i Libri di Terranuova
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Discussione: ATTENZIONE, additivi negli alimenti, conosciamoli insieme

  1. #1
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito ATTENZIONE, additivi negli alimenti, conosciamoli insieme



    Salve a tutti Volevo sollevare un discorso sugli additivi alimentari , in particolar modo oggi parlero' dei nitriti , presenti negli insaccati e nelle carni in scatola .
    Premetto che sono un chimico , quindi mi addentrero' leggermente nel meccanismo di 2 reazioni alla base di questo discorso

    i nitriti sono "conservanti" che vengono aggiunti in dose massima di 150 mg/kg di prodotto e servono a mantenere il colore , odore, e sapore agli stessi standard qualitativi che avevano in uscita dall'azienda produttrice, ma hanno anche funzioni battericide su batteri tipo il Clostridium botulinum che secernono una tossina potentissima (tossina botulinica) che a bassi dosi è mortale

    questi sono i pregi di questo prodotto della chimica

    ma passiamo ai difetti ...il nitrito di sodio (come quello di potassio) reagiscono nello stomaco con i succhi gastrici (HCl) , per dare acido nitroso(HNO2) e cloruro di sodio (o di potassio) , l'acido nitroso formatosi viene protonato dall'acido cloridrico presente nello stomaco dando origine allo ione nitrosonio , questo ione reagisce con le ammine secondarie , legami peptidici , proteine , per dare rispettivamente nitrosoammine , nitrosoproteine che sono assodate cancerogene per lo stomaco , il fegato e l'esofago .

    per altro ci sono metodi produttivi che con i giusti accorgimenti riescono a dare prodotti di alta qualita' senza l'uso di questi famosi nitriti ( sono marche famosissime di prosciutti crudi ) ...quindi gia' ci sarebbe da chiedersi come mai loro ci riescono ed altri no..?? boo?

    comunque i nitriti utilizzati possono essere 2 , l' E249(nitrito di potassio) e E250(nitrito di sodio) ,
    essendo assodati agenti cancerogeni meglio sempre leggere l'etichetta , e cercare insaccati o altro in cui non compaiano questi E

    se poi proprio nessun insaccato che potete sciegliere ne è esente , sciegliete quello che almeno abbia dentro l'acido ascorbico o degli ascorbati (sono antiossidanti che in parte aiutano a diminuire gli effetti dannosi dei nitriti) E300 , E301 , E302, E303

    queste sono le reazioni spiegate inizialmente

    DSCN0621.JPG

    spero che questo thread possa essere utile per acquistare alcuni prodotti con maggior consapevolezza

    cordialita'

    Francy

  2. #2
    melibre
    Ospite

    Predefinito

    grazie dell'informazione, molto importante, io comunque non mangio carne da anni ed invito tutti gli umani del mondo a fare altrettanto, oltre a danni nel corpo, stiamo disboscando ed inquinando per mantenere una popolazione di animali ben più numerosa degli uomini, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti
    grazie

  3. #3
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito

    ciao melibre

    grazie dell'informazione, molto importante
    sono felice che possa essere utile a qualcuno , nonostante il ritmo di vita frenetico che in alcuni casi non permette la lettura degli ingredienti durante la "pausa spesa " (ma se gli si da' la giusta priorita' ....in effetti si potrebbe predendere visione degli ingredienti anche a casa ...con calma , 20 secondi si possono trovare

    per il resto del messaggio , sinceramente posso essere in accordo con te , pero' in questo thread mi piacerebbe rimanere in tema "additivi chimici negli alimenti" , in modo che i lettori possano avere informazioni veloci e scientifiche sull'argomento .

    in questa sede parlero' anche di altri additivi chimici e/o naturali presenti negli alimenti di tutti i giorni (compresi quelli che diamo ai bambini). Frutta(fresca e secca) , verdura , pesce, formaggi, legumi , bibite gassate, vino , birra ,succhi di frutta...etc ..
    pero' come ripeto mi piacerebbe rimanere nell'ambito scientifico dei danni/benefici provocati all'organismo , e non in quello etico o ambientale .

    comunque se apri un thread sull'impatto ambientale che hanno questi allevamenti intensivi(nella sezione idonea) , vedrai che ci saranno molteplici interventi , compreso il mio

    mi troverai a rispondere anche in un thread sull'etica carnivoro,onnivoro , vegetariano ?

    o sugli effetti positivi e negativi di una dieta onnivora carnivora vegetariana ,

    ma non è questo il thread idoneo

    cordialita'

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 25-01-2014 a 09:56

  4. #4
    Monumento

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    Predefinito

    ciao Francy
    cosa pensi del glutammato monosodico, presente nei dadi da brodo e come "esaltatore di sapidità" in molti alimenti soprattutto confezionati.
    Mi risulta un prodotto molto usato nella cucina cinese.
    Fino a poco tempo fa ne sentivo parlare in termini non molto rassicuranti, ultimamente mi è capitato di leggere un articolo che smentiva un eventuale pericolo nell'utilizzo.
    ciao
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
    Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011
    Caldaia a metano Riello Family 26K
    Zona Climatica D, GG 1532

  5. #5
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito

    ciao gigisolar premetto che non è di semplice risposta

    ma cerchero' di semplificare al massimo l'argomento

    vediamo prima che cosa è il glutammato monosodico ( E 621), il nome stesso ci da' degli indizi è un sale sodico dell'acido glutammico a sua volta l'acido glutammico è un ammino-acido bicarbossilico (gli amminoacidi compongono le proteine , l'acido glutammico è a 5 atomi di carbonio ed ha 2 gruppi carbossilici acidi (-COOH) ed uno amminico (-NH2)
    Risultato della ricerca immagini di Google per http://www.cliccascienze.it/files/glutammm.png
    appartiene ai 20 amminoacidi classici che compongono le proteine del nostro corpo , è contenuto naturalmente in molti tipi di proteine , ad esempio nelle proteine del latte , per proteolisi enzimatica (nella fase di maturazione dei formaggi ) se ne formano anche quantita' notevoli (1 %) soprattutto nei formaggi molto stagionati (la proteolisi enzimatica è una reazione che avviene demolendo le proteine in peptidi od anche ad amminoacidi , come se fossero gia' parzialmente predigerite (ecco il motivo per cui si ritengono i formaggi stagionati molto piu' digeribili dei formaggi molli o freschi , soprattutto per i bambini e gli anziani , ma anche per gli sportivi ) ) la sapidita' di questi formaggi, oltre al sale aggiunto(NaCl) nella produzione, è determinata proprio dal contenuto di acido glutammico e ioni sodio formatosi in modo naturale partendo dalle proteine del latte

    Quindi ricapitolando .... l'acido glutammico è contenuto in moltissimi alimenti, sia "legato " nelle proteine che ingeriamo , sia "libero" in taluni prodotti stagionati .

    L'acido glutammico ha importanza fondamentale nel nostro organismo , per formare le proteine che ci servono alla vita , ma allo stesso modo è uno di quegli amminoacidi che l'organismo riesce a sintetizzare , senza bisogno di ingerirlo (differenza tra amminoacidi essenziali e non-essenziali )

    quindi tutto sommato non avremmo bisogno di ingerirlo ... per contro, io mi concentrerei sulla quantita' di sodio che è presente , e chiaramente metterei delle info che lo sconsigliano ai cardiopatici o agli ipertesi ... ma allo stesso modo lo metterei sui prodotti che contengono sale , e mi chiederei se il sale è piu' dannoso per queste classi di consumatori .

    ragionando sul peso molecolare posso affermare che in 1 g di sale c'è molto piu' sodio che in 1 g di glutammato monosodico , (il 39% contro il 13% del glut.) , inoltre serve molto meno prodotto per dare la stessa sapidita' .

    pero' bisognerebbe anche vedere il metodo di produzione di questo prodotto , in modo particolare mi piacerebbe analizzarlo per vedere quanti sottoprodotti e soprattutto quali siano presenti. In linea di massima , avendo qualche conoscenza di chimica e di impianti industriali vedo che purtroppo molte reazioni chimiche non danno solo i prodotti desiderati o teorici , ma anche sottoprodotti , i cui limiti vengono stabiliti per legge . Quindi opterei per alimenti senza glutammato di sintesi ,solo per i sottoprodotti contenuti.

    fatta questa premessa, dopo vari battibecchi scientifici sulla sua dannosita' presunta , nel 2000 l'organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che in base a studi recenti il glutammato monosodico non è in alcun modo dannoso .

    Di fatto sono state smentite sia l'aumento delle possibilita' di ammalarsi di Alzhaimer e Parkinson , sia quelle di dare crisi asmatiche o la sindrome cinese.
    Il glutammato è aggiunto per coprire eventuali carenze tecnologiche ( cioè in prodotti di bassa qualita' organolettica) , oggi si usano anche altri additivi come inosinati disodico o potassico , guanilato dipotassico etc ...

    Vorrei terminare dicendo che il gusto salato , o meglio il nostro standard personale di gusto del salato puo' essere resettato ... nel senso che il sale che noi ingeriamo arricchisce tutti i nostri liquidi corporei compresa la saliva di ioni Na+ e Cl- , piu' sale si mangia e maggiore sara' la presenza di questi ioni.
    Se la nostra saliva contiene molto sale ,per sentire il gusto dovremmo mangiare qualcosa che contiene una maggior conc di sale della saliva... fate questa prova ,per 1 settimana salare gli alimenti con la meta' del sale che normalmente usate, terminati i 7 gg ... provate a mettere lo stesso sale che mettevate prima

    cordialita'

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 28-01-2014 a 02:31

  6. #6
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    X Hyde.

    Complimenti per la discussione molto interessante .

    Purtroppo molte volte non guardiamo gli ingredienti che ci sono in questi prodotti insaccati, e questo è male.
    Ma altre volte pur guardando non si capisce quali ingredienti conservanti ci sono perchè vengono definite con con delle sigle come hai detto tu e E249 E250 che non si sa cosa sia . Io stesso pur avendolo letto non ricordavo casa volesse dire quella sigla.

    Grazie per avermelo ricordato. Il problema è anche che comprando prosciutti o salami affettati dal salumiere molte volte non sappiamo quello che c'è dentro come conservante e ci fidiamo di quello che ci dice il salumiere , che ha l'interesse a dire che è senza conservanti.

    Una domanda , si diceva o si dice ,che nei prosciutti ci fossero polifosfati. Sai dirmi se vengono ancora utilizzati e quale sarebbe la sigla?

    Ciao saluti.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  7. #7
    Monumento

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    veramente grazie della risposta esaustiva.
    Interessante la possibilità di "resettare" il nostro standard personale di gusto del salato.
    ciao
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
    Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011
    Caldaia a metano Riello Family 26K
    Zona Climatica D, GG 1532

  8. #8
    Mr.Hyde
    Ospite

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    ciao Vincenzo

    Complimenti per la discussione molto interessante .
    ti ringrazio per i complimenti (anche le tue discussioni sono sempre interessanti )

    Ma altre volte pur guardando non si capisce quali ingredienti conservanti ci sono perchè vengono definite con con delle sigle come hai detto tu e E249 E250 che non si sa cosa sia . Io stesso pur avendolo letto non ricordavo casa volesse dire quella sigla.
    Si, hai pienamente ragione!! non esiste proprio che la legislazione permetta queste cose ... ma come cavolo fa' un consumatore a sapere piu' di 1000 additivi( con gli a, b, c, d diventano quasi 4000) a memoria, classificandoli con delle sigle?? nemmeno noi chimici ricordiamo a memoria la numerazione europea per gli additivi ... che ?per fare la spesa dobbiamo essere scienziati? ed avere delle tabelle che ci dicano nomi comunque incomprensibili (per i non chimici)? sembra una presa per i fondelli ..riflettendoci meglio è una presa per il c... ai CONSUMATORI. (gia' che c'erano.... facevano prima a scriverlo in sanscrito)

    In pratica loro hanno la possibilita' di farti mangiare ogni sorta di schifezza chimica senza nemmeno fartelo sapere ...è un'abuso!!

    ma la cosa piu' grave è che non ci sono studi soddisfacenti sulle reazioni chimiche possibili tra i vari additivi ingeriti

    Grazie per avermelo ricordato. Il problema è anche che comprando prosciutti o salami affettati dal salumiere molte volte non sappiamo quello che c'è dentro come conservante e ci fidiamo di quello che ci dice il salumiere , che ha l'interesse a dire che è senza conservanti.
    purtroppo, visto il discorso sopra,... il povero salumiere si fida di quello che gli dice il capo o comunque il suo datore di lavoro , sinceramente non penso che leggano le etichette ed abbiano una tabella di additivi alimentari o una formazione specifica, pero' in teoria dovrebbero dichiarare gli ingredienti sullo scontrino applicato sulla busta di insaccato o formaggio ..etc. il problema rimane quello che hai fatto presente , cioè... le sigle

    Una domanda , si diceva o si dice ,che nei prosciutti ci fossero polifosfati. Sai dirmi se vengono ancora utilizzati e quale sarebbe la sigla?
    Si , in effetti i fosfati (orto, meta ,para) ed alcuni polifosfati vengono aggiunti in molti prodotti , soprattutto caseari , ma anche insaccati(prosciutto cotto, mortadella, salsiccie etc ) o carni in scatola , budini...etc il loro effetto sull'organismo è molto discusso, ma pare che sopra una certa quantita' faccia male (osteoporosi , e difficoltà di crescita ossea) inoltre influirebbe su vari processi biologici ( trasporti energetici ATP / ADP ) .

    comunque le sigle per identificarli sono parecchie , agendo come stabilizzanti , addensanti , gelificanti , emulsionanti .. la loro identificazione va' dall' E450 all' E459, inoltre avendo azione "correttore di pH" ci sono altri composti fosforati dall' E338 all' E349 anche in comuni bibite gassate ...

    l'organizzazione mondiale della sanita' ha fissato per questi additivi un limite massimo di assunzione di 70 mg/kg di peso corporeo (giorno) (questa dose giornaliera è indicata come DGA , ossia dose giornaliera accettabile)

    molti produttori hanno abbandonato l'uso di questi additivi, come nel caso del glutammato , sono additivi che servono a migliorare un prodotto di bassa qualita' .

    consiglio: lasciamoli sugli scaffali a marcire , in quanto prodotti di miglior qualita' non li contengono ...proprio perche' avendo uno standard qualitativo molto alto( a prezzo abbordabile) , non ne hanno bisogno

    p.s. zag , mi fa molto piacere il tuo intervento , gradirei anche quello di Bright , in effetti questa è materia per medici(oltre che per chimici ) ... e chi meglio di voi puo' capirla?

    ciao gigisolar

    veramente grazie della risposta esaustiva.
    grazie a te della domanda , che permette di esprimere le mie conoscenze in merito all'argomento trattato

    cordialita'

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 29-01-2014 a 02:52

  9. #9
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Ciao Hyde .
    Ti volevo chiedere se per caso sai quali additivi usano i macellai per far sembrare la carne più rossa.
    Ti spiego subito, mia moglie ha notato che comprando dela carne affettata al supermercato, nelle confezioni già pronte, che dalla carne percola un po di liquido rossiccio. Io gli ho detto che forse potrebbe essere sangue della stessa carne , ma ovviamente il sangue dobrebbe già essere raggrumato. Ma lei insiste che deve essere qualche conservate che mettono per far sembrare la carne più fresca .
    Lo stesso discorso per il pesce.
    Tu cosa ne pensi ?

    Ciao.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  10. #10
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito

    ciao Vincenzo , mi sa' che la tua mogliettina ha un buono spirito di osservazione

    purtroppo anche le carni fresche ormai vengono trattate ... e... brutta notizia ... i trattamenti sono a base di miscele nitriti/nitrati

    dei nitriti ne abbiamo gia' parlato , ma dei nitrati ancora non abbiamo fatto accenno

    purtroppo sembrerebbe (da studi scientifici) che nella saliva siano presenti alcuni attivatori di riduzione(catalizzatori enzimatici) del gruppo nitrico NO3-(nitrato) a gruppo nitroso NO2-(nitrito) ... la reazione di riduzione numero di ossidazione dell'azoto è comunque parziale(nel senso che non tutto il nitrato si trasforma in nitrito).

    comunque il colore rosso vivo di una carne fresca è sempre un'indizio di trattamento chimico (a meno che la carne non sia stata appena macellata) , difatti come dici tu stesso il sangue coagula divenendo molto scuro , la carne stessa a contatto dell'ossigeno diviene scura ,la presenza di nitriti ha effetto anche antiossidante e quindi impedisce alla carne o al pesce di ossidarsi a contatto dell'aria , in alternativa al nitrito , si utilizzano ascorbati od acido ascorbico o citrico (che sono praticamente innocui se non benefici come dicevamo al 1° post) , il problema è che l'acido L-ascorbico(biologicamente attivo) costa un sacco di soldi in piu' del comune nitrito di sodio .

    tra l'altro non so' nemmeno se sia legale l'aggiunta dei nitriti con questo metodo.....anche perche' se lo fanno dovrebbero dichiararlo negli ingredienti ..

    per evitare il tutto....

    io in questo caso consiglio di non acquistare prodotti freschi gia' in vaschetta preconfezionata , ma di prendere prodotti freschi al banco possibilmente tranci di carne o pesci interi (in modo da sincerarsi che sia il prodotto voluto) o affettati /tritati al momento della richiesta ...davanti ai vostri occhi

    certo la richiesta di tempo per la spesa aumenta , ma normalmente questo accade in quanto si acquisisce maggiore consapevolezza nella difficile interpretazione tra alimentazione/danni/benefici.
    La scienza ha fatto passi da giganti (esponenziali) nelle sofisticazioni alimentari ,e purtroppo il consumatore non è riuscito a stare al passo con tutte queste informazioni chimiche (anche perche' molte vengono tenute in sordina ...ma sono potenzialmente dannose , tipo la legge sui solfiti ,adottata solo nel 2004 ... ma di questo vorrei parlarne in modo approfondito nel prossimo mex)

    p.s. dimenticavo ...oggi diamo molta importanza all'estetica delle cose , questa importanza(chiaramente inutile) l'abbiamo portata anche nel campo alimentare, facendo molta confusione tra qualita e bellezza degli alimenti ... un alimento non ha bisogno di apparire bello, ma deve essere buono .... pensiamo all'odore intenso del formaggio "tuma dla' paja" , oppure alla sua forma irregolare e brutta ... ma provando ad assaggiarlo ci troviamo nel mondo delle favole tanto è buono

    ma soprattutto deve essere sano

    parlando di carne , da provare le carni frollate ( se ancora le trovate)

    la frollatura della carne è un processo naturale antico usato dai macellai per intenerire ed insaporire la carne , il risultato di questo trattamento è una bistecca tenerissima e gustosissima ma il colore della carne appare molto scuro , in alcuni casi con sfumature verdastri (ogni tipo di carne viene frollato in modo differente)

    la frollatura viene comunque eseguita da esperti nel settore in determinate condizioni di temperature e umidita', il tempo di frollatura è determinante e dipende dai tipi e dai tagli di carne
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 29-01-2014 a 19:08

  11. #11
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito I solfiti e l' anidride solforosa

    Ciao ragazzi , oggi vorrei parlare sia dell' anidride solforosa ( SO2 ) che dei suoi derivati , solfiti e metabisolfiti presenti negli alimenti di tutti i giorni .

    sono " conservanti " e vengono riconusciuti dalle sigle che vanno da E220 a E228

    La SO2 o biossido di zolfo( E220) o anidride solforosa (p.e. = -10°C ) è un aeriforme ( alle condizioni normali) , questo gas altamente tossico e dannoso per gli organismi viventi, viene utilizzato proprio per queste sue caratteristiche , nella lotta alla formazione di batteri o microrganismi negli alimenti ( in alcuni casi molto dannosi per la nostra salute) , in pratica ha proprieta' battericide e antiossidanti(essendo riducente lo stato di ossidazione + 2 dello zolfo).

    l'uso maggiormente ricordato da tutti , (anche dai nostri nonni) di questi conservanti è ben noto ed antico nella pratica enologica

    UN PO' DI STORIA ENOLOGICA

    Il succo d'uva ottenuto dalla pigiatura delle uve , rappresenta il mosto , altamente zuccherino , lo zucchero fermentando ad opera di alcuni microrganismi ( lieviti ,ed esattamente il Saccharomyces cerevisiae) si trasforma in alcol etilico ... il vino cosi' formatosi richiede come minimo un tempo di formazione completa di 1 anno ( i novelli molto meno)

    ma anche molto di piu' come nei casi Barolo , Barbaresco , Roero ( 4/ 5 anni ) .

    Il vino è un nettare molto delicato , non sono rare le malattie del vino , o i loro difetti ( casse )

    La botte in legno come sappiamo è terreno fertile per formazione di batteri , una volta le botti vuote quindi venivano trattate con SO2 prodotta dalla combustione di 2 o 3 gr di zolfo all'interno del barile stesso. Lo zolfo veniva incendiato all'aria dentro un piccolo cucchiaio a forma di mestolo della lunghezza di circa 70 cm, poi il mestolino veniva calato nella botte , quando lo zolfo terminava di bruciare , si estraeva , e si tappava la botte .

    oggi si utilizzano sistemi simili ma assai piu' tecnologici , i materiali stessi sono stati sostituiti , e rimpiazzati da acciaio , vetroresina , polietilene ..etc ... ma anche il trattamento di solfitazione del vino si è modificato ,ormai i sistemi piu' comodi sono quelli di utilizzare i derivati della anidride solforosa , i suoi sali(solfiti , metabisolfiti etc ..) che appaiono solidi e solubili nel vino , quindi di facile, sicuro ed economico utilizzo . Le temperature di fermentaz e di controllo del processo sono quasi tutte computerizzate e standardizzate in base al tipo di vino prodotto

    ma.... c'è sempre un ma! , siamo sicuri che questi additivi (gruppo dei solfiti) siano proprio necessari? , ma soprattutto ...possono essere dannosi per la nostra salute ? ormai vengono utilizzati in bevande gassate a base di frutta e non , birra , succhi di frutta , crostacei , frutta secca , alcuni prodotti a base di carne ... e purtroppo anche in alcune verdure e frutta fresca ...

    La food and drug administration (FDA) , dal 1987 ha vietato in USA l'utilizzo dei solfiti e derivati solforosi nella frutta e verdura fresca , ed identicamente ha obbligato i produttori a segnalare in etichetta nei vini ed altre bevande " presenza di solfiti " se presenti in quantità superiori a 10 ppm ....

    attenzione
    ...dal 2004 anche in italia si esige per legge questa specificazione in etichetta !!
    "contiene solfiti "

    quindi è da parecchio che gli scienziati hanno provato la tossicita' sia a livello epatico che a livello allergico ( i solfiti sono ritenuti "allergeni" , ed hanno effetti negativi anche su soggetti asmatici )

    consiglio ... cerchiamo di evitarli , molti prodotti non li contengono(aggiunti) , compresi alcuni vini .

    per altro si formano in bassisime dosi anche naturalmente dai processi fermentativi


    cordialita'

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 11-02-2014 a 02:34

  12. #12
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Mr.Hyde Visualizza il messaggio
    *** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***
    Possiamo solo ringraziarti di queste informazioni utilissime!
    Ultima modifica di nll; 01-08-2014 a 14:08

  13. #13
    Monumento

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    Buon giorno,intanto la ringrazio per aver messo a disposizione le sue conoscenze e ne aprofitto per chiederle se il volgarmente detto,almeno dalle mie parti,"bisolfito" sia appunto il solfito di cui ha parlato prima.E già un due anni che mi faccio un poco di vino(americano)dal uva del mio orto,e non ho mai messo alcun prodotto chimico,a parte un pò di zucchero,e sono riuscito a berlo fino alla primavera successiva senza deterioramenti,poi le ultime 2/3 bottiglie si sono un pò acetificate.Siccome mi hanno detto che quel prodotto oltre che a conservare il vino serve per uccidere i moscerini che sempre sono presenti nella fase di fermentazione del uva e mi hanno detto essere potenzialmente molto dannosi per la salute,e che tutti lo mettono,ma al quale io devo essere allergico,perchè il mio è l unico vino che riesco a bere,anche in modicissime quantità, senza che mi venga una forte emicrania,se esistono prodotti"alternativi" per aumentare la durata del prodotto di solo pochi mesi.Se fosse cosi gentile da darmi una risposta in quanto quest anno,facendo i dovuti scongiuri,dovrei riuscire a farmi almeno un 2/3 damigiane da 50litri,e siccome e più della mia "solita produzione" che consiste in una damigiana grande + una piccola non vorrei buttare nulla del "prezioso nettare".Certo potremmo fare un due grigliate,per me di verdure varie,in più,ma purtroppo in quelle occasioni prediligono la birra.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  14. #14
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Anche io ogni anno mi faccio un po di vino prodotto direttamente dall'uva della mia campagna , non più di 100 litri.
    Io utilizzo dei bidoni rossi di plastica , non damigiane di vetro , e mi trovo bene in quanto non ho avuto fenomeni di acidificazione senza aver aggiunto nessun conservante .

    Prima avevo una botte di legno di 200 litri e dovevo per forza fare la pulizia totale e la solfatazione con lo zolfo acceso come diceva Hyde , se no il vino si guastava .

    Oggi invece uso questi bidoni scuri , che risciacquo ben bene con ipoclorito delle piscine .
    Per la mia esperienza ventennale di vino auto prodotto ti posso dire che oramai non aggiungo conservanti nel mosto , ma lascio fermentare naturalmente ed il mio vino non si è mai acidificato .

    Alcuni accorgimenti , vendemmiare quando il tempo è più fresco , far fermentare in luogo fresco ed al buio per 10-15 giorni massimo, sino a quando non si sente più con l'orecchio la fermentazione . Chiudere con tappo non troppo stretto per altri 10 giorni.
    Dopo 30 giorni anche se il vino non è ancora limpido si può bere .
    Io diciamo che lo inizio a bere a dicembre, il periodo migliore per un buon novello fresco dal sapore fruttato.

    Periodo natale capodanno il vino è già limpido e sedimentato .
    Nel periodo freddo Gennaio - febbraio è il caso di imbottigliarlo nelle bottiglie da 750 cc , non lasciarlo in botte perchè allora si corre il pericolo in primavera di una acidificazione . Conservare sempre al buio e al fresco , anche in frigo .
    Io ho fatto anche esperimenti di congelamento del vino in bottiglie di plastica della minerale da 1500 cc.

    Il vino una volta scongelato non subisce nessuna variazione di gusto ed assaggio il vino novello prodotto in inverno anche in estate.
    In tal modo non ho bisogno di nessun conservante e si può conservare per anni . Diciamo che per il mio gusto preferisco un vinello non troppo invecchiato negli anni in quanto diventa più alcolico , ma un vinello giovane e fruttato anche un po frizzantino naturale.
    Il segreto comunque resta sempre una buona uva , un po dal gusto fragola , con un tasso di zuccheri adeguato .
    Una uva poco zuccherina tende ad acidificare . Non aggiungo mai zucchero.

    i primi anni usavo dei conservanti quali il bisolfito o lo zolfo ma li sconsiglio , quello lasciamolo fare ai vinaioli che ci debbono guadagnare e preservare il vino , ma coe diceva Hyde fanno male alla salute .
    Quando vedo bottiglie al supermercato con scritta dicitura presenza di bisolfiti li lascio , anche vini costosi e pregiati , che se li bevano loro i produttori .
    Io ho scoperto ed applicato metodi di conservazioni naturali ed esenti da conservanti e bevo solo quello che produco io , oramai i vino come diceva un proverbio si può fare anche con l'uva , perchè non sappiamo in effetti cosa ci vendono questi commercianti , ed i tumori dilagano ..
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  15. #15
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Buongiorno diezedi

    il " lei " mi mette un po' a disagio , se possibile diamoci del tu

    ne aprofitto per chiederle se il volgarmente detto,almeno dalle mie parti,"bisolfito" sia appunto il solfito di cui ha parlato prima
    si esatto il bisolfito è una delle forme in cui è disponibile la SO2 per enologia
    mi spiego meglio , a seconda delle esigenze ed altri fattori la SO2 si puo' trovare in queste forme

    - soluzioni acquose a base di bisolfito di potassio (KHSO3)( detta soluzione solfitante ) (E228)
    - SO2 liquida (E220)
    -metabisolfito di potassio in polvere(E224)
    -metabisolfito di potassio in grani effervescenti(E224)
    -metabisolfito di potassio in pasticche (effervescenti)(E224)

    Siccome mi hanno detto che quel prodotto oltre che a conservare il vino serve per uccidere i moscerini che sempre sono presenti nella fase di fermentazione del uva e mi hanno detto essere potenzialmente molto dannosi per la salute
    Per la drosophila non ho informazioni in merito alla loro presunta tossicita' , piu' che altro è dannosa per i raccolti , in quanto si riproduce molto velocemente , ed immette le uova nella frutta pochi gg prima della fase di maturazione , quando le uova si schiudono , le larve fan festa
    la loro riproduzione dipende molto da fattori ambientali,quali umidita' e temperatura .

    a disposizione per ulteriori chiarimenti
    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 30-07-2014 a 17:11

  16. #16
    Monumento

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    Bene,allora non farò nessun uso di chimica di sintesi,si dice cosi?????Grazie per la risposta molta chiara ed i consigli tecnico/pratici a tutti e due.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  17. #17
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Buongiorno, scusa ma da lavoro non potevo rispondere

    ..Si diezedi la SO2 è una sostanza che puo' provocare allergie , o intolleranze( come gia' menzionato) (2 cose diverse )

    la differenza sostanziale tra allergia alimentare e intolleranza alimentare è il coinvolgimento o meno del sistema immunitario

    quindi l'allergia alimentare è una forma specifica di intolleranza , in cui esiste il coinvolgimento del sistema immunitario .
    Per capire se si tratta di allergia alimentare basta fare dei test allergologici ( comunque non essendo un allergologo lascio la parola a chi ne sa' piu' di me) .

    Per i morti che ci sono stati nel 1960 , ci andrei cauto , e cercherei di non provocare allarmismi ... in quanto non sarebbe questo lo scopo del 3D ...( in teoria lo scopo sarebbe quello di dare maggior consapevolezza al lettore sull'acquisto dei prodotti alimentari di tutti i giorni , capire cosa mangia e dargli utili info per saper leggere le ormai ostrogote etichette )

    esempio ... andiamo al supermercato prendiamo una confezione di prosc crudo , ci sono 2 alternative ,

    1- chissenefrega va bene tutto (tanto son tutte balle)

    2- leggere l'etichetta e prendere la confezione che non contiene i NITRITI .

    Se questo 3D puo' servire anche ad una sola persona del forum per arrivare al punto "2", bè l'obbiettivo è stato raggiunto

    vorrei ricordare inoltre che la SO2 in piccolissime quantita' si forma anche nei normali processi fermentativi enologici .

    Francy

  18. #18
    Seguace

    User Info Menu

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    Beh, a me il topic è servito specie per la carne in vaschetta, perché i salumi ed il vino li produciamo noi, il tutto per consumo personale e non per la vendita.
    Non usiamo altro che non sia peperoncino (coltivato nell'orto) , sale e pepe per le carni (alleviamo 2 maiali ogni anno) ,nulla per il vino (a parte un blando trattamento sulle viti una volta all'anno).
    Grazie 1000.
    4,41 Kwp : Q-cells Q.Pro G2 245W + SMA; solare termico CF 300 lt schuco
    Costa tirrenica cosentina

  19. #19
    Mr.Hyde
    Ospite

    Predefinito

    ciao pieruzzu

    occhio anche alle carni in scatola ... che normalmente contengono sia solfiti che nitriti

    meglio farsi un bel bollito di biancostato

    cosi' possiamo usare il brodo per fare dei bei risottini sostituendo cosi' l'utilizzo del classico dado

  20. #20
    Seguace

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    Fortunatamente non mi piace né la carne in scatola, né alimenti preparati con il dado (mi puzza terribilmente)
    Che sia un meccanismo di difesa innato?
    Dei gelati confezionati invece, visto il periodo, che mi dici?
    Grazie ancora.
    4,41 Kwp : Q-cells Q.Pro G2 245W + SMA; solare termico CF 300 lt schuco
    Costa tirrenica cosentina

  21. RAD
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