CITAZIONE (leon73 @ 23/10/2007, 16:18)
Per produrre 3 kw ci vogliono circa 30 mq , e le aziende parlano del 50% di perdite per cui ogni ora avresti circa 1,5 kw ...
Anche se sono conscio che gli anti-H2 si avventeranno come falchi, provo a spiegare la tipologia di utilizzo che si immagina per l'idrogeno.
E' sbagliato pensare in termini di pannelli FV con annesso idrolizzatore e fuel cell a livello casalingo. Maneggiare l'idrogeno non è banale e certo non si può pensare a farlo in garage.
L'impiantino FV del privato dovrà, insieme ad altre centinaia di impianti simili nella zona, limitarsi ad immettere in rete l'energia prodotta, esattamente come fa ora. Le problematiche di accumulo e resa devono restare a carico della rete.
Questa, nell'ipotesi di produzione distribuita a regime, raccoglie a livello distrettuale (in pratica un consorzio di comuni potrebbe rappresentare il distretto per intendersi) la produzione in esubero degli impiantini privati (lo 0,0x%) e sopratutto la produzione dei grandi impianti FV, eolici, biomassa, geotermici, motondosi, ecc.. La accumula tramite idrolisi e stoccaggio dell'idrogeno, e alla sera restituisce al distretto parte dell'energia accumulata, parte verrà forse destinata invece a diventare carburante (se le batterie si dimostreranno insufficienti).
Ovviamente, se n'è già ampiamente parlato, c'è una grossa perdita nell'energia così accumulata. Perdita che comunque è sempre inferiore al non utilizzare le FER perchè c'hanno l'energia alternante, e di notte che facciamo?, ecc. ecc. ecc. 
CITAZIONE (Schrödinger @ 23/10/2007, 17:19)
NO, NON HA SENSO. se i pannelli li piazzi in mezzo al sahara, e ci elettrolizzi l'acqua, per portare H2 dove serve è un conto. Ma l'energia elettrica è una delle più nobili che abbiamo. trasformarla in energia chimica, è un assurdo, perchè vuol dire buttarne LA META'.
Ecco appunto! 