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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Predefinito Guerra alle erbacce (era: metodo da sperimentare)

    Mi è venuto in mente un sistema semplice di coltivazione che sarebbe utile soprattutto per recuperare prati incolti ed utilizzarli per orticoltura.
    Invece di arare e fresare il terreno con le erbacce , pensavo di stendere su di esso un adeguato numero di sacchi pronti di terriccio universale da 50 litri, uno accanto all'altro, sui quali poi si semina.
    Col tempo le erbacce sottostanti si macerano come nel sovescio e il terreno si arricchisce di nuova terra.
    La spesa dei sacchi di terriccio pronto sarebbe un investimento iniziale che eliminerebbe appunto le spese delle lavorazioni.
    Che ne pensate?

  2. #2
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    Ciao
    premetto che l'agricoltura non è il mio campo, ma mi interessa.
    Non sarebbe allora più economico usare fogli di polietilene per coprire il terreno per tot tempo , in modo da soffocare le erbacce?

  3. #3
    Pietra Miliare
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    Si, ma poi, per seminare, dovresti sovesciare!

  4. #4
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    Ciao Franco, mi dispiace ma c'è veramente poco da sperimentare su questo argomento. L'uso di teli comunemente chiamati di plastica sono già usati da parecchio tempo proprio su zone ben limitate.

    Personalmente i teli di plastica li uso "solo" quando non ho sfalci d'erba da utilizzare per coprire il terreno. Comunque, per avere un terreno libero da erbacce è necessario lasciare il telo per almeno un mese.
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  5. #5
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    Le erbacce sono indice di uno squilibrio di nutrienti nel terreno.Se sono di diverso tipo hai una zona fertile e bisogna lavolarla con erpice o altro,se invece e di poche tipoligie bisogna cominciare a concimare con prodotti organici,biologici.Non compost da sacco,non viene scritto che all'interno ci sono tracce di concimi o trattamenti chimici.

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da Luciano_Pix Visualizza il messaggio
    Le erbacce sono indice di uno squilibrio di nutrienti nel terreno.

    Le "erbacce" non esistono. Il contadino, semplicemente, non gradisce che la flora spontanea sottragga elementi, acqua e luce alle proprie coltivazioni. Ma queste "erbacce" se si trattano con intelligenza diventano concime e restituiscono al terreno l'azoto con cui si sono costruite. Ma significa lavoro... La pratica di erpicare, se fatta in profondità, alterare la textura del terreno e allontana i microorganismi viventi nello strato superficiale, provocando un impoverimento generale del campo. Il sovescio è un'altra cosa, non ha niente a che vedere con le erbacce.

  7. #7
    Pietra Miliare
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    Infatti il titolo originario della discussione era un altro: è stato corretto dal moderatore.
    Io non voglio fare guerra alle erbacce, ma voglio usarle come concime facendole marcire sotto uno strato di terriccio,
    e fare questo di anno in anno senza smuovere il terreno con alcunchè.

  8. #8
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    Quando questa discussione prenderà forma e contenuto rinominerò il titolo e cancellerò i messaggi inutili (questo compreso).
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  9. #9
    Pietra Miliare
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    bene, il concetto di fondo è quello di seguire la natura anche nelle coltivazioni industriali.
    In natura non esiste aratura: esistono le foglie secche che cadendo crean uno strato di materiale organico che , sottoposto agli eventi atmosferici, si trasforma in concime per i semi dell'anno nuovo.
    Ora mettiamo che io metto in opera una coltura di leguminose;
    raccolgo i semi e lascio tutte le piante secche sul campo.
    Copro con terra o terriccio concimato, non aro e semino di nuovo.
    Ricorda un pò il metodo Fukuoka perchè ogni anno apporto qualcosa al terreno e non disturbo l'equilibrio dello strato coltivabile con le lavorazioni, semmai metto una colonia di lombrichi!
    Di anno in anno la stratificazione può essere gestita scientificamente, per esempio alternando leguminose a graminacee.
    Ora non vorrei fare un trattato di agricoltura biologica ex novo, però se avete capito il concetto, io non rubo fertilità al suolo, bensì concimo naturalmente, magari integrando solo un concime organico animale nel terriccio di apporto.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    In natura non esiste aratura: esistono le foglie secche...Copro con terra o terriccio concimato, non aro e semino di nuovo.
    Penso sia giusto il ragionamento, se però si considera anche quello che passaggi, predatori e venti danno naturalmente al territorio(che quindi andrebbe simulato noi)al fine di promuovere la dinamica che altrimenti appesantirebbe il terreno,diventando solamente troppo grasso in superfice rispetto al substrato. Nei boschi tutto è regolato oltre che dall'humus, anche da animali e areazione idonea,unici antagonisti di botrite e sterilità, che altrimenti rallentano la biodiversità.credo...

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Ma infatti io, per aereare il terreno, ho parlato dell'impiego di una colonia di lombrichi (che tra l'altro si possono allevare).
    Il punto importante è che con questo sistema ogni anno che passa si fa aumentare la fertilità del terreno, enon al contrario, come succede nelle produzioni industriali, si depaupera.

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Invece di arare e fresare il terreno con le erbacce , pensavo di stendere su di esso un adeguato numero di sacchi pronti di terriccio universale da 50 litri, uno accanto all'altro, sui quali poi si semina.
    Col tempo le erbacce sottostanti si macerano come nel sovescio e il terreno si arricchisce di nuova terra.
    cioè i sacchetti di terriccio del supermercato?
    hai fatto il conto di quanto ti costerebbe coprire un ettaro?

    dici che le erbacce macerano?
    hai visto qualche volte le erbacce uscire dalle crepe nell'asfalto?

    ciao

  13. #13
    Pietra Miliare
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    le spese per il terriccio sostituiscono quelle per le lavorazioni.
    Per quanto riguarda le erbacce, se queste crescessero accanto alla cultura principale, si possono bruciare col pirodiserbo.
    L'importante è non lavorare il terreno con le macchine.

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Per quanto riguarda le erbacce, se queste crescessero accanto alla cultura principale, si possono bruciare col pirodiserbo.
    ah si?
    mi dai indicazioni su questo miracolo che brucia le erbacce senza toccare le colture?

    sinceramente, penso che tu debba fareti una bella cultura in agraria

    ciao

  15. #15
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    Guarda che il pirodiserbo è molto usato in agricoltura biodinamica.

  16. #16
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    ora spiegami come fai il pirodiserbo senza toccare la coltura

    ciao

  17. #17
    Pietra Miliare
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    Così:
    Bruciano solo le erbacce
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  18. #18
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    certo, xchè le erbacce crescono nei punti giusti per essere bruciate

    fai una cosa, prendi in affitto un ettaro di terreno e applica le tue tecniche, l'anno prossimo mi dici quanto hai ricavato

    ciao

  19. #19
    Pietra Miliare
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    Certo, le erbacce crescono in mezzo ai filari coltivati, con quella macchina si può regolare la distanza tra i due fuochi

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Certo, le erbacce crescono in mezzo ai filari coltivati
    si, per contratto...
    se non usi il diserbante devi andarci col bidente

    ciao

  21. #21
    Pietra Miliare
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    Non c'è miglior ricchezza di un terreno fertile, non depauperato dalle coltivazioni, che si ricarica di anno in anno.

  22. #22
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    come no
    vieni da me che ti dò mezzo ettaro da mettere a pomodori
    a coltivarli in biodinamica

    poi facciamo 50 e 50

    ciao

    P.S.
    in dotazione ti dò anche la zappa

  23. #23
    Pietra Miliare
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    Vedo che sei molto aperto, molto progressista, molto innovativo.
    Poi con quel campo ci facciamo barattoli per conservare cervelli.

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Vedo che sei molto aperto, molto progressista, molto innovativo.
    Poi con quel campo ci facciamo barattoli per conservare cervelli.
    Credo di capire il punto di vista di Primus, per un poco di esperienza fatta in passato su Steiner. In pratica se hai 1/2 ettaro a pomodoro :

    5000 mq = 70 x 70 ca. - fra le righe : 60 cm. = 116 righe - sulle righe : .60 cm = 116 piante - tot = 13456 piante - stima raccolto = 20184 kg. - 30 % perdite = 14000 kg. prodotto vendibile ( in teoria )

    Scacchiature : ipotizzando una produzione al top e lasciando 4 bracci principali sul tronco, avrai 53824 femminelle da eliminare, a mano. Innaffiature, rincalzi alla radice, protezione delle radici, irrorazione con bordolese, etc. Poi tutto il resto che dice Steiner e che va fatto nei tempi prescritti. E quale e quanta concimazione ? Quella di base e quella di mantenimento.

    Questo per dire, semplicemente, che chi di agricoltura ci vive, non ha il tempo materiale per seguire tutte le operazioni "biodinamiche" che sono auspicate da Steiner. Considera i costi della mano d'opera in Italia, le tasse e i cravattari degli uffici acquisti della GD, e ti rendi conto che il tuo lavoro sul campo, il tuo pomodoro stupendo che hai tirato su, al mercato non vale niente. E' la realtà di una società malata.

  25. #25
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Vedo che sei molto aperto, molto progressista, molto innovativo.
    non sarò progressista ma sono pragmatico
    cmq io li faccio i pomodori biologici, quelli che mi servono

    tu cosa fai?

    ciao


 

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