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Discussione: vari dubbi su produzione fiamma hho

  1. #21
    Appassionato/a

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    Nò, l'impianto deve sempre essere come descritto nel disegno, in uscita dal serbatoio và inserita la pompa che aspira il gas e mantiene in depressione il serbatoio facilitando lo stacco delle bollicine,ed aumentando la pressione del gas in uscita,se non ai pressione non ai aumento di fiamma.Spero una volta per tutte di essermi spiegato.Comunque per avere più pressione ci vogliono più celle,perchè una coma ai tu è troppo poca,anche se ai portato l'amperaggio a quel valore.Non mi ripeto,quindi ascolta chi vuoi.Saluti "giopi-areand" (Giorgio)

    Dimenticavo di dirti che io con due celle doppie come ai visto nelle immagini che ti hò mandato, ottengo una fiamma lunga più di 20 cm.,poi riscaldo un corpo che non è di metallo ,ma una altra cosa,questo diventa rovente al massimo e trasmette il calore ad un tubo inox che lo contiene, ed una ventola trasmette il calore all'esterno,con solo 600 watt.
    Ultima modifica di nll; 28-03-2013 a 22:27 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  2. #22
    Appassionato/a

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    giopi , 20 cm di fiamma? madonna una spada laser comq sia ok x la pompa ecc, grazie mille x le info

    al momento una cella doppia nn mi è accessibile ( e farmela qui dove abito è impossibile)..piuttosto, quanti litri fai al minuto con le 2 celle?

  3. #23
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    ..... 20 cm di fiamma? madonna una spada laser ........



    Ciao mauroalpha, guarda la mia fiamma.....penso che superi anche i 30 cm........ :

    HHO Generatore utilizzato come Saldatrice - YouTube

  4. #24
    Appassionato/a

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    lasezioneaurea il video lo conoscevo, ti avevo anche scritto un messaggio sotto..!! gia che sei qua mi spieghi come mai hai nebulizzato il flusso?qual'è la sua funzione/beneficio?

    Quote Originariamente inviata da giopi-areand Visualizza il messaggio
    ,ma una altra cosa,questo diventa rovente al massimo e trasmette il calore ad un tubo inox
    quest'altra cosa è il fulcro della faccenda, che cosa hai usato se posso sapere? da quel che so io si usa o elemento ceramico o rame, io ho provato col rame dal tubo di acciaio escono 32 gradi con ventola (pochini)
    Ultima modifica di nll; 28-03-2013 a 22:19 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  5. #25
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da mauroalpha Visualizza il messaggio
    lasezioneaurea il video lo conoscevo, ti avevo anche scritto un messaggio sotto..!! gia che sei qua mi spieghi come mai hai nebulizzato il flusso?qual'è la sua funzione/beneficio?


    Se ti riferisci a quel "tubo semitrasparente e rosso", non è altro che un filtro per auto a gasolio e serve per trattenere l'eventuale condensa che si viene a creare....tutto lì . Il gas viene portato ad una certa pressione da me stabilita e quindi rilasciato. La "nebulizzazione" avviene naturalmente attraverso l'ugello del cannello dopo esser passato dal bubbler da una prima valvola di sicurezza poi dal filtro cui accennavo ed infine attravero altre due valvole (in serie) di sicurezza per acetilene. Spero di averti chiarito il dubbio

  6. #26
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    sinceramente non avevo neanche fatto caso al filtro rosso, non riuscivo a capire come potesse nebulizzarsi il getto nel secondo bubbler ma adesso ho capito tutt, grazie x la spiegazione

    Alexc90 colgo l'occasione x dirti che avevi ragione, con l'alimentatore da 12v dedicato non si accende neanche la ventola, segno che nn scalda e nonostante x fare prove abbia fatto 2 3 corti, è sempre ripartito...soldi buttati nel cesso con gli alim x pc :\

  7. #27
    Mr.Hyde
    Ospite

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    ciao raga scrivero' in maniera terra terra per farmi capire da tutti (anche per chi non ha studiato chimica base) volevo dare la mia opinione sulla reazione di elettrolisi dell'acqua .. considerazioni che riguardano lo spostamento verso destra della reazione stessa H2O----->H2 + 1/2 O2 .... come vediamo da una mole di acqua si produce una mole di idrogeno e mezza mole di ossigeno (mole sta' per peso molecolare espresso in grammi e nn per molecola sia chiaro) ..quindi il volume di idrogeno prodotto è doppio rispetto a quello di ossigeno (facile capirlo dalla formula dell'H2O appunto) ...ma analizziamo la reazione ... l'acqua si presenta allo stato liquido mentre l'idrogeno e l'ossigeno in fase gas ....ok .... da 1 kg di acqua si formano 888,8 (periodico) g di ossigeno e 111,1(periodico) g di idrogeno che in volume equivale a 621,5 litri di ossigeno + 1243 litri di idrogeno.... come vediamo da tale reazione partendo da 1 litro di acqua si ottengono 1863,5 litri di gas totali (so' benissimo che motli rimarranno esterefatti e mi diranno ma che aazzzz dici?? ....fidatevi è cosi' e non ho fatto errori di calcolo) ...comunque detto questo ,, .. in chimica le reazioni si spostano verso destra o verso sinistra per una legge fondamentale che si chiama LEGGE DELL'EQUILIBRIO MOBILE DI Le Châtelier.... questa legge trova applicazione in ogni industria chimica per produrre in modo efficiente qualsiasi prodotto chimico ... la suddetta legge spiega che le reazioni chimiche si spostano verso i podotti della reazione(ossigeno ed idrogeno nel nostro caso) agendo su 3 fondamentali parametri ... pressione ,temperatura e concentrazione in particolare spiega che se le reazioni avvengono ad esempio con un'aumento di volume saranno favorite da basse pressioni ...al contrario saranno sfavorite da alte pressioni ... come vediamo il nostro caso avviene con notevole aumento di volume (da 1 litro a 1863,5 litri) ...quindi risulta palese che la reazione stessa sia FAVORITA DA BASSE PRESSIONI .... per contro avremo una maggior evaporazione di acqua in quanto piu' si abbassa la pressione e piu' i liquidi tendono a bollire a temperature inferiori (di conseguenza alla medesima temperatura evapora maggiore acqua) ... N.B. ripeto che ho usato un linguaggio non scientifico per fare capire a tutti il mio intervento e per dare risposta a post precedenti ... cordialita' ....Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 06-04-2013 a 00:57

  8. #28
    Appassionato/a

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    Come ben affermi, si tratta di equilibrio mobile, ossia la legge mi dice cosa accade se agisco sull'equilibrio, quindi valido solo se sono in condizioni di equilibrio. In queste reazioni, di equilibrio, ce n'è ben poco.

    Quello che dici è patognomonico di una visione miope della chimica delle reazioni di elettrolisi.

    P.S. Io, come tutti, cerco di scrivere più scientificamente possibile (per quanto sia in grado di farlo).
    Il linguaggio della scienza è universale e qualunque scostamento da esso genera imprecisioni, errori e, ancor più grave, incomprensioni.
    Non aver paura di non essere compreso, in questo forum, chi ti legge, lo fa per pura passione: se è davvero interessato o conosce già i termini ed ha le conoscenze per capirti o andrà a colmare le sue lacune o chiederà delucidazioni.

    Ciao
    Ultima modifica di alexc90; 06-04-2013 a 14:54

  9. #29
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Tutte le reazioni chimiche possono avvenire nei due sensi ( il significato di equilibrio è prorpio questo concetto,e non significa che ci sia il 50% di reazione completata ed il 50% no) .. mi spiego meglio con altro esempio l'azoto che reagisce con l'idrogeno da' come prodotto di reazione l'ammoniaca . N2 + 3H2 -----> 2NH3 (la reazione non avviene per nulla miscelando i due reagenti a pressione ordinaria e temperatura di 400°C) la stessa reazione pero' puo' avvenire nel senso contrario 2NH3----->N2 + 3H2 ..... quindi la prima reazione che ho scritto viene rappresentata sulla carta con una doppia freccia (equilibrio appunto) per muovere l'equilibrio verso destra (cioè verso la produzione di NH3) serve aumentare la pressione di reazione fino a circa 800/1000 bar (senza catalisi) . questo fenomeno è spiegabile solo secondo la legge di Le Châtelier cioè nelle reazioni chimiche(che interessano i gas nei prodotti e/o nei reagenti) che avvengono con diminuizione del numero di moli l'equilibrio è spostato verso destra(prodotti) da un'incremento di pressione , mentre le reaz che avvengono con aumento del numero di moli(vedi il nostro caso) l'equilibrio è spostato a destra da una diminuizione di pressione , inoltre la legge di Le Châtelier spiega come mai nei prodotti di reazione si trovano sempre quantita' variabili di reagenti e quindi le reazioni chimiche non avvengono mai con resa del 100%... inoltre nel caso elettrolisi acqua agli elettrodi si forma un'effetto che si chiama sovratensione dell'elettrodo ,questo si verifica quando le piccolissime bollicine ricoprono l'elettrodo stesso creando una skermatura gassosa che impedisce parzialmente lo scambio elettrico con la soluzione elettrolitica abbassandone la resa(vedi conduttimetro e misure della conducibilita' di soluzioni acquose in cui si usa alternata e non corrente continua proprio per questo motivo e/o per depositi per elettrolisi)... con l'ausilio di basse pressioni e magari di agitazione della massa si riduce questo effetto ...comunque la reazione avviene con aumento del numero di moli inoltre in fase gas e quindi dovrebbe essere favorita da basse pressioni (almeno secondo le leggi di chimica-fisica) d'altronde anche l'equazione di Nernst che si usa per il calcolo dei potenziali redox agli elettrodi è influenzata dalla pressione (la costante R intendo)
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 06-04-2013 a 18:11

  10. #30
    Seguace

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    Ciao Mr.Hyde, le tue considerazioni sono esatte e vanno applicate per la produzione di HHO con l'elettrolisi dell'acqua, non a caso ad esempio è bene installare all'uscita di ogni cella un raccodo di diametro maggiore di quello dell'ingresso ad esempio.

  11. #31
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da alexc90 Visualizza il messaggio
    Vorrei portare alla luce una mia perplessità riguardo la depressione. Nulla da ridire riguardo il resto.

    Diversi motivi mi portano a pensare che lavorare in depressione sia assolutamente svantaggioso, anzi, sarebbe meglio lavorare con la più alta pressione possibile. Ciò, in particolare, riferendosi al discorso pressione/vapore acqueo.

    Sappiamo tutti che il vapore è un grande problema che afflige l'elettrolisi dell'acqua e che è la seconda voce di spesa nella produzione industriale di idrogeno (con l'elettrolisi, ovviamente).

    Cercherò di essere chiaro; il concetto è abbastanza semplice.
    Premessa: la pressione di vapore è dipendente ESCLUSIVAMENTE dalla temperatura.

    Se prendiamo in considerazione i gas contenuti in una cella abbiamo idrogeno, ossigeno e vapore acqueo; per i primi 2 la quantità presente in un certo volume varia a seconda della pressione, mentre per il terzo, ossia il vapore acqueo, come sopra affermato, la quantità è sempre costante al variare della pressione. Consideriamo due celle (che lavorano a temperatura costante) dove una lavora a pressione ambiente e l'altra a pressione doppia. All'interno della prima vi saranno una unità di ossigeno, una unità di idrogeno, una di vapore acqueo e, nelle stesse proporzioni verranno rilasciate dalla cella. Nella seconda invece avremo 2 unità di ossigeno, due di idrogeno ma sempre una di vapore acqueo (la quantità di vapore NON dipende dalla pressione!) e, come nel caso precendente, questa miscela di gas verrà rilascita sempre nelle stesse proporzioni (ovviamente le proporzioni sono a carattere esemplificativo). Da ciò possiamo dedurre che maggiore è la pressione di lavoro della cella, minore sarà la quantità di vapore liberato (a pressione ambiente) a parità di ossigeno e idrogeno prodotto.

    Inoltre la legge di Dalton ci dice che la velocità di evaporazione dipende dalla superficie dell'interfaccia acqua/aria (compresa quella delle bollicine di gas prodotto) sia dalla quantità di vapore presente in assoluto nel mio sistema (che nel caso della cella è il contenitore dell'acqua).
    - ridurre la pressione, equivale ad asportare il vapore prodotto e quindi a favorirne la produzione;
    - ridurre la pressione aumenta il volume dei gas prodotti, quindi il numero e la dimensione delle bolle prodotte; ciò aumenta la superficie di evaporazione, facilitandola (ricordiamo che la superficie di una sfera aumenta con il cubo del raggio);

    Da aggiungere che la pressione non influenza la cinetica delle reazioni in fase liquida e quindi l'efficienza della reazione non cambia al variare della pressione


    Chiedo in anticipo scusa per i refusi, vado di frettissima!
    --------------------------------------------------------------------------------------------------------------- --------aaa ecco come mai mi avevi risposto cosi' acidamente dicendo che ho una visione MIOPE dell' elettrochimica (non avevo letto bene il tuo mex) ...bene ..... allora .... 1- la tensione di vapore (o pressione di vapore) dipende da 2 parametri 1 la temperatura e 2 la pressione (a 20°C e -740mmHg l'acqua bolle come non mai invece a 20 bar bolle a 208°C ...chissà come mai??) .... 2- i volumi di ossigeno e idrogeno sono nel rapporto di 1:2 ( cioè 1 volume di ossigeno e 2 di idrogeno) per il vapor d'acqua come dicevo appena sopra dipende!!! dalla pressione ( a parita' di temperatura) 3-piu' le bollicine sono piccole e piu' superficie si ha a disposizione (facile da connettere dividendo un sasso in ghiaia) 4- per togliere vapore d'acqua ad una miscela gassosa basta solo interporre un piccolo filtro a setacci molecolari o a gel di silice (prezzo 5 euro per 2,5 kg) facilmente rigenerabili per riscaldamento 5 -difatti non è una reazione in fase liquida!!!! in quanto i prodotti di reazione sono in fase gas se non vado errante oppure le reazioni chimiche vanno considerate solo per i reagenti e non per i prodotti di reazione?? ) 6 -inoltre dalla legge di dalton si capisce che maggiore è la pressione e maggiore è la solubilita' di un gas in acqua (di quale dalton parlavi tu??) 7- se io ho una visione miope della chimica tu sei cieco!! 8- ps è facile buttare dentro teorie e concetti di chimica non compresi da altri senza averli compresi in primis ... magari spulciando qua e la' concetti e leggi da internet senza sapere dove metterle nel contesto oppure avendoli appresi a memoria , ...scusa se te lo dico ma da ricercatore in 28 anni di ricerca in chimica non avevo mai sentito tante ...c----- xate dette tutte insieme in un unico contesto ... chimica-fisica è una materia logica e non è interpretabile ad personam!!!! sei vuoi rifare la chimica secondo le tue idee meglio che rinasci in altro mondo magari ai tempi della pietra ....saluti e cordialita' da Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 07-04-2013 a 02:00

  12. #32
    Mazarul
    Ospite

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    Ciao Hyde.
    Ho messo a punto un test per capire se una discussione in questo campo è utile o meno, consiste in una domanda molto semplice: "Il sistema che proponi rispetta la legge di Faraday su quanta energia elettrica ci vuole per scindere una data quantità di acqua, oppure no?"

    Se la risposta è no, è inutile continuare. A me se continui fa piacere perché precisi un sacco di cose, ma non ti illudere di convincere qualcuno.

    MaZ

  13. #33
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Ciao Maz certo incide sulle 2 leggi di Faraday e quindi sulla producibilita' delle celle

  14. #34
    Appassionato/a

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    5 -difatti non è una reazione in fase liquida!!!! in
    quanto i prodotti di reazione sono in fase gas se non vado errante
    oppure le reazioni chimiche vanno considerate solo per i reagenti e non
    per i prodotti di reazione?? )
    Le semireazioni (2H2O + 2 e- → H2 + 2 OH- e 2H2O → O2 + 4 H+ + 4 e- copiate pari pari da wikipedia) avvengono in fase liquida: acqua liquida, elettroni e protoni solvatati, ioni idrossido, idrogeno molecolare e ossigeno molecolare in soluzione. Nel momento in cui avviene la reazione sia ossigeno che idrogeno sono in soluzione. L'acqua, però, è già satura di gas precedentemente prodotto e, quindi, idrogeno e ossigeno escono immediatamente dalla soluzione. Praticamente ogni molecola di gas prodotta scalcia una molecola di gas disciolto.
    La schermatura operata dalle bolle, uno dei motivi che rendono necessaria la sovratensione, rendono testimonanza del fatto che a livello gassoso non avvengono le semireazione di ossidazione e riduzione.

    Un commento veramente critico sarebbe stato "aumentare la pressione aumenta anche la quantità di idrogeno e ossigeno disciolti nell'acqua: ciò non varia il potenziale di ossidoriduzione?"
    Certo, aumentare la pressione aumenta la quantità di gas che si può solubilizzare in un liquido e quindi varia il potenziale di ossidoriduzione perchè, nella fase in cui avviene la reazione, aumentano i prodotti; hai, però, provato a calcolare quanto l'aumento di gas incide sul potenziale (vedi Eq. di Nerst)?


    Ciò che, forse, non riesci a metabolizzare è che il principio di Le Chatelier occorre scomodarlo solo all'equilibrio; è inutile andare a considerarlo quando siamo lontani da questo. Le Chatelier infatti ci ha spiegato come varia la costante di equilibrio al variare di pressione, temperatura e concentrazione di reagenti. Ma a noi, la costante di equilibrio non serve a nulla, perchè ti dice soltanto cosa ottieni alla fine di una reazioni chimica! Noi, con le nostre ossidoriduzioni, in particolare elettrolisi, siamo lontani millemiglia dall'equilibrio!

    Ciò che bisogna fare è studiare come l'ossidoriduzione avviene, la sua cinetica, cercando di favorirla a vantaggio dell'efficienza.

    1- la tensione di vapore (o pressione di vapore) dipende da 2 parametri 1 la temperatura e 2 la pressione (a 20°C e -740mmHg l'acqua bolle come non mai invece a 20 bar bolle a 208°C ...chissà come mai??) ....
    Errato. La pressione di vapore è una caratteristica del liquido.

    Prendiamo un contenitore, magari di vetro per vedere quello che accade dentro, con il vuoto assoluto, ossia non vi sono molecole all'interno. Ad un certo punto, all'interno del contenitore, si materializza una certa quantità d'acqua, diciamo che riempiamo metà contenitore. L'acqua, a quel punto inizia a bollire. Perchè inizia a bollire? perchè la pressione all'interno del contenitore è zero, ossia inferiore alla pressione di vapore dell'acqua a temperatura standard. Dopo un certo periodo di tempo (supponendo che il mio contenitore sia sempre alla stessa temperatura) l'acqua smetterà di bollire. Quale sarà la pressione che andrò a misurare all'interno del mio contenitore? Semplice! Sarà uguale alla pressione di vapore dell'acqua! Cosa accade se vario la temperatura del contenitore e contenuto? Altrettanto semplice! Varia la pressione in armonia con il variare della pressione di vapore dell'acqua il quale dipende SOLO dalla temperatura. E' in questo modo che viene determinata la pressione di vapora di una sostanza.

    Quello a cui ti riferisci è l'ebollizione, che dipende da:
    - pressione di vapore (e quindi temperatura, visto che varia, appunto, con la temperatura)
    - pressione complessiva del sistema preso in esame.
    Quando la pressione di vapore di un liquido è maggiore della pressione del sistema, allora il liquido inizia a bollire.

    L'esempio che tu fai, ossia dell'acqua che bolle, è un sistema NON in equilibro; in un qualunque sistema (non in equilibro) l'acqua inizierà a bollire quando la pressione del sistema sarà minore della pressione di vapore. Ripeto, la pressione di vapore è una caratteristica propria di un elemento e varia solo con la temperatura. Ecco perchè, per far bollire l'acqua posso variare due cose: o la temperatura (quindi vario la pressione di vapore dell'acqua e faccio si che sia maggiore della pressione ambiente), oppure riduco la pressione ambiente per far si che la pressione di vapore (dipendente dalla temperatura) dell'acqua risulti, come prima, maggiore della pressione ambiente.

    3-piu' le bollicine sono piccole e piu' superficie si ha a disposizione (facile da connettere dividendo un sasso in ghiaia)
    Connettere cosa?
    La dimensione delle bollicine prodotte non cambia con la pressione, e ciò è assolutamente importante. La dimensione dipende solo dalla geometria degli elettrodi e dalla rugosità superficiale del materiale di cui son fatti, oltre che dalle sue caratteristiche chimico-fisiche. Se io vario la pressione cambio solo il contenuto di gas nella bolla. Se aumento la pressione avrò ridotto il volume occupato dal gas e, di conseguenza, il numero di bolle prodotte e, quindi, superficie dell'interfaccia gas-acqua.

    4- per togliere vapore d'acqua ad una miscela gassosa basta solo
    interporre un piccolo filtro a setacci molecolari o a gel di silice
    (prezzo 5 euro per 2,5 kg) facilmente rigenerabili per riscaldamento
    Senza dubbio, ma meno volte rigenero meglio è.


    6 -inoltre dalla legge di dalton si capisce che maggiore è la
    pressione e maggiore è la solubilita' di un gas in acqua (di quale
    dalton parlavi tu??)
    Legge delle pressioni parziali di Dalton, sono stato impreciso, chiedo venia.

    ricercatore in 28 anni di ricerca in chimica
    Posso chiederti per chi lavori?

    Ciao,
    Alessandro
    Ultima modifica di alexc90; 07-04-2013 a 19:26

  15. #35
    Mr.Hyde
    Ospite

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    senti a sto' giro taglio corto visto che queste discussioni le ho fatte centinaia di volte con teorici che immagazzinano concetti e non sanno come si mettono in pratica (ricordo che la teoria nasce per spiegare la pratica e non viceversa) .... vai a guardarti a quale elettrodo sono riferiti TUTTI i potenziali redox di TUTTE le semireazioni delle tabelle dei potenziali normali di ossidoriduzione e guarda quale è il parametro standard che deve esserci oltre alla concentrazione .... poi vai a guardarti quali sono le applicazioni reali della legge dell'equilibrio mobile nelle reazioni chimiche ,dopo guarda il significato di doppia freccia (che avresti dovuto segnare in quelle 2 semireazioni che mi hai scritto in quanto governate dall'equilibrio mobile come tutto del resto)) ...poi vai a guardarti come si fanno praticamente le misure delle tensioni di vapore dei liquidi ( ne avro' fatte a centinaia fino ad ora ...pero' qui spezzo una lancia in tuo favore dicendoti che hai ragione sul fatto che la stessa è specifica per sostanza e non dipende dalla pressione ma solo dalla T e dalla conc dei soluti in essa )...sulle bollicine mi sembra che sei un po' confusionario .... per chi lavoro?? io??? .. il lab di ricerca è mio!!! .....e mo' non rompiamo piu' le scatole a chi ci sta' a sentire che magari li stiamo gia' annoiando ......cordialita'... Francy

  16. #36
    Appassionato/a

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    Le Chatelier lo consideri solo all'equilibrio. Le reazioni di elettrolisi son in equilibrio solo quando tutte le specie si sono ossidate e ridotte, quindi quando la batteria dell'auto si sarà scaricata e la benzina che la ricarica si sarà finita, oppure quanto tutto il carbone della centrale elettrica sarà finito e non avrò più energia elettrica. In quel caso saremo all'equilibrio. Il quel caso puoi usare Le Chatelier.

    Mi sento di poter asserire che tu non abbia assimilato tanto bene il concetto di "sistema chiuso" e "sistema aperto". Forse dovresti imparare ad avere una visione d'insieme più ampia.

    Eheh, ma ovviamente io sono tutta teoria e niente pratica! Se tu avessi fatto della pratica, sapresti che aumentare la pressione in una cella elettrolitica non riduce l'efficienza!
    Sarà, forse, che sei tu quello che applica i principi fisici e chimici senza sapere dove e come vanno applicati? Colui che "immagazzina concetti senza sapere come metterli in pratica"?

    Torno in stand-by.

    Ciao.

  17. #37
    Appassionato/a

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    Secondo me, ti sbagli.Io ottengo più gas con la depressione ,attraverso una pompa per vuoto a membrana,strano vero?

  18. #38
    Appassionato/a

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    Hai provato a seccare (con sali e silice, non con il bubbler) il gas prima di misurarlo? Quando ho provato con un compressorino di frigorifero (sì, si è rotto dopo poco) è vero che ottenevo un 30% in più di gas (tipo 2,8 litri al min contro 2,1) ma in realtà era più vapore acqueo che altro, infatti la cella "produceva" quei 0,8 lpm con il compressore in funzione anche senza dar tensione alle piastre.

    Cordiali saluti
    Ultima modifica di alexc90; 08-04-2013 a 12:27

  19. #39
    Mr.Hyde
    Ospite

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    alex l'equilibrio ce l'hai sempre dall'inizio alla fine della reazione .... le specie sono sempre in equilibrio tra loro è proprio questo il concetto di equilibrio e non quello che dici tu

  20. #40
    Appassionato/a

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    "L'equilibrio chimico è la condizione dipendente dalla temperatura in cui le concentrazioni delle specie chimiche, presenti in una reazione chimica, complessivamente non variano nel tempo. Questo avviene quando una reazione chimica procede con la stessa velocità della reazione inversa, ciò significa che la velocità di consumo dei reagenti è uguale a quella della formazione degli stessi reagenti e ciò vale anche per i prodotti."

    La mia definizione di equilibrio è questa, come afferma sia il mio libro di chimica del 3° superiore sia wikipedia.

    Vuoi dirmi che durante l'elettrolisi la velocità di produzione di O2 e H2 è uguale a quella di formazione di H20?

    Ciao!

  21. RAD
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