Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 2 di 2 primaprima 1 2
Visualizzazione dei risultati da 26 a 34 su 34

Discussione: Ma perchè l'idrogeno?

  1. #26
    Seguace
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    307

    Predefinito

    CITAZIONE (marco piana @ 17/10/2007, 21:09)
    l'idrogeno non e' il toccasana di ogni problema!

    ma neppure cosi' male come lo si dipinge :P


    attualmente non vedo altri vettori possibili per la riduzione di emissioni. Allo stato attuale non riduce la dipendenza da fonti fossili (metano, per esempio). Ma ad oggi lo vedo come unico vettore che puo' permettere il passaggio graduale dal fossile a FER o altre diavolerie che usciranno domani.

    il sistema energetico non puo' permettersi rivoluzioni dalla sera al mattino. Sia per problemi tecnici (parliamo di auto elettriche.... ma se domani scendessero in strada 1.000.000 di auto elettriche, la nostra rete sarebbe in grado di reggere?) che politici (comunque ci sono dei legami internazionali, che non ci piacciono ma non possono essere cancellati di colpo).

    l'idrogeno potrebbe permettere la riduzione delle emissioni lasciando le porte aperte ad un lento distacco dalle fonti fossili.

    Quale altro vettore ad oggi e' in grado di fare lo stesso?

    L'energia elettrica. Il miglior vettore secondo me... Altro che idrogeno. Certo non è semplice da applicare ad oggetti che si spostano come le auto, poiché l'energia elettrica si può trasportare solo tramite conduttori.
    Ma per il resto è ottima...
    Per i veicoli in effetti non ci sono molte possibilità... Energia chimica o elettrica.

  2. #27
    RedEnergy
    Ospite

    Predefinito

    QUOTE (Schrödinger @ 18/10/2007, 15:26)
    L'energia elettrica. Il miglior vettore secondo me... [...]
    ... per il resto è ottima...

    Concordo.
    Ma l'idrogeno oltre che vettore e' anche accumulo. La rete elettrica no.
    Con il sistema attuale di generazione elettrica parlare di idrogeno per il trasporto energetico non ha senso. Certo.

    nell'ottica di produzione da fonti rinnovabili servono grandi capacita' di accumulo.

    L'idrogeno non e' la panacea di tutti i mali. Ma e' una possibilita' da tenere in mente. Il sistema che mi immagino per la distribuzione delle grandi potenze e' su linea elettrica. Ma l'idrogeno potrebbe essere un buon sistema per l'accumulo e il trasporto. Vedremo. Ma non escludiamolo.


  3. #28
    leon73
    Ospite

    Predefinito

    Non dimenticate che di giorno il 70% delle persone sono al lavoro , per cui se produciamo idrogeno dall'acqua con un elettrolizzatore con pannelli solari , e lo acumuliamo in bombole e lo rimetiamo in rete come corrente trasformandolo con le fuell cell, soltanto quando torniamo a casa , non dico che siamo indipendenti ,ma di sicuro pesiamo per un bel 30% in meno sull'enel , ect.

    Ps: anche se pocchi , con circa 7 kw produciamo 1 metro cubo di idrogeno per 8 ore avremmo circa 8 metri ,da trasformare in corrente , scusate se è poco , a me sembra un bel contributo al nostro caro pianeta visto che il sole ce lo regalano.

    Tanto per rimanere nel discorso , guardate questa azienda cosa si apresta a lanciare il prossimo anno,

    www.itmpower.com

  4. #29
    Seguace
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    307

    Predefinito

    Il passaggio "pannelli fotovoltaici --> elettrolisi --> idrogeno --> fuel cell --> distribuzione" è troppo lungo e ha perdite troppo elevate, il rendimento totale sarebbe troppo basso allo stato attuale delle tecnologie... E' impensabile.

  5. #30
    leon73
    Ospite

    Predefinito

    Si hai raggione , ma la corrente non riesci a conservarla , l'idrogeno si , per cui anche se con questo sistema se ne perde un 50% di energia e sempre energia gratis proveniente dal sole che utilizzi solo quando serve , cosa che con la corrente pura non puoi fare , e in piu non gravi sulla natura ,niente co2 , e non graviamo sulle fonti energetiche esistenti.

  6. #31
    Seguace
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    307

    Predefinito

    Si ma il problema fondamentale è che continuiamo a crescere sia demograficamente che tecnologicamente, l'apporto di energia richiesto è sempre più alto; già è difficile pensare di soddisfare tale richiesta con dei pannelli fovotoltaici, che arrivano al massimo ad un 25% di efficienza, figuriamoci con un sistema del genere con perdite elevatissime. Il rendimento totale si ridurrebbe a valori inferiori del 10% secondo me.
    Quindi vuol dire che per ottenere 1 kW ti servono più di 20 metri quadrati di pannelli.... (calcoli fatti abbastanza aprossimativamente ma è giusto per rendere l'idea)

  7. #32
    leon73
    Ospite

    Predefinito

    Per produrre 3 kw ci vogliono circa 30 mq , e le aziende parlano del 50% di perdite per cui ogni ora avresti circa 1,5 kw vuol dire che ogni 4 ore avresti 1 m3 di idrogeno gassoso , per cui per 8 ore che siamo al lavoro sono 2 m3 , moltiplica 2 m3 per 30 milioni di tetti circa in italia dove potresti montare questi 30 mq di pannelli , sono 60 milione di m3 di idrogeno gassoso puroa gratis (dopo la spesa iniziale ) , da trasformare in corrente , scusa se è poco da immetere nella rete , a me sembra di no , perche non ti e costato niente , poi pensa se lo stato facese una specie di rotamazzione , e aiutase gli italiani a comprare la bellezza di 900 milioni di mq di pannelli fotovoltaico , secondo me non verrebbero a costare piu di 8000 euro e penso lo farebbero tutti , sempre secondo me .

    :P

  8. #33
    Seguace
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    307

    Predefinito

    NO, NON HA SENSO. se i pannelli li piazzi in mezzo al sahara, e ci elettrolizzi l'acqua, per portare H2 dove serve è un conto. Ma l'energia elettrica è una delle più nobili che abbiamo. trasformarla in energia chimica, è un assurdo, perchè vuol dire buttarne LA META'.

  9. #34
    Moderatore
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    4,976

    Predefinito

    CITAZIONE (leon73 @ 23/10/2007, 16:18)
    Per produrre 3 kw ci vogliono circa 30 mq , e le aziende parlano del 50% di perdite per cui ogni ora avresti circa 1,5 kw ...

    Anche se sono conscio che gli anti-H2 si avventeranno come falchi, provo a spiegare la tipologia di utilizzo che si immagina per l'idrogeno.
    E' sbagliato pensare in termini di pannelli FV con annesso idrolizzatore e fuel cell a livello casalingo. Maneggiare l'idrogeno non è banale e certo non si può pensare a farlo in garage.
    L'impiantino FV del privato dovrà, insieme ad altre centinaia di impianti simili nella zona, limitarsi ad immettere in rete l'energia prodotta, esattamente come fa ora. Le problematiche di accumulo e resa devono restare a carico della rete.
    Questa, nell'ipotesi di produzione distribuita a regime, raccoglie a livello distrettuale (in pratica un consorzio di comuni potrebbe rappresentare il distretto per intendersi) la produzione in esubero degli impiantini privati (lo 0,0x%) e sopratutto la produzione dei grandi impianti FV, eolici, biomassa, geotermici, motondosi, ecc.. La accumula tramite idrolisi e stoccaggio dell'idrogeno, e alla sera restituisce al distretto parte dell'energia accumulata, parte verrà forse destinata invece a diventare carburante (se le batterie si dimostreranno insufficienti).

    Ovviamente, se n'è già ampiamente parlato, c'è una grossa perdita nell'energia così accumulata. Perdita che comunque è sempre inferiore al non utilizzare le FER perchè c'hanno l'energia alternante, e di notte che facciamo?, ecc. ecc. ecc. <_<

    CITAZIONE (Schrödinger @ 23/10/2007, 17:19)
    NO, NON HA SENSO. se i pannelli li piazzi in mezzo al sahara, e ci elettrolizzi l'acqua, per portare H2 dove serve è un conto. Ma l'energia elettrica è una delle più nobili che abbiamo. trasformarla in energia chimica, è un assurdo, perchè vuol dire buttarne LA META'.

    Ecco appunto! :rolleyes:


 
+ Rispondi
Pagina 2 di 2 primaprima 1 2

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi