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  1. #76
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    altri quesiti ai quali ti prego di rispondere in modo dettaglito:

    1) Sepp Holzer usa la permacoltura per la sola produzione alimentare o ha altre ricadute di cui beneficia nella sua vita quotidiana?
    2) Quanto tempo Sepp Holzer dedica alle sue coltivazioni?

  2. #77
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    Ciao Valmax,

    tanto per raccontarti quanto ho appreso da varie interviste sue, filmini romantici sulla sua bella fattoria, siti vari, ecc.

    Secondo quello che so, ce stato un notevole cambiamento nell operato dell Seppelone dovuta alla sua presentazione nell padiglione austriaco durante la Expo in Germania. L´Expo con il paddiglione di Zeri fatto di bambu.

    Fino a questo momento credo che la sua principale se non unica fonte di reddito fosse la sua produzione agricola. In funzione dell evidente provocazione, che la sua esperienza pratica rappresentava per l´esistente sistema agricolo industriale ha attrato l´attenzione dell mondo agro-scientifico. Questo vale sia per quello ostile sia per quello che era "apertamente interessato" ad una valutazione sotto i classici aspetti macro e micro economici.

    Una cosa che fa capire abbastanza bene i principi utilizzati da lui e l´itticultura che lui pratica. Non da da mangiare ai pesci che tiene nell infinita dei piccoli specchi d´acqua. Lui imposta il sistema stesso in modo, che si ottimizza alla fine di favoreggiare determinate specie che vengono poi allimentati dai processi dell sistema stesso. Alla fine tutti meccanismi usati sono anche osservabili in un qualsiasi bacino idrico artificiale o meno. Il pescatore sportivo sa benissimo dove cercare la trotta o il luccio. Lui fa in modo che il suo sistema assomiglia ai posti dove il pescatore lancia la lenza.

    Un altro esempio e l´utilizzo intenso dei suoi porci nelle aree che coltiva toccando il suolo, intendo in contrasto con l´area dei raised bed che invecce vengono lasciati come sono. Il suo lavoro e lo spostamento dei suoi raggazzi da un lotto al´altro. L´effetto del microclima che si istaura al interno dei suoi raised bed e che fino ai primi mesi dell anno riesce ancora raccogliere tuberi vari.

    Dopo l´Expo lui e diventato un po una specie di "guru". Cosa che poi rilevare anche dall fatto che parla della "Holzer´sche Permakultur". In un certo modo comprensibile, perche doppo anni ed anni di veleni, finalmente si vede confermato i propri principi e valori.

    Oggi lui ha parecchi progetti in giro per il mondo dove fa interventi come consulente. In piu tiene dei corsi sull suo Krameterhof, o presso i vari siti dei progetti. Non credo che lui sia spinta da un grosso interesse di accumulare grosse richezze. E un personaggio che dovunque va riesce apportare delle modifiche alle situazione esistenti con ricadute positive.

    Comunque, permacultura non vuol dire "Sepp Holzer". Persone ce ne sono tantissime anche gia citati in anticipo.

    Chiunque imposta insediamenti umani ottimizzati per l´impatto ambientale e per la resa economica scegliendo mezzi sostenibili, che di conseguenza sono quasi sempre naturali, pratica permacultura. Io in un sistema che minimizza input non vedo niente di male.

    Un amico mio che conosce il Seppelone di persona mi disse una volta, che lui non e nient altro che uno di tanti altri che hanno comminciato di fare zero input agronomy. Ci ha provato e gli e andato bene. Qualsiasi cosa che ottieni come output non avendo input esterni e gia guadagno.

    Comunque sono daccordissimo con te, che progetti di un milione di persone alimentati da culture tenuti come quella di Holzer non ci sono. Forse quella in Srilanca si, ma dovrei documentarmi ulteriormente.

    Alta technologia e industrializzazione sono cose diverse. Se il detto "sei quello che mangi" minimamente ha valenza, io come essere naturale non voglio essere industrializzato. Ovviamente non voglio minimamente precludere decisioni tue opposte.

    Se i dati precisi dell Seppelone sono molto importanti per te, credo che basta una email. Forse ti puo adirritura mandare le pdf con le pubblicazioni delle ricerche. Boh.

    con rispetto

    Frank
    Ultima modifica di Il Crucco; 28-05-2010 a 08:26
    有人领会了,
    有人没有领会但是将要领会,
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  3. #78
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    grazie per le risposte.
    Devo dire che, almeno basandomi sulle immagini, wow, fa la sua bella impressione.
    Quello che mi torna meno è come sia riuscito ad ottenere simili risultati in zone tradizionalmente ostili a quel tipo di coltivazioni, ed è per questo che sto vagliando quante più fonti indipendenti possibile. Ad esempio, quanto tempo ci ha messo per creare e mantenere stabile quel terreno? Come mai non ci sono vere e proprie 'esplosioni' di perma-orti in aree dove, con la sua consulenza, potrebbe ottenere risultati molto più facilmente?
    Ma, ripeto, per ora mi mancano ancora troppi dati per dare peso più di tanto a questi dubbi, e cercherò di vagliare quante più fonti indipendenti possibile.
    Grazie per il tuo contributo, finora

  4. #79
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    "...con la sua consulenza,..."

    E mi manifesti la cosa che maggiormente mi dispiace di lui. E come quando in discoteca si diceva "Ce l´ha solo lei". Non e vero. Ce l´hanno tutte. Negli anni si impara. Quello che conta e cosa te ne fai TU.

    Lui da vent´anni fa il lavoro di selezione in cultura di vari cultivar nell posto dove sta. In piu non li "droga" con input particolari. Crea vari condizioni climatiche nell suo appezzamento mescola piante che portanno i frutti presto con quelle che portanno tardi. Esperimenta, osserva, ascolta. Ha avuto risultati abbaglianti. Ma parlando di Holzersche Permakultur cerca di creare un suo marchio. Sicuramente a fin di fare dell bene. Pero secondo il mio giudizio, il lavoro di Geoff Lawton, Bill Mollison, ecc. sono molto meno "ad personam" e piu scientifici. Se ti voi davvero documentare sull fondamento teorico ti posso mandare l´audio dei corsi di Bill Mollison. Se hai visto il filmino che era l´origine di questo thread, avrai visto l´omarrino che ha messo insieme quella composizione di una ventina di cultivar diversi di erbe. I microorganismi saranno altretanto selezionati. Quell lavoro li nei miei occhi e alta technologia. Risultati veramente di una vita. E vederlo nelle mani dei suoi figli che perfettamente hanno assimilati un bellissimo sistema di valori e stupendo. La domanda della reporter:"Allora NON devo zappare?" Ragazza con pausa e grande sorriso: "No!"

    Se io fosse un ricco personaggio con un grande apezzamento di terra potrei chiamare il Seppelone e farli sviluppare tutti i suoi belissimi interventi. Saranno sicuramente buoni. Altro poi fare comunque con gente che proviene da un corso dell permaculture institute. Ma poi anche studiarti tutto da solo e fare cosi come hanno fatto tanti.

    Gli esempi di Holzer ma anche di Geoff Lawton con il suo progetto in jordania sono facilmente "smontabili" con classici metodi di valutazione. Il progetto "Greening the desert" ha visto l´intervento di un sacco di "discepoli" Se avesse dovuto pagarli ....... Un progetto di permacultura e quasi sempre una cosa "infinita" non per ottenere raccolto, ma perche la gente non si ferma piu. Ogni lavoro arrichisce il sistema. Cosi negli anni si arriva a quei posti che si presentano in quell modo.

    Ripeto. La cosa che consiglio a chiunque abbia un orto indipendente di quanto piccolo sia e un raised bed. E come una batteria che si carica di vitalita.

    "Come mai non ci sono vere e proprie 'esplosioni' di perma-orti in aree dove, con la sua consulenza, potrebbe ottenere risultati molto più facilmente?"

    L´effetto tunnel? Hai visto dalla tua stessa reazione, che parlare di queste cose e come parlare di ufo. Un vero uomo con le palle non lo fa. Fa il duro. Lo sa che economicamente non si puo. ecc ecc ecc. Non conta che in qualche posto lontano esistono esempi, personaggi scientifici e quant´altro.

    Guarda Danbart per esempio. Mica ti ha detto cose diverse di me. Lui viene solo da un altro pianeta. Io per divertimento ho fatto passare qualche suo post attraverso google translate verso il cinese ed il ritorno in italiano. Non si capivano ambedue, ma quando si ha una visione dell "tutto" si sentiva cosa voleva dire.

    In ogni caso sono veramente contento della tua reazione e della tua curiosita nata. In honduras ci sono campi di raised beds (non zappati) su versanti molto ripidi che resistono ai tifoni continui.

    Frank
    Ultima modifica di Il Crucco; 28-05-2010 a 12:18
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  5. #80
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    hai reso bene l'idea
    Se ti voi davvero documentare sull fondamento teorico ti posso mandare l´audio dei corsi di Bill Mollison.
    no grazie, per ora preferisco valutare le fonti indipendenti e disinteressate, quelle cioè che possono offire un punto di vista più tecnico e spassionato. Qualche link andrà benissimo, dankeschoen.

  6. #81
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    Quote Originariamente inviata da Il Crucco Visualizza il messaggio
    "Ho molto piu di una vaga idea delle conseguenze. E proprio per questo che ho preso questo esempio. Tanto il "Michel tedesco" in un modo o l´altro se lo sta gia aspettando, mica me lo invento io.
    ne dubito profondamente, permettimi di farti una piccola domanda

    come pensi di restituire con gli interessi i denari prestati alla germania ?
    parlo dei soldi incassati dalla vendita in tutto il mondo, dei titoli di stato tedeschi
    sono in euro, contabilizzati in euro e, vanno rifusi in euro

    pensa che bello, proponi di restituirli in derrate alimentari o in "monete locali" ?

    ti pignorerebbero persino le mutande dei tuoi pro-nipoti

    Odisseo
    p.s.
    ho orto e campo e le cose non sono così semplici e liete come vengono dipinte dai sostenitori di permacoltura e sinergie varie
    (E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)

  7. #82
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    Ultima modifica di gymania; 28-05-2010 a 17:55
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  8. #83
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    Quote Originariamente inviata da Il Crucco Visualizza il messaggio
    Io non conosco nessun esempio dove l´applicazione dei protocolli
    ti aiuto subito

    malawi, zimbawe, bangladesh, etc etc etc

    fai pure un elenco di tutti i paesi elencati dalla FAO come paesi a rischio per malnutrizione, scoprirai che:
    a - adottano tutti metodi "permaculturali/sinergici/biologici" da sempre, da prima ancora che qualcuno li elencasse e, vi appiccicasse il nome
    b - le loro condizioni migliorano immediatamente, quando dalla politica dei lembi di terra che danno di che vivere, si passa all'approccio industriale, con concimi azotati, antiparassitari, macchine, sementi ibride e selezionate

    lo zimbawe ex. rhodesia è un esempio eclatante di regresso

    da granaio d'africa, esportatore di grano in tutto il continente, dopo la riforma agraria del governo rivoluzionario, con il frazionamento delle grandi fattorie e, la divisione della terra in tanti appezzamenti, affidati alle famiglie di agricoltori, si è passati da una agricoltura industriale ad una agricoltura di sussistenza e, lo zimbawe è entrato a far parte dei paesi che ricevono aiuti umanitari per alleviare fame e malnutrizione

    fino a quando si tratta di piccole realtà, più o meno autarchiche, non vi sono grandi problemi, basta poter disporre di realtà industriali a portata di mano, in caso di imprevisti
    quando si vuol provare ad aumentare la scala, cominciano i guai


    Odisseo
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  9. #84
    Pietra Miliare
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    Lascio le risposte a Il Crucco che sull'argomento ne sa molto più di me.

    Voglio far notare solo 2 cose:

    1) la discussione è stata da me aperta con l'intenzione di proporre un sistema di conoscenze e tecniche alternative all'attuale sistema industriale basato sul petrolio, NON per proporre un confronto e una concorrenza fra i due sistemi, ma come possibile soluzione tecnica ad una crisi INEVITABILE del sitema agricolo industriale petrolifero a cui progressivamente assisteremo, noi o i nostri figli/nipoti, direttamente proporzionale alla disponibilità di petrolio necessario al sistema agricolo industriale che ha anche l'assurda e irrealistica pretesa di potersi estendere a livello planetario.

    2) metodi "permacultura/sinergici/biologici" non vuol dire NULLA. Come al solito con le generalizzazioni e le categorizzazioni 'ampie', che denotano anche molta ignoranza e pregiudizio sull'argomento specifico permacultura, si può dire tutto e il contrario di tutto senza dimostrare nulla.



    Purtroppo prima o poi l'agricoltura industriale basata sul petrolio subirà un arresto e progressivamente si estinguerà con l'esaurirsi della sua linfa vitale, e la permacultura può essere una alternativa al morire di fame.
    'This shit's got to go!' (J.Fresco)

    Zeitgeist: Moving Forward

  10. #85
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    1) la discussione è stata da me aperta con l'intenzione di proporre un sistema di conoscenze e tecniche alternative all'attuale sistema industriale basato sul petrolio, NON per proporre un confronto e una concorrenza fra i due sistemi, ma come possibile soluzione tecnica ad una crisi INEVITABILE del sitema agricolo industriale petrolifero a cui progressivamente assisteremo, noi o i nostri figli/nipoti, direttamente proporzionale alla disponibilità di petrolio necessario al sistema agricolo industriale che ha anche l'assurda e irrealistica pretesa di potersi estendere a livello planetario.
    Apprezzo la tua buona volontà, Taote, ma il vero problema qui è che siamo PIU' DI SEI MILIARDI DI ESSERI UMANI e in crescita. Nel momento in cui le popolazioni più povere, come testimoniano la Cina e l'India, cominciassero seriamente a correre verso il progresso, lo spazio per le coltivazioni e le risorse in generale comincerebbero TUTTE a diminuire rapidamente.
    Ad un certo punto, per quanto paia aberrante, il cibo dovremmo letteralmente fabbricarlo sotto gli auspici dell'ingegneria genetica, perché lo spazio coltivabile sarà sempre più ridotto.

  11. #86
    Pietra Miliare
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    Infatti Valmax la produzione di cibo mondiale è GIA' insufficiente per sfamare SEI MILIARDI di persone, infatti fino ad ora solo una minoranza di questi sei miardi si è potuta permettere di abbondare con cereali e carne nell'alimentazione, a scapito degli altri e della loro agricoltura di sussistenza.
    Fino a qualche tempo fa questo sistema sproporzionato poteva ancora reggere, ma ora che anche altri si vogliono sedere alla tavola dove si banchetta e si rivomita come facevano gli antichi romani, quelli che erano i granai del mondo ora hanno inziato ad importare e comprare intere fette di nazioni povere per produrre il cibo per il loro fabbisogno crescente.

    Prima o poi trovare una alternativa a questo sistema ipertrofico SARA' INBEVITABILE, anche solo per permettere il proseguimento della civiltà umana dopo il tonfo che seguirà all'era del petrolio, e più saremo stati previdenti e ci troveremo preparati, meno persone appartenenti a quei sei miliardi subiranno conseguenze, che comunque ci saranno inevitabilmente.

    Posso capire perplessità e critiche, ma al contempo di altre proposte non ne ho viste.
    Allo stato attuale della discussione c'è chi propone una alternativa possibile e chi propone il NULLA.
    'This shit's got to go!' (J.Fresco)

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  12. #87
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    La permacoltura, se vuoi parlare di alternative, sulla lunga scadenza, è semplicemente inattuabile, come qualsiasi sistema di coltivazione basato sullo sfruttamento del terreno. A furia di erodere terreno, inquinarlo, e quant'altro, il meglio che possiamo fare per tappare due o tre falle è moltiplicare il tipo di colture su un dato riquadro, e la permacultura sembra una soluzione.
    Alla fine, se il peggiore scenario si avverasse, fra incremento demografico e modifiche climatiche globali, ripeto, la sola cosa che potremo fare è fabbricarlo, clonarlo in enormi impianti controllati già integrati nelle aree urbane. E' spaventoso? Sì.
    Dopodichè, cinicamente parlando, speriamo che arrivi una catastrofe tipo superpandemia che falcidi qualche miliarduccio di umani di troppo per riportare lo sfruttamento del territorio su binari meno traumatici.
    Ora come ora, che sia permacoltura o agricoltura tradizionale moderna, la vera differenza la può fare l'eliminazione delle stradannate quote di mercato e un vero sistema di distribuzione verso le aree depresse delle eccedenze. Di sicuro, non possiamo costringere la gente alla dieta bilanciata.

  13. #88
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    La permacoltura, se vuoi parlare di alternative, sulla lunga scadenza, è semplicemente inattuabile, come qualsiasi sistema di coltivazione basato sullo sfruttamento del terreno.
    E' proprio questo tuo presupposto che è sbagliato!
    La permacultura è un sistema basato sull'ARRICCHIMENTO e AUTOSOSTENTAMENTO del terreno!

    Ora come ora, che sia permacoltura o agricoltura tradizionale moderna, la vera differenza la può fare l'eliminazione delle stradannate quote di mercato e un vero sistema di distribuzione verso le aree depresse delle eccedenze. Di sicuro, non possiamo costringere la gente alla dieta bilanciata.
    Attualmente sono daccordissimo che una più equa redistribuzione dei prodotti alimentari e l'eliminazione delle quote potrebbe risolvere qualche problema, ma resta sempre il problema più grande da risolvere: cosa fare quando tutta questa pacchia petrol-dipendente finirà?
    A me non spaventano certo le Vertical Farm idroponiche, lo sai bene, ma non c'è nessuna dimostrazione che lì i cloni possano essere meglio della varietà, inoltre sono soluzioni etremamente energivore e che necessitano di molti input chimici.
    La soluzione migliore per la stabilità alimetare (e demografica) è sempre un sistema che necessiti di pochi input, massimizzando il risultato con il minimo sforzo. E questo è pura permacultura.
    'This shit's got to go!' (J.Fresco)

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  14. #89
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    La permacultura è un sistema basato sull'ARRICCHIMENTO e AUTOSOSTENTAMENTO del terreno!
    mi dispiace, ma è concettualmente sbagliato: il terreno, al massimo, non viene impoverito dalla ipertrofica crescita di piante a ciclo continuo, perché le piante, nutrendosi dei minerali e dell'acqua nel terreno, lo danneggiano.
    La permacoltura ha il vantaggio di creare rapidamente un humus, ma per parlre di autosostentamento, dovremmo evitaredi raccogliere le piante stesse perché i loro 'cadaveri' restituiscano i minerali presi. Nel momento in cui sottraiamo piante per il nostro consumo, comunque impoveriamo il terreno. Il vantaggio della permacoltura è ritardare il processo, non evitarlo. Di sicuro non lo arricchisce. E non a caso sepp holzer ha dovuto lavorare molto sodo per PREPARARLO, il terrno, con tanto di macchine ed aiutini, non si è certo limitato a mettere su un un po' d'acqua e qualche semino e voilà!

    Quanto al resto, varrà solo la voce di padre tempo. Io personalmente prego ferventemente che noi la si smetta di rubare terreno, perché quando avremo degli ettari di sterile deserto, ci permacoltiveremo poco o niente.

  15. #90
    Pietra Miliare
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    Stiamo dicendo forse la stessa cosa ma da due prospettive diverse.
    E' garantito che se prendi della terra impoverita da anni e anni di agricoltura industriale, ci vorranno molti anni di arricchimento per ristabilire un circuito di autosostentamento, che forse non sai, non viene solo dalle piante, che comunque se usate sapientemente secondo i principi permaculturali, possono nutrire il terreno oltre che utilizzarne i nutrienti in un 'dare e avere', ma anche dalla presenza intelligente di diverse specie animali, dal microorganismo, al lombrico, alla coccinella, all'anatra, al suino, ecc.
    L'obbiettivo è la costituzione di un ecosistema, un meccanismo che ha bisogno di pochi input esterni e produce cibo in tutti i momenti dell'anno.
    Ci potremo scordare i panini con gli hamburger, ma avremo da mangiare costantemente, e senza petrolio!
    Se qualcuno poi dovrà rivedere il numero di buchi alla cintura, probabilmente ne gioverà anche il sistema sanitario nazionale!


    PS: sia ben chiaro che nessuno sostiene che la permacultura riesca ad infrangere le leggi della termodinamica, quindi certe considerazioni mi sembrano lapalissiane.
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  16. #91
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    PS: sia ben chiaro che nessuno sostiene che la permacultura riesca ad infrangere le leggi della termodinamica, quindi certe considerazioni mi sembrano lapalissiane.
    alleluja, almeno tu sei uno dei pochi eletti che lo capisce! Con tutti i sedicenti 'pionieri' con la fissa di fare carta straccia di fisica 101, il mio è diventato un riflesso condizionato

  17. #92
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    io vorrei semplicemente che qualcuno dei tanti che parlano di permacultura e autosostentamento e/o autarchia, avessero almeno un orto e sapessero (in "corpore vili", nel senso di vesciche e calli sulle mani) quanto costa un piatto di minestra o di patate autoprodotto

    poi, si facessero da soli un paio di conti per scoprire quanto lavoro e quanto terreno gli occorrerebbe realmente per campare
    (fatti sempre salvi gli imprevisti: gelate, funghi, infezioni, parassiti, siccità, eccesso di acqua, animali selvatici etc etc etc)

    in altre parole, mettendola giù brutalmente (come fece la mia docente di botanica, una ventina di anni fa, quando una studentessa molto ecologista perorava la causa della agricoltura naturale (allora aveva questo nome)):

    con i metodi di fine '800 camperebbe, forse, un miliardo di persone, degli altri cosa ne facciamo ? e cosa vi fà pensare di essere compresi nel miliardo di persone che continueranno a mangiare ?

    Odisseo
    p.s. se si considera un ecosistema "autonomo" il miliardo di viventi diviene una pia utopia, in quanto l'agricoltura pre-industriale, si basa comunque su specie selezionate, concimazione abbondante del terreno con deiezioni, continua lotta ad infestanti e parassiti, se non ci si crede, si può provare a procurarsi per una settimana del cibo in un bosco (sistema sinergico e con pochi input, per eccellenza)
    (E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)

  18. #93
    Pietra Miliare
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    @Valmax

    Penso che su questo presupposto di rimanere entro le leggi fisiche conosciute siamo tutti daccordo.
    Non siamo mica nella sezione Energie Controverse!

    @Odisseo

    Qui stiamo parlando di PERMACULTURA, se vuoi parlare dell'agricoltura del 1800 hai sbagliato discussione!
    'This shit's got to go!' (J.Fresco)

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  19. #94
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    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    @Valmax
    @Odisseo

    Qui stiamo parlando di PERMACULTURA, se vuoi parlare dell'agricoltura del 1800 hai sbagliato discussione!
    vero, l'agricoltura fine '800 utilizzava:
    - concimazione con deiezioni umane e animali
    - integrazione con fosfati (guano da cile / nord africa)
    - lavorazione del terreno
    - lotta ad infestanti e parassiti
    - lotta ad infezioni virali e fungine
    - piante selezionate in 5000 anni di storia per la loro produttività e, ormai incapaci di competere con le analoghe specie selvatiche (se vuoi posso farti un breve elenco delle caratteristiche contrarie alla sopravvivenza allo stato naturale delle piante commestibili utilizzate in agricoltura)

    di conseguenza, l'agricoltura di fine '800 ha una produttività molto superiore agli abitat naturali

    semmpre se non si vuole considerare l'idea di piccoli gruppi di pastori/raccoglitori/cacciatori seminomadi, dispersi su ampie superfici

    Odisseo
    p.s. comunque, qualcuno, se mi vuole convincere, può argomentare su come portare la produzione di cibo almeno a livelli ottocenteschi
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  20. #95
    Pietra Miliare
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    E la PERMACULTURA ha una produzione maggiore sia dell'agricoltura del 1800 che degli habitat naturali.

    Se chiedi a qualcuno di convincerti, e io di sicuro non ne ho nessuna voglia, abbi almeno l'onestà intellettuale di comprendere le basi del discorso.
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  21. #96
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    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    E la PERMACULTURA ha una produzione maggiore
    ci stai vivendo con la tua famiglia da almeno 5 anni ?

    o lo hai semplicememente letto ?

    Odisseo
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  22. #97
    Pietra Miliare
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    Sai odisseo, a scuola mi hanno insegnato che dalle esperienze degli altri si possono imparare molte verità. Altrimenti non avrebbe avuto tutto quel successo l'invenzione di Gutenberg.


    Torna in questa discussione quando ti sarai informato un minimo sull'argomento, oppure, visto che pretendi sempre che gli altri abbiano avuto esperienza personale per aver il diritto di parlare, cimentati tu in prima persona e dunque, secondo i tuoi paramentri, avrai anche tu il diritto di parlarne.

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  23. #98
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    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    Torna in questa discussione quando ti sarai informato un minimo sull'argomento.
    ok, questo mi dice qualcosa...........

    comunque

    incidentalmente, ho un orto di 90 mq e un campo di 2000 mq

    li coltiviamo io e mio fratello

    proprio lì vicino abbiamo degli appassionati di permacoltura, sinergie, orti biologici etc etc etc.....

    ci sono le loro spirali per erbe aromatiche, le loro aiuole rialzate e pacciamate con paglia e fieno, le loro piante frammiste le une alle altre per creare sinergie etc etc etc

    ci tengono persino dei corsi

    la differenza, in termini di qualità e quantità è visibilissima, al punto che chi scambia prodotti dell'orto con uova e altro, con la gente del paese, siamo noi, non loro


    un etto di pratica, vale un quintale di teoria

    Odisseo
    p.s. ciò nonostante, non ci campiamo
    (E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)

  24. #99
    Pietra Miliare
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    Allora, visto che tu sei un tipo matematico-scettico mi saprai dire:

    TU:

    90+2000mq+fertilizzanti+antiparassitari+che altro usi (costi, quantità, ecc.) x quante ore/giorni = quanto, quando e cosa raccogli?

    LORO (a cui tu attribuisci l'uso delle tecniche di permacultura, e ci dobbiamo fidare?):

    ??mq+??+??+?? (costi, quantità, ecc.) x quante ore/giorni = quanto, quando e cosa raccolgono?


    Giusto per capire se conosci realmente cosa fanno i tuoi vicini o gli mandi solo occhiate dal tuo lato del muretto.
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  25. #100
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    e perchè dovrei ?
    prova tu stesso ad applicare quanto hai letto e, scopri la realtà dietro la teoria

    dopotutto, sei tù che predichi la bontà della permacoltura, comprati un orto o affittalo, ci sono tanti comuni che li affittano, creaci il tuo circuito di autosostentamento con tutte le piante e animali vari e vedi cosa ne ricavi

    se hai problemi, puoi imparare dai vari corsi per l'italia, ora che è di moda
    (alcuni sono anche bravi, ma fare un corso è una cosa, passare tanti fine settimana a sporcarsi le mani vangando, zappando, sarchiando etc..... è una cosa che tanti non capiscono, fino a quando non ci provano)


    quanto a mè, quando abbiamo sparso :
    4 carrettate di letame, un paio di sacchi da 25 Kg di granulare 10-10-10, oltre a tutto lo sfalcio (compostato e interrato), più varie secchiellate di cenere di stufa e camino, con concimazione e ammendanti, sono a posto

    cosa ne ricavo ?
    dunque, la conserva di pomodoro che ho fatto l'anno scorso, la stò ancora usando, mia madre aveva contato qualche centinaio di vasetti
    le patate le ho finite, una decina di cassette
    zucchine, insalate, fagioli e carciofi, uva, kiwi le consumiamo durante la loro stagione (e per quelli siamo autonomi, durante la stagione)
    mele, prugne, noci, ...... morire se nocciolaie, ghiandaie, civette, scoiattoli me ne lasciano
    (siamo un self-service per quelle bestiole, bisogna vedere come gli scoiattoli arrivano in fila sui cavi del telefono)

    qualche cassetta di castagne (quelle ancora nei ricci chiusi, perchè se sono aperti, diventano rapidamente parte delle scorte invernali di qualche roditore)

    poi, naturalmente la legna derivante da potatura di viti, alberi da frutto e del pezzo di bosco, roba piccola, per accendere il fuoco in stufe e camino, in primavera e autunno

    la legna la compriamo, una trentina di quintali, anche se tra un paio di anni, potremmo tagliare un paio di castagni e di robinie


    ciao e, facci sapere


    Odisseo
    (E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)


 

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