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Discussione: allevamenti innovativi

  1. #1
    Pietra Miliare
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    Avendo della terra in Abruzzo, pensavo di utilizzarla per degli allevamenti innovativi e che aiutano l'agricoltura sana e l'ambiente.
    Pensavo quindi all'allevamento di:

    - lombrichi
    - Insetti utili come la crisopa e le coccinelle
    - Api o meglio Bombi
    - Anfibi (che stanno scomparendo)
    - Baco da seta
    - Formiche (sembra che la presenza dei formicai aiuti l'ambiente agricolo)

    Chi mi può dare dei consigli e dei link?

  2. #2
    nll
    nll non è in linea
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    Allevamenti "Innovativi" come il baco da seta si fanno in Cina da prima della nascita di Cristo, ma anche l'apicoltura non scherza, se ne parla anche nell'Antico Testamento!
    Per coccinelle e lombrichi forse si può parlare di "innovativi", sempre che 30-40 anni possano essere considerati poca cosa.
    Per le formiche devo darti una piccola delusione: esistono antiparassitari per l'agricoltura che uccidono proprio loro, dubito che nello stesso tempo qualche contadino possa decidere di venirne ad acquistare un po' da te che ne allevi. In alcuni paesi si mangiano alcuni tipi di formiche, ma non mi risulta che vi sia richiesta di uno scambio commerciale di tale prodotto con l'Italia.
    Associazioni ambientaliste e parchi, università e istituzioni si occupano di ripopolare aree e salvare animali in via d'estinzione, certamente anche qualche anfibio starà nell'interesse di qualcuno di loro, ma di qui a farne un business...

    Se fai una semplice ricerca su un motore di ricerca, puoi trovare quante indicazioni vuoi sulla lombricoltura, l'apicoltura, l'allevamento di coccinelle e dei bachi da seta.
    Per le altre idee, non so se ti convenga perderci del tempo, ma se ti va fallo, anche solo per curiosità.

  3. #3
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    Libellule:
    Da noi le stanno allevando per fare la guerra biologica alle zanzare.
    Naturalmente, quand'ero piccolo ce n'erano milioni, poi le hanno "diserbate" ed estinte, ora pagano per farle allevare....

  4. #4
    Pietra Miliare
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    il mio obiettivo non è il business, bensì la creazione di un ambiente sano nell'ambito della mia terra.
    I lombrichi produrrebbero compost. I bombi (e non le api) impollinerebbero le piante. Lo stagno con gli anfibi attrarrebbe tutti gli insetti dannosi. Le crisope e le coccinelle divorerebbero gli afidi, ecc.
    Certo, se poi potessi aiutare anche i contadini vicini sarebbe meglio ancora per questo ambiente.
    Buona idea quella delle libellule!

  5. #5
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    Beh, ricorda che spesso per avere un ambiente sano non bisogna fare proprio niente... di solito, sono i nostri interventi a rovinare tutto...

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Si, minori interventi possibili, ma se ti vengono i pidocchi sulle piante dell'orto che fai?
    Penso che ci siano buone alternative ai veleni.
    E poi guarda a me le coccinelle fanno una tale tenerezza..........

  7. #7
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    più che gli insetti (aumentano a livelli esponenziali oggi sono 15000 a uno in rapporto agli umani) sono i mammiferi a cavarsela male.

    CITAZIONE
    il mio obiettivo non è il business, bensì la creazione di un ambiente sano nell'ambito della mia terra.
    I lombrichi produrrebbero compost. I bombi (e non le api) impollinerebbero le piante. Lo stagno con gli anfibi attrarrebbe tutti gli insetti dannosi. Le crisope e le coccinelle divorerebbero gli afidi, ecc.
    Certo, se poi potessi aiutare anche i contadini vicini sarebbe meglio ancora per questo ambiente.
    Buona idea quella delle libellule!

    non per farmi gli affari tuoi ma devi essere una persona piena di impegni...
    Comunque non so se ho capito se il tuo obbiettivo sia creare solamente un oasi verde nel tuo terreno o migliorare in generale l'ambiente nelle campagne circostanti?
    se fosse la seconda dai un occhiata in giro nel forum..scoprirai che le mucche (in termini di UBA) rendono di più dal punto di vista energetico...

  8. #8
    Pietra Miliare
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    L'allevamento delle mucche non è certo innovativo.
    Anche nel campo delle coltivazioni, peraltro, ci sono delle piante poco sfruttate, come l'ortica, la segale, il farro.
    Secondo me dobbiamo guardare all'agricoltura come una scommessa per cambiare il mondo.

  9. #9
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    CITAZIONE (Franco Malgarini @ 30/1/2008, 20:13)
    L'allevamento delle mucche non è certo innovativo.
    Anche nel campo delle coltivazioni, peraltro, ci sono delle piante poco sfruttate, come l'ortica, la segale, il farro.
    Secondo me dobbiamo guardare all'agricoltura come una scommessa per cambiare il mondo.

    L'agricoltura ha già cambiato il mondo da qualche millennio.
    Segale e farro???
    Hai mai sentito parlare del grano?
    Secondo te perchè i nostri antenati hanno scelto il grano al posto della segale o del farro?



  10. #10
    Pietra Miliare
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  11. #11
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    CITAZIONE
    all'agricoltura come una scommessa per cambiare il mondo.

    firma il brevetto prima che qualcuno ti freghi l'idea innovativa!

  12. #12
    Seguace
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    Il link porta ad un altro forum dove ci sono altri link a cose che non sono farina del tuo sacco.
    Spiegaci tu con parole tue che vantaggi avremmo a coltivare ortica segale e farro in modo più vantaggioso di ciò che si coltiva adesso.
    Io sono aperto a tutte le innovazioni, ma che siano innovazioni.

    ciao

  13. #13
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    Torniamo in topic? Si parlava di allevamenti...

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Un esempio lampante della crisi dell'agricoltura industriale è la moria drammatica delle api distrutte dall'inquinamento.
    Però si potrebbero avviare massicci allevamenti di Bombi che sono più rustici e più resistenti alle avversità, anche se producono meno miele.
    Un laboratorio italiano vende piccole arnie con piccole colonie di bombi.

  15. #15
    Pietra Miliare
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    La situazione sta diventando drammatica!
    Leggete questo articolo di Repubblica di oggi:

    http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/a...scompaiono.html

    Se non c'è impollinazione delle api non avremo molti prodotti dell'orto e del frutteto!
    Prego chiunque abbia un posto adatto in campagna di comprare qualche colonia di Bombi.

  16. #16
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    Ma dimmi sei ironico?

  17. #17
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    Assolutamente:
    Sono preoccupato e vorrei che si facesse qualcosa!

  18. #18
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    mi sembra interessante orientare la discussione all'informazione ed al favoreggiamento di sistemi alternativi "non inquinanti" per aiutare l'agricoltura, sia per evitare la moria di utili insettivori oltre che di zanzare o afidi, sia per mangiare alimenti più sani.

    Sicuramente i nostri avi già lo facevano con esperienze tramandate da generazione a generazione.. e oggi sicuramente non mancano i mezzi per studiare e diffondere l'informazione... forse manca la volontà.

    Per utilizzare le coccinelle.. bisogna acquistare le uova? o come funziona?

    PS: LIVINGREEN.. contro le zanzare ci sono anche dei pesciolini.. le gambusie

  19. #19
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    LIVINGREEN.. contro le zanzare ci sono anche dei pesciolini.. le gambusie
    Stenderei un velo pietoso, sui risultati ottenuti con la gambusia...

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da Franco Malgarini Visualizza il messaggio
    La situazione sta diventando drammatica!
    Leggete questo articolo di Repubblica di oggi:

    http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/a...scompaiono.html

    Se non c'è impollinazione delle api non avremo molti prodotti dell'orto e del frutteto!
    Prego chiunque abbia un posto adatto in campagna di comprare qualche colonia di Bombi.
    Scusami Franco ma non mi piace il tuo invito a comprare colonie di bombi . Fammi capire , c'è un'insetto utilissimo che sta scomparendo e invece di studiare il fenomeno x risolvere il problema che si fa ? Si sostituisce l'ape con i bombi . Perchè ? Perchè i bombi sono più resistenti alle porcherie che utilizzano gli agricoltori . E quando fra qualche anno anche i bombi cominceranno a morire cosa farete ? Utilizzerete dei bomb _aliens transgenici con schermo radioattivo ? O forse il problema non si pone perchè tanto succederà quando noi non ci saremo più e quindi si arrangi chi resta ? Quello che mi fa incazzare è che siamo sempre alle solite perchè si preferisce curare la malattia piuttosto che eliminarla alla radice . Oggi stavo parlando con un ' agricoltore e gli ho chiesto cosa ne pensava del problema dell'impollinazione legato alla moria delle api e gli ho fatto notare che oltre al " solito " inquinamento sembra che ci sia una forte responsabilità anche nei prodotti chimici che usa anche lui ; la risposta è interessante x chè mi ha detto : """ bè cosa vuoi farci , anche le formiche impollinano x cui ........""" . Il fatto è che l'assurdità dell'atteggiamento del singolo lo posso anche capire ma come sappiamo la stessa assurdità è visibile sul link che hai allegato . Ma chi siamo noi ? Ex schiavi della Montedison e novelli schiavi di chi ? Dimmelo tu e non allevare formiche perchè sono le prime a morire , altro che agricoltura innovativa , qui bisognerebbe innovare i cervelli di chi pensa che l'agricoltura intensiva sia indispensabile veleni compresi . Ho un bel posto in collina x le api e continuerò ad allevare quelle , contribuirò come posso x lo studio della moria e invito tutti a fare altrettanto , negli USA non stanno usando bombi , stanno cercando di salvare le api .
    Ciao . Spartano .

  21. #21
    Pietra Miliare
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    Non ti arrabbiare Spartano!
    A me sembra che se si va avanti col capitalismo, arriveremo allo sprofondo.
    Bi sogna cambiare alla radice i modi di produzione, la distribuzione dei prodotti e della ricchezza, tutto alla radice: non c'è altra strada.
    E' il capitalismo che crea inenarrabili brutture

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da Franco Malgarini Visualizza il messaggio
    Un esempio lampante della crisi dell'agricoltura industriale è la moria drammatica delle api distrutte dall'inquinamento.
    Però si potrebbero avviare massicci allevamenti di Bombi che sono più rustici e più resistenti alle avversità, anche se producono meno miele.
    Un laboratorio italiano vende piccole arnie con piccole colonie di bombi.
    Ecologicamente parlando la necessità di concepire allevamenti di insetti utili è legata all carenza di predatori. Infatti in natura non esistono infestazioni come nelle colture intensive per il semplice fatto che l'insetto non trova grandi quantità di "substrato" su cui far crescere la sua prole e nutrirsi. L'allevatore risponde all'infestazione con prodotti che uccidono anche il predatore o rallentano la risposta della pianta (fitotossici). Attualmente la battaglia agli afidi ha prodotto insetticidi che sono dannosi anche per gli impollinatori e per legge non devono essere somministrati durante la fioritura. Il bombo è leggermente più resistente ma nessuno può dire quanto, invece di affidarci a un unico insetto senza sapere che problematiche potrebbe portare la sua ampia diffusione, io preferirei puntare sull'agricoltura biologica o sui allevamenti spontanei.

  23. #23
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    Quoto e straquoto Nicola ! Altro " leggero " limite dei bombi : impollinano al massimo a un metro di altezza ( volano bassi come giustamente sono abituati a fare da sempre , cosa si fa , li dotiamo di altimetro ? ) , altro problemino è che i nuclei sono letteralmente minuscoli se paragonati a quelli delle api , che facciamo ? Nutrimento extra a base di viagra ? Oppure tapezziamo tutte le zone coltivate con micro arnie ? Ma no dai , cerchiamo di essere pragmatici ed ecologisti sul serio .
    Ciao . Spartano .

  24. #24
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    Scusate mi sono dimenticato l'allegato : home page Unaapi - Mieli d'Italia
    Riciao . Spartano .

  25. #25
    Seguace
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    Link diretto : Video Mediaset.it
    Ciao . Spartano .


 

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