Non mi si apre la pagina comunque cerco da sempre di mantenere le zone umide del mio bosco e incontro non pochi problemi con i molti che associano la presenza di zanzare e malattie con le mie pozze d'acqua che in estate diventa inevitabilmente stagnante( anche se assorbendo umidita e mantenendole al fresco garantiscono vitalità a molte rane e insetti utili ). Certi biologi mi hanno garantito che queste zone non accrescono la presenza delle sole zanzare, ma promuovendo vari antagonisti distribuiscono biodiversità e anche direi fertilità. Sai se le ASL ci danno ragione anche se non tutti hanno belle sorgenti vivaci ma a volte bozzi e conche utili ai soli insetti(o venti)?
(E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)
Ha ragione Odisseo; purtroppo i cinghiali selvatici sono diventati un problema per l'agricoltura.
Che io sappia l'unico sistema per proteggere un ambiente ristretto è quello di una recinzione con fili ad alta tensione.
C'è un articolo su questo sul n° 244 della rivista Nuova Elettronica
Il link comunque era questo:
http://www.karch.ch/karch/i/ath/awei...dia/stagno.pdf
Ultima modifica di Franco52; 21-07-2010 a 14:22
Ci sono i pro e i contro. Come in tutti gli aspetti della vita per evitare un "problema" ne farei altri ben più gravi tipo altri animali morti, obbligo di manutenzione, interruzione campi magnetici (dicono utili a qualcosa...).Poi con troppa terra sarebbe improponibile. Gli stagni di rugiada ,dicono sono un po laboriosi, ma associarli alla promozione del selvatico è tutto da scoprire e dato che si parla di energia(es: il Centonchio al mattino è gocciolante d'acqua e gli animali tendono a non devastarlo, cosi' ricarica lo stagno)...accettiamo l'eventuale disordine. grazie per il link che ora si apre. A parte i laghetti urbani(la vedo dura li' per l'introduzione di anfibi), il difficile è difendere chi ,magari in terreni boschivi, deve convivere con cinghiali e abbandono: in questo caso i biotopi hanno a che fare con chi come spesso facciamo, vuole quel che si mette in testa a scapito di nidificazioni e rimbibimenti ogni tanto maleodoranti.
Ultima modifica di danbart; 21-07-2010 a 23:48