i Libri di Terranuova
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Discussione: Api, stanno sparendo!

  1. #21
    Monumento

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    un altro articolo sulla moria

    Fuga delle api - Mieli d'Italia

    Odisseo

  2. #22
    Seguace

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    Le cause secondo il mio punto sono molte, infatti, oltre il cambiamento climatico, la colpa è soprattuo dell’uomo, dei pesticidi, delle microonde e così via.

    Diceva A.Einstein: Se le api muoiono agli uomini non resta che qualche anno di vita.


    Saluti,
    Giacomo
    Ultima modifica di Zanna91; 13-05-2008 a 16:33

  3. #23
    Seguace

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    Anche io penso che siano i pesticidi & simili a causare i problemi noti , il problema è riuscire a dimostrare in modo scientifico che sono proprio quelli x chè diversamente le industrie chimiche ( sono loro che comandano e non le leggi ) non faranno proprio niente . Resta il fatto che una analisi del fenomeno studiata e trattata e dimostrata da una università indipendente costa una botta di soldi e a chi li chiediamo ? Chi li tira fuori ? Gli apicoltori ? Gli agricoltori ? Lo stato ? Mah , è un problema non indifferente . Nel frattempo leggete questi : Apitalia - Apicoltura, Agricoltura, Ambiente
    Apitalia - Apicoltura, Agricoltura, Ambiente . Ciao . Spartano .

  4. #24
    Novizio/a

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    Per chi è abbonato a Sky non si perda il prossimo passaggio del documentario: Il silenzio delle api.

    Veramente ben fatto. Dal documentario si evidenzia che si tratta di un problema mondiale e di una corsa contro il tempo...

  5. #25
    Super_Mod

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    Predefinito il silenzio delle api

    in effetti durante l'ultima vendemmia non ho visto un'ape!

    mentre parlando di questa stagione, ricordo che negli anni scorsi, da una parete presente in campagna rivestita da vite americana proveniva un ronzio di fondo non indifferente ... quest'anno c'è solo SILENZIO!

  6. #26
    Appassionato/a

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    Io ho notato che nei parchi della mia città il numero dei bombi è notevole.

  7. #27
    Appassionato/a

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    Predefinito Dramma apesco

    Per quanto mi riguarda ho decine di metri di recinzione perimetrale della mia casa ricoperta di vite americana in fiore e c'è un'invasione di apette festose, con un ronzio molto intenso!
    La mia casa è in un paese di pianura in provincia di Reggio Emilia.
    D'altro canto un mio amico che ha diverse arnie di api in campagna, sempre in provincia di Reggio Emilia, mi ha raccontato il suo dramma: mi ha detto che da qualche anno ha più che dimezzato (forse ridotto a 1/3) la produzione di miele! Mi ha detto che trovava centinaia di api morte all'ingresso delle arnie!!
    Anche lui dava la colpa agli antiparassitari dei contadini, avanzando la teoria che secondo lui i suddetti non rispettano i dosaggi consigliati ma eccedono, infine mi ha detto che ha letto studi sulle api che dimostrano come queste siano molto ma molto più sensibili agli antiparassitari rispetto allo smog delle città!!
    Saluti
    Ultima modifica di Merlino; 01-07-2008 a 23:29

  8. #28
    Pietra Miliare

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    Non vi preoccupate se spariranno le api, non servono più, ci penserà la Monsanto e tante altre *.LTD a venderci le sementi OGM.
    L'impollinazione la faranno nei loro laboratori e ai contadini non rimane che seminare, non devono neanche preoccuparsi di conservare i semi per il nuovo anno, basterà comprarli belli confezionati.
    Abbiamo una catastrofe davanti ai nostri occhi, e invece guardiamo gli europei di calcio e le telenovelas....

  9. #29
    Pietra Miliare

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    Gli OGM c'entrano nulla. Pare abbastanza probabile, secondo molte fonti ormai, che il problema della moria sia dovuto principalmente ad una classe di insetticidi relativamente nuova, quella dei neonicotinoidi (il primo dei quali è utilizzato moltissimo in agricoltura ma anche in hobbistica contro gli afidi soprattutto, con i nomi commerciali Confidor e Provado). Da quando questi insetticidi sono utilizzati in concia alle sementi di mais e girasole si verificherebbero morie in concomitanza delle semine. Naturalmente a questo si aggiunge uno stato sanitario delicato dovuto all'acaro parassita varroa e ai virus da questo favoriti.
    In Francia e Germania l'impiego di nicotinoidi in concia al seme è stato sospeso, De Castro stava raccogliendo ampie info per prendere decisioni, ora non so con il nuovo ministro. Anche la Slovenia ne ha vietato l'impiego: FAI - Federazione Apicoltori Italiani - Avvelenamenti : anche la Slovenia sospende i neonicotinoidi

  10. #30
    Super_Mod

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    stranamente c'è sempre in mezzo qualche colosso farmaceutico.

    sapete se sono già in corso iniziative online, eventi, raccolte firme o qualcosa del genere per far emergere il problema?

  11. #31
    Seguace

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    Al momento dalle mie parti no , proteste a gò gò ma nessuna iniziativa , sembra che prevalga la rassegnazione . Il problema è sempre quello , gli agricoltori e le case farmaceutiche chiedono dati scentifici altrimenti ciccia ! E chi li ha i soldi x condurre un'analisi di questa portata ? Non certo gli apicoltori . L'assurdo è che qui da me c'è la Slovenia a due passi e loro si sono già attivati !!! Pensavo ai giubbotti o alle cinture esplosive da inserire a Montecitorio ma mi dicono che qui da noi gli esplosivi e il resto ( tranne i giubbotti ) costano troppo , bisogna trovare un'esplosivo a basso prezzo e sicuramente ecologico , vada x l'esplosione ma inquinare Roma e i Romani non va bene , non è una bella cosa , e poi i miei amici Romani mi farebbero un mazzo tanto se partecipo all'inquinamento . Saluti e preparate i giubbotti . Spartano .

  12. #32
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Merlino Visualizza il messaggio
    Per quanto mi riguarda ho decine di metri di recinzione perimetrale della mia casa ricoperta di vite americana in fiore e c'è un'invasione di apette festose, con un ronzio molto intenso!
    La mia casa è in un paese di pianura in provincia di Reggio Emilia.
    D'altro canto un mio amico che ha diverse arnie di api in campagna, sempre in provincia di Reggio Emilia, mi ha raccontato il suo dramma: mi ha detto che da qualche anno ha più che dimezzato (forse ridotto a 1/3) la produzione di miele! Mi ha detto che trovava centinaia di api morte all'ingresso delle arnie!!
    Anche lui dava la colpa agli antiparassitari dei contadini, avanzando la teoria che secondo lui i suddetti non rispettano i dosaggi consigliati ma eccedono, infine mi ha detto che ha letto studi sulle api che dimostrano come queste siano molto ma molto più sensibili agli antiparassitari rispetto allo smog delle città!!
    Saluti
    //////// Ti ha detto la verità , purtroppo il miele prodotto nelle grandi città potrebbe essere inquinato ( PM10 ) anche se all'aspetto si presenta chiaro fluido e profumato . Prima di consumarlo bisognerebbe farlo analizzare . Ciao . Spartano .

  13. #33
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da triac60 Visualizza il messaggio
    Non vi preoccupate se spariranno le api, non servono più, ci penserà la Monsanto e tante altre *.LTD a venderci le sementi OGM.
    L'impollinazione la faranno nei loro laboratori e ai contadini non rimane che seminare, non devono neanche preoccuparsi di conservare i semi per il nuovo anno, basterà comprarli belli confezionati.
    Abbiamo una catastrofe davanti ai nostri occhi, e invece guardiamo gli europei di calcio e le telenovelas....
    Quoto e straquoto , mi sa che dovremo imparare ad usare i giubotti e le cinture anche noi , non è un problema , c'è chi insegna . Ciao . Spartano .

  14. #34
    Seguace

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    Saluti . A proposito del possibile utilizzo dei bombi se interessa leggete questo :
    FAI - Federazione Apicoltori Italiani - Bombi al posto delle api ? Neanche per sogno!
    Questo sui neonicotinoidi : FAI - Federazione Apicoltori Italiani - Home Page
    Sempre su questi : home page Unaapi - mieleitalia
    Ciao . Spartano .

  15. #35
    Seguace

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    Sembra che qualcosa si stia muovendo , Il Ministro Zaia si sta interessando al problema , leggete questo : http://www.politicheagricole.gov.it/...imo_blocco.htm . Mi sembra che anche l'Università di Udine abbia mandato a Roma uno studio con i risultati degli studi fatti , speriamo . Ciao . Spartano .

  16. #36
    Appassionato/a

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    Perdonate l'intromissione, ma questo problema (peraltro talmente grande che è riscontrabile in maniera empirica, prima che negli studi sul fenomeno) state cercando di affrontarlo dal punto di vista degli apicultori e del danno che ne ricevono, oppure dal punto di vista dell'impatto a livello globale?.
    Perchè dal secondo punto di vista, il problema non è ancora così grave (a mio avviso). Le api nostrane verranno sostituite (questo processo darwiniano è già iniziato) da specie più resistenti, che sanno difendersi meglio dalle temibili vespe giganti (attualmente una colonia di api europee quando viene individuata dalla vespa esploratrice viene poi inesorabilmente distrutta da 15 vespe nel giro di 1 ora, mentre le api americane riescono ad uccidere la vespa esploratrice con un sistema ingegnoso e a mantenere segreta ed al sicuro la colonia) e con l'evoluzione diventeranno più resistenti ai prodotti che ora le uccidono.
    Dal punto di vista dell'apicoltura nostrana il problema è sicuramente più grave; si sà, la natura da una parte ti dà, dall'altra ti toglie, le vespe americane poducono decisamente meno miele delle europee, quindi il piano di un apicultore và totalmente rivisto, e potrebbe non risultare più economico. Qui, a seconda della visione macroeconomica, lo stato potrebbe intervenire incentivando i produttori, ma poi alla lunga l'effetto inesorabile sarà il netto aumento del prezzo del miele per il consumatore finale.
    Ovviamente, tutto ciò, In My Humble Opinion.

    Con i Migliori Saluti

  17. #37
    Utente NON confermato

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    Quote Originariamente inviata da TheSandman Visualizza il messaggio
    Perchè dal secondo punto di vista, il problema non è ancora così grave (a mio avviso). Le api nostrane verranno sostituite (questo processo darwiniano è già iniziato) da specie più resistenti, che sanno difendersi meglio dalle temibili vespe giganti (attualmente una colonia di api europee quando viene individuata dalla vespa esploratrice viene poi inesorabilmente distrutta da 15 vespe nel giro di 1 ora, mentre le api americane riescono ad uccidere la vespa esploratrice con un sistema ingegnoso e a mantenere segreta ed al sicuro la colonia) e con l'evoluzione diventeranno più resistenti ai prodotti che ora le uccidono.
    E' bene che in Italia rimanga l'ape italiana che è molto mansueta rispetto alle altre specie (mai sentito parlare delle api assassine?)
    Le vespe che distruggono gli alveari mi sanno molto di leggenda metropolitana.
    Mio padre le ha allevate per venti anni e non ci è mai successo che un alveare sia stato distrutto dalle vespe. Con questo non escludo che possa essere successa una cosa del genere, ma la casistica è talmente rara da non costituire un problema.
    L'altra sera a Voyager è stto trattato il problema ma secondo me da un approccio sbagliato.
    Sono state tirate in ballo la Varroa e la Peste Americana, problemi gravi per le api è vero, ma sono decenni che ormai esistono ed ogni buon apicoltore le sa tenere sotto controllo. Sulle onde radio non sto nemmeno a commentare, mi pare di essere tornato ai tempi della caccia alle streghe.
    Il vero problema sono i pesticidi e sarebbe ora che, chi di competenza, prendesse i necessari provvedimenti per limitarne l'uso.
    Perché se avviene l'impollinazione è in gran parte grazie alle api e se queste spariscono, entro poco tempo sono dolori per tutti.

    Saluti.

    Federico

  18. #38
    Novizio/a

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    il problema per gli apicoltori è grave già da un paio d'anni..

    se avete voglia leggetevi questo dossier sui principi attivi ritenuti responsabili:

    http://www.mieliditalia.it/download/neonicotinoidi.pdf


  19. #39
    Super_Mod

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    spero proprio che il problema si risolva completamente sospendendo l'utilizzo di neonicotinoidi e di fopronil per favorire lunga vita alle api nostrane.

    [Moderatore: ho tolto l'ultima parte. Rimaniamo in tema, grazie]
    Ultima modifica di CaloRE; 29-09-2008 a 00:00

  20. #40
    Amministratore

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    Ciao,
    un piccolo aiuto per le api è quello di costruir loro dei piccoli nidi.
    Basta che prendiate un pezzo di legno abbastanza grosso (almeno 7-8 cm di profondità per una larghezza che può essere anche di pochi cm) e fate dei fori col trapano di diametro vario dai 2 mm al centimetro.

    Lo appendete o appoggiate in un punto tranquillo e le api solitarie (la maggior parte delle api in circolazione) faranno li il loro nido e avrete il giardino o il frutteto ben impollinato!!

    Roy
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    Essere realisti e fare l'impossibile

  21. RAD
Pagina 2 di 5 primaprima 12345 ultimoultimo

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