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Discussione: Stoccaggio idrogeno

  1. #1
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    Predefinito Stoccaggio idrogeno

    Buon giorno a tutti... sono nuovo del forum, ho provato a cercare tramite la funzione "cerca" quello che volevo sentirmi dire ma non ho trovato nulla. Vediamo se c'è qualche mente che sà darmi risposta.

    Stò pensando ad un impianto domestico per la produzione di idrogeno e il suo utilizzo sottoforma di energia.
    Per la produzione utilizzerei la classica elettrolisi innescata da un potenziale fornito da pannelli solari. chiaramente per la produzione di energia unirei l'idrogeno con aria, però mi manca un piccolo passaggio. Come stoccare la produzione di idrogeno generata durante il giorno per utilizzarlo la notte o comunque quando manca l'energia fotovoltaica? Mi servirebbe una bombola abbastanza capiente da immagazzinare allo stato gassoso l'idrogeno per richiamarlo ll'evenienza. Chi mi sà dare delucidazione e magari anche prezzi sui materiali per lo stoccaggio di idrogeno?


    ciao a tutti a presto

  2. #2
    Wattos
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    Ciao e benvenuto, l'idrogeno mediante elettrolisi viene convertito con rese molto basse, attorno al 50% nei sistemi "tradizionali", meglio usare le batterie "tradizionali" che stanno sul 70 80%, se poi conti anche la difficoltà di trattenere l'idrogeno che sfugge persino nei reticoli cristallini, non so alla fine quanto ti convenga.

  3. #3
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    Senza contare che per metterlo in bombole o liquefarlo, ci vogliono compressori ed altri ammennicoli che consumano energia....
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  4. #4
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    Sicuramente le rese sono basse, ma qualcuno si sta muovendo in tal senso. Guarda la presentazione qui nel forum http://www.energeticambiente.it/vetr...domestico.html
    Hanno allo studio molte applicazioni oltre a quelle gia' funzionanti: che sia la volta buona?
    Bye

  5. #5
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    grazie a tutti per le risposte. il sistema che ho in mente può avere si rese basse... però è la fotocopia della centrale di Pratolino a Firenze, la quale riesce ad alimentare tutta l'illuminazione del parco in maniera autonoma. Sinceramente non mi sono informato della tipologia di corpi illuminanti che forniscono luce al parco... effettivamente se sono tutti led e la centrale è bella grande effettivamente è meglio cercare un sistema alternativo anche perchè a casa mia dimensioni di quel genere mi occuperebbero tutto il giardino .
    Convertire l'idrogeno instantaneamente in energia non sarebba male però dopo ho il problema di stoccare l'energia in un pacco batterie il quale deve essere sottoposto a rogolere manutenzione e sostituzione delle batterie stesse le quali non hanno vita eterna.




    grazie ancora ciao ciao

  6. #6
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    Simone, siamo su due territori completamente differenti e senza competizione. Una centrale specializzata è realizzata con materiali e strutture convenienti per il produttore e che comunque sono ammortizzabili in tempi relativamente brevi grazie alle bollette pagate dagli utenti. Una microcentrale privata avrebbe dei costi *osceni* per il singolo, solo parlando dei materiali, poi c'è da mettere in conto la manutenzione, e non è roba da scherzare, e inoltre le rese e i costi di produzione di cui gli altri ti hanno parlato. Ora, a meno che tu non abbia un consumo energetico tale da rendere un simile costo 'conveniente', spendi molto meno affidandoti al fotovoltaico e basta. Ti costa di meno, ti rende di più e non ti ci devi dannare l'anima a mantenerlo.

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da Simone87 Visualizza il messaggio
    Stò pensando ad un impianto domestico per la produzione di idrogeno e il suo utilizzo sottoforma di energia.
    Le applicazioni di elettrolisi per accumulo di energia sono ancora agli inizi. In effetti prima di vedere il link della ActaEnergy avrei detto che la tua idea è molto, molto in anticipo sui tempi. Anche dopo aver visto l'offerta di elettrolizzatore+serbatoio in idruri resto prudente e preferisco aspettare una vera prova sul campo del sistema.
    Mi pare un pò eccessivo comunque pensare a un elettrolizzatore per ogni casa, anche se sicuramente così si otterrebbe la totale indipendenza energetica e si potrebbe perfino cominciare a sognare case alimentate solo dal sole, senza alcun tipo di consumi nè emissioni!

    A mio parere resta preferibile un'applicazione di centrale che si occupi di raccogliere tutta l'energia prodotta in eccesso da un distretto e accumularla. Di sicuro otterresti enormi risparmi di scala e una semplicità e sicurezza maggiore.
    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    Ora, a meno che tu non abbia un consumo energetico tale da rendere un simile costo 'conveniente', spendi molto meno affidandoti al fotovoltaico e basta.
    Nella discussione linkata sull'elettrolizzatore casalingo parlano di costi più che abbordabili, sui 2000€, per elettrolizzatore e serbatoio. Resta il punto oscuro delle fuel cell che non ho capito se sono comprese, quanto durano e cosa rendono.

  8. #8
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    Qualcuno sa spiegare come fanno quelli dell'ACTA a stipare l'idrogeno nelle bombole senza usare un compressore? Oppure ho capito male? Grazie anticipatamente.

  9. #9
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    Non so cosa facciano quelli di ACTA (che nemmeno conosco. Cos'è? Un'azienda comunale?)
    So che per stoccare l'idrogeno o lo comprimi o lo liquefai raffreddandolo (sempre con grande consumo energetico) o utilizzi serbatoi costituiti di materiali che riescono a immagazzinare grandi quantità di idrogeno "adsorbendolo" all'interno del reticolo molecolare. Si chiamano serbatoi agli idruri metallici o al boro o altri elementi che non ricordo. Questa è una tecnologia molto promettente, ma ancora in fase di studio e credo costosetta. Non so se esistano già applicazioni commerciali.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Simone87 Visualizza il messaggio
    Convertire l'idrogeno instantaneamente in energia non sarebba male però dopo ho il problema di stoccare l'energia in un pacco batterie il quale deve essere sottoposto a rogolere manutenzione e sostituzione delle batterie stesse le quali non hanno vita eterna.
    grazie ancora ciao ciao
    mi sa che non hai idea di cosa vuol dire stoccare l'idrogeno

    ciao

  11. #11
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    Grazie BrightingEyes. Ho le idee un po più chiare. Ho Cercato informazioni in rete sui serbatoi agli idruri metallici ed effettivamente, come dici tu, siamo ancora agli inizi. L'Acta, comunque, viene citata proprio su questo 3rd al post #4, e parlano appunto ( se non ho capito male) di idruri e membrane "proprietarie".
    Tra le varie ricerche fatte, ho trovato, per chi volesse approffondire, una pagina scritta in modo un pò più chiaro per i "non addettei ai lavori", qui Enel SpA - Dossier.
    La domanda che mi ero posto all'inzio, era il valore effettivo di efficienza di un sistema alternativo alla sola compressione (che pare si intorno al 70%).
    Ma per la risposta credo bisognerà ancora attendere.
    Ciao a tutti.

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da clatom Visualizza il messaggio
    Qualcuno sa spiegare come fanno quelli dell'ACTA a stipare l'idrogeno nelle bombole senza usare un compressore? Oppure ho capito male? Grazie anticipatamente.
    Chiaramente realizzano l'elettrolisi direttamente sotto pressione
    (cosa non banale tecnicamente, perchè bisogna evitare le fughe di idrogeno e la mescolanza con ossigeno nella cella in pressione)

  13. #13
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    1

    Predefinito fotovoltaico e idrogeno

    la tecnologia che abbina il fotovoltaico alla produzione di idrogeno mi sembra che sia tornata di attualità e da profano chiedo se ci sono aggiornamenti più tecnici in materia per uso civile/domestico.


 

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