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Discussione: CENTRALE DI STORAGE DA 110 MW POTENZA INSTALLATA SU LINEA A 380 kV-PROBLEMATICHE ?

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito CENTRALE DI STORAGE DA 110 MW POTENZA INSTALLATA SU LINEA A 380 kV-PROBLEMATICHE ?



    IDEA DI UN PROGETTO DI MEGA STORAGE SU ALTA TENSIONE
    PROBLEMATICHE ?
    Qualcuno se la sente di dare un apporto ?
    inizio io a dare un input
    SEZIONE AT
    STAZIONE AT
    Linea entra/esci e sezionatore di sorpasso per evitare apertura anello a 380 kV
    schema a forchetta semplice .
    Trafo da 140 MVA
    20/400 kV d/Y neutro a terra
    SEZIONE MT
    alimentazione a doppia sbarra con traslazione tra gruppo raddrizzatore e gruppo inverter senza congiuntore tramite trafo per ogni sezione
    n°55 sezioni CC/AC indipendenti con inserimento a gradini per la presa carica nei 2 sensi .( doppio trafo da 1250 kVA in parallelo rigido 20/0,4 kV vcc%= 6 coll. d/Y
    SEZIONE BT
    ............

  2. #2
    Pietra Miliare

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    Hai già trovato una scheda tecnica o comunque una specifica relativa ad un trasformatore AAT-MT di quella portata?
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  3. #3
    Novizio/a

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    Si anche se siamo ai limiti per il rapporto ,forse il problema puo' essere il raffreddamento del nucleo per le correnti parassite delle armoniche che passano dagli inverter

  4. #4
    Pietra Miliare

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    Si tratta di autotrasformatore o trasformatore?
    Chi è il costruttore?
    Per le armoniche si usano trafo MT-BT a secondari multipli. Si realizzano sistemi miultifase e il contenuto armonico scende drasticamente.
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  5. #5
    Novizio/a

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    SI CON IL PRIMARIO A TRIANGOLO DI UN MT/BT VA BENE MA IO COL TRAFO PRINCIPALE HO LA MT E LA AAT , SICCOME IL NEUTRO SUL 380 kV VA SEMPRE A TERRA CON I CENTRI STELLA IN BT DEI TR DELLE VARIE SEZIONI NON SO SE CI POTREBBERO ESSERE PROBLEMI , MA COMUNQUE E' RISOLVIBILE , E' LA SEZIONE BT CON LE SEZIONI STORAGE CHE LA VEDO OSTICA ....MOLTO.
    E' UN TR IL RAPPORTO E' MAGGIORE DI 4 QUINDI L'ATR E' FUORI GIOCO .

  6. #6
    Novizio/a

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    Il problema invece e' la sezione bt secondo me , specialmente la cc , .........ad esempio :
    1)fare una distribuzione ad anello dove si affacciano le batterie oppure una alimentazione diretta ( ad antenna ) per ogni sezione
    2)gestire le correnti ramo x ramo ad antenna o fare una specie di smart grid ad anello con l' esclusione delle sezioni batteria gia' full ?
    3) una polarita' a terra per tutto il complesso o fare 55 sistemi isolati dove mettere una protezione di terra batteria dedicata ?
    ....questi i primi problemi che mi vengono in mente .....

  7. #7
    Pietra Miliare

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    Gestirei la parte BT come sistema isolato da terra, anche perché sei obbligato, avendo molti secondari dei trafo a triangolo.
    Per la sezione di conversione bidirezionale e storage, non sarà una passeggiata. Ma il costo??!?
    Toglimi una curiosità, ma lo fai
    per una tesi o cosa?
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  8. #8
    Novizio/a

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    Atomax , diciamo che e' un idea che mi gira per la testa da un po' e diciamo che la parte aat e mt non mi da' nessun problema tecnico , e' la parte storage in genere che non sono molto ferrato e cercavo nel forum un po' di .....conforto tecnico .
    La gestione degli anelli in continua e' una cosa ma farlo con batterie di storage da ottimizzare e' una bella sfida .
    La parte bt in cc se lo faccio ad anello nel momento piu' sfavorevole ( batterie low energy ) sai che correnti girano nell'anello ? Migliaia di ampere in cc , un guasto come lo estingui ? Gli interruttori in cc devono essere stellari .come architettura e' semplice ma la gestione in caso di guasto ?come si elimina se lo hai in alcuni punti cruciali delle sbarre ? Quindi opterei x una alimentazione in antenna . Quindi 55 moduli indipendenti in cc e in bt .l'accoppiamento lo farei su una sbarra comune mt dove poi ci sono le partenze x l'entrata in mt al trafo principale .

  9. #9
    Pietra Miliare

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    Anch'io deriverei ogni sezione bt (storage+convertitore) in antenna.
    Per le protezioni conviene usare dei fusibili e poi dei sezionatori in bt. Per le correnti in gioco su ciascuna sezione bisogna vedere a che tensione di accumulo si lavora. Per quelle potenze si va dai 650 ai 900 VDC.
    Immagino che la sezione storage con accumulatori e BMS li acquisti già pronti, vero?
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  10. #10
    Novizio/a

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    Si la sezione storage e l'elettronica di potenza li devo x forza acquistare già pronti perchè lo sposalizio tra raddrizzatore e batteria risulterebbe molto oneroso come tempi e come esercizio successivo.
    in verità x evitare di prendere trafo da costruire su specifica la tensione in cc dovrà essere vicina ai 400 perchè in ca in entrata per gli elevatori intermedi 20000/400 che invece acquisterei in linea commerciale .
    le protezioni sto facendo delle considerazioni a parte.

  11. #11
    Pietra Miliare

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    Per la sezione di accumulo e quadri di sezionamento DC ci sono sistemi già pronti in container. Non so se hai già dato un' occhiata ai sistemi con accumulatorio al sodio-nichel. Alcuni produttori, ad empio fiamm, commercializza sistemi che integrano anche la parte di conversione ac. Comunque io mi interfaccerei direttamente con il produttore con la consapevolezza che i trasformatori intermedi potrebbero essere dotato di doppio avvolgimento secondario d+y per la riduzione di 5a e 7a armonica sul sitema. Ovvio che il sistema di conversione dovrà essere equipaggiato con d c bus adeguato e convertitori a 12 impulsi. Il progetto non è una passeggiata e dovrai sicuramente collaborare con aziende specializzate che sapranno sviluppare il prodotto più adeguato. . 110 MW sono tanti e gestire il sistema diventa un' impresa grossa, ma non impossibile.
    Per iniziare senti la fiamm e fatti mandare info dettagliate sul prodotto energy spring 164 o 324.
    Poi senti altri e piano piano ti apri la strada. Per la parte in alternata (dai trafo in poi) problemi non ne hai!
    Saluti
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  12. #12
    Novizio/a

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    certo atomax,
    il mio scopo era appunto quello nell'inserire questa discussione nel forum , perchè sicuramente a vario titolo qui sono sicuro che nei sistemi storage ci stanno persone esperte molto piu' preparate di me .
    io opero nell'AAT e nel grosso idroelettrico quindi la mia competenza modesta arriva fino all'ingresso dello storage dopo la cosa mi sfugge di mano.
    Comunque caro Atomax questo è un progetto che sto portando avanti e ho già alcune persone che ci credono ( finanziariamente ) sto mettendo insieme un pool di tecnici di prim'ordine sia dal punto di vista tecnico progettistico che dal punto di vista costruzione e esercizio impianto , compreso chi poi avra' rapporti con la borsa dell'energia ; ( 110 MW SU UNA DIRETTRICE DI RIACCENSIONE A 380 kV TI ASSICURO CHE FA' UN BEL RUMORE ).
    SE TROVO UN METODO ANCHE DI REGOLARE IL REATTIVO FACCIO BINGO ............)

  13. #13
    Pietra Miliare

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    Con i convertitori statici non avrai problemi sull'erogazione di energia reattiva. Rimarrà solo trovare la migliore strategia di controllo per la regolazione della potenza reattiva, magari legata alla frequenza di rete.
    Purtroppo sullo storage di alta potenza non ho esperienza, mi sono fermato ad impianti un ordine di grandezza inferiori (in isola), quindi bisogna aspettare la risposta di qualcuno che ha più esperienza.
    Intanto ti faccio un in bocca al lupo per questo bel progetto e se andrà a buon fine avrò sicuramente modo di sentirne parlare...
    Saluti
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  14. #14
    Novizio/a

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    Si certamente un problema sarà la regolazione dei convertitori statici e magari i limiti di erogazione di ognuno PIU' CHE LA FREQUENZA DI RETE credo che sia sulla regolazione primaria della tensione ma quello ce lo richiederà il gestore della rete ; sul sistema a isola io ho previsto comunque un back up con un FV ( 2 MW ) che continuamente sarà in erogazione sullo storage ( considera che la zona è del centro sud );quindi inseriamo anche un ulteriore iniezione di energia e di sperimentaziione sulla regolazione in cc/cc ;
    in isola la tua esperienza su che potenze si è attestato ?

  15. #15
    Pietra Miliare

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    Spesso l' immisione di potenze attive rilevanti provoca uno shift di frequenza della rete verso valori più elevati, dunque potrebbe essere necessario immettere anche reattiva per la compensazione. Comunque sarà Terna (o altro ente) a dettare le specifiche dell' esercizio.
    La mia esperienza si è fermata ad un 200 kVA funzionante in isola con possibilità di lavorare anche connesso in rete. La ricarica avveniva con fotovoltaico e gruppo elettrogeno. Era compresa la possibilità (non impostata) di ricarica tramite rete senza fotovoltaico e gruppo.
    Il sistema era composto da 198 accumulatori al piombo collegati in serie, senza protezioni intermedie, ma solo due fusibili sui due poli.
    "Le uniche leggi della materia sono quelle che la nostra mente deve architettare e le uniche leggi della mente sono architettate per essa dalla materia". [ J.C.Maxwell ]

  16. #16
    Novizio/a

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    il cnc ( ex ripartizione del carico ) fai i load flow per la regolazione sia della potenza-frequenza che tensione reattivo e sicuramente questo impianto è molto appetitoso .
    Ottimo l'impianto che hai fatto anzi potrebbe essere un ottima idea per delle applicazioni future , complimenti .
    Allora sapro' a quale porta bussare per lo storage di un altro progetto da 500 kW .

  17. #17
    Monumento

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    Scusate se mi intrometto.Una trentina di abitazioni (max)connesse tra loro in DC(anche i dispositivi utilizzatori) ,ad "occhio" di che capacità di accumuli ridondanti necessiterebbero?Aria compressa+so/nik///altro eventuale.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  18. #18
    Novizio/a

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    ciao diezedi tutto in dc è un botto economico anche con gli utilizzatori in dc ; fai uno storage generale e inverter di zona magari ma in casa secondo me tutto ac.

  19. #19
    Novizio/a

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    il ridondante è da vedere come imposti il progetto , chi ricarica lo storage , ecc ecc

  20. #20
    Monumento

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    A me piacerebbe realizzare qualcosa di simile ..Project Structure | CoSSMic ...con anche un pò di accumulo in ogni abitazione,per chi ne ha la possibilità,ma con un grande storage che debba servire per ogni 30 abitazioni,eolico e fotovoltaico,altre rinnovabili naturalmente surdimensionati per i "tempi bui" ma con solo lo storage principale connesso alla rete (anche con SSP)rete che però debba servire solamente in casi eccezzionali come prelievo e naturalmente solo per ricarica accumulatori.Perchè dite tutti che utilizzatori in DC costano troppo,forse è vero ma la maggior parte rendono un pò meglio.Mi piacerebbe sperimentarlo in zone distrutte da catastrofi .
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  21. RAD
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