivo e legislativo e NON hanno bisogno di alcuna approvazione popolare (altro colpo per i referendisti...).
    Quindi qualsiasi governo è autorizzato, laddove esistano necessità straordinarie a prendere una misura straordinaria!
    Molti non lo sanno ma questa misura è GIA' stata presa nel dopoguerra e nessuno ha chiesto il parere del "popolo".
    Se entriamo nel particolare però c'è da fare qualche distinguo. Infatti non è affatto detto che una riduzione importante del debito basti di per sè! Come ben si sà esistono debiti molto più elevati (Giappone, Usa) che non corrono rischi e altri molto più ridotti che hanno portato al default perchè il mercato non comprava più titoli.
    Gli investitori, che non sono le banche nazionali come qualche boccalone si crede, sono infatti molto attenti all'evoluzione del debito. I titoli della Francia stanno lentamente perdendo appetibilità proprio perchè molti ritengono che le prospettive economiche siano molto meno allegre di cosa pensano i francesi stessi.
    Quindi una patrimoniale straordinaria la vedo molto probabile, sicuramente a sorpresa di notte, limitata ai capitali sui conti e nei titoli e di discreto peso. Ma da sola non è sufficiente. Serve contemporaneamente anche tutto o buona parte del pacchetto di misure collegate di cui parla pox1964. Questo per tranquillizzare i mercati e far capire che non è intenzione dell'Italia rastrellare un pò di soldi dai risparmi degli italiani, per poi ri-sperperarli in pensioni facili, terzi maestri e altre italianerie patetiche!

    Escludendo il settore immobiliare (già gravato da forti tassazioni se non prima casa) e le imprese (che già hanno diverse patrimoniali. Compresa l'IRAP che solo di facciata è un'imposta sulla redditività, ma in realtà colpisce il patrimonio dell'azienda!) ho trovato alcuni dato risalenti al 2014 che indicano in 115 miliardi la massa monetaria in banconote, in 692 miliardi la massa dei conti bancari e in 470 miliardi la massa dei conti postali. (http://orizzonte48.blogspot.it/2014/...i-mentana.html)
    Questo significa che ipotizzando un prelievo straordinario del 5% (il 15% dell'articolo è più una rapina che altro) si potrebbero rastrellare, è il caso di dirlo, una 50ina di miliardi.
    E' evidente che abbassare il debito da 2200 a 2150 miliardi non cambierebbe di granchè le prospettive in assenza delle VERE soluzioni definitive. E cioè la VERA spending review.
    Ultima modifica di BrightingEyes; 04-07-2016 a 13:18
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  6. #146
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    Con 50 miliardi cosa ci fai il pediluvio ?
    E gli interessi sul debito di 80 miliardi rimangono invariati ? Cioè dobbiamo tassare i cittadini italiani per pagare gli interessi sul debito in mano a finanziatori esteri ?

    Solo palliativi inutili , che impoveriscono ancora di più gli italiani e che faranno scappare i soldi all'estero .

    Lo hanno già detto economisti veri che l'austerity non porta a niente di buono .
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  7. #147
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    senza togliere che prima o poi scoppia la bolla dei derivati,che l'economia mondiale crollerà come un castello di carte
    con effetto domino,falliranno banche i cittadini perderanno i soldi,gli stati falliranno,i ricchi diventeranno ancora più
    ricchi ma non se ne faranno nulla,
    se l'italia fallisce l'effetto è lo stesso,soltanto che per le generazioni future,gli italiani saranno ricordati come quelli
    che hanno rovinato l'economia mondiale,è sicuramente meglio pagare gli interessi,costringere la germania a condividere
    i vantaggi di stare in europa e non solo gli svantaggi,qualcosa di interessi in meno a noi e qualcosa in più a loro
    stare in europa vuol dire anche uniformare oltre la moneta anche gli stipendi,quindi calare quelli alti per poi fare
    crescere quelli bassi,se la gente vede solo gli svantaggi a stare in europa le varie secessioni saranno inevitabili
    ma sarà un occasione persa

  8. #148
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    se i dati di britghingeyes sono giusti la vedo dura. se tutti i depositi bancari + la moneta circolante bastano si e no a pagare metà del debito ,come lo paghiamo questo debito? in cosa consisterebbe la vera spending review? si deve risparmiare sull'acquisto delle biro?

  9. #149
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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Lo hanno già detto economisti veri che l'austerity non porta a niente di buono .
    Si. E siamo in molti ad essere d'accordo!
    Il problema è che cosa intendi con le misure alternative all' "austerity".
    Io e qualcun altro intendono la riduzione del carico fiscale sul lavoro e una vera, importante, spending review che vada ad abbassare la spesa parassitaria che sottrae risorse alla crescita
    Tu immagino sia ancora al "cancelliamo la Fornero e aumentiamo gli stipendi pubblici così io spendo e salvo l'Italia!", o sbaglio?
    Vabbuò...

    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Con 50 miliardi cosa ci fai il pediluvio ?
    Guarda caso sono più o meno la cifra che OGNI ANNO viene drenata dalla casse dello stato per pagare le pensioni retributive non coperte da contributi sufficienti! Cioè la furberia truffaldina sindacalistica degli anni d'oro ci ha condannato a una patrimoniale straordinaria .. all'anno! Niente male per un pediluvio vero?


    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Cioè dobbiamo tassare i cittadini italiani per pagare gli interessi sul debito in mano a finanziatori esteri ?
    Assolutamente NO!
    Dobbiamo TAGLIARE le spese inutili e parassitarie (a cominciare certo dai "diritti acquisiti" che la mandria togata si inventava fino a poco tempo fa). L'interesse sul debito c'è un solo modo di ridurlo. E te l'ha spiegato bene Dolam! Che ha scritto più cose sensate sul debito in due righe che tu in 2772 post! Ricontrattare, allungare i tempi dove possibile e soprattutto aggiungo io MANTENERE la credibilità di solvibilità dello stato italiano!!!
    Il modo migliore per vedersi quegli 80 miliardi trasformarsi in 160 nel giro di due giorni sarebbe proprio l'annuncio che qualche politico ottuso porta avanti le tue proposte!
    a renatomeloni, Darwin e dolam Piace questo messaggio

  10. #150
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    @
    Quote Originariamente inviata da chilosà Visualizza il messaggio
    se i dati di britghingeyes sono giusti la vedo dura. se tutti i depositi bancari + la moneta circolante bastano si e no a pagare metà del debito ,come lo paghiamo questo debito? in cosa consisterebbe la vera spending review? si deve risparmiare sull'acquisto delle biro?
    Allora, nn facciamoci prendere dal panico!
    Ho già ricordato che esistono paesi con debiti superiori al nostro. Come mai non rischiano il fallimento? Perchè sono avvertiti come SOLVIBILI. Parlo di Giappone e USA.
    Sono solvibili nel senso che se domani mettono la patrimoniale o tagliano le biro possono azzerare il debito? ASSOLUTAMENTE NO!
    Nemmeno la Germania sarebbe in grado di azzerare il proprio debito in un anno!
    Quindi che si intende per "solvibili"?
    Spiego... se io presto 100.000€ a San Marino perchè quello stato mi ha promesso di restituirmene 110.000 dopo 3 anni... a me interessa che in quei 3 anni San Marino garantisca di non andare a gambe all'aria! Se dopo 3 anni io sono ragionevolmente certo che rivedrò i miei soldi e l'interesse per me sapere che San Marino è indebitato per il 50%, il 90% o il 180% del suo Pil frega meno di zero!!
    Pagherà più interessi! Ce la fa anche se deve tagliare i membri della banda musicale del 30%? Gli presto i miei soldi!
    I membri della banda hanno fatto un referendum dove propongono di non pagarmi gli interessi perchè sono uno speculatore che affama i padri di famiglia? Si tengano i loro titoli, io acquisto titoli del Tagikistan!
    Ecco il motivo vero per cui non frega nulla se il Giappone ha il 200% di debito e tutti si preoccupano se il Portogallo ne ha 100%.!
    La stupidità dei falchi tedeschi nella ottusa austerità difesa con i denti NON stà nel chiedere che Italia, Grecia o Spagna smettano di regalare pensioni non coperte da contributi o spargere occupazione pubblica fasulla!
    Quella è l'austerità come la vede il dopolavoro dietro casa! Quelle richieste sono giustissime, checchè ne pensino pubblici dipendenti, pensionati e pensiinandi!
    L'austerità SCEMA è quella che si prefigge di imporre una diminuzione forzata e sanguinosa di un parametro che al mercato NON FREGA NEMMENO DI STRISCIO e fare rischiare così a quei paesi una recessione e una deflazione che Invece SI che preoccuperebbero i mercati!
    L'esempio è la Grecia! Tutti pensano che chi deplora l'austerità imposta dalla UE voglia dare respiro a pensionati, pubblici dipendenti, evasori!
    NIENTE DI TUTTO CIÒ! Anzi, la Grecia deve continuare sulla strada delle riforme, ma SENZA doversi assoggettare a ridicoli obbiettivi di bilancio irrealizzabili! Nel momento in cui i mercati saranno rassicurati che comprando titoli greci, che ora rendono tantissimo, avranno la GARANZIA europea che la Grecia non verrà lasciata fallire... compreranno! QUESTO è il vero piano antiausterità di Tsipras! Chi non l'ha capito e considera Tsipras un traditore è invece un pericoloso affossatore dei titoli greci!

    Stessa cosa in Italia. L'Italia ha raggiunto da tempo un avanzo primario di bilancio. Se si riesce ad ottenere che non scattino clausole con tasse assurde allo sforamento dello 0,2% nei conti i mercati continueranno a comprare BTP, facendo scendere i tassi e riducendo i famosi 80 miliardi. Ma ovviamente i mercati non vedrebbero di buon occhio la cancellazione della Fornero o del Job act come delira ora una Cgil in caduta libera che si aggrappa a ogni appiglio!
    Quindi ecco cosa serve. Ridurre le spese parassitarie, ridurre le tasse sul lavoro, convincere la Germania anche con questi esempi virtuosi a rinunciare alle pignolate sullo 0,x% e cancellare questa demenziale austerity dei contabili, basata su ridicoli "numeri magici"!
    Certo che abbiamo firmato accordi! Certo che altri li rispettano! Ma la crisi ha cambiato molte cose e vedrete che se la Germania non vuole davvero assistere allo sfascio della UE, beccandosene pure le colpe, pian piano le cose cambieranno. I falchi tedeschi hanno già preso più sberle in questi ultimi due anni che in tutta la storia della UE precedente. E tutti sanno che i ridicoli "piani di rientro" architettati dagli ottusi crucchi sono e saranno solo carta straccia!
    E saranno proprio i mercati a chiarirlo!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 04-07-2016 a 19:09
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  11. #151
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    Su una cosa si dovrebbero rinegoziare le pensioni,ovvero sull'aspettativa di vita di un lavoratore di un dato settore in un dato luogo. Si è troppo a lungo generalizzato sull'aumento dell'aspettativa di vita,dimenticandosi che non è per tutti.Riguardo ai diritti acquisiti non riesco a non provare vergogna per uno stato che davanti a due persone della stessa età cambia in corso d'opera un contratto stipulato con un lavoratore,allungandogli di dieci anni il contratto iniziale e non chiede nessun contributo all'altro che è già da 15 anni in pensione. Ma non c'entra nulla l'euro che ribadisco essere un mezzo e nulla più. Solo un decerebrato può affermare che tornando alla lira si riporta l'orologio al 1999 e si sterminano due miliardi di persone che giustamente vogliono vivere decentemente.
    BrightingEyes e riccardo urciuoli piace questo messaggio

  12. #152
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    Comunque, tornando in tema brexit, Johnson non si candida per sostituire Cameron e Farage parrebbe dimettersi dicendo di aver raggiunto il suo obiettivo. Giocavano per perdere e adesso che hanno ""vinto"" scappano a gambe levate.

  13. #153
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    tornando in tema,temo che alla fine dei conti l'andazzo sia noi ce ne andiamo dall'europa,però ci teniamo
    il succo e vi lasciamo le bucce,a vedere come va la borsa e a come temporeggiano con la complicità della
    cancelliera,vedo nubi nere che si addensano sull'unione vedo una signora miope che in pochi anni ha rovinato
    il lavoro di decenni dei padri fondatori,se ci possiamo permettere stati associati perchè allora lo possono
    fare anche gli altri noi compresi,

  14. #154
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    le cose cambiano in fretta, stiano attenti i governanti di tutta l'europa, molti paesi si stanno attrezzando in proprio per attirare persone e capitali
    nei propri territori, anche in modo virtuale.
    Cos'è la residenza digitale: il caso Estonia
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  15. #155
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Io e qualcun altro intendono la riduzione del carico fiscale sul lavoro e una vera, importante, spending review che vada ad abbassare la spesa parassitaria che sottrae risorse alla crescita
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    Vabbuò...
    !
    Vabbuò un cavolo ... non hai capito che la legge Fornaro, perché uscita dal forno, è stata deleteria anche per l'economia italiana insieme al blocco degli stipendi .
    Questo perché ha frenato l'economia per la paura della gente di rimanere senza un soldo e senza pensione, come gli esodati .

    Dovevano dare sicurezza e tranquillità e gradualità ed equità , le legge del forno crematoio doveva essere per tutti anche per i politici , cominciando da Monti che si è guadagnato un posto al sole con uno stipendio di senatore a vita .
    Cominciamo da li ...
    Secondo punto io sarei anche d'accordo a rimanere nell'euro a certe condizioni .

    Bene approvo la tua proposta riduzione delle tasse ma per tutti, imprese a lavoratori . In questo modo pur non aumentando gli stipendi ai dipendenti ,per es. con una riduzione drastica delle tasse del 10 % , si rilancia l'economia, in quanto a conti fatti il lavoratore si trova più soldi a fine mese .

    Questo avrebbe un effetto positivo in tutti i settori e rilancio dei consumi .
    Per consentire questo cosa si deve fare ulteriore debito ? NO !
    L'Italia deve chiedere alla Europa di stampare euro senza interessi o accreditare euro tramite la BCE diciamo 100 miliardi l'anno, alla banca gestita dallo stato italiano la Banca depositi e prestiti . Cioè la BCE dovrebbe avere le stesse funzioni di una banca gestita dallo Stato italiano con sovranità monetaria , come fa USA con la federal reserve .

    Questi 100 miliardi anno per 10 anni serviranno per ridurre le tasse ed il debito pubblico, rilanciando alla grande l'economia .
    Queste sono le mie condizioni altrimenti alla prima occasione esco dall'euro .
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  16. #156
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    Quote Originariamente inviata da trigen Visualizza il messaggio
    Farage parrebbe dimettersi dicendo di aver raggiunto il suo obiettivo.
    Scappasse dal parlamento europeo allora.

    Ah no, pagano troppo bene, è un buon posto.
    vince1948 e Darwin piace questo messaggio
    Segui il mio impianto solare termico ad integrazione riscaldamento sul web:
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  17. #157
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    zagami: quella dello stampare moneta me la dovete spiegare. A meta anni 90 in Romania e Bulgaria stampavano a tutto spiano ma con un'inflazione al 90 e 110 la moneta non valeva la carta sulla quale veniva stampata. Venezuela docet. L'Islanda che tutti hanno osannato ai mondiali, ha potuto rinegoziare moneta dopo il fallimento, solo perché i Russi avevano interesse a fare qualche sorta di riciclaggio. La moneta vale la solvibilità e l'affidabilità che uno stato può offrire o che conseguentemente a certe politiche estere gli viene riconosciuta. Se malauguratamente fossimo usciti dall'euro quando il differenziale era a 500 saremmo stati terra di conquista.
    a BrightingEyes, riccardo urciuoli e Darwin Piace questo messaggio

  18. #158
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    Buon giorno, leggo questa discussione dal momento in cui è stata creata, leggo molto e scrivo poco.
    Premetto che quando leggo cose che non sono di mia diretta competenza non giudico ma mi sforzo di capire dove stà il "vero".

    Secondo me vi sfugge il punto di vista dal quale guardare la cosa.

    Se a commentare la Brexit è un cittadino benestante, magari con le mani in pasta nel mercato, oppure non gli interessa che il pane costi 4 euro al kilo, la benzina aumenti di 10 cent al litro, che importiamo olio, farine, ecc ecc dall'estero, che le banche abbiano in mano il mercato, ecc ecc, sicuramente non vedrà di buon occhio l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa in quanto vedrà compromesse tutte le sue certezze.

    Se a commentare la Brexit è un cittadino del ceto exmedio, il quale ha visto in questi ultimi 15 anni una perdita del potere d'acquisto del suo stipendio (ricordo che non ci sono aumenti nel pubblico da ormai parecchi anni), io credo che l'opinione sia diversa.

    E' innegabile che l'Europa si stà impoverendo, quindi sempre secondo me, è solo questione di tempo prima che ci siano talmente tanti poveri da dover scendere in piazza (vedi Grecia), inoltre purtroppo la gente percepisce e capisce (anche gli ignoranti che hanno votato in Inghilterra) che il sistema non può continuare così.
    Ricordo che i cittadini Greci avevano votato "NO", il loro Governo ha fatto"SI"...... alla faccia della democrazia.
    A me non interessa chi è messo peggio, se l'Italia, la Spagna o la Francia, prima o poi toccherà a tutti. Tra un anno o 2 o 5 o 10....

    Il mondo stà andando in una direzione sbagliata, la gente comune ormai l'ha capito, e le politiche Europee e mondiali continuano in quella direzione pertanto tutte le varie soluzioni proposte da chi si ostina a rimanere nel sistema sono solo pagliativi per ritardare l'inevitabile e per spillatre gli ultimi euro dalle nostre tasche, chiaramente aiutati da Banche (che falliscono rubando risparmi) e Governi ( Stracorrotti).

    Concludendo penso che in futuro ci saranno sempre più poveri, per cui sempre più persone che non vorranno questa Europa/Euro.

    E' un punto di vista!!

    La mia non competenza non mi permette di proporre soluzioni, a voi l'arcano!


    Saluti Michele
    vince1948 e zagami piace questo messaggio
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  19. #159
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    Quote Originariamente inviata da trigen Visualizza il messaggio
    zagami: quella dello stampare moneta me la dovete spiegare. A meta anni 90 in Romania e Bulgaria stampavano a tutto spiano ma con un'inflazione al 90 e 110 la moneta non valeva la carta sulla quale veniva stampata. Venezuela docet. ....
    Questo è solo populismo di chi non ha capito il meccanismo del giuoco dell'euro e di economia ne mastica meno .
    Condivido quando specificato sopra da MIKY .

    Ma facciamo un ripasso delle critiche all'euro cosi potrai capire anche tu .

    https://it.wikipedia.org/wiki/Euro


    Una delle principali critiche all'Euro è quella di non aver previsto trasferimenti fiscali fra i diversi stati che ne fanno parte.[61] I differenziali di inflazione che si sono verificati già dai primissimi anni di adozione della moneta unica avrebbero portato una diminuzione della competitività in particolare dei paesi del sud europa, che in assenza di flessibilità del cambio e dei trasferimenti di cui sopra, non permetterebbe loro di reggere il passo dei paesi nordici.[62] Questo meccanismo avrebbe anche contribuito a fomentare i debiti privati e pubblici dei paesi che ne hanno sofferto, i quali li avrebbero peggiorati con politiche deflazionistiche e disinflazionistiche intraprese per ristabilire la minata competitività.[63][64] I fautori di questa teoria si rifanno principalmente al Ciclo di Frenkel, basandosi sulla similitudine fra alcuni avvenimenti intercorsi nell'Eurozona degli ultimi anni e nell'Argentina durante il cambio fisso col dollaro.[65]

    L'altra grande critica alla moneta unica riguarda invece l'austerità che sarebbe implicitamente imposta dai trattati che la regolano.[66][67] Secondo i critici, di stampo prevalentemente keynesiano, i limiti di spesa imposti dal Trattato di Maastricht prima e dal Fiscal compact poi renderebbero difficile per gli stati in recessione una futura crescita duratura, condannandoli ad una stagnazione e disoccupazione quasi strutturale.[68] Essi sostengono che per non sforare tali parametri (ad esempio quello che obbliga gli stati a non oltrepassare un rapporto del 3% tra deficit e PIL, con prospettiva di un futuro pareggio di bilancio), i governi dovranno aumentare la tassazione e/o ridurre i servizi a disposizione dei propri cittadini, aggravando quindi lo stato delle loro economie già provate.[69][70]

    Tra i principali economisti a livello internazionale ve ne sono molti che avanzano, o hanno avanzato in passato, forti riserve sugli effetti e sul rapporto costi/benefici della moneta unica, tanto da considerarne l'adozione un fatto più o meno negativo. Tra essi vi sono Roger Bootle (economista della City di Londra)[71], vincitore nel 2012 del Wolfson Economics Prize per lo studio di fattibilità economica sullo smantellamento della zona euro[72], Dominick Salvatore (professore alla Fordham University di New York)[73], Rudi Dornbusch (già professore al Massachusetts Institute of Technology)[74], Martin Feldstein (professore alla Università di Harvard)[75] e i premi Nobel Milton Friedman[76], Amartya Sen[77], Joseph Stiglitz[78], Paul Krugman[79], Christopher Pissarides (inizialmente sostenitore dell'euro)[80] e James Mirrlees[81].

    In diversi paesi europei[82] esiste e si sta allargando un dibattito sull'opportunità di mantenere l'adesione all'euro e all'eurozona.
    Dante: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ".

  20. #160
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    beh, miky non sarai un esperto ma credo che tutti possano capire che, di solito, a chiedere di uscire da uno stato/accordo/alleanza sono i membri forti, cioè quelli che all'alleanza danno più di quanto ricevono.

    Quindi... per intenderci... il secessionismo padano di anni fa poteva avere un minimo di senso.

    Però ... la globalizzazione è inarrestabile, e anche secoli fa l'unione faceva la forza. Quindi perfino i più forti se escono da un gruppo possono rimetterci ed essere "mazzuolati".

    Vedremo la Gran Bretagna come ne verrà fuori, ma veramente è irragionevole pensare che stati deboli come Irlanda, Grecia, Italia possano giovare di un distacco.

    Il futuro probabilmente sarà più povero ma non per colpa dell'Euro o dell'Europa, piuttosto per colpa di politiche sbagliate e, secondo me, soprattutto per "colpa" dell'ascesa di miliardi di persone povere, che ora pretendono giustamente di migliorare il proprio tenore di vita come noi.
    Questo provoca stress sia sull'ecosistema planetario che sull'economia, perchè la "ricchezza" può essere aumentata ma non indefinitamente, e va divisa tra tutti gli aspiranti ricchi.

    Il protezionismo di Zagami, che ricorda tanto l'autarchia, è abbastanza fuori dal tempo.

    Intendiamoci, io per primo compro finchè mi è possibile frutta, auto e altri prodotti "italiani".

    Ma proviamo a analizzare criticamente cosa vorrebbe dire oggi "italiano":

    - ieri al TG ennesimo servizio sul caporalato; quindi la frutta "italiana" in realtà per essere competitiva viene raccolta sfruttando SCHIAVI italiani e soprattutto stranieri, sottopagati e tenuti in vera schiavitù.

    - le auto "italiane" sono fatte in maggior parte all'estero, e recentemente pure le tasse la FIAT le paga nella "furba" Inghilterra

    - credere che il tessile "italiano" sia tale è ingenuo, lo sappiamo tutti che in buona parte si tratta di prodotti esteri che in Italia se va bene vengono solo etichettati o poco più.

    Qualcuno poi dovrebbe spiegarmi perchè noi, che vogliamo e possiamo esportare i nostri prodotti, non dovremmo accettare che gli altri facciano altrettanto. Si chiama libero mercato

    Illudersi di poter migliorare le cose chiudendosi è ridicolo nel 2016, e lo era anche secoli fa
    Darwin e trigen piace questo messaggio
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html


 

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