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Discussione: Birra spillata in casa

  1. #1
    Seguace
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    Predefinito Birra spillata in casa



    Ciao a tutti

    Quale miglior "IN THREAD" per 4 amici al bar ?

    Sono in possesso da ormai 3 anni di una spillatrice refrigeratrice di marca Philips ..

    si chiama Perfect Draft

    funziona molto bene , la birra non è aggiunta di CO2 (contiene solo quella di fermentazione naturale)

    la birra non viene mai a contatto con aria e nemmeno serve pressarla con CO2 per estrarla dallo spillatore

    il fusto di birra è da 6 litri , all'interno del fusto metallico c'è una sacca alluminizzata flessibile ,piena di birra .. il fusto quindi è dotato di intercapedine (parete fusto metallico-parete sacca ) un piccolo compressorino aria(comandato da pressostato) parte quando viene aperto lo spillatore(o meglio .. parte quando la pressione nell'intercapedine scende sotto un certo limite) , l'aria viene forzata ad entrare nell'intercapedine , schiacciando la sacca alluminizzata , la birra esce dallo spillatore .

    il sistema interno di refrigerazione , tiene la birra a 3-4 °C (adesso segna 6 °C in quanto appena cambiato fusto oggi )

    la birra è spettacolare , la schiuma molto fitta (tipo cappuccino o birre spillate a carboazoto o a pistone Guinness)

    non gonfia .

    DIFETTI
    se ne beve troppa e tutti gli amici passano... non per trovarmi.... ma per bere la birrA

    ecco le foto della macchina

    DSCN1108.JPGDSCN1109.JPGDSCN1110.JPGDSCN1111.JPG


    cordialmente

    Francy
    gymania e Darwin piace questo messaggio
    sono un minchione con massa cerebrale ridotta ...abbiate pazienza
    cogito ergo sum

  2. #2
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    Ma lo hai postato per farci invidia o perchè lo vendi?? O per invitarci a casa tua a testarlo???

    Roy
    Darwin e innominato piace questo messaggio
    Fusione Fredda: cos'è, come funziona e quando arriva"
    Essere realisti e fare l'impossibile

  3. #3
    Seguace
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    Va beeeeeeeeeeeene tutti a casa di Francy, sia mai che dica di no a una buona birra

  4. #4
    Seguace
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    ahahaha

    ovviamente ,visto che è estate piena ..l'ho postato per farvi invidia

    ed anche perchè lo reputo un bel lavoro , e soluzione ideale per gli amanti di birra non addizionata l'ho vista anche in molti bar ultimamente ..

    due parole sulla birra ..

    a differenza del vino , la birra non deve mai venire a contatto dell'aria durante la spillatura ne dopo !! (pena peggioramento delle qualità organolettiche '(ossidazione)

    normalmente , nei bar , si usa come gas propellente la CO2 raramente alcune qualità di birra vengono spillate ad azoto o carboazoto , ma normalmente soprattutto in italia si pressa il fusto con CO2 (che non ha intercapedine ma è a contatto diretto con il liquido almeno all'interfaccia liquido/ gas) quindi in relazione alla pressione di taratura per spillare la birra ( questo dipende dalla lunghezza della linea e dalla posizione del fusto rispetto allo spillatore ... per intenderci, se il fusto è in cantina servirà una pressione maggiore del caso in cui il fusto sia al piano ..

    visto che

    1- la CO2 è solubile in soluzioni acquose

    2- maggiore è la pressione all'interfaccia soluzione(birra)/gas (CO2) e maggiore è la solubilità del gas stesso .

    3- il tempo di contatto , ossia il tempo in cui il fusto viene svuotato è molto importante , maggiore è il tempo di contatto e maggior gasatura acquisterà la birra, rilasciando gusto metallico , eccessiva gasatura della birra ,schiuma formata da bolle molto grosse da addizione , quindi a scomparsa istantanea o quasi ,

    la schiuma nella birra serve a preservare il contatto con l'ossigeno dell'aria , fin che c'è schiuma la birra non cambia gusto .

    la schiuma molto fine può durare una intera pinta

    caro Darwin .....sarei felice di avervi in visita




    Francy
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  5. #5
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    Davvero interessante quell'aggeggino, Innominato!
    Una domanda... per chi la birra se la fa in casa, come me, con metodo artigianale e quindi ovviamente fermentazione del tutto naturale (e viene buonissima se fatta come si deve) è utilizzabile lo spillatore? O devi per forza usare il barilotto di loro fornitura già pieno di birra?

  6. #6
    Seguace
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    ciao carissimo

    per chi la birra se la fa in casa, come me, con metodo artigianale e quindi ovviamente fermentazione del tutto naturale (e viene buonissima se fatta come si deve) è utilizzabile lo spillatore?
    hehe .. la domanda è comune tra i produttori di birra artigianale , ne parlavo giusto 1 mesetto fà con due miei colleghi che si dilettano( come te ) nella produzione da ormai una decina di anni , effettivamente ne ho assaggiata parecchia e di varie qualità , e ritengo la loro birra molto buona ( uno dei due è particolarmente in gamba e fa delle "cotte" migliori dell'altro ., comunque entrambe valide .

    ti farò sapere ( dobbiamo fare alcune prove ) , secondo me è fattibile con qualche accorgimento tecnico .

    dopo il riempimento sarà anche da vedere se la birra continua a fermentare oppure no ? se continua la fermentazione ,come avviene in bottiglia, bisogna verificare che la stessa non sia così attiva da superare, in breve periodo, la pressione di bollo fusto .

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di innominato; 07-07-2016 a 01:02
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  7. #7
    Pietra Miliare
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    Ottimo, tempo fa ho provato anch'io, è una grande soddisfazione perché ti giochi le quantità di ingredienti come vuoi, fino ad un certo limite ovvio.
    Però allora non c'erano degli erogatori refrigerati cosi compatti.
    Alla fine ho mollato perché sono arrivato alla conclusione che se non se ne fa una certa quantità il prodotto è meno buono, di conseguenza dovevo decidere se diventare alcolista, e per non buttarla avevo un via vai consistente di amici per casa, cosi ne ha sofferto anche la mia scorta di salami.
    Ora vedo che si può ricominciare, quanto costa e quanto tempo può stare in "attesa" quel barilotto da sei litri perché il prodotto sia ancora ragionevolmente buono?
    Da quando ho il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, sono costretto a risolvere problemi che prima non avevo.
    Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
    Vengo anch'io... no tu no!, ma perché? perché il mondo è settoriale, qui ci puoi andare nell'altro no!

  8. #8
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    Con i kit preassemblati e seguendo bene le istruzioni non c'è necessità di fare grandi quantità. Si va da 10-12 ai 23 litri di solito.
    Il punto più delicato è la temperatura di prima fermentazione credo. In base al tipo di lievito 3 gradi in più o in meno e non viene come l'anno prima!
    Per le normali Pils non credo che la fermentazione in bottiglia possa portare a pressioni rischiose per i barilotti, ma attendo notizie con fiducia!
    P.S. Non so se sia pubblicità, ma se volete provare una birra semi-artigianale italiana valida cercate "birracimbra" in internet. Solo in bottiglia però.

  9. #9
    Pietra Miliare
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    E dicci poco, è appunto quello che dicevo prima, ogni volta che fai una cotta, poi a livello famigliare se non si è dei beoni incalliti, anche la minima produzione almeno per quanto mi riguarda è troppa.
    Come ho già scritto dove li metto, anche con l'avvento di apparecchi come il citato quanto posso tenere vispo il prodotto?
    Da quando ho il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, sono costretto a risolvere problemi che prima non avevo.
    Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
    Vengo anch'io... no tu no!, ma perché? perché il mondo è settoriale, qui ci puoi andare nell'altro no!

  10. #10
    Seguace
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    ciao a tutti

    Come ho già scritto dove li metto, anche con l'avvento di apparecchi come il citato quanto posso tenere vispo il prodotto?
    ciao Vince scusa se non ho risposto ma ieri ero impegnato .

    comunque ... io prendo una birra d' abbazia ( molto generico come termine , ma rispecchia solitamente i miei gusti , birra corposa di buon grado alcolico , ad alta fermentazione) il fusto scade in 6 mesi dalla produzione ( o meglio ... non è che scade , ma la casa produttrice non garantisce + che il prodotto abbia le stesse caratteristiche organolettiche tipiche. infatti sui fusti leggiamo la data di scadenza , ma c'è scritto "da consumarsi preferibilmente entro il ..."

    quel "preferibilmente " indica solamente che il prodotto, passata quella data, anche se conservato come da loro consigli nelle condizioni idonee, non è piu' garantito come caratteristiche organolettiche .

    fin che il fusto è sigillato, 6 mesi , invece una volta inserito nello spillatore ,quindi una volta aperto , max 30 gg , ma è relativo al discorso sopra

    per birre artigianali non trattate , stoccate in bottiglia a temp di 15 °C ...circa 6 mesi

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di innominato; 08-07-2016 a 14:22
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  11. #11
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    ciao BE

    Per le normali Pils non credo che la fermentazione in bottiglia possa portare a pressioni rischiose per i barilotti, ma attendo notizie con fiducia!
    è uno dei punti critici , secondo noi salta qualche tenuta del barilotto , in quanto come pressione max di utilizzo questi barilotti hanno un valore molto basso , pmax = 1,5 bar

    bisognerebbe agire sulla fermentazione(bloccandola o rallentandola il + possibile , prima di infustarla ) .

    birracimbra
    discorso cimbra , purtroppo non l'ho mai assaggiata

    in quel caso bloccano la fermentazione con la microfiltrazione , secondo me microfiltrare una birra artig .. non sò ma penso che cambi gusto rispetto a quella contenente il ppt microfiltrato , è comunque da vedere come metodo per bloccare la fermentazione , esistono altre strategie per bloccare la fermentazione ..pastorizzazione , aggiunta di solfiti/SO2 , riduzione grado zuccheri fermentescibili , abbattimento a bassa temp (1-2 °C ).

    ovviamente la microfiltraz , personalmente , la preferirei all'addizione di solfiti , ma sicuramente perdiamo alcuni toni organolettici caratteristici .

    in ogni caso , di sicuro proverò ad assaggiare la birra in questione .

    cordialmente

    Francy
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  12. #12
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    Ciao a Tutti...

    Io avrei intitolato la discussione "L'angolo del Beone".....

    una volta aperto , max 30 gg
    Capito Ragazzi??? Ora dovrete bere....bere e ancora bere per non far degradare il prezioso nettarei!!!

    Francy maledetto, l'hai fatto apposta perchè sai che sono astemio, vero???

    Beh d'ora in poi se qualcuno di voi ubriac... hem pardon, utenti, scriverà qualche strafalcione, almeno sappiamo il perchè!! Hahahaha!!
    Scherzo eh!
    Scusate ma non ho resistito!!

    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  13. #13
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    ahahahahah ...Renato sei un grandee !!

    a difesa dei beoni ... posso considerare che svariati studi scientifici dicono che chi beve birra (di sufficiente qualità ) in quantità moderate ,

    può ricevere dei benefici assumendo l'alimento birra, ma anche il vino .( la comunità scientifica conferma quanto affermato)

    come sempre vige la regola della "quantità moderata " che per la birra vale circa 300-400 ml al giorno cioè un paio di bicchieri da 200 ml .

    la birra se bevuta con moderazione , al pari del vino (ovviamente le dosi di vino devono essere circa dimezzate ..visto il grado alcolico), è un alimento che può dare molti benefici .

    cordialmente

    Francy
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  14. #14
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    La diatriba sulle bevande alcooliche infuria da decenni nella comunità medica. C'è la parrocchia del "qualsiasi traccia alcoolica è veleno", c'è quella del "ma va là che il nonno ha vissuto cent'anni e beveva due litri di vino al giorno".
    Io sono per una saggia (almeno spero) via di mezzo. Perlopiù bevo acqua, vino solo per cene fra amici. Ma la birra ogni tanto me la concedo.

    Però 1,5 bar sono davvero pochini... peccato.

    Piccolo aneddoto storico. Prima dell'avvento degli acquedotti con annessa potabilizzazione e disinfezione il modo più semplice, efficace, sicuro e salutare per rendere l'acqua potabile... era tramutarla in birra!!
    Un esperimento ha dimostrato che 10 litri di acqua presa da uno stagno ed inquinata da batteri fecali animali in quantità pericolose per la salute se usata per la fermentazione della birra.... si trasformano in 10 litri di birra totalmente disinfettata e del tutto salubre!
    Uno dei motivi per cui i contadini dell'Europa centrale del medioevo bevevano praticamente solo birra!
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  15. #15
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    ciao a tutti beoni e non beoni , ecco come è composto un fusto .

    1- bombola metallica basso spessore con rinforzo esterno in plastica + sacca alluminizzata con attacco e pescante ancora attaccati
    ( la sacca è stata estratta con pazienza )
    DSCN1124.JPG

    2- distacco del pescante da sacca alluminizzata

    DSCN1125.JPG


    3-componenti del fusto

    DSCN1127.JPG


    cordialmente

    Francy
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  16. #16
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    Ciao a Tutti....

    Ciao Francy...

    Non ho capito: che tipo di propellente utilizza questo mini spillatore per far uscire la birra??
    C'è del gas (quale??) tra sacca e fusto o c'è una pompa che pesca direttamente dalla sacca??

    Saluti
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  17. #17
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    ciao carissimo Renato

    come avevo riportato nel 1° post

    funziona molto bene , la birra non è aggiunta di CO2 (contiene solo quella di fermentazione naturale)

    la birra non viene mai a contatto con aria e nemmeno serve pressarla con CO2 per estrarla dallo spillatore

    il fusto di birra è da 6 litri , all'interno del fusto metallico c'è una sacca alluminizzata flessibile ,piena di birra .. il fusto quindi è dotato di intercapedine (parete fusto metallico-parete sacca ) un piccolo compressorino aria(comandato da pressostato) parte quando viene aperto lo spillatore(o meglio .. parte quando la pressione nell'intercapedine scende sotto un certo limite) , l'aria viene forzata ad entrare nell'intercapedine , schiacciando la sacca alluminizzata , la birra esce dallo spillatore
    scusa se è in grassetto ma non riesco a toglierlo

    cordialmente

    Francy
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  18. #18
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    Grazie Francy!!
    Quindi il fusto ha due circuiti indipendenti direttamente sul bocchettone?
    In pratica: lateralmente passa aria compressa che comprimendo la sacca agevola la fuoriuscita della birra dal pescante centrale, corretto?
    Con questo sistema però è un problema riciclare i fusti usati (forse voluto dal produttore per garantirsi le vendite??).
    L'ideale sarebbe un fusto realizzato +/- come un vaso di espansione, cioè con una sacca/membrana che separa la birra dall'aria!!
    Dalla parte superiore uscirebbe la birra e in quella inferiore invece un piccolo raccordo con tubo rilsan si pomperebbe l'aria compressa con funzione di propellente (sacca schiacciata).
    Tale realizzazione penso sarebbe la soluzione ideale per, primo il riutilizzo facile del fusto, e in secondo luogo risolverebbe il problema delle sovrapressioni causate dalla fermentazione della birra e/o dalla t° ambiente in cui si trova, con una pmax 8/10 bar (non 1,5 bar che sono veramente pochi).
    Nota negativa: il fusto avrebbe un ingombro maggiore e penso che il compressore debba essere più grosso.

    Se ho scritto boiate perdonatemi!!

    Saluti
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  19. #19
    Seguace
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    ciao caro Renato

    Quindi il fusto ha due circuiti indipendenti direttamente sul bocchettone?
    esatto

    In pratica: lateralmente passa aria compressa che comprimendo la sacca agevola la fuoriuscita della birra dal pescante centrale, corretto?
    bè ...piu che agevolare l'uscita , la fa uscire proprio dal fusto , tieni presente che questi tipi di birra non sono le classiche birre gassate, ma lisce o quasi, che portate a 3 °C riducono drasticamente la pressione interna , in pratica se non ci fosse il compressorino la birra rimarrebbe dov'è (nel fusto)

    Con questo sistema però è un problema riciclare i fusti usati (forse voluto dal produttore per garantirsi le vendite??).
    diciamo che il problema non sussiste per il produttore (vuoto a rendere) , i fusti vengono inseriti in una macchina che gli toglie sacca pescante e bocchettone , rimane il fusto vuoto come hai visto nelle foto sopra , in questo fusto viene inserita la nuova sacca con pescante e bocchettone , e poi viene riempita di birra .

    risolverebbe il problema delle sovrapressioni causate dalla fermentazione della birra e/o dalla t° ambiente in cui si trova, con una pmax 8/10 bar (non 1,5 bar che sono veramente pochi).
    la birra che entra in questi fusti non deve fermentare , (la fermentazione viene bloccata).

    parentesi
    discorso pressione max , dunque... la pressione massima di esercizio o pressione di bollo di qualsiasi bombola (>0,5 bar) , esprime la massima pressione di esercizio che l'apparecchiatura può sopportare senza alcun problema , diversa invece è la pressione di collaudo che a seconda dei casi è + alta di circa 30 - 50 % rispetto a quella di bollo .
    e come ogni bombola non deve oltrepassare determinate temperature.
    chiusa parentesi

    .....

    diverso è il discorso di un fusto di birra convenzionale ,che dovrà lavorare a pressioni + elevate . ( pressione di bollo 5-8-10 bar )

    infatti è noto che i fusti di birra in alcuni casi (soprattutto in locali che servono molte qualità di birra ) sono al piano di sotto ,con vari metri di tubazioni,+le perdite di carico dovute al passaggio nel gruppo frigorifero dotato di serpentina immersa.

    a seconda delle perdite di carico d'impianto e del grado di saturazione della birra, magari , si dovrà lavorare a pressioni anche maggiori di 1,5 bar

    come invece puoi notare nelle foto al 1° post , lo spillatore è direttamente attaccato al fusto , quindi le perdite di carico da vincere per fare uscire la birra , sono irrisorie , giusto per abbondare diciamo che servono 0,1 bar (se vogliamo esagerare 0,2 )

    insomma se non serve avere pressioni di esercizio + elevate ,perchè fare una bombola dallo spessore doppio o triplo per sopportare pressioni a cui non arriverà mai ?

    p.s. scusa se ho risposto solo ora ma sono tornato poco fa da lavoro

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di innominato; 18-07-2016 a 00:03
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