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  1. #1
    SolarFranco
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    Il sale da cucina immagazzina 100 kwh/m3 di energia elettrica
    con il calore di fusione.
    800 °C sono pochi, ad esempio si pensi ai refrattari per caminetti che possono
    resistere a temperature molto più elevate e al vuoto che si può
    creare realizzando una doppia parete di laterizi.
    Ci sono inoltre gli acciai inox che hanno una buona resistenza meccanica anche a 1000 °C, si può utilizzare il calore latente di vaporizzazione del sodio(punto di ebollizione: 880 °C, calore latente di vaporizzazione: 1100 kwh/m3) per trasportare il calore.
    Il calore latente di vaporizzazione riesce a trasportare tutto il calore disponibile in
    un battibaleno...

    Dunque esiste un sistema economico e realizzabile che immagazzina 100 kwh/m3 di energia elettrica.
    Immagazzinando l'energia del vento si avrebbe un 40% di rendimento che non
    è da meno ad altri sistemi ma ha i vantaggio di poter accumulare venti fortissimi
    di giornata... e grandissime quantità di energia.


    Allora chi riesce a superarlo?
    Andate piano..

  2. #2
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    CITAZIONE
    Il sale da cucina immagazzina 100 kwh/m3 di energia elettrica

    .... pari a 360 MJ , un accumulo energetico non indifferente. Con quell'energia elettrica potresti far partire un treno ad alta velocita'.

    Ma sei proprio certo che si tratti di energia elettrica?
    ;)
    Ciao
    Mario

  3. #3
    SolarFranco
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    Ce ne sono comunque pochi di sistemi che accumulano direttamente l'energia elettrica.
    L'unico è il condensatore se non erro...

  4. #4
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    SolarFranco,
    le notizie sbagliate non servono e confondono.

    Il sale NON accumula energia elettrica, il condensatore NON e' l'unico sistema di accumulo dell'energia elettrica (esistono anche le induttanze, le batterie nelle varie tecnologie, gli SMES superconduttivi, e aggiungerei anche i supervolani che - pur non essendo sistemi di accumulo diretto - di fatto si comportano come una batteria).

    Ciao
    Mario

  5. #5
    SolarFranco
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    Il supervolano ha la mia grande ammirazione ma ha il problema dell' accumulo
    di grandi quantità di energia...
    Il non considerare il calore come sistema di accumulo di energia elettrica mi
    sembra ingiusto perchè vengono considerati anche sistemi come l'aria compressa e il supervolano che accumulano l'energia elettrica tramite energia meccanica.
    Il calore ha lo stesso ruolo dell'aria compressa e della rotazione del volano.

  6. #6
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    SolarFranco,
    a parte le celle termoelettriche, che convertono il calore in energia elettrica, e che sono ancora a livello sperimentale, quali sistemi di conversione immediata dell'energia termica in elettrica puoi citare?

    Ciao
    Mario

  7. #7
    SolarFranco
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    Possibile che non ha considerato lo stirling?
    Viene anche posto nel centro di specchi solari per produrre direttamente energia elettrica dall'energia solare.




  8. #8
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    CITAZIONE (SolarFranco @ 16/9/2006, 09:55)
    Possibile che non ha considerato lo stirling?
    Viene anche posto nel centro di specchi solari per produrre direttamente energia elettrica dall'energia solare.

    Ragazzi il calore è, entropicamente parlando, una pessima forma di energia, perchè riconvertirla in altre forme più 'nobili' costa un sacco in temini di perdite.

    Anche lo stirling che citi, converte calore in E. meccanica, se poi so accoppi ad un alternatore ottieni E. elettrica.
    Alla fine il rendimento è quello che è.

    Inoltre il calore tende a degradare fluendo ferso i corpi più freddi, cosa che invece molte alte forme di energia non fanno, restando 'stoccate' nel tempo senza perdite significative.

    Il motivo per cui non è apprezzato come metodo di accumulo, cerdo sia quindi evidente.

  9. #9
    SolarFranco
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    Ciao ElettroRik


    Sul solare termico credo che non ci sia alcun tipo di problema ad immagazzinare
    l'energia elettrica con il calore.
    Ricordo che l'isolamento è meraviglioso con il vuoto che è possibile ottenere...

    Sull'energia eolica credo che in fin dei conti il rendimento è abbastanza simile a quello dell'aria compressa.
    Il rendimento di uno stirling è prossimo al 40% che è simile a quello dell'aria compressa ma è possibile utilizzare l'energia persa durante la trasformazione del calore in energia elettrica.
    Il supervolano invece non ha paragoni in fatto di rendimenti però
    immagazzina poco e per questo motivo non possono farsi buone
    produzioni di energia eolica che è incostante...
    Credo che creando vuoto(anche parecchio) tra una doppia parete di laterizi per isolare il contenitore del sale si possono immagazzinare notevoli quantità di energia eolica e solare...




  10. #10
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    Caro SolarFranco,

    CITAZIONE
    Possibile che non ha considerato lo stirling?

    Tu non hai visto la parola che avevo evidenziato in neretto: conversione immediata.
    Lo Stirling ha sicuramente delle ottime possibilita', ma da quando "apri" il calore a quando ottieni energia elettrica passa del tempo.
    I supervolani e gli SMES - accumulatori superconduttivi - reagiscono in pochi millisecondi dalla richiesta di energia.

    Se parli di tempi lenti, puoi anche dire di pompare l'acqua verso un invaso in montagna per riutilizzarla quando serve, ma il discorso si allarga troppo.

    Credo che una buona soluzione possa essere quella delle batterie VR o altra tecnologia similare non ancora nota, che permettono l'accumulo su elettrolita carico in serbatoi, anche per molti mesi. Ha il difetto di essere realizzata con liquidi velenosi, quindi deve essere confinata e gestita con attenzione. I primi impianti funzionano, ma non ancora in Europa.

    Ciao
    Mario

  11. #11
    SolarFranco
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    Per grandi produzioni dove bisogna fornire energia elettrica in modo costante il problema ovviamente non si pone...

    Per piccole produzioni che hanno bisogno di energia elettrica immediata è sufficiente accoppiare ad uno stirling un supervolano di qualche centinaio di wattora o una batteria.
    Proprio come l'aria compressa...







 

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