CITAZIONE (Sanromanodoc @ 28/1/2007, 22:55)
magari con l'ausilio di pannelli ad aria calda, che verrebbero posizionati all'esterno sulla parete sud e dovrebbero immettere aria calda nell'abitazione ben coibentata "a cappotto".
e al resto provvederebbe il volano termico costituito dalla paraffina.
Una serpentina ben distribuita in una vasca sottrae calore all'acqua fino a ghiacciarla idem con la paraffina o no ?
che cosa sono questi pannelli ad aria calda che non ne ho mai sentito parlare?
cmq il punto essenziale in ogni caso sta nel coibentare la struttura
più la si coibenta meno energia serve per scaldarla o raffreddarla è quindi il flusso di potenza termica che transità in/out a seconda del delta di temperatura tra interno ed esterno e che deve essere equilibrato può essere fornito da qualunque fonte anche di bassa potenza.
che poi questo calore venga accumulato attraverso la paraffina o in un altro sistema poco cambia.
se viene distribuito nelle pareti potrebbe avere funzione di irraggiamento come per i pannelli ad acqua.
per quanto riguarda il volano termico non sempre è un vantaggio perchè l'inerzia del sistema è una resistenza alla regolazione termica dell'ambiente che non deve essere sottovalutata.
per avere un sistema che sottrae il calore dalla paraffina o lo cede non credo che basterebbe una semplice serpentina ma ci vorrebbe una struttura immersa quasi copletamente a grande ramificazione tipo albero che aumenta notevolmente la suferficie di scambio, ed avere così un assorbimento o una cessione di calore quasi istantanea e contemporanea in tutta la massa.
CITAZIONE (Paolo Cattani @ 29/1/2007, 00:55)
Precisazione.
Senza tirare in ballo diagrammi a curve, è difficile parlare di vapore surriscaldato sotto i 180 gradi...
surriscaldato è solo una definizione tecnica in realta non ha nessun significato
perchè ad ogni coppia di P,T come dici appunto corrisponde uno stato ecc....appunto senza entrare nei dettagli...
si chiama surriscaldato semplicemente perchè rispetto alla temperatura di 100°C che si considera la temperatura diciamo "normale" di passaggio di stato 120 è maggiore
ma questo perchè si trascura l'effetto della pressione o meglio la si sottointende
altrimenti possiamo avere anche vapore a 90°C a bassa temperatura .....e dovremmo chiamarlo per analogia vapore "raffeddato"
non so se è chiaro il concetto.
tale meccanismo dell'influenza della pressione sta alla base dei cicli frigoriferi.
CITAZIONE (fedro38o @ 29/1/2007, 01:26)
CITAZIONE
Non mi sembra una idea particolarmente brillante,
e' una idea geniale e gia sfruttata commercialmente per mantenere a temperatura costante ambienti particolari, vedi conteiner con apparecchiature
di controllo in luoghi estremi (deserti-ghiacciai ecc.) . Le parafine te le forniscono con un intervallo di '' temperatura di ginocchio'' molto vasto.
in rete si trova abbastanza materiale.
ciao...graziano
P.s. non emettiamo sentenze solo perche non si conosce
CITAZIONE
e quali sono i motivi o i vantaggi per usare la paraffina e in che modo
le capacita di accumulo termico nel passaggio di fase sono notevoli per ogni materiale (temperatura di ginocchio)
Paraffine perche il passaggio di fase rientra nell'intervallo di temperatura che l'uomo considera ''confortevole''
ciao ..graziano
grazie credo di incominciare a capire.
in sostanza usare uno spessore di paraffina ha al tempo stesso
la possibilità di coibentare parzialmente e mantenere il calore il tutto ad una temperatura adatta per i sistemi abitativi.
allora il punto è scegliere la giusta paraffina con le caratteristiche adatte per una applicazione?