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  1. #1
    Seguace
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    Unhappy pozzo nero, scusate per il tread di M..

    Salve a tutti... recentemente mi sono allontanato dalla città e sto in una casetta con un bel po' di bosco annesso, dove ho cominciato a mettere fieramente in pratica molte nozioni apprese da questo forum (ed altri) , dall' utilizzo delle stufe a legna abbinato all' insolazione diurna di una bella veranda, rinforzino nei bagni con lampade IR da zootecnia da 250 W anzichè termoconvettore da 2000, progetto di pannelli solari ad aria autocostruiti ed ottimizzazione dell' isolamento dell' edificio, questi ultimi anche tramite riutilizzo di un sacco di materiali che ho trovato in loco...

    Unica problematica che mi trovo a dover affrontare senza grandi nozioni è lo smaltimento delle acque reflue...

    Attualmente c'è il classico pozzetto "promiscuo", che se la casa diventassse di mia proprietà potrei anche sognarmi di trasformarlo in un digestore anaerobico o al peggio in una fossa IMHOFF, separata dal lavello cucina tramite un raccoglitore di olii, che va a sfociare in un bell' impianto di fitodepurazione (complimentoni a chi l'ha realizzato!!!)... ma al momento sono in affitto... ed ammesso che la proprietà mi conceda tanta carta bianca di buona volontà e soldini miei in quella casa non mia ce ne ho forse gia riposti più del dovuto.

    Chiedevo pertanto a Voialtri esperti in chimica organica se c'è qualche "trucco" terra terra per ottimizzare il funzionamento di un pozzetto a spandimento "tradizionale"...anche perchè FATTA SALVA OGNI CONSIDERAZIONE ECOLOGICA l'operazione di svuotamento costa praticamente più di un mese d'affitto, da ripetere purtroppo con relativa frequenza...

    Qualche spunto che previo assenso potrei applicare:

    Inserzione di una tubatura che collegata al soffiafoglie possa usare come ventilatore-gorgogliatore, per favorire i batteri aerobici... ha senso...o faccio uscire solo tutto il buon odorino ed uccido i magari più utili anaerobici?

    Introduzione di soda caustica e/o lisciva autoprodotta per sciogliere-abbattere schiume di saponi e grassi in superfice... mi hanno dato un consiglio sensato o contribuisco solo ad aumentare il riempimento della fossa e lo sterminio dei succitati batteri disgregatori?

    L'introduzione di acidi rende la poltiglia solo più inquinante o aiuta in effetti la dissoluzione di grassi, saponi e della materia organica?

    E riguardo a lieviti, enzimi e colture varie da introdurre?


    La mia considerazione è che gran parte dei soldini che si paga il professionista preposto, vanno allo smaltimento del liquame presso il locale depuratore... ci sarà ben qualche "tecnologia" che posso applicare nel mio pozzetto per far si che il contenuto sia reso per quanto possibile inerte e facilmente drenabile dal sottosuolo... su cui tra l'altro ci sta la casa.

  2. #2
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    Ciao Marcomato, guarda su Fitodepurazione e su Vetiver.
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  3. #3
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    Red face

    Eh...gia perfettamente a conoscenza delle imprese di Lolio&Company se hai notato ho fatto delle dovute premesse, e che la Fito la farò nella (MIA) prossima abitazione...

    Oggi è stato eseguito lo spurgo... in pratica la realizzazione "in economia" ha previsto dei muri di calcestruzzo senza fori sopra un bello strato di roccia... altro che spandimento...praticamente è una cisterna.
    I professionisti incaricati mi hanno confermato che la peggior cosa è l'introduzione dei grassi dalla cucina, che di fatto rendono la fossa impermeabile...
    Non credo di riuscire a convincere mia moglie a lavare i piatti con la sabbia anzichè con la lavastoviglie... pertanto mi chiedevo se riuscire a scioglierli con l'introduzione periodica di soda in superfice forse aiuterebbe a far trafilare dalle pareti almeno un po' d'acqua che essendo praticamente microfiltrata mi mette a posto la coscienza ecologica... ed economica, se mi posticipa il prossimo intervento.
    Scusate se le considerazioni veniali possono essere OT in questa sezione...ma a
    colpi di 250 Euro ogni 1.700 litri da smaltire... uno fa subito di necessità virtù nel risparmio idrico!
    Ultima modifica di marcomato; 21-08-2008 a 17:25

  4. #4
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    buongiorno, mi permetto di aggiungere una mia opinione al riguardo...

    con il pozzo nero la frequenza di spurgo è abbastanza elevata...in genere viene dimensionata per uno spurgo circa mensile.
    La fossa settica o anche quella Imhoff, poichè hanno uno stadio successivo per la dispersione delle acque chiarificate, possono essere svuotate o spurgate con una frequenza molto minore...semestrale o anche di più...
    Secondo me dovresti fare 2 calcoli per capire se lo spurgatore mensile ti costa più di costruire una vaschetta settica (o una Imhoff, più semplice) + lo spurgo ogni 6-10 mesi...anche se ho capito perfettamente il discorso della non proprietà...
    In ogni caso, sia che scarichi in pozzo nero che con fossa settica o Imhoff o che scarichi in fogna (a maggior ragione), è molto sconsigliabile gettare gli oli nello scarico per diversi motivi (inoltre saponificarli saltuariamente con soda (o anche con acidi) non risolve il problema perchè formeresti dei saponi che possono anche poi precipitare con sali di calcio o magnesio favorendo la formazione di residui solidi al fondo). Gli oli in questione potresti raccoglierli in un fusto ed organizzare, con il consorzio di zona, un trasposto una tantum presso i loro impianti di rigenerazione. In alcuni casi (da verificare nel tuo caso), con la vendita del tuo olio ricavano i costi di trasporto e gestione permettendogli di effettuare il tuo ritiro a gratis o quasi. (come cita il benzinaio dal quale ho ricavato la foto di un suo ameno cartello di monito...eheheh)
    Se poi ti fai un giro nella sezione del biodiesel vedrai che con un pò di abilità (e qualche costo...) potresti addirittura trasformare il tuo olio per alimentare i motori (tagliaerbe, trattore, vettura diesel, ecc) in tuo possesso.

    tienici aggiornati...

    Ciao

    L.
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  5. #5
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    Grazie Sawar... Per "olii" intendo quel poco che resta nei piatti e nell' insalatiera... di fritto ne mangiamo ben poco, e quando ne farò, l'ultima cosa che mi passa per la testa è buttare l'olio fritto in lavandino!
    Pur non possedendo più vecchi fuoristrada a gasolio, verrà benissimo per lubrificare la spada della motosega... visto che il lubrificante ecologico specifico (chissà che sarà mai...) costa più dell' olio motore!

    Un "ausilio" l'ho gia attuato scavando una piccola buca (con effetto fitodepurativo, visto che è piena di radici) dove gia perdeva una lisciaia e ci ho girato lo scarico della lavatrice. Gia son parecchi litri in meno in fossa... premetto che usiamo poco detersivo che va a depositarsi in grumi in un pozzetto prima (l'unico che c'era, peccato non ci sia anche per le acque bianche della cucina in modo da filtrare i suddetti grassi).

    Qualcuno ha esperienza degli adittivi (tipo wc net) per fosse biologiche? mi chiedevo cosa siano e se hanno una qualche utilità?

    Ho letto di un tipo di fosse ad "ossidazione totale" che sostanzialmente hanno un semplice soffiatore che gorgoglia il liquame. Sembrerebbe che i batteri aerobici facciano miracoli, il "chiaro" che ne esce si può tranquillamente far spandere, ed i fanghi completamente inerti vanno rimossi addirittura solo una volta ogni 24 mesi. D'altronde l'ossidazione è uno dei trattamenti principali che si eseguono al depuratore comunale.
    La cosa simpatica è che modificare in tal senso la mia "cisterna" non è una cosa assolutamente difficile, a differenza del sostituirla con una imhoff...
    Ultima modifica di marcomato; 26-08-2008 a 18:21

  6. #6
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    Dopo quasi un' anno...
    addizzionando la fossa con un paio di prodotti specifici (batteri+ enzimi uno e solo enzimi l'altro) più un po' di fertilizzante alle micorrize per terreni, che contiene enzimi e batteri con la funzione di trasformare materia organica e costa 2,50 euro, il lavaggio della macchina del pane e della jogurtiera, oltre qualche bicchiere di lieviti "attivati" in zucchero ed acqua tiepida, se non si inquina o disinfetta il tutto con litri d'olio o varechina, la fossa diventa effettivamente "biologica".

    Tutta la materia solida si dissolve, I detersivi ed i saponi non si aggregano ma vengono scomposti, non ci sono cattivi odori, l'acqua filtra nel terreno dalle microporosità del calcestruzzo. Nessuno spurgo è stato più necessario...

    Posso ritenermi più che soddisfatto dell' "ecosistema" che ho creato... anche se l'acquario è decisamente più decorativo

  7. #7
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    Predefinito pozzo nero

    Ciao ho letto di come hai fatto ad allungare i tempi di pulizia del pozzo nero innanzitutto complimenti ma da quello che scrivi non ho capito se i batteri e gli enzimi sono nel fertilizzante a base di micrrizie ed il lievito quale e?
    Se mi dici le quantita e la frequenza del trattamento che mi sto dissanguando.
    ps .ho la fossa IMOF con annessa la vasca per le acque.
    ti ringrazio.

  8. #8
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    Il lievito è quello che avanza dalla macchina del pane... attivato con acqua e zucchero, ma assieme ai lactobacilli del risciaquo della yoghurtiera ( con cui faccio un litro di costosissimo probiotico partendo da un solo yoghurtino) non sono certo determinanti...

    se dopo un' anno e mezzo la fossa non è stata mai spurgata, principalmente è opera degli enzimi "professionali" che per quanto relativamente costosi sono un' ottimo investimento, ma ancora più importante è trattare la tua fossa SETTICA in quanto tale... ovvero non buttandoci dentro varechina, ammoniaca, acido muriatico, soda caustica e derivati sgorgatubi e porcherie chimiche.

    I sanitari si puliscono e disinfettano con la vaporetta, se volete lucidarli un po' d'aceto bianco anzichè il viakal.

    detersivo ed ammorbidente della lavatrice sono intercettati in un pozzettino a parte, e soprattutto olii e grassi di cottura non vanno giù per lo scarico.
    Anche l'olio del tonno per dirti, lo colo su una carta assorbente e finisce in stufa a far caldo.

    Solo così i batteri fanno il loro mestiere, la fossa è sempre liquida e praticamente inodore (se non ci metti propio la testa dentro, beninteso)


 

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