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Discussione: Api, stanno sparendo!

  1. #41
    Fede1975
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da eroyka Visualizza il messaggio
    Ciao,
    un piccolo aiuto per le api è quello di costruir loro dei piccoli nidi.
    Basta che prendiate un pezzo di legno abbastanza grosso (almeno 7-8 cm di profondità per una larghezza che può essere anche di pochi cm) e fate dei fori col trapano di diametro vario dai 2 mm al centimetro.

    Lo appendete o appoggiate in un punto tranquillo e le api solitarie (la maggior parte delle api in circolazione) faranno li il loro nido e avrete il giardino o il frutteto ben impollinato!!

    Roy
    Scusa, ma questa dove l'hai trovata?
    Le api solitarie non esistono. Le api sono animali sociali e vivono solo nell'alveare. Da sole non potrebbero sopravivere per il freddo della notte (si scaldano stando l'una accanto all'altra).
    Inoltre l'ape operaia (che è quella che impollina) è asessuata e non potrebbe mai vivere e riprodursi da sola. L'unica ape che si riproduce è l'ape regina, dopo essersi accoppiata durante il volo nuziale (l'unica volta che esce dall'alverare nella vita, sciamature a parte) con i maschi (fuchi).
    Ogni ape operaia, nella sua breve vita (meno di 40 giorni solitamente, qualche mese nel periodo invernale) ha dei compiti precisi: pulitura e preparazione delle celle nei primi giorni, guardia all'alveare e infine bottinatrice. Se non torna alla propria arnia muore o viene uccisa se entra in un'altra arnia, almeno che non porti del polline.

    Saluti.

    Federico

  2. #42
    Amministratore

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    Ciao Federico,
    veramente, informati anche solo partendo da internet, le api che creano gli alveari sono poche specie. La maggior parte delle api vive da sola e si crea la propria tana sfruttando quel che trova (canne vuote, gusci di lumache, buchi nei tronchi) per farsi il nido. Ci porta dentro il cibo e provvede da se alla sua alimentazione.

    E sono per lo più queste tipologie di api a impollinare nei vasti territori e boschi.

    Buona cultura,
    Roy
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    Essere realisti e fare l'impossibile

  3. #43
    Fede1975
    Ospite

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    Io quando parlo di api, intendo la specie apis mellifera, come credo il 99% della gente e non il genere apis o la famiglia apidae, in generale. I bombi li chiamo bombi e così via.
    Qualche anno fa misi sul terrazzo di casa un fascio di canne per favorire la nidificazione delle osmie. Ma le chiamo osmie e non api.
    Comunque basta intendersi sui termini. Non è assolutamente per alimentare polemiche.

    Saluti.

    Federico

  4. #44
    Moderatore

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    Se fosse veramente come scrive Roy, sarebbe relativamente facile produrre industrialmente qualche milione di pezzi di legno trapanati da diffondere sul territorio, per facilitare la vita delle api (e altri insetti o animaletti). Possibile che i grandi pensatori incaricati di risolvere il problema non l'abbiano considerato?

    P.S.: forare industrialmente milioni di pezzi di legno costa meno in energia rispetto alla foratura con trapano elettrico portatile, anche considerando i trasporti.

    Ciao
    Mario

  5. #45
    Amministratore

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    Ciao,

    La famiglia delle api in effetti è molto vasta. Le api solitarie (che non sono giustamente apis mellifera), sono diverse decine di specie tra cui alcune assomigliano moltissimo all'ape comune mentre altre ne differiscono parecchio.

    In questo sito si vede qualche piccola immagine e viene spiegato un qualcosa di base: vespe...

    L'idea di Mario non è del tutto giusta, anche se aiuterebbe, semplicemente perchè la morte delle api è causata da un agente chimico per cui anche quelle solitarie soccomberebbero se non viene eliminato dall'agricoltura il fattore mortale. Ma lo spargere in boschi e in aree anche vicine e confinanti con i terreni coltivati le "casette prefabbricate" aiuterebbe comunque ad aumentarne il numero e la capacità di nidificazione e moltiplicazione.
    Se poi si vuole risparmiare quasi del tutto energia per la fabbricazione delle casette si può fare come detto da fede, mettendo un gruppetto di pezzi di canna di diverso diametro uno affianco all'altro creando un bel cilindro (o la forma che si vuole) e bloccando tra loro le canne stringendole con del comune spago o fil di ferro sottile.
    Lo appendete e il gioco è fatto.

    Ciao.
    Roy
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  6. #46
    Seguace

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    Ciao a tutti . Mah , secondo me c'è un pò di confusione . Io direi che la priorità è quella di salvare l'ape comune che se pur distinta in varie specie ( non mi metto a scriverle tutte ) è normalmente conosciuta x chè è quella che ci dà il miele ecc , ecc . X fare questo è necessario capire perchè muoiono e attualmente sembra che i neonicotinoidi siano i maggiori responsabili quindi bisogna verificare se è vero o no ( questo lo scrivo tanto x farlo ) , se è vero che i responsabili delle morie sono questi basta eliminarli , poi si vedrà quali sono gli altri eventuali problemi . L'idea di costruire delle casette , bastoni forati e / o
    altro x il ricovero delle stesse è totalmente inutile perchè se si pensa a questa soluzione x le api libere sappiate che le api libere mellifere non esistono , si sono estinte da tempo .
    Anche ammettendo che uno sciame parta da un'alveare le probabilità che si piazzi dove volete voi sono una su mille , non sono sceme e cercano un posto soleggiato la mattina , poco soleggiato nel resto della giornata e comunque con'una esposizione solare ben precisa insieme ad un riparo certo sia dal troppo sole che dal vento pioggia ecc , e se vi è capitato di vedere uno sciame a portata di mano è solo perchè le api esploratrici stanno cercando il posto giusto , se non lo trovano entro pochi giorni può essere che restino dove sono rischiando di morire durante l'inverno . Altro problema : le api che sciamano non hanno nessuna scorta di cibo se non quello che hanno abbondantemente trangugiato prima di partire e quindi non hanno scorte x passare l'inverno . Altro problema : sempre le stesse api sono sicuramente infestate da parassiti e/o malattie e dato che non possono curarsi da sole difficilmente passeranno l'inverno anche perchè trasmetteranno quello che hanno anche alle possibili larve . Non ultimo il fatto che x lottare contro il freddo devono essere numerose altrimenti il glomere non riuscirà a riscaldarsi e addio regina , niente regina niente futuro alveare in primavera perchè muoiono tutte nel giro di un mese e anche meno . X quanto riguarda le vespe che eliminano un 'alveare di api in pochi minuti , va bè , anche io a suo tempo ho visto guerre stellari , un bel film . In sostanza penso che sia necessario battere più sulla salvezza di quello che già abbiamo piuttosto che cercare di rimediare cercando altre strade tutte da 8000 senza ox . Ciao . Spartano .

  7. #47
    Pietra Miliare

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    Per agevolare lo sciame sulla scelta della casa e utile sfregare un limone sulle pareti della casetta o dell'arnia, per il resto valgono le delucidazioni di spartano, insolazione, ventosita', "pulizia", ecc.. (oppure prendi lo sciame e lo metti dentro la cassetta o arnia che sia...difficilmente andra via)

    Per la sopravivenza delle api spontanee non ci sono solo problemi dati dai pesticidi, anzi tutt'altro, visto che e' molto raro che si somministrino pesticidi quando le piante sono in fiore, i problemi piu' grossi le malatie proprie delle api es. la varroa (piccolo pidocchio che a lungo andare se non curato debilita la colonia sino alla morte della stessa).
    Peste americana, in un batter d'occhio stermina una colonia e con molta probabilita anche le colonie circostanti....Peste europea...ecc... ecc... ecc....

  8. #48
    Seguace

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  9. #49
    Novizio/a

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    Aggiungo che l'ultima puntata di Reporter (RAI 3) spiegava "idiot proof" il motivo (piu' plausibile, scientificamente parlando) della scomparsa delle api

  10. #50
    Amministratore

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    La puntata è visibile on line al seguente link: Rai.tv - Report - Il Piatto è servito

    Buona visione!
    Roy
    Comprogreen.it: soluzioni di alta ecologia che supportano il forum. Acquista in piena sicurezza!
    Essere realisti e fare l'impossibile

  11. #51
    Seguace

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    Anche io ho seguo Report... a volte fanno dei servizi "un po' così"
    (come quello sul nuke...che sembrava una puntata di Voyager... tanti misteri svelati ma non si andava da nessuna parte)
    Ma perlopiù fanno dei bei reportage.

    Io mi son fatto l'idea che gli apicultori dovrebbero semplicemente spostare gli alveari dalle valli coltivate...non è certo un mistero che nei campi si spargano un sacco di insetticidi e le sementi vengano conciate per non farle mangiare!

    Allo stesso modo in cui mi chiedo, in riferimento alla puntata sui rifiuti, cosa diavolo ci fa un' allevamento di bufale da latte tra una megadiscarica, il termovalorizzatore ed una raffineria... se il latte non dovesse venir buono la soluzione di gran lunga più ovvia sarebbe trasferire quelle bestie altrove!

    E lo stesso credo valga per le api.

  12. #52
    Monumento

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    Certo finché c'è ancora altrove.
    E' un modo di ragionare che però porta rapidamente altrove anche noi oltre che le api. E se poi altrove non c'è?
    Ultima modifica di CaloRE; 06-12-2008 a 00:08

  13. #53
    Seguace

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    si....credo che il problema non sia limitato dal fatto che le piante vengano trattate in modo artificioso.

    non è ancora chiaro.......si parla di onde elettromagnetiche dei ripetitori dei cellulari, aria inquinata ecc. praticamente non si capisce bene perchè le api abbandonano la propria dimora per scomparire.

    non dimentichiamo che in Italia siamo costretti ad usare, direttamente sulle api, prodotti naturali e non per tener sottocontrollo l'acaro varroa da circa 15 anni.

    sicuramente siamo riusciti a trasformare il loro equilibrio naturale.

    adesso siamo tutti quì sperando che l'apicoltore riesca a far sopravvivere questo insetto ma, come nel campo del commercio.....ristorazione....agricoltura eccc..., l'apicoltore ha avuto il suo periodo di speculazione ed ora ci si trova in mezzo per cercare di recuperare.

    dopo tre anni che ho cominciato con l'allevamento ho deciso di togliere l'etichetta perchè la ASL mi stava alle calcagna per non farmi sviluppare e dare spazio ai vecchi e ai grandi, le api non producono se non le tratti in modo aggressivo.......tanto vale che faccio poco miele per me e pochi prediletti che hanno capito (almeno spero) che il mio prodotto è tra i migliori che si possono avere.

    adesso basta.......rischio di farmi pubblicità!!!!!!!!!!!

    ciao

  14. #54
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da andel55 Visualizza il messaggio
    ...le api non producono se non le tratti in modo aggressivo...
    Ciao andel, mi hai incuriosito parecchio, cosa intendi per "modo aggressivo"?
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  15. #55
    Appassionato/a

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    L'UNICA COSA , x capirci di piu' e' il monitoraggio e cioe' vedere realmente dove le api stan morendo , portarle lontano dall'uomo o perlomeno dall'inquinamento , tipo isole disabitate , dove non esistono certi tipi di inquinamento! tipo diserbanti , antiparassitari etc etc. anche qui' da noi in italia ci sarebbero varie isole da poter provare l'esperimento.

    NE CITO UNA? L'ISOLA INCONTAMINATA DI (MONTECRISTO)

    CIAO.

  16. #56
    Fede1975
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da maxx77 Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: La citazione di un intero messaggio non è consentita. nll]
    Infatti qualche anno fa alcune arnie con api ancora immuni da malattie e parassiti vari (varroa, peste americana, ecc.) sono state portate sull'isola di Gorgona.

    Saluti.

    Federico
    Ultima modifica di nll; 08-04-2009 a 17:33

  17. #57
    Seguace

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    ciao calore,

    per modo aggressivo intendo trattamenti antibiotici e medicinali vari che si usavano per curare altre bestie e adattate senza scrupoli sulle api per avere un effetto immediato.

    sicuramente adesso ci sono apicoltori che lavorano bene con metodi poco invadenti ma ne sono rimasti molti altri che non si rendono conto di quello che fanno. ne conosco tanti e spesso sono proprio quei vecchietti che hanno le api da 40 anni e non si sono mai resi conto delle conseguenze.

    a mie spese ho potuto constatare che tutti gli sciami naturali presi sono sopravvissuti non più di 5 mesi.

    adesso riesco a tener in vita un ceppo di api quasi selvatiche, molto aggressive, che sono riuscito a trasferirle in arnie nuove e farle riprodurre ma temo per il loro futuro!!!!

    ciao

  18. #58
    Novizio/a

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    Io vivo in campagna in una zona scarsamente agricola ed ero appassionato di entomologia. La mia percezione personale è che i bombidi siano diminuiti più e prima delle api, solo che non essendo speci allevate la moria è avvenuta nel totale disinteresse.
    Allego il link per la trasmissione di report che trattava l'argomento:
    Rai.it - Report

  19. #59
    Pietra Miliare

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    approvato in EU, il bann alle sementi trattate con ....... che si presume la causa principale della moria di api

    e, scoperto che le api nere di sicilia , RESISTONO

  20. #60
    Super_Mod

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    se non ho capito male, SOLTANTO IN ITALIA stanno riammettendo l'utilizzo dei pesticidi letali per le api YouTube - Come muore un'ape a causa dei neonicotinoidi e mi resta difficile non ipotizzare che sia la conseguenza di qualche pressione economica come evidente nell'articolo di qualche settimana fa Il Tempo - Moria di api, confermato lo stop ai pesticidi
    «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo». Mahatma Gandhi

  21. RAD
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