i Libri di Terranuova
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Discussione: ATTENZIONE, additivi negli alimenti, conosciamoli insieme

  1. #21
    Mr.Hyde
    Ospite

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    haha ... sei fortunato ...vuole significare che il tuo palato conosce ancora i gusti di un tempo (ormai persi nella maggior parte dei giovani)

    per i gelati confezionati ormai vedo poca o zero differenza con quelli prodotti nelle gelaterie ...con le polverine

    devi trovare la gelateria che usa uova fresche, latte fresco e panna fresca ...oltre ai vari ingredienti FRESCHI ...la vedo dura

    comunque visto che a breve dovro' andare a lavoro ,preferirei approfondire domani il discorso .. additivi nei gelati

    anticipo ...che ci sono sempre sti benedetti mono e digliceridi degli acidi grassi (quali? bo? non si sa' ) ed oli vegetali? quali? bo? non si sa'

    (ps quando scrivono oli vegetali , non immaginatevi oli pregiati , normalmente è olio di palma o anche palmisto ...( che alimenta svariati dibattiti sulla sua presunta cancerogenicita')



    Francy

  2. #22
    Monumento

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    Ho scoperto solo adesso questa discussione e ringrazio come sempre Francy perchè mette a disposizione di tutti la sua cultura specifica e la sua voglia di scoprire . Volevo aggiungere una chiosa al vino al bisolfito. Io abito in Monferrato, una terra di vini ma anche una terra che per molti anni ha subito in malomodo il passaggio dalla cultura del vino tradizionale a quella " industriale". Per 20 anni questa evoluzione si è proprio manifestata nell'uso indiscriminato dei solfiti e bisolfiti che permettevano di rimediare agli errori di vinificazione come si potrebbe somministrare un antibiotico a una persona che vive in una fognatura.
    Zagami ha evidenziato senza esplicitarlo che rispettando regole igieniche rigorose si può vinificare senza aggiungere conservanti.
    Ai tempi del bisolfito i consumatori si dividevano in due categorie quelli con il mal di testa e quelli senza.....
    Il mio professore di rilevamento geologico sfruttava questa intolleranza quando lavoravamo sul Messiniano per identificare i giacimenti di gesso. Prima si informava che il vino prodotto nella vigna non avesse bisolfito poi me lo faceva bere, se mi veniva mal di testa decretava che bisognava approfondire perchè sicuramente eravamo sopra un duomo gessoso. Il mal di testa , diceva lui, deriva dagli ioni zolfo, secondo te Francy ?

  3. #23
    Paladino del Forum

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    Credo che il tuo professore potrebbe avere ragione , anche se il sintomo mal di testa per presenza di solfiti è soggettivo e potrebbe essere dovuto all'alcool per chi non è abituato .
    Poi tutto dipende dalle quantità , diciamo che mezzo bicchiere di vino (mezzo non uno ) , non ha mai ammazzato nessuno , se premesso il vino è di uva .
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  4. #24
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Buon giorno ragazzi

    ciao caro Sulzer , come abbiamo esposto sopra, l'anidride solforosa e i suoi derivati possono provocare intolleranze o addirittura allergie , questo è soggettivo .
    La cefalea ( se non si sono consumati litri di vino( etilismo )) ",potrebbe" essere un sintomo di intolleranza al prodotto.


    Prima si informava che il vino prodotto nella vigna non avesse bisolfito poi me lo faceva bere, se mi veniva mal di testa decretava che bisognava approfondire perchè sicuramente eravamo sopra un duomo gessoso. Il mal di testa , diceva lui, deriva dagli ioni zolfo, secondo te Francy ?
    Non saprei ....il gesso è solfato di calcio biidrato , il tuo prof diceva dagli ioni zolfo , gli anioni zolfo che conosco io sono i solfuri (S--)... ,
    il gesso invece contiene anioni solfato (SO4--)
    e nel vino ci sono i solfiti (SO3--), bisolfiti (HSO3-) e SO2



    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 11-08-2014 a 13:25

  5. #25
    Monumento

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    Quest estate ho scoperto un potente repellente per la drosophila ed è l ortica macerata nel acqua per una notte.La userò quando farò (spero) fermentare il mosto.Ma purtroppo ho anche scoperto che è un altrettanto potente sterminatore di piante di pomodoro,ne ho stecchite ben 9 con un vaporizzatore che ne conteneva meno di un litro.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  6. #26
    Mr.Hyde
    Ospite

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    ciao diezedi ,quanti kg di ortica hai usato su 10 litri di acqua ? ( fresca o secca )?

  7. #27
    Monumento

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    No,no solo pochi steli in +/- in un lt d acqua piovana.Del tipo che punge,tanto,e messi in ammollo appena raccolti.Perche?
    Ultima modifica di diezedi; 11-08-2014 a 17:49
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  8. #28
    Monumento

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    Premesso che non ho allergia all'etanolo e il vino naturale mi da effetti collaterali solo in dosi molto ma molto elevate, il mal di testa mi è sempre stato provocato dal bisolfito sicuramente, anche bevendo poco vino. Non so se fosse suggestione ma anche il vino prodotto su terreni ricchi di gesso mi faceva questo effetto. Non mi succede la stessa cosa con i frutti cresciuti su quei terreni o con le acque sulfuree .O si tratta di una associazione con l'alcool o è una questione di concentrazione

  9. #29
    Mr.Hyde
    Ospite

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    ciao Sulzer

    spero di poterti dare delle risposte nel minor tempo possibile , sto' interpellando persone che ne sanno molto piu' di me sulle intolleranze degli additivi alimentari( mi sta' aiutando una persona molto gentile e paziente qui nel forum energeticambiente ( che conoscete tutti )

    essendo l'argomento "intolleranze" molto delicato e non essendo un medico, ho preferito avere una consulenza scientifica , in modo che le informazioni siano il piu' possibile scientificamente corrette

    cordialmente

    Francy

  10. #30
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio
    Non mi succede la stessa cosa con i frutti cresciuti su quei terreni o con le acque sulfuree .O si tratta di una associazione con l'alcool o è una questione di concentrazione
    Già l'alcool etilico provoca mal di testa di per se, se poi è associato anche bisolfito la cosa peggiora.

    Certo anche la concentrazione è importante . Diciamo che se una persona si abitua all'alcool piano piano abituando l'organismo a sviluppare gli enzimi per digerirlo , col tempo si riesce a smaltire meglio la sbornia .
    Ma l'alcool da solo è un composto non naturale per l'organismo ed il fegato fa fatica a smaltirlo , anzi ne viene danneggiato .
    Quindi sobrietà se non si vuole arrecare danni . Il sintomo del mal di testa è già sintomatico del fatto che qualcosa non va , ma non è intolleranza.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  11. #31
    Monumento

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    Grazie Zaga ma ripeto, il vino in se , assunto in quantità moderate non mi ha mai creato problemi. E' sempre stata la presenza di bisolfito o di composti di zolfo che mi ha disturbato

  12. #32
    Paladino del Forum

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    Sono d'accordo con te , io infatti avevo detto in precedenza che un bicchiere di buon vino , fatto veramente da uva , senza conservanti, non ha mai fatto male a nessuno.
    Per questo motivo ho anche detto che oramai il vino che bevo lo faccio esclusivamente con la mia uva, non compro più vino al supermercato.

    Saluti.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  13. #33
    Mr.Hyde
    Ospite

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    buon giorno Sulzer e zagami

    per chi non avesse la possibilita' di farsi il vino in casa , ci sono alcune aziende che mettono in commercio vini senza solfiti aggiunti( contengono solo la SO2 di fermentazione naturale) , pur mantenendo un elevato livello di sicurezza e qualita' del prodotto.

    purtroppo il prezzo sale ..

    Francy

  14. #34
    Paladino del Forum

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    Meglio!!!!!.......Cosi la sbornia scende e il fegato ringrazia.....due piccioni con una fava.......

    Saluti

  15. #35
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito SO2 nei vini approfondimento

    Come abbiamo gia' accennato , il processo di solfitazione , o comunque di sterilizzazione delle botti con SO2 prodotta dalla combustione di pochi grammi di zolfo su un supporto a cucchiaio inserito all'interno della botte stessa .veniva fatto gia' dai tempi antichi .

    Ma vediamo oggi cosa si sa' in piu' ... le forme in cui la SO2 si trova in un vino sono queste

    A- anidride solforosa combinata
    B- anidride solforosa libera
    C- anidride solforosa totale (somma di A+B)

    L'anidride solforosa libera (caso B ) si trova in queste forme

    1- H2SO3 (acido solforoso , dato dalla reazione tra acqua e anidride solforosa SO2+ H2O ----> H2SO3
    2- HSO3- ( ione bisolfito , dato dalla dissociazione IN ACQUA dell'acido solforoso in H2SO3 + H2O---->HSO3- + H3O+)
    3- SO3-- (IONE SOLFITO , dato dalla dissociazione dello ione bisolfito in acqua HSO3- + H2O -----> SO3-- + H3O+)

    l'anidride solforosa combinata (caso A) , si trova in forma legata con antociani , zuccheri, acetaldeide etc..

    l' anidride solforosa presente nei vini ha 2 attivita' differenti

    1- come antiossidante

    Le forme che servono come antiossidanti sono H2SO3 , e HSO3- , che proteggono dall'ossidazione a catena dei fenoli che a loro volta darebbero perossidi molto reattivi con altri composti organici (anche alcol etilico) .queste ossidazioni cambiano il gusto del vino .
    L'acido solforoso e lo ione bisolfito reagiscono con i perossidi , bloccando il processo a catena .

    2- come antimicrobico (antisettico)

    in questo caso è la forma molecolare che ha effetto sui vari mcrorganismi (IL tenore di SO2 PARALIZZANTE varia a seconda del microrganismo ), la sua concentrazione varia a seconda del pH .

    quindi la solfitazione va fatta tenendo conto

    del tipo di microrganismi , dal pH , dalla temperatura , dal grado alcolico, al tipo di vino (rosso ,rose', bianco.. o addizionato di CO2 o meno) ...le varie forme devono avere delle concentrazioni ben determinate ... di solito i vini rossi non addizionati di CO2 necessitano di quantita' di solfitante inferiori ad un vino bianco addizionato di CO2 .



    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 07-09-2014 a 11:41

  16. #36
    Super_Mod

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    Intervengo come figura medica, ma tengo a precisare senza alcuna competenza specifica nella materia.

    Allora, ci sono a mio parere due livelli di cui discutere.
    Se parliamo di scelta personale in ottica di massima ricerca del prodotto salubre e genuino non c'è spazio di discussione. Ovviamente il consiglio è quello di indirizzarsi su alimenti il più possibile privi di qualsiasi additivo chimico. In questo senso condivido totalmente l'invito a premiare commercialmente le aziende che dichiarano di fare a meno degli additivi più chiacchierati (nitrati e polifosfati in primis).
    C'è da dire, purtroppo, che anche grandissima parte delle materie prime (uova, farina, carne, verdure) o sono di provenienza del nostro orto o rischiano di essere contaminate da additivi.
    Questo però ha anche una spiegazione logica. Una cosa è prendere e consumare il prodotto a "chilometro zero". Tutt'altro paio di maniche è garantire la sicurezza di una filiera industriale di immagazzinaggio e trasporto. In questi casi un qualche trattamento è spesso assolutaemnte necessario e il rischio del trattamento è ampiamente giustificato dal rischio di proporre al consumo prodotti inquinati, seppure in modo naturale. Botulino e altri inquinanti sono in grado di uccidere in maniera perfettamente naturale, ma non per questo più "accettabile"!
    Quindi occorre distinguere i due livelli. A livello di scelta personale e attenzione al consumo e alla qualità del cibo concordo totalmente con la scelta di ricercare prodotti non additivati. Esiste però ed è ormai del tutto imprescindibile, anche il settore ella produzione e distribuzione di massa. Senza il quale sarebbe pura fantascienza sfamare l'abnorme numero di bocche che siamo riusciti a piazzare al mondo.
    Su questo secondo aspetto non credo che il controllo possa prescindere da strutture professionali e pubbliche. A cui TUTTI devono poi dare credito e fiducia. In questo senso sarei cauto sull'affibbiare etichette di "complicità" o "corruzione" a qualsiasi decisione,comunitaria o nazionale, che non vada sempre e comunque nella direzione di vietare tout court qualsiasi additivazone. Spesso le scelte sono complesse e devono tenere conto di vari interessi. Che non solo solo grettamente economici.

    Tornando al livello di scelta personale c'è da aggiungere che la mancanza di additivi ha in effetti un ulteriore, enorme, vantaggio nel garantire al cibo le vere qualità organolettiche.
    In realtà noi ormai non ricordiamo nemmeno il reale sapore di alcuni cibi. Dal banale pane alle ricette della nonna i nostri gusti si sono "assuefatti" al cambiamento graduale delle lavorazioni. Specie al crescente uso del sale (che altri han già ricordato perfettamente) a cui ci siamo assuefatti e che è eccezionale per l'industria per dare l'impressione del gusto a costi minimi.
    Ricordo che una volta il sale era prezioso, usato come moneta (il "salario" viene da quello) e che serviva più per conservare che per dare sapore. Quello lo ottenevi con l'utilizzo sapiente di cosa offriva la natura del luogo. Non col "dado"!
    La cosa mi ha colpito a livello quasi emozionale quando ho avuto modo di rigustare alcuni di questi cibi preparati con l'attenzione e gli ingredienti "di una volta".
    L'esperienza si può fare provando cibi tradizionali nei ristoranti "slow food". Certo, non è esperienza da ripetere ogni giorno (se non avete vinto al totocalcio!), ma se si capita bene (e le guide raramente sbagliano!) è incredibile come il piatto più banale cambia totalmente.
    Proprio quindici giorni fa mi è capitato di pranzare in una minuscola trattoria spersa sopra Tolmezzo e il gestore, evidentemente appassionato, ci ha fatto provare un formaggio locale, del tutto "illegale" (il caseificio lo "schiva"!) prodotto artigianalmente in limitatissime quantità che non possono essere commercializzate (macera e fermenta nei torsoli delle mele, se non abbiamo capito male).
    Esaltati dall'esperienza abbiamo provato a cercarne un tipo che ci era stato indicato come "simile" al caseificio di zona. Beh! E' buonissimo, ma quello "artigianale" è un'altra cosa!
    Solo che è impossibile ottenerlo rispettando le norme di lavorazione di un caseificio! E queste non nascono da mancanza di rispetto verso la tradizione, ma dall'ovvia constatazione che una lavorazione mal eseguita (magari per motivi di lucro) potrebbe produrre rischi molto maggiori sulla salute pubblica!
    Insomma... il progresso chiede un prezzo, ma non è detto che rifiutarlo in blocco sia sempre la cosa più furba. Non in maniera generalizzata almeno!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 08-09-2014 a 11:52

  17. #37
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito

    Ringrazio l'intervento .In effetti il discorso di BE non fa' una piega , e sarebbe da inserire come 1° messaggio del thread ! come premessa all'introduzione dell'argomento additivi alimentari .

    Difatti è strano che non ci siano state osservazioni al fatto che pur essendo assodati gli effetti dei nitriti sull'organismo , gli enti preposti permettano il suo utilizzo in alcuni alimenti in dosi stabilite per legge . ma forse l'osservazione non è nata in quanto
    nel messaggio di apertura di questo 3D avevo scritto ...

    scritto da Mr.Hyde

    i nitriti sono "conservanti" che vengono aggiunti in dose massima di 150 mg/kg di prodotto e servono a mantenere il colore , odore, e sapore agli stessi standard qualitativi che avevano in uscita dall'azienda produttrice, ma hanno anche funzioni battericide su batteri tipo il Clostridium botulinum che secernono una tossina potentissima (tossina botulinica) che a bassi dosi è mortale

    questi sono i pregi di questo prodotto della chimica
    solo dopo elenco i difetti.

    Ma chiaramente questo prodotto viene ancora mantenuto ed aggiunto negli alimenti, in quanto le organizzazioni sanitarie mondiali hanno stabilito sia una DGA ( dose giornaliera accettabile ) per ogni tipo di additivo e sia perche' a livello globale sarebbero maggiori i danni provocati dal batterio sull'organismo umano che gli effetti negativi del prodotto in questione .(questo per lo meno nel breve termine)

    per altro soffermandomi ancora su questo punto , alcune aziende molto note , unendo la tecnologia di oggi alla sapienza antica ed alla tradizione , producono prosciutti di élite ,a livello mondiale ; prodotti che sono alla portata di tutti , senza alcun additivo ne nitriti ne nitrati! li esportiamo in tutto il mondo( almeno fino all'embargo )

    queste aziende hanno puntato a metodi naturali di "conservazione " , (nel caso specifico ,la salatura con sale marino seguita dalla stagionatura per lunghi periodi in ambienti tecnologicamente controllati) puntando cosi' ad un elevato standard qualitativo pur rispettando gli aspetti di sicurezza e legislazione alimentare e rispetto delle tradizioni . ( insomma modelli da seguire )

    Indubbiamente tenere nei magazzini per 13 mesi (minimo di stagionatura) (ed oltre, esistono anche i 24 e i 36 mesi in alcuni formaggi stagionati ) richiede una spesa maggiore (le stanze di stagionatura sono ambienti molto grandi che devono rimanere in condizioni di microclima stabili , in ogni fase della lavorazione ) ..per intenderci sto' parlando di uno dei cavalli di battaglia tradizionali italiani

    Per il discorso agricoltura contaminanti presenti nei prodotti agricoli derivanti da trattamenti chimici e/o additivi chimici nei mangimi (feed), il discorso è variegato , comunque per evitare anche quei contaminanti meglio rivolgersi a prodotti biodinamici.( tra parentesi alcuni agricoltori fai da te , ne fanno di tutti i colori con i prodotti chimici, si improvvisano chimici sapienti ... sbagliando spesso dosi , metodi e tempi di somministrazione dei fitofarmaci , pesticidi, concimi... questi agricoltori fai da te casalinghi sarebbe meglio evitarli ... esempio : i pesticidi vanno irrorati seguendo precise procedure. il pesticida dato in ritardo sulla coltura non da come unico effetto solo una diminuzione della produzione , ma soprattutto si rischia di avvelenare le persone ... nel dubbio o nella mancata conoscenza di detti prodotti , meglio non usarli)

    Comunque , in effetti questo 3D sembra discriminante per gli additivi (come fa' osservare BE).

    Mentre il mio intento era quello di portare un pochino di chiarezza al consumatore , o almeno dargli delle info di base per poter leggere una etichetta piena di sigle poco comprensibili anche da un chimico

    la scelta rimane al consumatore chiaramente(ma che scelta è se non si hanno tutte le info di confronto?) , è vero che il prosciutto senza additivi costa di piu' .... ma almeno adesso ...l'utente sa' che puo' davvero scegliere tra un prosciutto contenete additivi oppure no .

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 09-09-2014 a 14:36

  18. #38
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito Aggiornamento legislazione etichette

    ciao a tutti , all'orizzonte si prospetta un aggiornamento europeo sulle etichettature.

    qui la notizia

    Chiara, semplice e leggibile. Ecco la nuova etichetta europea dei cibi - Repubblica.it

    quel che non mi piace :l' indicazione in etichetta della sede dello stabilimento non è piu' obbligatoria
    ...diviene opzionale



    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 14-12-2014 a 09:18

  19. #39
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Nella nuova etichettatura sarà possibile sapere come e dove è stato pescato il tal tonno/sardina/alice?Dubito.Mi dispiace che nella consultazione pubblica non sia possibile aggiungere cosa vorrei vedere scritto.E mi pare molto ma molto negativo che sia stato tolto l obbligo del indicazione del luogo di produzione,....globalizzazzione ci cova .....
    Ultima modifica di diezedi; 18-12-2014 a 10:35
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  20. #40
    innominato
    Ospite

    Predefinito Un duro colpo

    consiglio ad ogni consumatore consapevole la visione di questo video

    Report Vitelli dopati

    cordialmente

    Francy

  21. RAD
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