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  1. #1
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    ciao a tutti ho pensato oggi che sarebbe una buona cosa riuscire ad autocostruisrsi una fuellcell da usare come ups per il nostro pc ma non come i classici ups che prendono la 220 la portano a 24 e poi la 24 la riportano a 220 con annesse gigantesche perdite e durate infime...

    siccome ogni cella ha un voltaggio basso potremmo gestire il voltaggio per i nostri pc molto maneggevolmente ( che io sappia servono solo 5v e 12v ) mettendo un uscita per ogni cella dello steac ( ovviamente tutto autocostruito anche le celle )

    che ne dite se ci riuscissimo non sarebbe una buona idea??

    cmq il tutto sta nel trovare carbone attivo in pannelletti non in perline o cilindretti...

    e poi capire se quelche metriale di quelli che ci passano tra le mani tutti i giorni sia utilizzabile come menbrana "proton exchange"

  2. #2
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    CITAZIONE (ag_smith @ 17/4/2005, 11:24)
    ciao a tutti ho pensato oggi che sarebbe una buona cosa riuscire ad autocostruisrsi una fuellcell da usare come ups per il nostro pc... iccome ogni cella ha un voltaggio basso potremmo gestire il voltaggio per i nostri pc molto maneggevolmente ( che io sappia servono solo 5v e 12v )...

    Ciao a tutti
    Ciao Ag smith, mancano anche il -5 ed il -12.

    Salutoni
    Furio57

  3. #3
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    CITAZIONE
    Ciao Ag smith, mancano anche il -5 ed il -12.


    ma -5 e +5 non fanno 10v di differenza di potenziale e -12 e +12 24v??

    non basterebbe raddoppiarela lunghezza dele steach?e quindi raddoppiare il numero dicelle prima dell'attacco che ci serve?



    oppure servono per forza +5 e -5?? e non va bene 0 e +10?
    e se servono per forsa +5 e -5 perche'? e perche' non va bene 0 +10 se la differenza di potenziale poi e' la stessa?


    e come ovviare al problema?

    Edited by ag_smith - 17/4/2005, 12:07

  4. #4
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    Ciao,

    Per avere il +5 e -5 bisogna mettere 2 batterie da 5 volt in serie: tra l'elettrodo centrale ed il primo hai -5v, tra l'elettrodo centrale e l'ultimo (il terzo) hai +5v.

    Non conosco il voltaggio che può dare una cella.

  5. #5
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    Hola AG smith!
    Hola All!

    CITAZIONE
    ciao a tutti ho pensato oggi che sarebbe una buona cosa riuscire ad autocostruisrsi una fuellcell da usare come ups per il nostro pc ma non come i classici ups che prendono la 220 la portano a 24 e poi la 24 la riportano a 220 con annesse gigantesche perdite e durate infime...



    Per fortuna il rendimento degli UPS NON e' poi cosi' basso come pensi,
    tutto il processo della doppia trasformazione da batteria a rete e da rete
    a bassa tensione alla peggio avra' circa il 70% del rendimento, dopotutto
    nemmeno poi cosi' basso contando che si tratta cmq di un UPS, che interviene
    solo in caso di emergenza quando cade la rete.
    Se il rendimento fosse infimo come hai detto tu dai dissipatori di calore di
    alimentatore ed UPS verrebbero dissipate ingenti quantita' di calore,
    che NON possono ovviamente essere smaltite dai dissipatori di piccole
    dimensioni che ci sono dentro a tali apparecchi


    CITAZIONE
    siccome ogni cella ha un voltaggio basso potremmo gestire il voltaggio per i nostri pc molto maneggevolmente ( che io sappia servono solo 5v e 12v ) mettendo un uscita per ogni cella dello steac ( ovviamente tutto autocostruito anche le celle )



    L' idea e' sostanzialmente stupida, a parte il fatto che un alimentatore
    ATX deve fornire alla motherboard le tensioni di
    +12V
    +5V
    +5V sleep ( sempre attiva anche con PC spento )
    +3.3V
    -5V
    -12V
    e deve ricevere dalla motherboard il segnale di consenso accensione (PSON)
    e fornire il segnale di bonta' delle tensioni (POWEGOOD) quindi ci dovrebbe
    essere ben altro oltre a due batterie, anche ammettendo di volere cmq
    alimentare il PC con molti banchi di batterie ti ritroveresti il grande rischio
    di danneggiare la motherboard o impedirne il regolare funzionamento.
    La motherboard infatti queste tensioni le vuole molto precise ( stabilizzate! )
    esenti dalle fluttuazioni di tensione in base al carico e allo stato delle batterie,
    cosa che e' possibile solamente interponendo tra queste ultime e la
    motherboard un regolatore di tensione multiplo ( provvisto anche di controlli,
    protezioni e in grado di gestirsi i due segnali di controllo della motherboard )


    Esistono in commercio appositi alimentatori ATX alimentati a 12 o 24V NON
    regolati ( sono quelli che vengono utilizzati per installare i computer su
    autoveicoli e natanti ) ma ovviamente il loro utilizzo in casa sarebbe deleterio
    perche', a fronte di un maggior risparmio di corrente durante il blackout,
    avresti un consumo maggiore durante il normale utilizzo ( dovresti disporre
    di un alimentatore/caricabatterie a bassa tensione che rappresenta uno
    stadio di trasformazione aggiuntivo, con tutte le perdite del caso )


    A mio avviso dunque la soluzione piu' semplice e valida resta sempre e
    solo il classico vecchio UPS, con batteria, inverter e circuito di commutazione
    e ricarica automatica, forse fara' durare le batterie trenta secondi di meno
    ma se NON altro costa poco!


    Infine, se proprio ti va di giocare ti do una dritta:
    lo sapevi che gli alimentatori a commutazione con ingresso a rete europea
    accettano in ingresso anche UNA TENSIONE CONTINUA da 280 a 350V circa
    ( che divengono da 140 a 350V per gli alimentatori con ingresso rete
    universale senza cambiotensioni )

    A te basta mettere in serie batterie fino a questa tensione ed ecco che
    hai ottenuto una grande autonomia di funzionamento con le minime perdite
    possibili!

  6. #6
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    cmq queste batterie avrebbero un voltaggio fisso(tranne che non le sovraccarichi...) poiche non sis caricano mai essendo gli elettrodi costituiti da idrogejo e ossigeno che vengono continuamente ricambiati...

  7. #7
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    ag_smith,
    CITAZIONE
    sarebbe una buona cosa riuscire ad autocostruirsi una fuellcell da usare come ups


    Sono d'accordo. Nei nuovi alimentatori c'e' la tendenza ad avere una sola tensione continua in uscita, e ci si sta orientando verso i convertitori POL (Point Of Load), cioe' convertitori di piccole dimensioni collocati sulle singole schede, dove vengono generate localmente tutte le tensioni necessarie solo per quella scheda.
    Questa architettura permette di usare una fonte continua con una sola tensione (cella fotovoltaica, fuel cell, batteria).
    Ciao
    Mario

  8. #8
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    secondo voi e' possibile reperire carbone attivo in pannelletti

    perche' nei filtri epr cappa ho trovato solo o in cilindretti o in perline...

    siccome la resistenza del carbone attivo e' molto alta avevo pensato a trattarlo galvanicamente in modo da diminuire al minimo la rsistenza mantenendo la porosita' del carbone attivo.. ovviamente il processo di nickelatura per il carbone attivo dovrebbe essere il piu' lento possibile in modo da depositare una sottile ma aderente patina sul carbone attivo e soprattutto senza rischire i "tappare" la porosita' del carbone...

    a ora che ricordo ho eltto da qualche parte che usavano grafite per fuell cell per modellini...

  9. #9
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    Carbone attivo in lastre?
    Esiste, per esempio qui ma non saprei dove consigliarti di comprarlo.

    Ciao
    Mario

  10. #10
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    si vorrei usarlo per gli elettrodi per raggirare la grande resistivita' del carbone attivo vorrei provare a trattarlo galvanicamente ricoprendolo di nichel o comunque materiali inossidabili che epro' ne aumentino la conduttivita' senza pero' tappare i pori...

    Edited by ag_smith - 18/4/2005, 23:24

  11. #11
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    dove potrei comprare in lastrine questo carbone attivo?

  12. #12
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    Hola Ag Smith!
    Hola All!

    CITAZIONE
    dove potrei comprare in lastrine questo carbone attivo?



    Tu stai come al solito confondendo l' esperimento con la reale utilita' dello stesso.

    Va bene giocare con queste cose per imparare qualcosa di nuovo ed interessante, ma da qui' a poterli utilizzare in pratica
    ci sono come al solito mille ostacoli da superare.
    Fino a che si parla di fare andare l' automobilina giocattolo a fuel cell tutto regolare, ma quando si tratta di doverci
    fare funzionare la casa e' meglio affidarsi sempre e solo a prodotti commerciali, gia' ingegnerizzati e sopratutto sicuri e
    provvisti di ogni certificato di omologazione richiesto.

    Se fai un errore o commetti una leggerezza con l' idrogeno accumulato in grandi dosi sai cosa succede?????


    Attento Agente smith, stai entrando nel campo della sperimentazione nella maniera piu' sbagliata che esiste!

  13. #13
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    CITAZIONE
    Se fai un errore o commetti una leggerezza con l' idrogeno accumulato in grandi dosi sai cosa succede?????

    BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMM

    certo che lo so... salta tutto...


    CITAZIONE
    Fino a che si parla di fare andare l' automobilina giocattolo a fuel cell tutto regolare,


    penso che iniziero' le prove proprio cosi'... cioe' costruiro' fuellcell di diversi tipi(se trovo i materiali) fino a imparare quasi tutto etrovar eil tipo piu' adatto a quello che devo farci e poi tentare di costruire uno steac ovviamente non con le fuell cell comprate pronte da assemblate ma autocostruite... per questo volevo iniziare con lastrine di carbone attivo che a quanto ho capito sono
    n°1 le piu' facili da trovare
    n°2 le piu' facili da manipolare
    n°3 se ne rompo una non ho speso 50euro per comprarla
    ecc
    ecc

    ciao ciao e grazie del consiglio

  14. #14
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    ciao a tutti hop letto che la temperatura di sinterizzazione dei metalli e' inferiore del 65% a quella di fusione quindi ora mi chiedevo se sarebbe possibile sinterizzare polvere d'alluminio che ha gia di per se una bassa temperatura di fusione(circa 600°)

    in oltre il metodo consigliato per questo tipo di lavorazioni eì' il riscaldamento a induzione che correnti servirebbero per senterizzare una lastrina di 5cm*5cm di polveri d'alluminio compresse?? considerando che la bobina primaria e' composta da 4 spire?

  15. #15
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    Hola Ag Smith!
    Hola All!


    in oltre il metodo consigliato per questo tipo di lavorazioni eì' il riscaldamento a induzione che correnti servirebbero per senterizzare una lastrina di 5cm*5cm di polveri d'alluminio compresse?? considerando che la bobina primaria e' composta da 4 spire?


    Miii..... che domanda priva di senso!
    NON ci hai specificato il coefficiente di accoppiamento
    tra bobina e pezzo, NON ci hai specificato se i granuli
    sono elettricamente interconnessi o sono ricoperti da
    una patina di ossido che li isola uno dall' altro, NON ci
    hai specificato la frequenza..... insomma, NON ci
    hai detto praticamente nulla!

    Cosi' ad occhio direi che se le polveri fossero in contatto
    tra di loro, l' accoppiamento fosse lasco intorno al 5%,
    la frequenza di lavoro venisse scelta nelle onde lunghe
    direi che ti ci vogliono circa 200-500A di corrente
    nella bobina, corrente peraltro quasi tutta reattiva

  16. #16
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    Hola Ag Smith!
    Hola All!


    in oltre il metodo consigliato per questo tipo di lavorazioni eì' il riscaldamento a induzione che correnti servirebbero per senterizzare una lastrina di 5cm*5cm di polveri d'alluminio compresse?? considerando che la bobina primaria e' composta da 4 spire?


    Miii..... che domanda priva di senso!
    NON ci hai specificato il coefficiente di accoppiamento
    tra bobina e pezzo, NON ci hai specificato se i granuli
    sono elettricamente interconnessi o sono ricoperti da
    una patina di ossido che li isola uno dall' altro, NON ci
    hai specificato la frequenza..... insomma, NON ci
    hai detto praticamente nulla!

    Cosi' ad occhio direi che se le polveri fossero in contatto
    tra di loro, l' accoppiamento fosse lasco intorno al 5%,
    la frequenza di lavoro venisse scelta nelle onde lunghe
    direi che ti ci vogliono circa 200-500A di corrente
    nella bobina, corrente peraltro quasi tutta reattiva


    Personalmente io ti consiglierei cmq di lasciare perdere.
    ci sono un sacco di ditte che smaltiscono tonnellate di
    batterie solo perche' queste hanno raggiunto la fine
    della loro vita dichiarata ( in realta' il 90% delle batterie
    al piombo dura almeno il doppio della vita dichiarata se
    viene utilizzata correttamente )
    Cerca una di queste ditte e vai la a prenderne quante
    te ne servono ( senza esagerare pero', gli ammortizzatori
    dell' automobile hanno dei limiti che NON sono per nulla
    difficili da raggiungere e superare se il carico e' formato
    da batterie al piombo, al limite fai 2 o 3 viaggi!!!! )


    Se ti interessa, qui' nelle vicinanze c'e' una ditta che
    produce inverters e gruppi di continuita' che butta via
    tonnellate di batterie ogni mese, sono contentissimi
    di poterne smaltire una parte gratuitamente quindi se ti
    interessa possiamo dirgli di selezionarti quelle in ottimo stato, ma ovviamente poi te le devi venire a prendere tu.

    Tieni presente che negli ultimi 2 mesi gli abbiamo portato
    via 16 batterie da 12V 100A/h e 19 batterie da 12V 80A/h
    di cui solo una era parzialmente danneggiata! quindi
    la disponibilita NON manca affatto!

  17. #17
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    solo che io sono lontanissimo... in sicilia...

    una domanda ma quanto pesa una batt da 80ah

    se quella da 80ah supera i 20kg quale formato di batteria non lo supera? (cosi' per posta sono inviabili...)

    cmq per l'alluminio ho visto che e' quasi impossibile sinterizzarlo non industrialmente... perche' bisogna operare in una atmosfera rarefatta a 10^-50 atmosfere composta per la maggior parte da idrogeno e senza ossigeno...

    cmq per le batterie mi interessa... basta che pesino meno di 20kg cosi' sono spedibili...

  18. #18
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    cmq uno dei motivi per cui avrei preferito le fuel cell e' proprio perche' le batterie al piombo pesano una cifra...

    cmq per la spedizione quelle da 80ah dovrebbero andar bene perche' una l'ho pesata ed era 18kg

  19. #19
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    Hola Ag Smith!
    Hola All!

    CITAZIONE
    cmq per la spedizione quelle da 80ah dovrebbero andar bene perche' una l'ho pesata ed era 18kg



    Le batterie al piombo acido sono inspedibili per
    posta perche' basta inclinarle anche solo per pochissimo
    tempo e lasciano fuoriuscire l' acido entrocontenuto
    ( NON per nulla in molti casi vengono vendute vuote,
    l' acido per il riempimento lo si compra a parte )

    NON e' nemmeno una buona idea quella di vuotarle
    e spedirti solo la batteria lasciando a te il compito di
    acquistare acido nuovo perche' nel frattempo le
    piastre si danneggeranno per il contatto con l' aria
    e per la differente densita' dell' elettrolito.

    Insomma..... se vuoi le batterie devi organizzarti,
    altrimenti prova a cercarle nella tua isola.


 

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