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  1. #1
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    Predefinito Marea nera nel Golfo del Messico

    un notevole quantitativo di petrolio riversato in mare e, se non sbaglio, le 3 falle non sono ancora chiuse.

    Tra le soluzioni che stanno adottando per contenere il danno si parla di barriere galleggianti ma anche di utilizzo di solventi chimici ed incendio del combustibile.

    secondo voi, soprattutto con quest'ultimo sistema non si rischia di peggiorare la situazione?
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    Quando l’ultima fiamma sarà spenta, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro (Toro Seduto)

  2. #2
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    le falle sono a 1500 mt di profondità, c'è ben poco da peggiorare

    almeno, incendiando il combustibile, parte di questo finirà letteralmente in fumo e, disperso dai venti, invece di finire nelle zone umide costiere

    Odisseo
    (E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)

  3. #3
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    non credo che quel fumo sia biodegradabile e che sparisca dalla circolazione.
    Il fumo percorrerà distanze più lunghe in tempi + brevi senza poter esser controllato e si depositerà ovunque, mentre una chiazza in mare è evidente.

    Perché non aspirarlo?
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  4. #4
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    Credo che per economizzare non abbiano pensato di realizzare un'attrezzatura che permetta l'aspirazione del velo di petrolio.
    Io preparo dei biglietti da visita in cartone nero, che consegnero' a distributori BP e stand di societa' consociate BP, per manifestare il mio disappunto.
    Ciao
    Mario

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da iP Tom Visualizza il messaggio

    Perché non aspirarlo?
    e che ci vuole..
    un velo d'olio grande come il nord italia
    sei in partenza col bidone aspiratutto?

    ciao

  6. #6
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    non me ne intendo ma penso che sia + complicato estrarre petrolio da 1.500 metri sotto terra o sotto il mare che aspirare petrolio in superficie.
    se l'area è + vasta, i petrolieri guadagnano di +
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  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da iP Tom Visualizza il messaggio

    se l'area è + vasta, i petrolieri guadagnano di +
    se lo dici tu...
    puoi provarci

    ciao

  8. #8
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    non mi occupo di questo
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  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da iP Tom Visualizza il messaggio
    se l'area è + vasta, i petrolieri guadagnano di +
    è complicato ugualmente e, l'incendio è un modo di ridurre il problema, visto che buona parte degli idrocarburi si trasforma in normalissima CO2
    comunque, i petrolieri ci rimettono di più, per la legge USA, il proprietario del petrolio, paga il conto danni e pulizia

    Odisseo
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  10. #10
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    le falle sono a 1500 mt di profondità, c'è ben poco da peggiorare
    Vero.
    O riescono a chiudere i BOP in testa pozzo (sempre che si siano "ricordati" di metterli, ovviamente), o ci metteranno dieci giorni come minimo, se vogliono incappucciarlo, o un mese per incamiciarlo. E un mese, a cinquemila barili al giorno...
    visto che buona parte degli idrocarburi si trasforma in normalissima CO2
    CO2 + H2O.... sono idro......carburi...
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  11. #11
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    ma la cupola che han calato non e un po piccolina? nel senso poco larga? ma se fosse calata gia ' funzionante nel senso messa in aspirazione mentre la calano in mare non sarebbe meglio?

    la compagnia ha messo a disposizione un suo sito dove ogniuno puo' inviare qualsiasi idea ,,,,,, e da loro sara' esaminata.


    e' una vergogna che non abbiano pensato prima ad una emergenza simile..

  12. #12
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    Il fatto è che di solito ci pensano eccome, e ci sono almeno sette-otto valvole di sicurezza sulla testa del pozzo, e NESSUNA ha funzionato. Nè le ram-Bop , nè le ganasce trancianti.
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  13. #13
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    livingreen mi dicono dalla regia che i TEST di sicurezza fatti su quelle valvole il giorno dell'incidente, sono stati NEGATIVI.

    per cui non pare solo la sfortuna , ma anche una negligenza umana... come diceva Sarah Palin ? :" drill baby ! drill ! ".
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  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da greeenmind Visualizza il messaggio
    ... i TEST di sicurezza fatti su quelle valvole il giorno dell'incidente, sono stati NEGATIVI...
    per favore un riferimento - link - qualcosa

    grazie

    amir

  15. #15
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    perche ' non proporre a chi trova una soluzione immediata qualsiasi idea che funzioni accreditare 500 milioni di euro suil suo conto corrente? si tratta di una emergenza assoluta da risolvere al piu' presto.......... e con ogni mezzo tranne che nucleare o incendiare il greggio ........che sarebbe una pazzia.

    e' mai possibile che di 8 valvole nemmeno una ne abbia funzionato

  16. #16
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    un attimo...[l'ho sentito al tg5 edizione delle 13.00 ] ancora non è in rete..
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  17. #17
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    Si, lo dicono da gorni... ma questo non vuol dire che al TG5 sappiano di cosa parlano. Non sanno neppure quante e quali valvole ci fossero, e nemmeno la causa.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  18. #18
    amir
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    Quote Originariamente inviata da livingreen Visualizza il messaggio
    ..di solito ... ci sono almeno sette-otto valvole di sicurezza sulla testa del pozzo, e NESSUNA ha funzionato. ...
    Ciao livingreen,
    hai voglia di dilungarti un po' su questi sistemi di sicurezza?
    In quali situazioni si mettono, in base a cosa si scelgono, come funzionano, quando si attivano....

    amir

  19. #19
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    Mah... per la verità, speravo che mettendo il nome qualcuno se li cercasse.. anche perchè l'argomento è veramente sterminato. Vabbè, a grandi linee posso dirti questo:
    il pozzo trivellato è composto di diverse sezioni di tubo di diametri diversi (per esigenze di trivellazione), e nella parte che sta per uscire dal terreno vengono messi i BOP blow-out preventer, cioè delle valvole che prevengono la fuoriuscita incontrollata del greggio.
    Alcuni di questi sistemi sono esterni, altri vengono inseriti NEL tubo con sistemi di circolazione anulare del greggio.
    Detto così sembra complicato, ma sono molto simili agli attacchi rapidi delle gomme per innaffiare, quelli con l'acquastop. Praticamente,hanno un disco che appoggia su di una tenuta, e la pressione del greggio tende a chiuderli... ci sono quelli mantenuti aperti da "molle" (tra virgolette, è per fari capire) e quelli mantenuti aperti da un circuito idraulico telecomandato.
    I primi restano aperti con il flusso normale di estrazione, e chiudono se il flusso aumenta in modo incontrollato, i secondi possono essere usati per chiudere volontariamente il flusso (ma se si rompessero i tubi che li mantengono in pressione, chiuderebbero automaticamente: sicurezza positiva).
    Poi di solito, a due metri dall'uscita del tubo dal terreno, si fa una gettata di cemento bene ancorata al tubo ed al terreno e si posizionano le ganasce trancianti che sono delle specie di cesoie che schiacciano e tranciano il tubo e tutto il resto, bloccando la fuoriuscita (chiude il tubo strozzandolo, come fanno gli idraulici col tubo di rame). Ovviamente, si usa solo in casi gravi.
    Sopra si piazza il blocco della testa di pozzo, che ha sempre diverse linee di uscita verso le pompe (se qualcosa si intasa, si usano le altre linee), e che contiene all'interno altri BOP.
    Da lì partono poi le linee che vanno al degasaggio etc etc, siamo ormai nell'impianto di processo.

    Qui lo spiega meglio...
    http://www.google.it/url?sa=t&source...SMHf13kBP-1FEA

    Questo parlando di pozzi in funzione: durante la trivellazione, si usano invece i fanghi di perforazione, cioè fanghi così pesanti da arrestare col loro peso la risalita del greggio in pressione, e dentro questi fanghi gira la trivella.
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  20. #20
    amir
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    Grazie livingreen, trovo il link che hai messo molto interessante, per un profano come me è pieno di cose nuove.

    amir

  21. #21
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    avete sentito di quella macchina che ha segnalato Vendola per la separazione del petrolio dall'acqua?

  22. #22
    nll
    nll non è in linea
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    Quella di separare il petrolio dall'acqua è una tecnologia vecchissima, ma non è quello il problema ora, ma contenere la fuoriuscita del greggio e nello stesso tempo intervenire rapidamente sui due fronti dell'inquinamento, quello in superficie, e quello sul fondale. Il problema non sta nel separare il petrolio, quanto di farlo in tempi ragionevolmente brevi ad evitare la catastrofe ecologica.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  23. #23
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    ho cercato un po' di notizie in giro... ecco il puzzle che sta venendo.

    "La piattaforma petrolifera esplosa al largo del golfo del Messico era tutto tranne che sicurà." È la conclusione a cui è giunto Bart Stupak, capo della commissione parlamentare di inchiesta sull'incidente.

    Secondo il Washington Post c'erano almeno quattro problemi gravi sulla Deepwater Horizon che hanno determinato i fallimenti nel chiudere la falla che si è creata dopo l'esplosione. In questi giorni i vertici delle compagnie coinvolte nel disastro sono ascoltati dalla commissione, che ha già prodotto oltre 100 mila pagine di documentazione: «Più impariamo sull'incidente e più sono preoccupato - ha affermato un altro esponente della commissione, Henry Waxman -" sembra che la catastrofe sia stata causata da una serie di fallimenti dell'equipaggiamento e nelle procedure". Il primo problema trovato è una perdita nel sistema idraulico che doveva fornire energia a delle cesoie[quelle di cui parlava livingreen] che dovevano entrare in azione tagliando e sigillando il pozzo in caso di incidente. Le cesoie avevano comunque troppo poca energia per riuscire a tagliare i tubi. Inoltre tutto il sistema aveva subito delle profonde modifiche, ma la Bp non ne è stata a conoscenza fino a due giorni dopo l'incidente. Infine almeno una delle batterie del sistema che doveva automaticamente chiudere il pozzo eraesaurita. «La sicurezza delle operazioni della piattafomra risiedeva sulle performance del 'blow out preventer' - conclude Stupak - che però era difettoso». Dai documenti, ha aggiunto il deputato, è emerso anche che il pozzo aveva fallito un test di sicurezza due ore prima dell'incidente,[questo conferma quello che diceva il tg5 che evidentemente era informata dei documenti,anche se non ha fornito i dettagli della fonte]. ma la Bp aveva deciso di continuare le operazioni lo stesso.

    A monte di questo(quindi il problema della sicurezza non è potenzialmente solo la BP) ci sono altre questioni , che ha manifestato Obama polemizzando attivamente annunciando di avere incaricato il segretario all'interno Ken Salazar di avviare una profonda riforma del Mineral Management Service (mineral management service) che gestisce la concessione dei permessi.

    In aggiunta New York Times scrive che le autorità Usa hanno dato via libera ad una serie di trivellazioni petrolifere, in particolare in Alaska e nel Golfo del Messico, senza tutti i permessi necessari richiesti dalla legge in vigore. l'agenzia federale che dà i permessi, il Minerals Management Service (Mms), ha autorizzato trivellazioni senza il via libera del National Oceanic Atmospheric Administration (Noaa), l'agenzia responsabile per la protezioni delle specie minacciate e per i mammiferi marini, e in alcuni casi nonostante il Noaa avesse avvertito del potenziale impatto del pozzo sull'ambiente. Secondo il New york times, tra i permessi in questione ce ne sarebbe uno destinato ad uno dei pozzi scavati dalla Deepwater Horizon, la piattaforma delle Bp esplosa il 20 aprile provocando la morte di 11 operai ed una marea nera che potrebbe essere senza precedenti. L'Mms avrebbe in particolare ignorato, a diverse riprese, i pareri dei suoi biologi sui rischi in Alaska e nel Golfo.
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  24. #24
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    Predefinito stime della perdita

    una brutta ed una buona notizia... prima la buona,

    le contromisure della Bp per l'ncidente stanno "parzialmente funzionando" , nel senso che la siringa immessa nella falla a 1500 m di profondità, sta pompando in superficie UNA PARTE della perdita, e si prospettano entro una decina di giorni di chiudere la falla con fanghi pressanti.. ... cmq è tutto molto "FORSE".

    la brutta-ancora da accertare... ma sembra che le stime precedenti della perdita di litri x giorno fatta dalla BP sia stata fin troppo ottimistica...

    da discovery news:
    "
    Scientists studying video of the gushing oil well have tentatively calculated that it could be flowing at a rate of 25,000 to 80,000 barrels of oil a day. "

    quindi alemno 5 volte di più dellae la stima fatta dalla BP.

    che concludono senza molto entusiasmo..

    "With luck, news of the giant hidden oil plumes will torpedo their little spin machine and open people's eyes to the true (and ever-growing) magnitude of this catastrophe."

    aggiornamento- un altro gruppo(o forse lo stesso... non saprei) sembra putroppo confermare la stima "pessimistica" , una ricerca di un team di esperti coordinati dal prof. Steve Weely della Purdue University. Le loro stime parlano di 70.000 barili al giorno...

    riguarda la stima dei 5.000 barili giornalieri, sempre la BP ha precisato come questa si basasse sulle immagini della chiazza di petrolio riprese dai satelliti, al contrario degli scienziati guidati da Weely che hanno calcolato la portata analizzando attraverso il video il flusso in uscita dalle tubature.
    Ultima modifica di greeenmind; 18-05-2010 a 15:09
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  25. #25
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    Leggevo che negli anni 60 i francesi volevano buttere nel mediterraneo le scorie nucleari di quei tempi e furono fermati. Ora per il petrolio in mare (merito della BP"tirchia")c'è chi vuol tirarci bombe, bruciarlo o buttarci spazzatura tritata. Ma queste persone(o gruppi) con idee avide,non vengono mai al pettine come i nodi, che alle brutte strappiamo,ma leviamo di giro?


 
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