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  1. #1
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    Predefinito La mia prima Pila/FC Alluminio-Aria !

    Dopo aver letto e seguito (da un'orbita decisamente lontana) i vari esperimenti di gattmes riguardo a questo genere di pila,mi sono deciso a fare un tentativo.

    come catodo ho utilizzato trecce piatte di rame stagnate (permeabili all'aria e molto conduttive) saldate a stagno tra loro fino a formare un "foglio" di 8cm2 (4x2 cm).

    L'anodo invece è una lastrina di alluminio spessa 2mm ripiegata su se stessa per formare una "U",e sforacchiata in un po' di punti per aumentare la superficie totale. Non ricordo di preciso la misura (ora è chiusa là dentro) ma a sensazione era di 2x10 cm.

    Per i poli esterni ho utilizzato due giunzioni opportunamente de-isolate e ripulite fino al rame,collegate ad anodo e catodo con filo di 1,5 in silicone. I due poli sono isolati all'interno della cella da una bella colata di colla a caldo.

    L'elettrolita è la classica acqua distillata,saturata di NaCl e con l'aggiunta di un pizzico di colla di pesce per addensarla (non volevo gelificarla,ma evitare che imbevesse il catodo in maniera eccessiva).

    Chiuso tutto,prendo il tester e incorcio le dita. Il risultato sono 0.550V iniziali con l'anodo e elettrolita belli puliti. Dopo una mezzoretta siamo calati a 0.525 V e ora continua ad oscillare intorno a questo valore.

    Non sono riuscito ad accenderci nulla (avevo un led rosso,ma vuole troppi volt ) ,e non so come leggere l'amperaggio 8abbiate pietà di un povero studentello di 5 liceo )

    Allego foto della pila/Fc.











    Se interessa,le bandelle in rame stagnato le trovate nei negozi di modellismo online e non che trattano le slotcar (le mitiche polistil),sono l'elemento strisciante che sta sulle macchinine
    Volpe

  2. #2
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    altre 2 foto con la tensione presa "in real time" (poi sono finite tranquilli )





    saluti
    Volpe
    Volpe

  3. #3
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    ciao
    scusa l'ignoranza, ma lo scopo?

  4. #4
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    Orbita geostazionaria (sufficientemente lontana...)
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    Per la corrente:
    Puoi collegare dei carichi noti (resistenze) e verificare la tensione a carico inserito.
    La corrente "I" sarà allora "V (con carico inserito)" / "R".

    Oppure puoi usare una piccola resistenza (parlo anche di valore ohmico!) in serie al carico non noto... o variabile tipo reostato: andando a leggere la tensione.. o caduta .. su questa resistenza in pratica si legge la corrente.. data sempre dalla legge di ohm I=Vresistenzina/Resistenzina. Per il calcolo della potenza fornita si moltiplica V (NON A VUOTO!) x I... e nel caso della resistenzina la V va misurata ai capi delle "pila"... e NON dopo la resistenziana!.

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    ciao
    scusa l'ignoranza, ma lo scopo?
    così,mi piaceva l'idea di realizzarla sinceramente reputo questo tipo di pila tra le più adatte per il futuro perché il costo è davvero basso e la resa tutto sommato è più che buona (se il mio accrocchio arriva a 0.5v chissà una bella pila creata da qualche grande azienda,ben studiata,a cosa può arrivare)

    Quote Originariamente inviata da gattmes Visualizza il messaggio
    Per la corrente:
    Puoi collegare dei carichi noti (resistenze) e verificare la tensione a carico inserito.
    La corrente "I" sarà allora "V (con carico inserito)" / "R".

    Oppure puoi usare una piccola resistenza (parlo anche di valore ohmico!) in serie al carico non noto... o variabile tipo reostato: andando a leggere la tensione.. o caduta .. su questa resistenza in pratica si legge la corrente.. data sempre dalla legge di ohm I=Vresistenzina/Resistenzina. Per il calcolo della potenza fornita si moltiplica V (NON A VUOTO!) x I... e nel caso della resistenzina la V va misurata ai capi delle "pila"... e NON dopo la resistenziana!.
    grazie mille,stasera provo a metterci una resistenza di pochi ohm e vedo di "accattarmi" i dati
    Intanto la tensione da ieri (primo giorno di attività) è calata dagli 0.520v circa a 0.500 tondi tondi ... si starà intorbidando l'elettrolita
    Volpe

  6. #6
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    la pila è morta xD l'acqua nonostante la colla di pesce ad addensarla,se ne è già evaporata per metà,lasciando a secco il catodo e interrompendo il circuito (oltretutto il catodo è pure inzaccharato di sale ...)

    vediamo se pulire e riprovare o riciclare in altra pila (magari un paio di pile più piccole in serie)
    Volpe

  7. #7
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    Anch'io mi sono divertito, per circa un mesetto, nella costruzione di una pila casareccia...

    Ha funzionato una piccola radio, dopo aver trovato il giusto amperaggio e voltaggio della pila, collegando l'anodo ed il catodo ai contatti dove vengono installate le batterie...

    Alla fine la miglior configurazione, tra i materiali che avevo a disposizione,
    era:

    elettrodo) grafite di una matita
    polo +) retina di ferro molto sottile che si usa per togliere le incrostazioni in cucina
    polo -) ossigeno + acido cloridrico(molto) per water + un materiale che non ricordo, immerso nell'cido cloridrico che avevo utilizzato per aumentare la superfice di reazione
    ponte passaggio ionico ) cotone imbevuto


    Un bel passatempo...


 

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