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  1. #1
    maurjzjo
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    Ogni fluido casalingo rilasciato ai tubi di scarico (ad esempio vasca, lavandino , lavabo , scarico lavatrice , ecc) e' un peso in caduta che se azionante una leggera ed elementare girante interposta lungo il tubo di sfogo o addirittura lungo la colonna , contribuisce pur sempre al recupero di altra energia ovvero quella impiegata sotto forma di pressione per inviare l'acqua sino al nostro appartamento.

    Questo vale specialmente nei condomini cittadini e un po' meno per costruzioni particolari fuori citta'.


    Maury

    Edited by maurjzjo - 16/2/2005, 01:27

  2. #2
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 16/2/2005, 01:13)
    Ogni fluido casalingo rilasciato ai tubi di scarico (ad esempio vasca, lavandino , lavabo , scarico lavatrice , ecc) e' un peso in caduta che se azionante una leggera ed elementare girante interposta lungo il tubo di sfogo o addirittura lungo la colonna , contribuisce pur sempre al recupero di altra energia ovvero quella impiegata sotto forma di pressione per inviare l'acqua sino al nostro appartamento.

    Questo vale specialmente nei condomini cittadini e un po' meno per costruzioni particolari fuori citta'.


    Maury

    si intaserebbero le tubazioni se ci metti qualcosa che ostacola la caduta. E poi...quanta pupù dovremmo fare ?

  3. #3
    maurjzjo
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    CITAZIONE

    si intaserebbero le tubazioni se ci metti qualcosa che ostacola la caduta. E poi...quanta pupù dovremmo fare ?  


    E' vero, ma se il pezzo da montare per inserzione in serie alla tubazione di scarico e' un qualcosa di studiato ad hoc non necessariamente otturerebbe lo scarico.

    Ad esempio se si studia un componente tubolare (da innestare lungo lo scarico) composto da due tubi coassiali creanti un'intercapedine all'interno della quale vengono sistemati rotismi che poi affiorano lievemente dalla superficie laterale interna della cavità dove scorre il fluido , lo spazio interno non verrebbe totalmente ingombrato da una girante. Questa e' solo una delle tante soluzioni.

    Chiramente l'idea e' applicabile non solo agli scarichi ma anche all'erogazione d'acqua (solo ora noto che , limitatamente al recupero d'energia dall'erogazione d'acqua , l'argomento era gia' stato qui affrontato).

    Maury

  4. #4
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    Più che nei tubi di scarico bisognerebbe metterla prima dei rubinetti, altrimenti non recuperi niente

  5. #5
    MasterBlaster
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    Giusta osservazione! Comunque è una energia troppo discontinua e di bassa densità per poter essere sfruttata...tuttavia l'idea potrebbe essere sfruttata in altri campi dove le condutture trasportano acqua che scorre di continuo tipo quelle dell'acquedotto. In questo caso bisognerebbe fare molta attenzione a non inquinare l'acqua delle condotte.

  6. #6
    maurjzjo
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    Ricordiamoci pero' che un po' di energia viene sottratta a quella dovuta alla pressione che serve per portare l'acqua sino a noi pertanto e' migliore il caso dello scarico dove il fluido solitamente viene portato via grazie all'energia gravitazionale (forza peso e suo riutilizzo).



    Maury

  7. #7
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    Ciao a tutti
    Visto che l' acqua di scarico è sempre preceduta da quella pulita tanto vale sfruttare questa senza cac.., oltretutto ha più pressione. Comunque era una mia idea di diverso tempo fa che non ha avuto riscontri.
    Forse perchè era una caz...?

    Saluti
    Furio57

  8. #8
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 16/2/2005, 01:13)
    Ogni fluido casalingo rilasciato ai tubi di scarico (ad esempio vasca, lavandino , lavabo , scarico lavatrice , ecc) e' un peso in caduta che se azionante una leggera ed elementare girante interposta lungo il tubo di sfogo o addirittura lungo la colonna , contribuisce pur sempre al recupero di altra energia ovvero quella impiegata sotto forma di pressione per inviare l'acqua sino al nostro appartamento.

    Questo vale specialmente nei condomini cittadini e un po' meno per costruzioni particolari fuori citta'.


    Maury

    Ciao Maurizio,
    la tua idea non è così sbagliata, bisogna comunque fare alcune valutazioni, prima di tutto gli scarichi sono sempre pensati in modo che possano avere il minimo di problemi auspicabile, il motivo è semplice, sturare i tubi o ancora peggio dover spaccare pavimenti per risolvere il problema è molto fastidioso.
    Un dispositivo inserito all'interno delle tubature chrea una strozzatura e di conseguenza perdite di carico ed appigli per i reflui solidi che poi creano intasamenti.
    L'applicare un dispositivo del genere che sfrutti la pressione dell'acquedotto potrebbe essere fattibile, ma gli svantaggi superano ampiamente i guadagni.
    Abbiamo ancora perdite di carico ... pensa a quando sei sotto la doccia e l'acqua esce con il contagocce?!? A quel punto devi fare il bilancio delle madonne che ti scappano di bocca e l'energia che recuperi ... secondo me spendi più energia in madonne!
    E poi c'è l'investimento economico, quando te lo ripaghi?
    ... meglio sfruttare le maree ed il moto ondoso.
    Ciao.

  9. #9
    maurjzjo
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    Ricordando che l'idea non voleva certo risolvere i problemi del pianeta (ehehe) o far girare i mulini d'Olanda ma voleva solo essere un esercizio di speculazione fine a se' stesso , rispondo a Claudiomenegatti .
    Quindi continuando a giocare intorno ad "un'idea ridicola" vediamo fin dove ci spingiamo oltre....

    CITAZIONE

    la tua idea non è così sbagliata, bisogna comunque fare alcune valutazioni, prima di tutto gli scarichi sono sempre pensati in modo che possano avere il minimo di problemi auspicabile, il motivo è semplice, sturare i tubi o ancora peggio dover spaccare pavimenti per risolvere il problema è molto fastidioso.


    Una sfida potrebbe essere giusto realizzare sistemi che impediscano facili otturazioni.
    Ad esempio : un sistema interposto che non ingombri la cavita' ma che attinga energia grazie a dispositivi agenti dalla superficie interna della tubazione scongiurerebbe blocchi nello scarico rispetto a meccaniche che ingombrano la cavita'.
    Esistono materiali che per elettrostrizione si caricano di elettricita' e non necessariamente devono esserci meccaniche in palese movimento.

    CITAZIONE

    Un dispositivo inserito all'interno delle tubature chrea una strozzatura


    Eccetto quanto detto nel quote precedente , le strozzature si compensano con localizzati spazi espansi unicamente in corrispondenza del componente ad inserzione.

    CITAZIONE

    e di conseguenza perdite di carico ed appigli per i reflui solidi che poi creano intasamenti.


    Infatti sull'erogazione d'acqua puo' essere inaccettabile. Lungo lo scarico invece non credo ,essendo il fluido sottoposto all'accelerazione di gravita'.
    I reflui solidi si possono filtrare , separare e reimmetterli a valle della macchina permettendo solo ai fluidi di attraversarla.

    CITAZIONE

    E poi c'è l'investimento economico, quando te lo ripaghi?


    Il discorso stava in un gioco di piacere nell'autocostruirsi le cose come molti in questo forum amano fare.


    Maury

    Edited by maurjzjo - 25/2/2005, 01:15

  10. #10
    maurjzjo
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    CITAZIONE

    Giusta osservazione! Comunque è una energia troppo discontinua e di bassa densità per poter essere sfruttata...


    Non lo so mica.
    Anche quella aeolica e' discontinua ma se raccolta con i mezzi giusti diventa non disdegnabile.

    Pensateci: spendiamo energia per portare dell'acqua magari fino all'ultimo piano di un edificio sfidando la forza di gravita' e poi la facciamo precipitare giu' per 6 piani di condominio senza recuperare nulla al contrario di cio' che fanno i centri di produzione dell'energia idroelettrica che traggono vantaggio proprio dalla violenta caduta di un fluido.

    Maury

    Edited by maurjzjo - 18/2/2005, 20:03

  11. #11
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    Ciao Maurizio,
    un po' di tempo or sono avevo avuto un idea simile....leggi qua:

    http://www.forumcommunity.net/?t=1100875


    LA prima idea forse più realizzabile non riesco a portarla avanti poichè gli altri tre condomini non sono concordi sul fatto di mettere
    un dispositivo prima dell'arrivo ai contatori dell'acqua.Ho proposto pure di alimentarci delle luci esterne "antiladro"ma rimangono giustamente perplessi.

    A presto

    Edited by junior73 - 18/2/2005, 23:50

  12. #12
    maurjzjo
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    Ciao junior73,

    mi fa piacere il tuo intervento perche' da' un pochino di riconoscimento alla mia realta' , al mio modo di vederla e al sapere che viene condivisa da altri.

    CITAZIONE

    LA prima idea forse più realizzabile non riesco a portarla avanti poichè gli altri tre condomini non sono concordi sul fatto di mettere
    un dispositivo prima dell'arrivo ai contatori dell'acqua.


    Sei stato sicuramente piu' intraprendente fino al punto di proporre interventi in vicinanza della bocchetta di distribuzione.
    Originale poi l'applicazione di tale idea ai tubi di gronda dell'edificio!


    Ricordiamoci pero' che agendo sulla tubazione d'acqua potabile "spilliamo" un po' di energia dall'erogazione e quindi diminuiremo anche la portata d'acqua in corrispondenza dell'utilizzatore che avvertira' una probabile riduzione di impeto idrico.

    Diciamo che l'azienda che ci rifornisce non ci rilascia solo un fluido abbondante sulla terra e preziosissimo , ma unitamente a tale fluido ci vende anche l'energia per veicolarlo fino a noi nel limite del possibile e in una maniera utilizzabile.

    Sottrarre troppa energia potrebbe rendere pero' incompatibile l'erogazione con le necessita' dell'utilizzatore , e' per questo motivo che la mia attenzione si era momentaneamente spostata dall'erogazione di acqua sanitaria agli scarichi che trasformano l'energia vendutaci (unitamente al fluido) da energia potenziale a energia cinetica riutilizzabile senza che si arrechino danni all'utilizzazione di un fluido ormai gia' adoperato.

    Riferendomi poi agli amatori di escrementi , non ho mai dato maggior importanza agli scarichi WC , anzi non ne ho mai parlato. Piuttosto indicavo scarichi da acque bianche.

    Laddove sia permesso nulla vieta d'intervenire sulla tubazione di fornitura d'acqua ma e' evidente che nei due casi , ossia erogazione o scarico , il dispositivo dovra' avere caratteristiche diverse come avevate anticipato nel topic da te indicato.

    Vi propongo un altra idea per la costruzione di un simile dispositivo.
    Immaginiamo di localizzare una porzione di tubo (sia esso di scarico o erogazione) interessato da due o piu' reti interne parallele attraverso le quali il fluido di scarico o sanitario puo' scorrere. Se immaginiamo di sistemare in ogni areola di tali reti parallele una piccola unita' magnetica orientata in grado di muoversi all'interno della propria areola al passaggio del fluido , lo scorrimento produrra' una conseguente variazione di campo magnetico che si potra' raccogliere con un avvolgimento esterno alla tubazione.
    Gli scettici continueranno a dire che ci sono sempre rischi di otturazioni ? Allora sistemiamo tali sorgenti di campo magnetiche a ricoprimento della superfice laterale interna della tubazione facendo al contempo in modo che esistano areole di mobilita' magnetica.

    Se poi la sistemazione di corpuscoli sulla superficie laterale interna e' motivo di fastidi , si puo' sempre creare un speciale tratto stampato di tubazione ad inserzione in maniera tale che lungo la superficie di rivoluzione ci siano tantissime selle all'interno della cui cavita' (visibile dall'interno della cavita' tubolare) si possa sistemare il magnetino mobile. In tal modo non si avranno protuberanze distribuite o elevazioni interne.


    Maury



    Edited by maurjzjo - 19/2/2005, 01:37

  13. #13
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    Caro Maurizio,
    stavo pensando ad un dettaglio che mi era fuggito, generalmente all'ingresso dell'alimentazione idrica c'è un riduttore di pressione, per un motivo molto semplice, la pressione di rete è spesso troppo alta per l'utilizzo casalingo ma comunque necessaria per compensare le perdite di carico della rete.
    Un dispositivo di recupero di energia potrebbe essere montato proprio a monte di questo riduttore.
    La condizione ideale si avrebbe in concomitanza di un grande condominio, in cui il flusso d'acqua è molto intenso e quasi costante.
    Stesso discorso potrebbe essere applicato agli scarichi, per legge le acque chiare devono seguire percorsi diversi da quelle scure, quelle del water, tanto per intenderci, c'è da considerare che le acque chiare contengono residui di detersivo e che intasano facilmente gli scarichi, creando blocchi di materiale gommoso che si appiccica molto facilmente, ma volendo si possono eliminare questi problemi creando vasche di decantazione.
    Il vero problema è quello di creare un salto piezometrico sufficente ad avere sufficente energia.
    Sono convinto che al momento siano comunque semplici esercizi mentali, ma se il petrolio dovesse arrivare a 70/80 $ il barile qualcuno potrebbe anche valutare queste "follie".
    Al di là di tutto questo, c'è il fattore "soddisfazione personale" , quello che ci fa scaldare un tegame con una candela.
    A questo punto la mente mi suggerisce ancora qualcosa di curioso ... provate a pensare a quanto siano antiquati i fornelli a gas che utilizziamo in casa.
    Io sono normalmente un "provocatore" e non rinuncio certamente a mettervi una pulce nell'orecchio ... provate a mettere una candela (accesa) dentro un tubo verticale, con le estremità aperte, ovviamente, e provate a misurare la temperatura dell'aria sopra la fiamma con e senza il tubo.
    Buon divertimento.

  14. #14
    maurjzjo
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    Ciao , ancora ben trovato


    CITAZIONE

    Il vero problema è quello di creare un salto piezometrico sufficente ad avere sufficente energia.


    Si', nei tratti dove il fluido ha acquistato la maggiore energia cinetica possibile compatibilmente con gli spazi agibili e sui quali si puo' intervenire : alla base dell'appartamento o alla base dell'edificio.

    CITAZIONE

    Sono convinto che al momento siano comunque semplici esercizi mentali, ma se il petrolio dovesse arrivare a 70/80 $ il barile qualcuno potrebbe anche valutare queste "follie".


    A favore di una politica del recupero di tutto il recuperabile piuttosto che dell'esplorazione di nascoste ed inedite free-energy.

    CITAZIONE

    A questo punto la mente mi suggerisce ancora qualcosa di curioso ... provate a pensare a quanto siano antiquati i fornelli a gas che utilizziamo in casa.
    Io sono normalmente un "provocatore" e non rinuncio certamente a mettervi una pulce nell'orecchio ... provate a mettere una candela (accesa) dentro un tubo verticale, con le estremità aperte, ovviamente, e provate a misurare la temperatura dell'aria sopra la fiamma con e senza il tubo.


    A dimostrazione del fatto che sui nostri fornelli una parte dell'energia viene dispersa radialmente.
    Proporresti di utilizzare un tubo termicamente isolante appoggiato sulle placche circolari del gas in modo che la pentola chiuda l'altra estremita' del tubo ?
    Un'altra semplice ma interessante idea! Magari studiando una sorta di piccola camicia refrattaria da appoggiare sul fornello scalderesti la pasta in meta' tempo e risparmieresti del gas.

    Maury


    Edited by maurjzjo - 19/2/2005, 14:58

  15. #15
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    x claudio
    ho fatto un semplice calcolo "spannometrico":
    condominio di 30 appartamenti con portata istantanea media di 10 l/s (che ottimismo!)
    ipotizziamo che l'acqua in ingresso sia a 6 bar e che la si debba ridurre di pressione a 4 bar mediante riduttore di pressione e che invece di utilizzare un riduttore riusciamo a convertire i 2 bar in un salto piezometrico utilizzabile.
    Con efficienza verosimile avremo una disponibilita' di energia elettrica di 1 KWh circa....
    .....luce scale?,.... bruciatore centralizzato?

    Per il gas non so che dire.......ma mi pare che in termini economici ci sia poco da "mordere"
    Ciao

  16. #16
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    In effetti siamo sempre in campo fantastico, ma questo più per motivi culturali ed estetici.
    Non hai idea di come sia complicato modificare le abitudini della gente, specie se vai a toccarli nell'intimità della loro cucina.
    Una premessa, se inserisci una fiamma in un tubo verticale, si crea una convezione dovuta all'aria calda che esce verso l'alto e che aspira aria fredda dal basso, questa corrente d'aria porta più ossigeno alla fiamma aumentando la resa calorica.
    Prova a pensare al fastidioso fenomeno della canna fumaria del camino quando si incendia, si crea un vero e proprio motore a reazione che sviluppa un calore (e rumore) enorme, tale da fondere la canna fumaria, se non lo si blocca preventivamente.
    La tua idea per il fornello stanno cercando di applicarla nei paesi del terzo mondo, si chiama "fuoco migliorato", in sostanza si cerca di far risparmiare legna ottimizzando il fuoco.
    Far adottare questo sistema alla gente è una lotta tremenda, non vogliono rinunciare ai loro "tre sassi" su cui mettono la pentola, per loro è un rito quasi religioso, non stanno tanto a pensare se i legni ardono fuori dalla pentola.
    Il sistema viene adottato quasi esclusivamente da chi, con il fuoco, ci lavora e deve scarrettare parecchia legna.
    Esiste una sorprendente "free energy" che si chiama "efficenza", in altri termini potremmo chiamarla "buon senso" che consentirebbe di fare cose meravigliose, compreso il costringere gli arabi a farsi enteroclismi con il loro petrolio, purtroppo questa sorprendente forma di energia si scontra con tanti ostacoli, cultura, interessi, lobbies ... aggiungi tu quello che preferisci.

    Ciao.

  17. #17
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    CITAZIONE (pchiara @ 19/2/2005, 15:36)
    x claudio
    ho fatto un semplice calcolo "spannometrico":
    condominio di 30 appartamenti con portata istantanea media di 10 l/s (che ottimismo!)
    ipotizziamo che l'acqua in ingresso sia a 6 bar e che la si debba ridurre di pressione a 4 bar mediante riduttore di pressione e che invece di utilizzare un riduttore riusciamo a convertire i 2 bar in un salto piezometrico utilizzabile.
    Con efficienza verosimile avremo una disponibilita' di energia elettrica di 1 KWh circa....
    .....luce scale?,.... bruciatore centralizzato?

    Per il gas non so che dire.......ma mi pare che in termini economici ci sia poco da "mordere"
    Ciao

    Ciao pchiara,
    non ho molta dimestichezza con i calcoli, ma probabilmente hai ragione.
    Il problema sta nell'azienda che ti fornisce il servizio, sono generalmente molto gelosi dei loro impianti e non permettono a nessuno di metterci le mani.
    Le ragioni sono semplici, di solito le tubazioni sono sotto tensione, per evitare le correnti vaganti, ed appiccicare cazzabubboli vari sui tubi, che possano creare problemi, li infastidisce parecchio.

    Ciao.


 

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