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  1. #1
    alfredo85
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    Salve a tutti
    qualche tempo fa un signore di nome Stranger postò un tread che parlava della scissione e ricomposizione dell'acqua in H2 e O2 e dell'energia che serve in questo procedimento pari, a suo dire, a 6,25 elettronvolt per molecola di acqua. Tempo prima un altro signore, se non sbaglio Gattmes, in una discussione sulla cella di Joe parlò di accaio polarizzato (nel caso lo bisognava rendere neutro ai fini della cella di Joe). Ripensando a tutto ciò mi è venuta in mente una cosa e cioè: se l'acciaio è polarizzato significa che c'è una differenza di potenziale (penso infinitesima) tra due suoi estremi, uno + e l'altro -, per scindere una molecola di acqua servono 6,25 ev, quindi forse è possibile scindere le molecole di acqua senza fornire energia al sistema o comunque fornendone una minima quantità giusto necessaria a ripolarizzare il metallo (perchè è impensabile un flusso perpetuo tale da matenere la polarizzazione costante), premesso che tutto quello che penso abbia un fondamento scientifico e dunque sia vero, forse l'unico problema sarebbe il peso e il costo in quanto servirebbe una grossa quantità di acciaio lavorato a rete dalle maglie strettissime (per infilarci dentro le molecole) per scindere un modesto quantitativo di acqua....insomma illuminatemi voi :wacko:

  2. #2
    stranger
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    Per scindere una molecola di acqua servono 0,672 elettronvolt.
    (Leggi bene prima di scrivere).

    Quei 0,672 elettronvolt per ogni molecola portarono i primi uomini sulla Luna, questo dovrebbe farti capire gli ordini di grandezza dell'energia nucleare e quanto potrebbe essere micidiale la bomba H che mai finora è stata usata contro le persone.

    Elio + 17 Mev = trizio + deuterio

    Elio + 17.000.000 elettronvolt = trizio + deuterio

  3. #3
    alfredo85
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    Ti chiedo scusa per il mio errore, ma resta il fatto che non hai risposto alla domanda ma che come spesso fai te ne sei uscito col deuterio, il trizio il crazio e il semprozio....

  4. #4
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    CITAZIONE (alfredo85 @ 7/1/2008, 13:20)
    Ti chiedo scusa per il mio errore, ma resta il fatto che non hai risposto alla domanda ma che come spesso fai te ne sei uscito col deuterio, il trizio il crazio e il semprozio....

    tranquillo, è perchè non sa quello che dice.


    E il discorso non ha senso. in un materiale conduttore di elettricità, nei metalli ad esempio gli elettroni sono "condivisi". quando ne mancano o abbondano gli altri cercano di stabilizzare la situazione ( è molto superficiale come descrizione, puoi approfondire con wiki o google).
    In ogni caso, chi non ha idea sulle energie in gioco è proprio stranger..

    non è un caso, che il rpocesso di fusione nucleare sul Sole ( quello che porta da idrogeno ad elio ) è LENTISSIMO. Ci sono dei passaggi che lo rendono tale.. Ed è per questo che è così difficile riprodurre la fusione.


  5. #5
    alfredo85
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    infatti, nel momento in cui questi elettroni si muovono per stabilizzare il vuoto creato dagli altri, generano un flusso di energia piccolissimo, se tale flusso fosse di 0,627 elettronvolt, lo si potrebbe utilizzare per scindere una molecola di acqua posizionando questa ad ostacolare tale flusso e penso che con le nanotecnologie sia possibile realizzare cose così microscopiche.

    pardon 0,672 se no Strangi si fa verde

  6. #6
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    CITAZIONE (alfredo85 @ 8/1/2008, 15:23)
    infatti, nel momento in cui questi elettroni si muovono per stabilizzare il vuoto creato dagli altri, generano un flusso di energia piccolissimo, se tale flusso fosse di 0,627 elettronvolt, lo si potrebbe utilizzare per scindere una molecola di acqua posizionando questa ad ostacolare tale flusso e penso che con le nanotecnologie sia possibile realizzare cose così microscopiche.

    pardon 0,672 se no Strangi si fa verde

    Mi sa che stai facendo cofusione anche tu. L' eV è una unità di misura dell'energia. Gli elettroni si muovono se c'è una differenza di potenziale, che si misura in Volt, che appunto è misura del potenziale.. l'elettrolisi dell'acqua è una cosa complicata. anzitutto, è un processo altamente endoergonico.

    Il problema è che lui parla di fusione nucleare, tu parli di elettrolisi..

  7. #7
    alfredo85
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    Io non parlo di elettrolisi, non ne ho le conoscenze, io pongo quesiti sull'elettrolisi per sperare un giorno di avere le conoscenze per poterne parlare. Ok l'eV misura l'energia, mentre lo spostamento degli elettroni si misura in Volt, ma quello che io chiedo è: per spostarsi questi elettroni necessitano di una energia per una semplice legge della fisica, giusto? quanta è questa energia? cioè quanta energia impiega un elettrone per muoversi?, mettiamo che per fare l'elettrolisi di una molecola di acqua serva una energia di 100, un elettrone nel muoversi per differenza di potenziale impiega energia 50, allora l'energia che 2 elettroni impiegano per muoversi dal punto A al punto B è 100, se io in un punto C intermedio tra A e B pongo una molecola di acqua, questa si scinde al passaggio dei 2 elettroni? SI o NO e possibilmente PERCHE' SI o PERCHE' NO? questo è quello che vorrei sapere.

  8. #8
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    CITAZIONE
    Tempo prima un altro signore, se non sbaglio Gattmes, in una discussione sulla cella di Joe parlò di accaio polarizzato (nel caso lo bisognava rendere neutro ai fini della cella di Joe).

    No, sicuramente non ero io!

  9. #9
    alfredo85
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    ok spero non te la sia presa

    ma non ti va di soddisfare le mie curiosità tecniche?

  10. #10
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    Non era polarizzato,
    era acciaio magnetizzato. Bisognava smagnetizzarlo avvicinandogli lentamente una sorgente a campi alternati,per poi allontanarla piano piano. Questo avrebbe facilitato la struttura metallica nel diventare un'armatura di condensatore polarizzato in acqua,senza che il ferro acciaioso partecipasse a turbe magnetiche deleterie per la cella stessa.

  11. #11
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    Ciao.
    Tengo a dissociarmi dalla tua affermazione in quanto la cella deve essere costruita con acciaio non magnetico, io uso AISI 316 L certificato per le mie celle e ti garantisco che dopo un trattamento di pulizia delle superfici esse funzionano.
    Faccio presente che attualmente queste celle a differenza di quanto si è detto, installate su un motore aiutano ad alimentare il motore stesso ma è pura illusione pensare che il motore funzioni solo con esse, in quanto la produzione di energia con
    una cella dalle dimensioni di diam. 100mm x200mm produce circa 6 litri ora di energia.
    Ritengo che ciò non sia sufficente per mantenere in funzione il motore stesso.
    Ciao Vulcano

  12. #12
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    ...produce circa 6 litri ora di energia...
    ???
    Come sarebbe, "litri"?

  13. #13
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    ciao,
    Intendo dire che la singola cella di diam. 100 x una altezza di 200 mm. produce 6 litri di HHO ogni ora ad una pressione di 0,3 psi. pari a 4 litri di Idrogeno + 2 litri di ossigeno.
    Ciao VULCANO

  14. #14
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    Ok... era solo un richiamo al corretto uso delle unità di misura....


 

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