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  1. #26
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    No ag smith, ti sei espresso benissimo, infatti avevo pensato che forse sarebbe meglio collegare la turbina all'asse motore , solo che poi non so quali effetti avrebbe in frenata, considerando che di mezzo c'è anche il differenziale...forse servirebbe un pò di elettronica per equilibrare la frenata con i freni normali

  2. #27
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    Prima o poi, invece di sprecare energia in estate per raffreddare e sprecare energia in inverno per scaldare, consumeremo solo l'energia per trasferire il calore dalla parte da raffreddare alla parte da scaldare .... molto meno!

    Accumulo energia

    Diamo un voto da 0 a 10 a questo link?

    Ciao e buone feste a tutti
    Mario

  3. #28
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    ti riferisci alle batterie sodio zolfo?

    ottime ma dove trovarle a costti accessibili?

  4. #29
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    CITAZIONE (janvaljan @ 12/12/2004, 23:26)
    solo che poi non so quali effetti avrebbe in frenata

    janvaljan,
    la turbina ha il grosso svantaggio di avere una coppia frenante che - nel migliore dei casi - varia col quadrato della velocita'. I freni devono avere invece una caratteristica piu' lineare. Mentre freni a turbina, nel primo instante hai un ottimo effetto, ma man mano che rallenti l'azione frenante diminuisce e di molto. Il recupero di energia sarebbe quindi interessante solo nei primi istanti, il gioco non vale la candela.
    Aggiungo che la turbina e' un oggetto critico per quanto riguarda la lubrificazione, soprattutto se usata in modo impulsivo (di solito le turbine lavorano con gradualita').

    Ciao
    Mario

    Edited by mariomaggi - 20/12/2004, 22:10

  5. #30
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    pr un impiego diretto dell'energia cinetica da fonti rinnovabili, prndiamo il mini eolico per esempio (modesti rotori da giardino), che ne pensate di azionare con il rotore direttamente una pompa di compressione per accumulare l'aria compressa per impiegarla sucessivamente in gruppi elettrogeni o piccoli veicoli ad aria compressa tipo motorino o qualcosa di ancor più ultra leggero

    insomma tutto senza passaggi intermedi, evitando generatori e compressori elettrici vari,

    in linea di principio meno passaggi = maggiore rendimento

  6. #31
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    Ciao a tutti , anni fa su focus c'era la presentazione di uno scenziato ultra ottantenne che aveva progettato e costruito un super volano a levitazione magnetica accellerato da un accelleratore di particelle nucleare !! una volta avviato e le dimensioni erano di una ruota di uno scuter si fermava senza prelevare energia (a vuoto) dopo circa un anno e girava a circa 1000.000 gi giri al minuto, se non sbaglio o ricordo male,il problema era dal fatto di metterlo in moto con un accelleratore di particelle nucleari, tipo il cern di Ginevra per intenderci,e l'enorme energia cinetica accumulata in caso di incidente avrebbe avuto un effetto devastante per diversi centinaia di metri in caso di fuga del volano dal contenitore super corazzato, comunque il volano era grosso come una ruota di una cariola!!! in questi anni la nasa sta studiando con enorme interesse per generare l'energia per futuri veivoli spaziali,ora non trovo il link della nasa dove c'erano spiegazioni e foto , ma loro ne hanno costruito uno che forniva in assenza di gravita' svariati centinaia di kw ma la durata era di un giorno circa , meno di 24H.

    Secondo mé il migliore sistema di acqumulare energia é l'idrogeno,é versatile,si puo' generare direttamente energia con fuel cell,(gli shuttle della nasa usano questo sistema dal 73 per generare circa 500kw per soli 11 minuti durante il lancio e pochi kw per piu di 30 giorni !!)o lo si puo bruciare come combustibile per motori a scoppio o meglio cogeneratori per grosse utenze, e il sotto prodotto (scarico) é vapore acqueo!!, il problema é generarlo con fonti rinnovabili come l'eolico ,idroelettrico,fotosintesi,geotermico e solare,ma anche dalle esistenti centrali nucleari durante i momenti di bassa richiesta di energia,(al posto di scaricarla a terra o dissiparla in calore non utilizzato l' energia in ecesso)anche se non é energia rinnovabile , ma c'é e viene sprecata, non é logico avere auto ad idrogeno che non inquinano,e poi denerare l'idrogeno con una centrale a petroglio o turbo gas o peggio a carbone,avete capito bene a carbone, in itaglia ne esistono ancora , ma nei prossimi anni verrano smantellate e rimpiazzate dalle turbo gas che inquinano meno e sono piu efficenti ma inquinano lostesso, l'idrogeno é un vettore di energia da generare e acqumulare , non un combustibile pulito, non so se mi sono spiegato bene , non si trova in natura come il petroglio , ma ci vuole un enorme energia per generarlo,il paragone ci vogliono circa 400KWH di energia elettrica per fare un pieno per un autobus di linea e se questa energia viene prodotta da centrali termoelettriche a petroglio, inquinerebbe in paragone piu di un pieno di gasoglio!!
    ciao

  7. #32
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    Caro buran001,
    la ricerca dei supervolani si e' concretizzata in qualcosa di piu' maneggevole, e con rischi quasi nulli, senza niente di nucleare. Ne abbiamo di funzionanti anche in Italia.
    Guarda qui Pentadyne o qui Active Power

    Sull'accumulo ci sono molte info ben strutturate su EnergoClub.it

    Ciao
    Mario

    1/9/2006 - energoclub ha modificato il sito, ora i link specifici si sono persi, peccato! Si arriva alla home page, da qui bisogna cercare.






    Edited by mariomaggi - 1/9/2006, 17:16

  8. #33
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    Un saluto a tutti.

    Ecco un aggiornamento sull'accumulo di grosse quantita' di energia elettrica. La tecnologia VR permette di realizzare delle maxi-batterie costituite da una parte attiva di dimensioni proporzionali alla potenza del sistema, e da due serbatoi di liquidi elettrolitici, il serbatoio dell'elettrolita "scarico" e quello dell'elettrolita "carico".
    L'elettrolita totale in circolo e' pari alla meta' della capacita' dei serbatoi. Prelevando con una pompa il liquido scarico, e facendolo passare nella cella di ricarica, alimentata a tensione continua, si ottiene la "rigenerazione" dell'elettrolita che acquista in pratica la capacita' di immagazzinare energia anche per tempi lunghi.
    In assenza di tensione, facendo ripassare il liquido carico attraverso la cella verso il serbatoio "scarico", si ottiene ai capi degli elettrodi una tensione continua utilizzabile per alimentare dei carichi.

    Con tale tecnica, e con serbatoi di parecchi metri cubi o decine di metri cubi, si puo' accumulare l'energia elettrica da usare anche dopo una settimana o anche piu'. Potendo accumulare energie nell'ordine dei MWh (esempio: 1 MWh = 10 kW per 100 ore oppure 100 kW per 1 ora oppure 1 MW per 1 ora oppure 1 kW per 1000 ore), si aprono interessanti possibilita' per applicazioni speciali dove la fonte di energia e' discontinua (es:: isoletta con generatori eolici e fotovoltaici e idrodinamici, senza rete nazionale, con carichi prioritari),

    Questa tecnologia e' gia disponibile e fornibile in alcuni mesi ma solo per applicazioni molto speciali, a causa del costo ancora elevato e di altri problemi legati alla novita' dell'applicazione pratica.

    La strada e' pero' aperta, forse si troveranno altre soluzioni equivalenti ma meno problematiche.

    Ciao
    Mario

  9. #34
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    ciao mario
    e quante perdite avrebbe questo sistema di accumulo?

  10. #35
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    Ciao matteom,
    no so quantificarlo, le applicazioni sono ancora poche ed il rendimento puo' variare con la temperatura, con la vita dell'elettrolita, col carico richiesto, con le dimensioni dell'impianto, col tempo di immagazzinamento, ecc. ; troppe variabili per dare un numerino.
    Il rendimento e' comunque elevato.
    Ciao
    Mario


  11. #36
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    rivolgo una richiesta di aiuto a chiunque

    sempre riprendendo il lavoro sulla'accumulo di energia in frenata
    della mia bicicletta elettrica il progetto V-CREA

    di cui ho discusso tempo fa

    vorrei chiedere alcuni consigli:


    se una bici va 36km/h e voglio frenare fino a fermarmi


    l'energia cinetica che ho calcolato approssimata (salso quella deelle masse in rotazione)


    1/2 * m v^2

    ossia com m=100kg

    36km/h /3,6 = 10m/s

    1/2 * 100 * (10*10) = 5000 J


    pertanto il mio sistema di recupero con efficenza del 100% (ipotizziamo per semplicità)


    deve recuperare questi 5000J

    se voglio frenare in 1s (esagero frenata istantanea brusca)


    allora serve un sistema da 5KW


    il problema è questo tra tutti i metodi con cui recuperare questa energia


    quale è quello che voi preferireste per evidenti ragioni:

    1) elettromeccanico con un riduttore e alternatore collegata da una frizione
    2) elettromeccanico con un riduttore ed una dinamo con collegamento tramite frizione
    3) meccanico con un riduttore una vite senza fine e una molla da comprimere
    4) con un volano meccanico connesso con una frizione
    5) con un generatore di corrente che attiva una bobina ed un attuatore elettromagnetico che comprime un cilindro pneumatico o una molla .


    dite la vostra per favore grazie.



  12. #37
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    6) Con un sistema direct-drive a magneti sulla ruota, se non chiedi prestazioni assurde come quelle che hai citato.

    Se freni con 5 kW in 1 s ti ribalti!

    Ciao
    Mario

  13. #38
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    cosa è un sistema direct drive ?

    quanti magneti dovrei mettere, di che forma? e in che posizione?


    non puoi darmi uno schema


    quello di cui tu parli sostanzialmente in quale forma di energia
    quella meccanica viene effettivamente convertita?

    in un campo magnetico?

  14. #39
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    dandb,
    immagina che la ruota posteriore della bici sia il rotore di un generatore elettrico brushless.
    Posizionando una serie di magneti - alternativamente nord e sud - sulla ruota, ed un certo numero di avvolgimenti elettrici fissati al telaio, quando il circuito elettrico degli avvolgimenti viene chiuso su una batteria a tensione inferiore, oppure su un supercondensatore, la bici viene frenata e si produce energia elettrica con la massima efficienza di conversione.

    Per carita', non dico di realizzarla, stiamo solo parlando del piu' e del meno.

    Ciao
    Mario

  15. #40
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    bene allora serve un generatore di corrente in sostanza da collegare meccanicamente ad una delle due ruote o entrambe

    e poi accumulare l'energia elettrica o sottoforma di condensatori (campi elettrici)
    o bobine (campi magnerti)

    ma io vorrei arrivare a definire qualcosa di concreto

    senza rimanere troppo sul teorico

    in sostanza mi serve un generatore di corrente
    sia che sia un alternatore (ad esempio quello della macchina o di altri autoveicoli)

    ma il problema è fare in modo che questo generatore funzioni fornendo una corrente o una tensione costante mentre la ruota rallenta perchè frenata

    il secondo punto è che utilizzare i condensatori o (supercondensatori)
    costano troppo quindi un sistema meccanico intermedio che permette di incamerare tali picchi di energia in tempi brevi ossia in tempo reale
    è poi rilasciare lentamente tale energia nelle batterie tradizionali che richiedono più tempo per essere ricaricate oppure

    per essere riutilizzata immediatamente da li a poco durante la ripartenza.


  16. #41
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    Riguardo all' accumulo di energia con volani a levitazione...
    http://www.mmmm.it/doc/A1.pdf

    Mi sembrava non fosse stato messo...

  17. #42
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    questi sistemi di accumulo sono troppo grandi

    ed anno energie specifiche modeste rispetto ai supercapacitori

    usando un alternatore come ho già in parte specificato altrove
    che ha lo scopo di convertire l'energia , modularla e frenare poi la si accumula nei supercondensatori che è il sistema più efficace per poterla riutilizzare immediatamente come meglio si crede .

    non credo che i sistemi volano siano adatti per sistemi mobili.
    almeno questa mi sembra la sintesi dopo averci pensato su diverse volte.


  18. #43
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    Ciao a tutti,
    Credo che sia interessante dare un occhiata anche a questa discussione, per ampliare il discorso ad altre soluzioni :


    http://energierinnovabili.forumcommunity.n...=10532174&st=75

    Ovviamene io sono di parte. :D

  19. #44
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    Quote Originariamente inviata da ;15685458
    Ciao a tutti.

    Il quesito in subject mi e' stato sottoposto da un amico-cliente.
    Lui si trova in Africa e possiede gia' una centrale fotovoltaica che caricano le batterie e che gli permettono di "accendere la luce" durante la notte.
    Parlando di Generatori solari con tecnologia Stirling, lui e' rimasto affascinato dai 50 KW che potrebbe produrre un sistema di 17 metri.

    E' rimasto scettico, pero', sulla reale possibilita' di immagazzinare anche solo una piccola parte dell'energia prodotta.

    Le batterie comunemente usate con i sistemi fotovoltaiche costano una barca di soldi e la loro affidabilita' non e' eccelsa.
    Esiste un modo diverso, magari piu' "laborioso" per immagazzinare una grande quantita' di energia elettrica?

    Pensavo, ad esempio, alla scissione dell'acqua in Idrogeno ed Ossigeno da utilizzare poi in una cella a combustibile.
    Oppure ad un sistema provvisto di Volano o magari ad un qualche altro sistema, piu' avveniristico, che immagazzinerebbe l'energia elettrica trasmormata in qualche altro sistema.

    Voi tutti, avete qualche idea per risolvere il problema?

    Grazie
    B.

    L'idrogeno proveniente dalla scissione dell'acqua lo puoi immagazzinare producendo ammoniaca che immagazzina ben 3500 kwh/m3 in idrogeno...
    Otterresti però, con l'energia immagazzinata nell'ammoniaca, solo il 30% dell'energia prodotta dai fotovoltaici...
    La cosa migliore è utilizzare l'energia elettrica dei fotovoltaici in modo diretto e conservare la rimanenza...
    Ultima modifica di Solarfranco; 14-05-2008 a 22:09

  20. #45
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    e creare un piccolo bacino idroelettrico in alto e pompare acqua quando si ha corrente e farla cadere in una turbina quando si ha bisogno di corrente? Il lavoro è molto simile a quello richiesto per comprimere aria ma le perdite son ben minori, Con gli opportuni accorgimenti l'acqua è sempre la stessa e se il salto è abbastanza alto il bacino non deve essere molto grosso.
    mi è venuto in mente un posto in Madagascar dove si potrebbe fare........


 
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