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Discussione: CENTRALE DI STORAGE DA 110 MW POTENZA INSTALLATA SU LINEA A 380 kV-PROBLEMATICHE ?

  1. #21
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da diezedi Visualizza il messaggio
    Perchè dite tutti che utilizzatori in DC costano troppo,forse è vero ma la maggior parte rendono un pò meglio.
    Qualsiasi utilizzatore alimentato totalmente da un convertitore a commutazione può essere alimentato indifferentemente sia in AC che in DC. Prova a fornire 300 Vdc al tuo PC, al tuo televisore a schermo piatto, ad una lampada a led (a 230V) o ad una fluorescente compatta e vedrai che funzionerà perfettamente.
    Il problema è che tutti gli utilizzatori non alimentati da un convertitore a commutazione non potrai alimentarli con la 300 Vdc perché o li bruci o mandano in corto il bus (forno a resistenza, lampade alogene a 230V, lavatrice tradizionale, lavastoviglie ecc...).
    Ciò non vieta che in casa puoi crearti un bus DC a 300V e sostituire tutti gli utilizzatori che non possono lavorare con questa tensione, ma considera che avrà un costo....
    Un Asciugacapelli in DC non lo trovi al supermercato facilmente, ad esempio. C'è poi da ricordarsi che la protezione dai contatti indiretti devi comunque realizzarla ed un controllore di isolamento costa molto di più di un differenziale elettromeccanico e lo stesso vale per gli interruttori di protezione.
    In casa avevo creato una linea dedicata in DC, per sperimentare alcuni dispositivi elettronici e funzionava perfettamente, poi l'ho abbandonata per ovvi motivi...
    In una casa di campagna senza rete elettrica ho realizzato un sistema (elettronica tutta proprietaria) che carica degli accumulatori a 24V e fornisce la 300 Vdc a tutta l'abitazione, ma non è una casa dove si pretende di star comodi. Il sistema è funzionante ed affidabile e lavora da ormai 7 anni tutti i giorni. Il primo guasto a terra di un polo deve però essere quantomeno segnalato!
    Per il discorso rendimento, dipende tutto dalla tecnologia costruttiva dello switching e dalla tipologia e dimensionamento dei condensatori di livellamento.
    Infine, non si pensi che con un sistema in DC si risparmia sulle perdite di conversione perché non serve più l'inverter. Il convertitore DC/DC, di qualsiasi tipologia esso sia, serve sempre per riportare la tensione di uscita delle batterie ad un valore costante e/o per realizzare un regolatore di carica (magari con MPPT), quindi non ne vedo tutta questa convenienza. Le cose cambiano se parliamo di trasmissione HVDC per lunghe distanze o lunghi tratti in cavo, ma questo è un altro paio di maniche....

    Saluti
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  2. #22
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    [QUOTE=atomax;119755675]
    . Prova a fornire 300 Vdc al tuo PC,...e vedrai che funzionerà perfettamente
    Perchè 300 Vdc,il voltaggio effettivo,non di picco onda, della AC di rete non è 230+/-?
    Il problema è che tutti gli utilizzatori non alimentati da un convertitore a commutazione non potrai alimentarli con la 300 Vdc perché o li bruci o mandano in corto il bus (forno a resistenza, lampade alogene a 230V, lavatrice tradizionale, lavastoviglie ecc...).
    Certo per quelli che assolutamente necessitano di AC dovrebbero essere alimentati con inverter,ma cè ne qualcuno che non può costruttivamente funzionare in DC?Non voglio dire che allo stato del mercato ATTUALE costino poco ma credo che un pò rendano meglio,led,...Soprattutto se fossero tutti progettati per lo stesso voltaggio di alimentazione.O due voltaggi con il sistema """" in DC ad alimentazione duale""""da te spiegato nel altra discussione.

    In casa avevo creato una linea dedicata in DC, per sperimentare alcuni dispositivi elettronici e funzionava perfettamente, poi l'ho abbandonata per ovvi motivi...
    In una casa di campagna senza rete elettrica ho realizzato un sistema (elettronica tutta proprietaria) che carica degli accumulatori a 24V e fornisce la 300 Vdc a tutta l'abitazione, ma non è una casa dove si pretende di star comodi. Il sistema è funzionante ed affidabile e lavora da ormai 7 anni tutti i giorni. Il primo guasto a terra di un polo deve però essere quantomeno segnalato!
    Certo la sicurezza innanzi tutto,ma la cosa credo sia ampiamente realizzabile con le attuali conoscenze.Tu lo dimostri.
    Per il discorso rendimento
    E le perdite dovute alle svariate perturbazioni alle onde,non ne teniamo conto?
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  3. #23
    Pietra Miliare

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    Considerando che siamo OT da un pezzo, provo a risponderti....

    [QUOTE=diezedi;119755792]
    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    Perchè 300 Vdc,il voltaggio effettivo,non di picco onda, della AC di rete non è 230+/-?
    La tensione di picco dell'onda sinusoidale a 230 Vac efficaci è pari a 230 x 1,41 = 325 Vdc circa. In uscita al raddrizzatore interno di qualsiasi convertitore, avrai una sinusoide raddrizzata a 100 Hz con valore di picco di circa 325 V. Questa tensione viene poi livellata da uno/o più condensatori che si caricano a circa il valore di picco. L'uscita del condensatore (bus DC) va ad alimentare il circuito di potenza. Alimentare lo stesso circuito con una tensione di 230 VDC equivale ad alimentarlo con una tensione alternata sinusoidale di 163 VAC. Qualche dispositivo continuerà a funzionare comunque, come i carica batterie dei cellulari, diversi alimentatori, ecc...

    [QUOTE=diezedi;119755792]
    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    E le perdite dovute alle svariate perturbazioni alle onde,non ne teniamo conto?
    Tutti i dispositivi elettronici immettono correnti armoniche nella rete di alimentazione, bisogna valutare quanto importanti possano essere. Ci sono molti modi per eliminarle, o quantomeno ridurle e farlo ha un costo che deve giustificare il rientro dell'investimento, esattamente la stessa valutazione da fare per l'adozione di una rete DC. Considera che anche in una rete DC la corrente può variare più o meno rapidamente nel tempo e quindi avrai bisogno di filtri per la riduzione del rumore anche in queste reti.


    Saluti
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  4. #24
    Moderatore

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    isolasplendente, vedo solo ora questa discussione.
    SE TROVO UN METODO ANCHE DI REGOLARE IL REATTIVO FACCIO BINGO
    Con gli STATCOM si risolve brillantemente il problema. In quale nazione porteresti questo progetto?
    Ciao
    Mario
    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
    -------------------------------------------------------------------
    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
    -------------------------------------------------------------------
    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
    ------------------------------------------------

  5. RAD
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