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Discussione: col freddo si puo?

  1. #1
    Ospite

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    Salve mi chiedevo se esistessero degli studi sul come sfruttare il freddo per produrre energia???
    era una mia curiosita...
    salve
    denis

  2. #2
    Ospite

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    Beh... in teoria dove c'è una differenza di temperatura c'è energia, quindi se hai un blocco di ghiaccio potresti ricavare energia facendolo riscaldare

    Però non ne vedo l'utilità

  3. #3
    Ospite

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    intendevo tipo sfruutando la differenza di temperatura che c'è in inverno in una casa tra temperatura interna ed esterna......................

  4. #4
    Seguace
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    In teoria per sfruttare una differenza di temperatura ti basta un motore stirling oppure, rimanendo sul piu' semplice ed affidabile, una cella di peltier, che
    peraltro e' piccolissima e produce direttamente tensione elettrica partendo
    da una differenza di temperatura.

    Rimane pero' un solo problema, a cosa serve????
    Daccordo che si puo' sfruttare la cella di peltier per produre energia
    elettrica, ma e' anche vero che quell' energia tu l' hai gia' spesa per
    il combustibile da riscaldamento!

    La produzione di energia avviene soltanto con un passaggio di calore
    da un corpo piu' caldo ad uno piu' freddo, in buona sostanza
    recuperando energia dalla differenza di temperatura butti fuori il
    calore interno e raffreddi la casa!

  5. #5
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    CITAZIONE (teslacoil @ 30/1/2005, 00:33)
    In teoria per sfruttare una differenza di temperatura ti basta un motore stirling oppure, rimanendo sul piu' semplice ed affidabile, una cella di peltier, che
    peraltro e' piccolissima e produce direttamente tensione elettrica partendo
    da una differenza di temperatura.

    Rimane pero' un solo problema, a cosa serve????
    Daccordo che si puo' sfruttare la cella di peltier per produre energia
    elettrica, ma e' anche vero che quell' energia tu l' hai gia' spesa per
    il combustibile da riscaldamento!

    La produzione di energia avviene soltanto con un passaggio di calore
    da un corpo piu' caldo ad uno piu' freddo, in buona sostanza
    recuperando energia dalla differenza di temperatura butti fuori il
    calore interno e raffreddi la casa!  

    Ciao Teslacoli al secolo Fabio!
    Questo ultimo tuo discorso vale molto per uno stirling che praticamente funzionerebbe la pompa di calore che raffredda la casa. Per quanto riguarda l' effetto Peltier che funzionando al contrario come in questo caso mi sembra si chiami Seeback, ciò non è proprio vero. Peccato che per avere un po' di energia ci vogliano almeno 60° di differenza fra il lato freddo e quello caldo. Praticamente inutilizzabile! Forse al Polo.

    Salutoni
    Furio57

    Edited by Furio57 - 30/1/2005, 11:56

  6. #6
    MetS
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    QUOTE (yankee27 @ 22/1/2005, 20:51)
    rolleyes.gif  unsure.gif  tongue.gif Salve mi chiedevo se esistessero degli studi sul come sfruttare il freddo per produrre energia???
    era una mia curiosita...
    salve
    denis w00t.gif  blink.gif

    Salve,
    Io invece mi chiedevo come possiamo produrre il freddo senza usare i tradizionali sistemi con compressori ecc.
    Secondo me c'e' un sistema piu' semplice per produrre il freddo, provate a vedere qui http://www.coldenergyllc.com/technology.htm, bisognerebbe vedere se funziona come affermano loro pero'.......

    MetS

    Edited by MetS-Energie - 14/11/2005, 13:48

  7. #7
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    Caro MetS,
    ottima segnalazione!
    Ne avevo sentito parlare da un amico svizzero che costruisce macchinari semoventi su cingoli per produrre sul posto tubi di materiale sintetico lunghi anche 300 chilometri, ma al momento non ho notizie di risultati positivi o negativi.
    E chiaro che far passare 300 km di tubo non e' uno scherzo, ma in un deserto di sabbia potrebbe essere semplice.
    Unendo questa tecnologia a quella del camino solare, si puo' pensare ad un recupero delle aree desertiche.
    Ciao
    Mario

  8. #8
    MetS
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    QUOTE (mariomaggi @ 14/11/2005, 16:06)
    Caro MetS,
    ottima segnalazione!
    Ne avevo sentito parlare da un amico svizzero che costruisce macchinari semoventi su cingoli per produrre sul posto tubi di materiale sintetico lunghi anche 300 chilometri, ma al momento non ho notizie di risultati positivi o negativi.
    E chiaro che far passare 300 km di tubo non e' uno scherzo, ma in un deserto di sabbia potrebbe essere semplice.
    Unendo questa tecnologia a quella del camino solare, si puo' pensare ad un recupero delle aree desertiche.
    Ciao
    Mario

    Caro Mario,

    Ovvio ed adatto anche, chi meglio di quelli che stanno al caldo potrebbero apprezzare una tecnologia innovativa per produrre freddo.
    Mi piacerebbe verificare con mano, la prima volta che vado in UK provo a contattarli per avere piu' info.

    Mattiniero eh? Su tutto il forum ci saranno sie e no 10 persone

    Ciao

    MetS

  9. #9
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 14/11/2005, 08:06)

    Unendo questa tecnologia a quella del camino solare, si puo' pensare ad un recupero delle aree desertiche.
    Ciao
    Mario

    Scusa l'ignoranza, ma puoi spiegare cos'è un "camino solare"?

    Grazie.

  10. #10
    MetS
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    QUOTE (francescomat @ 14/11/2005, 19:32)
    QUOTE (mariomaggi @ 14/11/2005, 08:06)

    Unendo questa tecnologia a quella del camino solare, si puo' pensare ad un recupero delle aree desertiche.
    Ciao
    Mario

    Scusa l'ignoranza, ma puoi spiegare cos'è un "camino solare"?

    Grazie.

    Scusato, e' un'applicazione particolare per ottenere un flusso di aria calda attraverso una disposizione particolare delle vetrature. L'invenzione, per cosi' dire, arriva dagli arabi che lo usavano per ventilare i loro immensi palazzi, se vai a Doha in Qatar c'e' n'e' uno molto bello che quando fa piu' caldo fa in modo da aver l'impressione che ci sia l'aria condizionata.

    Per farti meglio un'idea guarda l'allegato

    Ciao

    MetS

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    Edited by MetS-Energie - 14/11/2005, 20:48

  11. #11
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    Tutto sul camino solare su questo thread:

    http://www.forumcommunity.net/?t=1425411

    smile.gif

  12. #12
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    CITAZIONE (MetS-Energie @ 14/11/2005, 12:45)
    se vai a Doha in Qatar c'e' n'e' uno molto bello

    Accidenti, grazie a tutti per le risposte... E anche oggi ho imparato una cosa nuova.

    P.S. Appena scopro dov'è il Qatar ci vado.

  13. #13
    MetS
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    QUOTE (francescomat @ 14/11/2005, 22:02)
    QUOTE (MetS-Energie @ 14/11/2005, 12:45)
    se vai a Doha in Qatar c'e' n'e' uno molto bello

    Accidenti, grazie a tutti per le risposte... E anche oggi ho imparato una cosa nuova.

    P.S. Appena scopro dov'è il Qatar ci vado.

    Medio Oriente, Golfo Persico, appena sotto il Bahrain, confina con Saudi Arabia e sta a Nord degli Emirati arabi.... insomma un posticino niente male....

    Ciao biggrin.gif

    MetS

  14. #14
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 14/11/2005, 08:06)
    Caro MetS,
    ottima segnalazione!
    Ne avevo sentito parlare da un amico svizzero che costruisce macchinari semoventi su cingoli per produrre sul posto tubi di materiale sintetico lunghi anche 300 chilometri, ma al momento non ho notizie di risultati positivi o negativi.
    E chiaro che far passare 300 km di tubo non e' uno scherzo, ma in un deserto di sabbia potrebbe essere semplice.
    Unendo questa tecnologia a quella del camino solare, si puo' pensare ad un recupero delle aree desertiche.
    Ciao
    Mario

    Molto meglio utilizzare la radiazione notturna, con opportuni accorgimenti si recuperano 50 w/m2 di energia, sicuramente meno ingombrante e più economico.

  15. #15
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    Caro Claudio,
    CITAZIONE
    Molto meglio utilizzare la radiazione notturna

    illuminaci ... sono ignorante in tal senso.
    Ciao
    Mario

  16. #16
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 14/11/2005, 21:25)
    Caro Claudio,
    CITAZIONE
    Molto meglio utilizzare la radiazione notturna

    illuminaci ... sono ignorante in tal senso.
    Ciao
    Mario

    Carissimo Mario,
    esiste un fenomeno in natura che si chiama "rugiada", in sostanza è l'umidità dell'aria che si condensa su corpi più freddi dell'aria.
    Se ci fai caso, la rugiada si forma solo quando è sereno, e questo perchè i corpi scambiano infrarosso con la troposfera, che è a temperature molto basse.
    Ho avuto occasione di fare qualche test, molto rudimentale, con una semplice bacinella ed un foglio di plastica sopra, la temperatura all'interno era diminuita di 3-4 °C rispetto all'aria esterna.
    Non mi sembra poi così male, considera che lo scambio termico, come dicevo nel mio precedente post, vale circa 50 W/m2.

    Ciao.

  17. #17
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    CITAZIONE (claudiomenegatti @ 15/11/2005, 09:14)
    [Ho avuto occasione di fare qualche test, molto rudimentale, con una semplice bacinella ed un foglio di plastica sopra, la temperatura all'interno era diminuita di 3-4 °C rispetto all'aria esterna.
    Non mi sembra poi così male, considera che lo scambio termico, come dicevo nel mio precedente post, vale circa 50 W/m2.

    Ciao.

    A questo proposito ho letto che un "forno solare" si può utilizzare anche per produrre ghiaccio la notte, orientandolo verso il cielo in una notte limpida...


 

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