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  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito accumulare energia eletrica a partire di battrie

    ciao in anteprima ringrazio a tutti coloro che mi daranno una dritta su i miei dubbi io vivo in italia ma nel mio paese (SENEGAL)rimaniamo delle volte 6 a 12h senza corrente la societa tipo enel hanno dei problemi nella distribuzione parlando con un amico mi ha detto al volo che si possono fare dei impianti collegando una u due batterie da 150 ampere con un gruppo di continuita tipo ups nei momenti in qualle l energia fornito della societa (enel)c'e l'impianto accumulo pui energia possibile cosi quando nella rete ci sono i problemi l'impianto parte per un bon paio di ore per l'illuminazione di casa.scusatemi si il mio italiano no e perfetto ma penso di essere capito grazie .

  2. #2
    Novizio/a
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    ma e vero questa u qualcuno mi pottra dire un modo semplice e meno caro per un impianto del genere grazie

  3. #3
    Seguace
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    I gruppi di continuità sono usati anche in Italia e sono normalmente in commercio (ma credo che costino parecchio).
    In pratica sono delle batterie (grandi o piccole a seconda della necessità) la cui corrente, continua, viene trasformata in alternata da un invertitore.
    Tieni presente che una batteria al piombo/acido ha una capacità di 40 Wh al kg; una batteria da 150 Ah a 12 V ha una capacità massima di 150x12=1800 Wh (e dovrebbe pesare (1800/40=45 chili) e dovrebbe bastare. Per esempio per 300 W di luce per 6 ore o 150 W per 12 ore (e qui diventa molto importante usare lampadine a basso consumo che aumentano di 4-5 volte l'autonomia, così basterebbe una batteria da 50 Ah come quella delle auto, che costerebbe molto poco)
    La parte elettronica (invertitore+switch vari) costa pochissimo e potresti fartela fare da un elettrotecnico.
    (parlo da poco esperto di elettricità)

  4. #4
    Novizio/a
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    La parte elettronica (invertitore+switch vari ma mi poi dare dei spiegazioni piu precisi grazie

  5. #5
    Amministratore
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    Brevemente...
    I "gruppi di continuità" (/UPS) sono generalmente costituiti dai seguenti blocchi fondamentali (quindi, in generale, si possono anche così assemblare separatamente..)
    A) un oggetto che da AC provvede a fornire la DC per il successivo blocco di accumulo (CB)
    B) un sistema di accumulo (batt)
    C) un sistema "inverter" da tensione DC a tensione AC
    D) circuiti di servizio vari

    In pratica il blocco A è un caricabatterie. Quando c'è "rete" converte la tensione AC (230Vac, o quello che è...) in un valore DC adatto alla ricarica delle batterie.
    Esempio tipico: se le batt sono 12V, 150Ah.. probabilmente sarà un oggetto che carica a un prefissato valore di corrente (es. 15-30A max) - constant current CC- fino alla tensione massima (es. 14-15V max), dopodiché carica a tensione costante ( constant voltage CV).
    Può essere anche più sofisticato, con varie curve di carica a seconda dello stato batterie, con equalizzazione finale, ecc. ecc.

    Il blocco B è generalmente costituito da batterie (di norma su chimica Pb-piombo)

    Il blocco C è un inverter. Può ad esempio essere ad onda sinusoidale pura o modificata (il primo è preferibile.. non da problemi con motori [frigo], ecc... è anche notevolmente più costoso). Può avere dei sensori per spegnersi a batterie scariche , ecc.

    Il blocco D può essere di varie speci. Può ad esempio essere un semplice commutatore che, in presenza "rete", attiva il CB e collega il carico/utenze direttamente alla rete (che è presente!). Quando la rete manca, invece spegne il CB, attiva l'inverter e collega il carico/utenza in uscita di quest'ultimo.

    Ovviamente si può scegliere un sistema che lascia CB e inverter sempre in funzione e il carico collegato a quest'ultimo. In tal caso di norma al CB vengono modificate le caratteristiche in funzione del carico/utenze (ad opera sempre di un blocco D, per esempio). Questo sistema permette di evitare anche le più piccole interruzioni (non c'è commutazione carico rete/inverter), ma è meno affidabile, stressa di più i componenti..e consuma generalmente di più (rendimenti)

    Ovviamente un UPS fa già tutto automaticamente ed è consigliabile, rispetto ad una riprogettazione da zero. Per le funzioni (sempre in "presa" o a commutazione o...) non ci si deve preoccupare: basta sceglierne uno con l'opportuna caratteristica di tempo d'interruzione (che può appunto essere anche zero).. "dentro" sarà progettato in conseguenza.

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


 

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