Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 1 di 4 1 2 3 4 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 25 su 91
  1. #1
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    La notizia è passata inosservata, tra una valletta e una strage in Iraq... a Saluggia (VC), a 10 km da dove abito io... è stato trovato un pozzo (da 7mt di profondità) contaminato... ma non c'è pericolo (dicono), restate tranquilli... e poi l'acquedotto comunale scende a 150mt...

    Questo è il messaggio... Restare tranquilli. State tranquilli?!? Ma vaff...ulo io ci vivo li. L'acqua, come tutti i partecipanti del Grande Fratello sanno, "risale" e non scende... quindi l'acquedotto è salvo... e la mia tranquillità è tutta qui! La mia serenità è che l'acquedotto sarà contaminato non oggi, non domani ma forse a fine anno...

    Il Ministro dell'Ambiente (Pecoraro) e non solo lui, tutti devono sapere che qui non siamo tranquilli... nessuno è tranquillo con quelle scorie in mezzo alle gambe!!!

    N.B già ad agosto 2006 si era parlato di falle e perdite... problema rientrato (dissero)... si vede come è rientrato... come l'acqua che risale le falde e non scende mai...

    Edited by CaloRE - 30/3/2007, 11:23

  2. #2
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Aug 2006
    Messaggi
    98

    Predefinito

    Questo è IL motivo per cui quelli che parlano e straparlano di ritorno al nucleare, in realtà ci stanno tirando il bidone più devastante della storia del pianeta. :angry:

    Invece di blaterare di reattori a sicurezza intrinseca, di circuiti di raffreddamento e turbine corazzate a prova di bomba H, di edifici a prova di caduta di aereo (come il WTC ?), ci dicessero una volta per tutte (sarà dura...) come pensano di risolvere il problema delle scorie.
    O meglio, non tanto del DOVE metterle, ma del COME conservarle e di come evitare che un giorno, stanche di starsene al chiuso tutto il giorno, decidano di farsi un bel giretto nei nostri acquedotti.

    Statevi 'bbuoni :)

  3. #3
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    CITAZIONE (meccbell @ 30/3/2007, 14:43)
    O meglio, non tanto del DOVE metterle, ma del COME conservarle e di come evitare che un giorno, stanche di starsene al chiuso tutto il giorno, decidano di farsi un bel giretto nei nostri acquedotti.

    Nell'area nucleare di Saluggia (VC) è collocata la maggiore quantità di rifiuti radioattivi di tutt'Italia, quasi l'ottanta per cento, per colpa di scelte incaute fatte trenta-quaranta anni fa! Gli impianti nucleari sono situati a poche decine di metri dal fiume Dora Baltea (il più grande affluente del PO), su un terreno ghiaioso ed estremamente permeabile, a valle del quale, ad una distanza di meno di due chilometri, si trovano i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato, uno dei più estesi d'Italia, che serve oltre cento Comuni.

    Già nel dicembre 2000, dopo l'alluvione che ha sommerso i locali del deposito nucleare, una commissione parlamentare fece una serie di domande "pertinenti" e verbalizzate qui. Chi ha voglia di leggere questo verbale (3 pagine scarse) vedrà che dopo le domande "ovvie" la commissione si riunisce in seduta segreta e poi il verbale continua con i saluti e ringraziamenti ai partecipanti...

    Scusate l'OT e ritorno al lato tecnico della sezione (e per quello che mi riguarda, il più urgente!!!). Nel 2000 si parlava di "processo di vetrificazione dei rifiuti radioattivi" come soluzione... qualcuno ha qualche info su questo processo?

  4. #4
    Ospite

    Predefinito

    Salve a tutti.
    Quest'estate ho trascorso un paio di giorni a Scanzano Lido (Scanzano Jonico).
    Vi ricordate la zona che era stata definita come "luogo ideale" per lo stoccaggio di scorie radioattive?
    Ebbene, è un luogo troppo bello per incorrere nel rischiodi contaminazione, anche infinitesimale che fosse...

    Forza CaloRE, parliamone, parliamone, parlamone.
    Questi temi sono TROPPO importanti perchè vengano messi in silenzio!

    Pace!
    Gym

  5. #5
    odisseo
    Ospite

    Predefinito

    Giusto, parliamone:
    1) problema, nessuno vuole un impianto di separazione e vetrificazione per scorie radioattive a emivita medio-lunga ?????
    2) problema, nessuno vuole un deposito geologico a 700 mt di profondità, in miniera di salgemma o lente di argilla per scorie a emivita medio-lunga vetrificate e inserite in contenitori stagni in bronzo/rame/acciaio con pareti di alcuni cm di spessore ???

    Nooooooo ?????

    Interessante

    3) problema, chi suggerisce un paese in cui esportare (ovviamente pagando) i nostri rifiuti radioattivi ??
    Come dite ?? E' immorale mandare la nostra 'rumenda' radioattiva all'estero, magari in paesi del 3° o 4° mondo ??

    Ok, che sì fà ? Visto che i rifiuti radioattivi vengono comunque prodotti (non fosse altro che per attività ospedaliera e sensori) e quelli esistenti vanno messi in sicurezza (altrimenti, ci pensano da soli a trovarsi una sede adeguata, magari nelle falde....)

    Odisseo

  6. #6
    Ospite

    Predefinito

    Odisseo,
    Vogliamo parificare le scorie ospedaliere con quelle per la produzione di energia?
    Ma dai!!!
    E' come confrontare il mar Tirreno al laghetto di fronte a casa mia!
    Io posso anche capire che tu sia favorevole al nucleare, è una tua idea e la rispetto, ma ti ricordo che abbiamo votato un referendum a proposito.
    Qui non si tratta di nascondersi dietro ad un dito, piuttosto mi pare sia tu a farne una questione di principio...

    Pace!
    Gym

  7. #7
    fferry
    Ospite

    Predefinito

    è interessantissimo leggere le opinioni di tutti, incredibile come si cresca in fretta. complimenti.

    ok, per le scorie radioattive vetrificare, miniere di salgemma. no per il nucleare, comunque.

    e sono CONTRO a esportare le proprie scorie nel siddetto "3° o 4°mondo". mi spiace.. sono ancora paradisi incontaminati..
    tantomeno "pagando" si risolvono le cose.. l'America pagando le quote del CO2 dell'Africa, si permette di inquinare nel suolo americano, il doppio di quanto previsto e concesso. basta pagare.

    dico no ad esportare in generalie i prori rifiuti. i conti si fanno prima, non dopo. a nome del progresso, non sono pronto a sacrificare spazi, e risorse per tempi quasi geologici.
    se avessi un solo albero di mele nel giardino, non lo brucierei per starmene al calduccio quest'inverno.. cosa mangero' la prossima stagione? ed il prossimo inverno? - questa è una domanda ovvia, nata nell'egoismo dell'istinto della nostra sopravvivenza bioogica. tutto cambia quando quell'albero è in un parco pubblico.. no?

    se non abbiamo fonti energetiche sufficienti per sostenere il nostro tenore di vita, progresso e ricerca, va trovata una soluzione.
    potrebbe andare razionalizzata l'energia? potrebbe essere incentivata la "autoproduzione" di energia, e "disincentivato" lo spreco.. basta fare le leggi..
    è davvero DANNOSA la produzione di energia EOLICA? Montescudaio.. c'era chi si era opposto all'installazione di sistemi eolici.. perchè brutti da vedere! ma è possibile?!

    ciao a tutti, Flavio.

  8. #8
    odisseo
    Ospite

    Predefinito

    E quindi ???

    Cosa ne facciamo ??

    Vetrificarle ???
    Non abbiamo gli strumenti e, dotarcene, sembra improponibile, già mi immagino le gaie manifestazioni di piazza delle località prescelte

    Insilarle in depositi geologici ???
    Non li abbiamo e, le gaie manifestazioni di piazza, le abbiamo viste tutti

    Esportarle ???
    Non è moralmente giusto e, le gaie manifestazioni di piazza, le abbiamo viste tutti, quelle in francia e germania

    Quindi ????

    Non vorrete lasciarle lì a far diventare fosforescenti i saluzzesi, spero.....

    Odisseo

  9. #9
    fferry
    Ospite

    Predefinito

    io purtroppo non sono così dentro il problema.. e visto poi come i nostri politici hanno risolto "in segretezza" il discorso affiorato nel 2000 non mi fiderei più di tanto. Mi riferisco a quello detto da CaloRE riguardo ai rifiuti radioattivi collocati a Saluggia (VC).

    i saluzzesi non devono diventare fosforescenti. il problema è molto GRANDE.

    l'ecomafia lo è ancora di più.

    qui vicino a Bassano del Grappa, è stata fatta una discarica autorizzata dalla stessa persona che anni or sono, stranamente copriva le TRE cariche politiche necessarie e indispensabili per farla. strano. la discarica doveva utilizzarsi per 8 anni ed era per materiali cartacei e derivati/scarti edili. bene, in dueanniEmezzo si è riempita. strani tir e code di camion (fin dal sud per scaricare qui cartoni e materie di scarto edile?!?!?!) di notte intasavano l'impervia via per raggiungere la discarica. - proteste degli abitanti della zona circostante. - interrogazione dei vari prefetti e magistratura, niente. - varie vicende di strane intossicazioni a bambini e vicini abitanti del "loco" .. ma niente, nessuna risposta ufficiale. - un tizio è saltato in aria perchè andato in cantina gli è esploso tutto - fughe sotterranee dei gas .. della discarica. - nulla. la gente comincia a vendere. - lettere minatorie (pallottole nella cassetta delle lettere) a chi chiamava le forze dell'ordine (comunque impotenti, ti dico che le forze dell'ordine sapevano) o andava li a fare riprese notturne - nessuno si era fatto vivo.

    la soluzione c'è stata? un intero gruppo di paesetti è stato acquistato dalla ditta che gestiva la discarica. (prendere o lasciare). ah, tra i nomi delle "scatole cinesi" di società che alla fine controllavano la discarica, si arrivava a importanti nomi quali sindaci alcuni della zona, della malavita locale, nonchè mafia del sud.
    tutto questo è accaduto diversi anni or sono, ma di sicuro non sono finite le eventuali infiltrazioni di chissachecosa e chissaddove..

    con questo non voglio dire "a ognuno il suo"..
    ma imparando da questo.. la notizia del pericolo deve girare, andare alla stampa.. internet, blog.. arrivare a roma.. ma anche in europa. bisogna essere determinati pero'. altrimenti con il nostro lascismo.. e "pressapochismo maccheronico" ce la prenderemo sempre li.. da bravi pecoroni.

  10. #10
    stranger
    Ospite

    Predefinito

    Io mi domando perchè il governo italiano accetta di prendere energia elettrica dalla Francia.

    Prendere energia elettrica dalla Francia significa favorire l'industria del nucleare perchè la Francia usa il nucleare per fare elettricità, (non usa migliaia di chilometri quadrati di pannelli solari oppure petrolio che produce effetto serra).

    La fame aguzza l'ingegno e la povertà dell'Italia stimolerà la mafia a fare ecomafia, e l'Italia diventerà il centro di raccolta delle scorie radioattiove, è logico che la mafia porterà segretamente scorie radioattive dalla Francia all'Italia, in cambio di molto denaro, la mafia non ha scrupoli per nessuno e si è già visto con le mucche pazze, le mucche dei mafiosi erano nutrite di solo cadaveri macinati e polverizzati.

  11. #11
    nll
    nll non è in linea
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    3,822

    Predefinito

    I saluzzesi sono i cittadini di Saluzzo, in provincia di Cuneo. Prima si scriveva dei saluggesi (di Saluggia, nel vercellese).

    L'allarme radioattività nella piscina di contenimento è scattato per aver trovato tracce di radioattività a circa 1 km di distanza, ma occorre far notare che l'allarme è scattato per valori radioattivi ben al di sotto della soglia di pericolosità. Certo che è opportuno intervenire prima che questo diventi un problema ed è per questo che ci si è attivati, ma attenzione agli allarmismi ingiustificati.

    Per la diagnostica è ancora necessario trattare materiale radioattivo e ci sarà ancora bisogno di luoghi dove stoccare il materiale esausto in attesa del suo decadimento in sicurezza e purtroppo non potremo fare a meno del tutto di questa tecnologia e quindi dei suoi aspetti negativi, spero solo che non si torni, con questa scusa, a produrre energia elettrica col nucleare, almeno non prima che si sia davvero trovato il nucleare pulito (quello da fusione, nella fattispecie) sperando che non ci nasconda altre magagne.

  12. #12
    Moderatore
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    4,976

    Predefinito

    Del problema se ne è discusso animatamente pure qui (http://energierinnovabili.forumcommunity.n...stpost#lastp ost) e, oltre a un pò di becera demagogia antinuke, non pare si riesca a cavare un ragno dal buco.
    Dando per scontato e assodato che nessuno qua sta perorando la causa della riapertura delle centrali nucleari... il problema delle scorie evidentemente esiste a prescindere e non potrà che peggiorare. Come dice giustamente Odisseo le scorie radioattive sono prodotte anche da altre fonti, mediche e di ricerca. Dire che quelle da centrali nucleari sarebbero ben di più è corretto, ma non cambia di una virgola il problema. Serve un posto, almeno uno, dove mettere queste scorie. In sicurezza, perlomeno quella ottenibile a livello umano. Fingere che nessun posto sia mai sicuro per perorare la causa che il problema delle scorie è irrisolvibile serve solo a far rischiare la pelle ai poveracci che le scorie se le trovano dietro casa. Non a salvare il mondo dalla catastrofe.
    Prima di scoprire che l'ecomafia le ha sotterrate in qualche paesello africano e fingere oltraggiato disappunto a posteriori... c'è una domanda semplicissima a cui devono rispondere tutti quelli che si oppongono a qualsiasi soluzione al problema scorie:
    Che cosa pensate di consigliare ai Saluggesi? (e ai Caorsini, Gariglianesi, ecc. ecc.?) Tenetevele e non rompete che qui c'abbiamo l'ambiente da non rovinare? Se Scanzano era inadatto si dovevano indicare altre località. A questo punto non vedo proprio come trovare una comunità che si dimostri più fessa dei furbetti di Scanzano, quindi ribadisco che prevedo consumi di acqua minerale in aumento dalle parti di Trino e Saluggia. E fiumi di demagogia in rapida crescita. <_<

  13. #13
    Ospite

    Predefinito

    Serve una dislocazione per le scorie mediche, questo è ovvio, ma serve sopratutto una mentalità più aperta alle fonti rinnovabili.
    Vedo TROPPE persone che per fuggire rapidamente alla crisi energetica guarda alla pericolosa e obsoleta fissione.
    Tacciatemi pure di demagogia, ma io il nuke non lo volevo ieri e non lo voglio tantomeno oggi.

    E intanto, destra o sinistra, continuano a mancare i fondi alla ricerca!!!

    Pace!
    Gym

    Edited by gymania - 1/4/2007, 23:57

  14. #14
    Seguace
    Registrato dal
    Feb 2007
    Messaggi
    482

    Predefinito

    CITAZIONE (stranger @ 1/4/2007, 09:38)
    Io mi domando perchè il governo italiano accetta di prendere energia elettrica dalla Francia.

    Prendere energia elettrica dalla Francia significa favorire l'industria del nucleare perchè la Francia usa il nucleare per fare elettricità, (non usa migliaia di chilometri quadrati di pannelli solari oppure petrolio che produce effetto serra).

    Se è per questo anche l'enel investe all'estero nel nucleare....in parole povere abbiamo detto no al nucleare ma praticamente lo usiamo ancora....ancora molto!

    Il problema delle scorie non è di certo da trascurare, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, ma prima di riparlare di nucleare ricordiamoci anche questi fatti.

  15. #15
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/4/2007, 16:32)
    Come dice giustamente Odisseo le scorie radioattive sono prodotte anche da altre fonti, mediche e di ricerca. Dire che quelle da centrali nucleari sarebbero ben di più è corretto, ma non cambia di una virgola il problema.

    Non voglio impressionare nessuno con i numeri (a me impressionano) ma purtroppo, nella piscina di Saluggia, sono 3000 le tonnellate di acqua con materiale nucleare radioattivo.

    CITAZIONE (sssuper @ 1/4/2007, 22:05)
    Se è per questo anche l'enel investe all'estero nel nucleare....in parole povere abbiamo detto no al nucleare ma praticamente lo usiamo ancora....ancora molto!

    sssuper, i 3 referendum non ci mettono al sicuro dal nucleare, purtroppo... BrightingEyes, in un'altra discussione, lo ha spiegato bene.

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/4/2007, 16:32)
    Che cosa pensate di consigliare ai Saluggesi? (e ai Caorsini, Gariglianesi, ecc. ecc.?) Tenetevele e non rompete che qui c'abbiamo l'ambiente da non rovinare? Se Scanzano era inadatto si dovevano indicare altre località. A questo punto non vedo proprio come trovare una comunità che si dimostri più fessa dei furbetti di Scanzano, quindi ribadisco che prevedo consumi di acqua minerale in aumento dalle parti di Trino e Saluggia. E fiumi di demagogia in rapida crescita.

    Hai ragione BrightingEyes, ma vorrei evitare la demagogia e soffermarmi ad analizzare il deposito di Saluggia. Anche ad una Piscina Nucleare può capitare di perdere... tanto il liquido si riversa nell’intercapedine di sicurezza. Persino una intercapedine di sicurezza può perdere verso l’ambiente esterno... Ma che si sappia che sta avvenendo tutto questo e, nonostante l'evidenza, non si risolve il problema è grave! Si spera forse che la perdita si ripari da sola? Questo è un grave atto d'irresponsabilità dei governi (della destra e della sinistra)!

    Aggiungo un'altro trattamento "estremo" (in aggiunta a quelli già fatti sulla vetrificazione e sullo stoccaggio in grotta, ecc...): il riprocessamento del combustibile nucleare irraggiato (processo utilizzato anche per il possibile uso militare dell’Uranio e del Plutonio recuperati)... ma non possiamo continuare a fare guerre per smaltire i rifiuti sui "cattivi" di turno...

    Trattare i rifiuti nucleari costa... è giusto cercare di spendere bene i nostri soldi e di trattare i rifiuti nel modo più corretto e sicuro... sono passati circa 30 anni da quando Saluggia è diventata "temporaneamente" il centro di stoccaggio. Rimangono "solo" da far passare 900 anni così i nostri politici potranno dimostrare che sono stati bravi a non buttare i nostri soldi per sistemare qualcosa che è diventato innocuo.

    Nell'attesa di nuove "interessanti" statistiche sull'aumento degli aborti spontanei (e non solo) possiamo ipotizzare l'uso di tecniche di smaltimento dei rifiuti nucleari "nuove" rispetto a quelle che si continuano a proporre e che si usavano già 50 anni fa? Ad esempio: il Gas di Brown potrebbe essere utilizzato?

  16. #16
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    CITAZIONE (odisseo @ 31/3/2007, 20:37)
    Vetrificarle ???
    Non abbiamo gli strumenti e, dotarcene, sembra improponibile, già mi immagino le gaie manifestazioni di piazza delle località prescelte

    La vetrificazione fa parte del piano proposto dal Governo... Lega Ambiente & C. non hanno nulla in contrario (da quello che mi risulta) all'uso di questa metodologia.

    CITAZIONE (odisseo @ 31/3/2007, 20:37)
    Quindi ????
    Non vorrete lasciarle lì a far diventare fosforescenti i saluzzesi, spero.....

    La speranza è sempre l'ultima a...

  17. #17
    Moderatore
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    4,976

    Predefinito

    CITAZIONE (CaloRE @ 2/4/2007, 12:32)
    Nell'attesa di nuove "interessanti" statistiche sull'aumento degli aborti spontanei (e non solo) possiamo ipotizzare l'uso di tecniche di smaltimento dei rifiuti nucleari "nuove" rispetto a quelle che si continuano a proporre e che si usavano già 50 anni fa? Ad esempio: il Gas di Brown potrebbe essere utilizzato?

    A mio parere serve individuare uno o più siti, sotterranei o meno, in cui organizzare adeguate (e costose certo :( ) strutture di contenimento da considerare provvisorie a lunghissimo termine (tanto per non sbilanciarsi in arditi neologismi ossimorici :P ). A quel punto, in sicurezza non assoluta ma certo altissima rispetto agli attuali standard italioti, ci sarà spazio e tempo per esplorare tutte le possibilità per distruggere le scorie. Dal Gas di Brown alla Fusione calda o fredda.
    Se non ne saremo capaci senz'altro ci aiuteranno i partner europei, come han sempre fatto, ma non sarebbe male imparare a camminare da soli prima o poi.
    Questo con tutti i discorsi sulle centrali nucleari non c'entra nulla. Non è che perchè troviamo un posto serio alle scorie allora abbiamo risolto tutto, eh!

  18. #18
    nll
    nll non è in linea
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    3,822

    Predefinito

    CITAZIONE
    sono passati circa 30 anni da quando Saluggia è diventata "temporaneamente" il centro di stoccaggio. Rimangono "solo" da far passare 900 anni così i nostri politici potranno dimostrare che ...

    Il tempo di dimezzamento non coincide con l'abbattimento della carica radiattiva: anche a metà carica il valore della radiattività potrebbe risultare ancora pericoloso. Mi sa che 900 anni non siano sufficienti, CaloRE, purtroppo.

    Comunque l'allarme per la vasca di contenimento è preventivo, come avevo scritto prima, perché i livelli radiattivi riscontrati non raggiungono la soglia di pericolosità (sempre ammesso che questa soglia garantisca effettivamente l'assenza di rischi per la natura e le persone). Serve a fare in maniera che si cominci a pensare a delle soluzioni prima che si presenti realmente un problema di contaminazione.
    Chi deve fare qualcosa lo faccia ora, senza attendere il precipitare della situazione, gli altri si astengano dall'ostacolarne l'azione insinuando il panico tra la popolazione locale.

  19. #19
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    CITAZIONE (nll @ 3/4/2007, 10:03)
    Comunque l'allarme per la vasca di contenimento è preventivo, come avevo scritto prima, perché i livelli radiattivi riscontrati non raggiungono la soglia di pericolosità (sempre ammesso che questa soglia garantisca effettivamente l'assenza di rischi per la natura e le persone). Serve a fare in maniera che si cominci a pensare a delle soluzioni prima che si presenti realmente un problema di contaminazione.

    La direttiva n. 618 del Consiglio delle Comunità Europee del 27 novembre 1989, prevede che alla popolazione “che rischia di essere interessata dall'emergenza radioattiva” siano fornite, preventivamente e senza che debbano essere richieste, tutte le informazioni riguardanti “le misure di protezione sanitaria ad essa applicabili, nonché sul comportamento che deve adottare in caso di emergenza radioattiva”... e ad oggi, QUI non si sa cosa succede e cosa fare in caso di emergenza radioattiva!

    CITAZIONE (nll @ 3/4/2007, 10:03)
    Chi deve fare qualcosa lo faccia ora, senza attendere il precipitare della situazione, gli altri si astengano dall'ostacolarne l'azione insinuando il panico tra la popolazione locale.

    Qui non è questione di panico... ma di informare (e non prendere per i fondelli). Provo a fare una sintesi per chiarire una situazione "oscura" per molti, moltissimi di noi:

    Negli anni 1965-1987, l'esercizio della centrale elettronucleare Enrico Fermi di Trino Vercellese ha prodotto rifiuti radioattivi ed elementi di combustibile irraggiati. In parte si trovano ancora presso il sito della centrale, in parte sono stati traspostati presso il centro di ritrattamento di Sellafield, in Gran Bretagna, ed in parte sono stati trasportati preso il deposito Avogadro e presso l'impianto nucleare ex Eurex, entrambi sono a Saluggia!

    Negli anni 70-80 sono stati trasportati 322 elementi irraggiati della centrale elettronucleare del Garigliano di Sessa Aurunca in provincia di Caserta che sono tuttora depositati presso il deposito nucleare Avogadro di Saluggia!

    Sono stati fatti giungere dal Canada e dagli USA numerosi elementi di combustibile irraggiati tipo MTR e Candu che sono stati disciolti e ritrattati presso l'impianto nucleare Eurex di Saluggia, nel quale sono tuttora giacenti in forma liquida i rifiuti ad alta radioattività derivati da tale processo nonchè i materiali fissili (Uranio e Plutonio) recuperati.

    Infine, non pochi rifiuti radioattivi sono stati prodotti da attività in campo biomedico quali quelle che si svolgono presso i laboratori Sorin, situati ancora una volta a Saluggia!

    Questo potrebbe già indignare una persona "normale" sulla questione nucleare in Italia ma continuo a raccontare:

    Nel giugno 2004 la Sogin comunicava, in forma riservata, al sindaco di Saluggia che la Piscina presentava una fuoriuscita di liquido radioattivo che si riversava nell’intercapedine e che “inumidiva” anche la parete esterna di questa, dove era stata riscontrata una contaminazione radioattiva superficiale di 1000 Bq/dm2.

    Il 15 giugno 2005 la stessa notizia veniva condivisa con la "popolazione" (immaginatevi l'emozione di sentire una notizia vecchia di 1 anno).

    Il 31 dicembre 2006 il Governo Berlusconi revoca lo stato d'emergenza... è solo una infiltrazione di materiale radioattivo... nulla di grave... e il Governo Prodi? Non pervenuto!

    In pratica, anche osservando superficialmente lo stato attuale del nucleare italiano, si ha l'impressione che possa esserci un piano, secondo il quale i residui nucleari per i quali non si trova un'adeguata sistemazione finiscono a Saluggia, un comune del canavese, di 4100 abitanti, situato a 40 Km da Vercelli (e a 10 Km da me). Saluggia e i comuni limitrofi, hanno diritto ad un serio piano di riqualificazione ambientale e che, invece, sta vedendo la costruzione di un nuovo deposito di scorie!

    Un bella storia italiana vero?

    Forse questa discussione non dovrebbe stare solo qui... credo anche stare sui telegiornali nazionali, discussa e emendata in Parlamento, approvata in Senato e invece...

  20. #20
    Moderatore
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    4,976

    Predefinito

    CITAZIONE (CaloRE @ 3/4/2007, 12:15)
    In pratica, anche osservando superficialmente lo stato attuale del nucleare italiano, si ha l'impressione che possa esserci un piano, secondo il quale i residui nucleari per i quali non si trova un'adeguata sistemazione finiscono a Saluggia, un comune del canavese, di 4100 abitanti, situato a 40 Km da Vercelli (e a 10 Km da me). Saluggia e i comuni limitrofi, hanno diritto ad un serio piano di riqualificazione ambientale e che, invece, sta vedendo la costruzione di un nuovo deposito di scorie!

    Un bella storia italiana vero?

    In se non c'è nulla di preventivamente abominevole nella scelta di Saluggia come sito di stoccaggio temporaneo e nemmeno nella cotruzione di un nuovo deposito di scorie, se fatto bene. Posso capire che dia fastidio a chi abita nella zona, ma si ricasca sempre nella sindorme del "not in my backyard" mi sa.
    Decisamente sbagliata è invece la politica di fare poco o nulla lasciando le cose come stanno solo perchè non ci si vuole assumere la responsabilità politica della cosa. Questo è da condannare, concordo.

  21. #21
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 3/4/2007, 13:28)
    In se non c'è nulla di preventivamente abominevole nella scelta di Saluggia come sito di stoccaggio temporaneo e nemmeno nella cotruzione di un nuovo deposito di scorie, se fatto bene. Posso capire che dia fastidio a chi abita nella zona, ma si ricasca sempre nella sindorme del "not in my backyard" mi sa.
    Decisamente sbagliata è invece la politica di fare poco o nulla lasciando le cose come stanno solo perchè non ci si vuole assumere la responsabilità politica della cosa. Questo è da condannare, concordo.

    Nulla di abominevole? I siti sono collocati (800 mt separano il vecchio deposito da quello nuovo) proprio sopra le falde acquifere che alimentano i pozzi dell’Acquedotto del Monferrato, il più esteso del Piemonte, che serve oltre cento Comuni.

    I "criteri" di scelta (incompetenza o criminale leggerezza?) usati nell'identificare Saluggia come il luogo "giusto" possono essere utilizzati anche per scegliere il tuo cortile o quello di Franco Battaglia per il Sito Nazionale (preferirei comunque quest'ultimo per la sua sfrenata passione al nucleare).

    Voglio dire una cosa semplice sul "not in my backyard": è chiaro a tutti che quelli che l'hanno presa nel culo siamo noi (quindi non parliamo di sindrome da cortile a chi il "cortile" non c'è l'ha più)...

    E come dice Gymania: pace!

  22. #22
    Moderatore
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    4,976

    Predefinito

    CITAZIONE (CaloRE @ 3/4/2007, 15:18)
    Nulla di abominevole? I siti sono collocati (800 mt separano il vecchio deposito da quello nuovo) proprio sopra le falde acquifere che alimentano i pozzi dell’Acquedotto del Monferrato, il più esteso del Piemonte, che serve oltre cento Comuni.

    Ho scritto "nulla di preventivamente abominevole". Se il deposito viene fatto con un minimo di competenza e intelligenza i problemi che tu poni dovrebbero essere stati risolti a priori. Almeno in un paese normale. Penso ci siano motivi diversi per cui una zona dovrebbe essere esclusa a priori dalla candidatura ad ospitare un deposito scorie nucleari, ma presumibilmente non riguardano la zona di Saluggia. Farli con un minimo di garanzie di sicurezza (non per gli eoni a venire, ragioniamo pure in tempi umani) non è impossibile.
    Se ci mettiamo a dire "perchè non te le prendi tu a casa tua?" la cosa più probabile mi sa è che restano dove stanno per sempre (o meglio finchè c'è una struttura statale che controlla).
    Non è per far polemica gratuita, ma serve prendere una decisione seria, pubblicamente controllata e condivisa (per quanto possibile) su dove e come realizzare almeno un deposito scorie. Nessuno farà salti di gioia a vederselo fare dietro casa, ovvio. Ma se alziamo barricate oggi le alzeranno altri domani e alla fine non si muoverà nulla, oppure le scorie finiranno all'estero senza controllo. Non mi pare bella nessuna delle due ipotesi no? :)

  23. #23
    nll
    nll non è in linea
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    3,822

    Predefinito

    BrightingEyes, hai centrato il problema, a mio parere. Sovente vi sono posizioni di chiusura intransigente, salvo che poi non si vada a trasferire tutto da un'altra parte e non importa se l'analisi geologica abbia individuato un sito meno sicuro, basta che non sia vicino a casa mia.

    Ora abbiamo uno status-quo, determinato da scelte del passato che gravano e graveranno ancora per molto sui cittadini (questo spero faccia riflettere a lungo i sostenitori del nucleare ad ogni costo) e la migliore delle azioni non è quella di spostare il problema, ma di cercare di minimizzarne gli effetti con interventi mirati e tempestivi. Certamente la popolazione locale va tenuta informata, però occorre evitare il terrorismo dell'informazione, quindi non si potrà improvvisare un comunicato senza averlo prima attentamente vagliato e documentato.

    Giusto, comunque, mantenere desta l'attenzione su questi problemi, con un atteggiamento costruttivo che porti anche a qualche proposta concreta, non solo a slogans da corteo.

  24. #24
    stranger
    Ospite

    Predefinito

    Spesso succede che le compagnie petrolifere ordinano di perforare con trivelle ad alta profondità per fare ricerche petrolifere.
    Facendo quelle perforazioni viene poi sprigionato gas radon e il sottosuolo viene contaminato da sostanze radioattive che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il petrolio.
    Il gas radon è un sotto prodotto della fissione che c'è sotto la crosta terrestre, questo gas dura solo pochissimi giorni poi decade in altri elementi, finchè nessuno disturba la crosta terrestre non succede niente di anomalo perchè il gas decade in altri elementi innocui.
    Ma se la crosta viene stravolta dalle perforazioni allora il gas sale PRIMA che sia trasmutato e quindi la gente viene colpita dal tumore al polmone, perchè di solito la respirazione di quel gas radioattivo porta quasi sempre a quella conseguenza.

  25. #25
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (nll @ 3/4/2007, 18:41)
    BrightingEyes, hai centrato il problema, a mio parere. Sovente vi sono posizioni di chiusura intransigente, salvo che poi non si vada a trasferire tutto da un'altra parte e non importa se l'analisi geologica abbia individuato un sito meno sicuro, basta che non sia vicino a casa mia.

    Ora abbiamo uno status-quo, determinato da scelte del passato che gravano e graveranno ancora per molto sui cittadini (questo spero faccia riflettere a lungo i sostenitori del nucleare ad ogni costo) e la migliore delle azioni non è quella di spostare il problema, ma di cercare di minimizzarne gli effetti con interventi mirati e tempestivi. Certamente la popolazione locale va tenuta informata, però occorre evitare il terrorismo dell'informazione, quindi non si potrà improvvisare un comunicato senza averlo prima attentamente vagliato e documentato.

    Giusto, comunque, mantenere desta l'attenzione su questi problemi, con un atteggiamento costruttivo che porti anche a qualche proposta concreta, non solo a slogans da corteo.

    Caro Nil e caro BE, ragionando si dovrebbe raggiungere una conclusione condivisa. Per ragionare servono dei dati di fatto reali, misurabili, condivisibili. Tu BE hai più volte affermato che non esiste una soluzione definitiva e le soluzioni proposte [vetrificazione, stoccaggio in luoghi geologicamente stabili (non si ha però la certezza che un luogo stabile rimanga tale una volta riempito di materiale radioattivo che sviluppa calore ed emette radiazioni), processamento in centrali autofertilizzanti che ancora non esistono] sono aleatorie non verificate e prive di garanzie.
    Leggi questo articolo che ti da un'idea su quello che tu hai definito un sito definitivo. Quando tu proponi di spostare le scorie da Saluggia devi anche proporre un sito dove la gente sia disposta ad assumersi tutti i rischi che oggi risultano insopportabili ai Saluggesi. Io ho proposto casa tua perché tu non sei contrario alle scorie e sei convinto che i sistemi proposti siano efficaci. Potremo organizzare un villaggio dove tu, battaglia, Veronesi e gli altri che considerano accettabile il rischio convivano tranquillamente con il problema. Io personalmente non voglio le scorie a casa mia perché sono convinto, ma te l'ho anche dimostrato, che le scorie sono pericolose. Ribadisco che per l'istituto Internazionale di Radioprotezione (l'isitituto di riferimento per il problema) non esiste una soglia di pericolo per le radiazioni. Ma, per favore, smettila di dire che ci sono soluzioni, perché spostare le scorie da Saluggia a Porto Venere fa solo tranquillizzare i Saluggesi e innervosire gli abitanti di Porto Venere.


 
+ Rispondi
Pagina 1 di 4 1 2 3 4 ultimoultimo

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi