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  1. #26
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Poi per quando riguarda il solare (FV), siamo ancora lontana da considerarla una fonte pulita visto il costo elevato per compensare l'energia utilizzata per la propria costruzione ed installazione.

    Io attendo la moto che va a pellets !!!
    Ecco, tra la moto a pellets e il FV fonte "non pulita" direi che abbiamo toccato il nadir delle leggende ecometropolitane. Evabbò.
    Proviamo a ripartire dal senso della domanda di xfree.

    Costi impossibili. No, assolutamente. I "costi impossibili" sono quelli che scaturirebbero dalle assurde conversioni di massa a comportamenti da medioevo che molti si ostinano a proporre.
    Nel mondo del reale chi può dovrebbe adottare le soluzioni ragionevoli e collaudate per ottimizzare i consumi energetici nell'ambito delle proprie disponibilità.
    L'auto elettrica non è ancora una scelta matura e fattibile per tutti e ovunque. Lo può essere in un ambito solo cittadino, di bassa percorrenza, o in condizioni particolari. Lo diventerà, ma tra qualche anno. Per ora, con una produzione elettrica per lo più da gas/carbone non è nemmeno sto miracolo di soluzione salvambiente. Concordo che andrebbe assolutamente accoppiata a una produzione da FER per essere davvero sostenibile al 100%.
    Per ora ci sono due scelte intelligenti e fattibili per fare il massimo ecologicamente parlando ma senza "svenarsi".
    1) Fai a meno dell'auto o di una delle auto familiari. E' una scelta che molti (certo non tutti) potrebbero fare anche domani, scegliendo solo mezzi pubblici, motorino o bici per il lavoro e magari un'auto in affitto per le vacanze. Si perde in status symbol, ma certo non è una scelta esosa.
    2) Per tutti gli altri: scegli un'auto con consumi minimi. Le ibride ormai sono a portata di moltissimi (l'Insight honda con gli incentivi la prendi a 15.000€). Altrimenti ci sono diesel economicissimi o le bifuel metano e gpl.
    In casa (vera centrale di spreco). Risparmiare energia senza spendere è possibile solo non consumando. Se uno ci crede, si accomodi e tanti complimenti. A luce e TV spente si dorme di più e certo non si spende.
    Per tutti gli altri il 55% esiste ancora ed è una delle agevolazioni più generose al mondo. Il solare termico si ammortizza in 4 anni certo. E non mi pare molto! Certo, potrebbero regalarlo e consegnarlo col fiocchetto, ma mi pare un pelo eccessivo!
    Il Fotovoltaico in Italia ha un conto energia generosissimo. Con un finanziamento adeguato si azzera quasi la bolletta senza tirare fuori una lira e il fatto che il contributo GSE vada alla banca non vedo che danno possa fare! Inoltre a finanziamento concluso è un'entrata secca esentasse. Non fa il caffè al mattino, è vero, ma anche qui non esageriamo!
    Che il problema dei costi del FV sia determinato dagli incentivi "troppo alti" è un'altra leggenda metropolitana del tutto falsa. Semmai è stata proprio l'incentivazione a determinare l'imponente calo dei costi che c'è stato negli ultimi 15-20 anni e su questo punto ormai tutte le analisi serie sono concordi. Tanto che per alcuni paesi, come l'Italia, gli incentivi potrebbero diventare superflui nel giro di pochissimi anni.
    L'agricoltura bio è in effetti cara. Non saprei però come risolvere il problema.

    Io non credo alla fine che sia così necessario che il manovale a 1000€ al mese si accolli i costi della sostenibilità. Nessuno lo può pretendere. Semmai non capisco come sia possibile che chi soldi ne ha e decide ad es. di costruirsi casa non sia agevolato/obbligato a fare scelte di tipo sostenibile. Questo è un limite, si.
    Quello che davvero serve infatti è l'impegno di tutti ad agire e pretendere che si agisca per incrementare al massimo e nel più breve tempo possibile la produzione di energia elettrica da FER, nel legiferare per imporre le tecnologie che garantiscono maggiore ottimizzazione energetica e nel ridurre la dipendenza dai fossili. Per questo non servono fondi particolari, ma un pò di impegno civile.

  2. #27
    Elektro
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Io non credo alla fine che sia così necessario che il manovale a 1000€ al mese si accolli i costi della sostenibilità. .
    Tutto giusto !!.. il tuo intervento, lo condivido quasi totalmente. Permettemi solo un appunto di carattere sociale.

    Purtroppo nel nostro paese i 1000€ al mese non li prende solo il manovale, ma anche ingegneri laureati con il massimo dei voti.

  3. #28
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    Quote Originariamente inviata da Elektro Visualizza il messaggio
    Purtroppo nel nostro paese i 1000€ al mese non li prende solo il manovale, ma anche ingegneri laureati con il massimo dei voti.
    Ah, lo so. E so pure che le cause di questa situazione sono fortemente correlate alla situazione energetica. Però il discorso ci porta fuori tema e a me premeva solo far capire che le persone che non hanno una disponibilità economica (magari temporaneamente) possono fare qualcosina, ma certo non possono nè devono caricarsi di una responsabilità che oltre a determinare sacrifici magari esagerati NON sarebbe affatto così "miracolistica" come si ama credere, ma nemmeno devono pensare che sia sempre possibile e facile rendere disponibile a tutti senza costi ogni soluzione. I costi ci sono e spesso dietro le tecnologie "costose" ci sono, appunto, ingegneri a 1000€/mese. Anche perchè ormai è il lavoro la parte preponderante nei costi e se l'ingegnere prende 1000€ il cliente finale ne paga 3000€. Anche per montare un pannello!
    Invece le stesse persone potrebbero e dovrebbero essere determinanti nelle scelte politiche future. Certo, se vengono adeguatamente informati e non "indottrinati" come pecore all'ideologia di moda del momento (di qualunque parte sia, sia chiaro).

  4. #29
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    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]


    Attenzione che non era mia intenzione chiedere l'elemosina per avere l'impianto gratis!!!
    Il mio era un modo per far notare che tutto quello che è ecologico costa, e che gli incentivi, se fossero dati alle aziende per "incentivare" quelle che li sviluppano, avremmo:

    Primo, aiutato il settore ricerche( che in italia e messo male)
    secondo, potremmo aiutare il rilancio dell'economia
    terzo, obbligando le aziende a vendere a prezzi sostenibili, ( dato che la ricerca e lo sviluppo della tecnologia è già stato coperto) quindi più persone potrebbero avvicinarsi all'ecosostenibile.

    Così facendo non si incentivano solo quelli che possono permettersi l'impianto ( perché hanno soldi o solo perché non hanno debiti) ma anche gli altri volenterosi dell'ecosostenibile

    Questa è la mia opinione, vista da dietro i miei 1000 euro

    Io purtroppo non ho potuto studiare, quindi sono più pratico che teorico e ragiono con quello che ho in mano ma utilizzando la mia testa, certo con tutte le limitazioni del caso.
    Ultima modifica di nll; 03-06-2009 a 15:18 Motivo: Eliminata la citazione di un intereo messaggio

  5. #30
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    Quote Originariamente inviata da xfree Visualizza il messaggio
    ... che gli incentivi, se fossero dati alle aziende per "incentivare" quelle che li sviluppano, avremmo:

    Primo, aiutato il settore ricerche( che in italia e messo male)
    secondo, potremmo aiutare il rilancio dell'economia
    terzo, obbligando le aziende a vendere a prezzi sostenibili, ( dato che la ricerca e lo sviluppo della tecnologia è già stato coperto) quindi più persone potrebbero avvicinarsi all'ecosostenibile.
    Anzitutto chiarisco che non è mia intenzione criticare le persone sulla base di una supposta miglior preparazione. Non credo proprio sia il caso dato che di mestiere faccio tutt'altro che il tecnico nel settore energetico.
    Mi limito a dibattere, francamente ma come si fa fra amici, su problemi che stanno a cuore a tutti, ma che non sempre hanno una soluzione chiara, evidente e facile per tutti.
    Proviamo a ragionare sulla soluzione "incentivi". Per come la vedo io (quindi senza alcuna presunzione di infallibilità) è corretto investire nella ricerca e sviluppo. Nel settore FV ad esempio l'Italia era all'avanguardia 30 anni fa, poi c'è stata uno sciagurato abbandono, per vari motivi, e la politica di incentivo del Giappone e poi della Germania ha reso queste due nazioni i colossi industriali del FV. Se il conto energia lo faceva partire l'Italia per prima stai sicuro che le aziende italiane ora sarebbero ben più presenti. Evabbè. Però ORA gli incentivi stanno creando comunque mercato ed aziende ed infatti i costi del FV anche italiano stanno calando con regolarità.
    Però gli incentivi NON li devi dare "alle aziende"! In questo modo rischi solo di creare settori drogati che poi crollano perchè non reggono il mercato.
    La forma migliore di incentivo è alzare la posta in palio e lasciare che i migliori si scannino per raggiungerla. Il conto energia appunto.
    Obbligare le aziende a vendere a costi sostenibili è impossibile e anche sbagliato. L'azienda se non vede l'utile si sottrae e resti con un pugno di mosche. Serve invece stimolare la concorrenza in modo che tutti si ingegnino per tenere i costi bassi e vendere di più. Serve allora eliminare i monopoli e la burocrazia inutile. Serve incentivare il consumatore finale in modo che il mercato sia succoso.
    In parte lo si fa e in gran parte lo si può fare anche meglio. Occorre però rendersi conto che gli incentivi costano e qualcuno deve pagarli. Io trovo correttissimo il metodo utilizzato per il conto energia. L'incentivo diventa un costo trascurabile spalmato su milioni di utilizzatori che sono anche quelli che ne godranno i benefici a lungo termine. Credo anche che molte persone, su base volontaria, potrebbero anche accettare di finanziare con una tariffa leggermente più elevata incentivazioni intelligenti.
    Certo che pagare per poi scoprire che i soldi vanno ai petrolieri per bruciare le scorie... irrita un pelo!

  6. #31
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    E cosa ne dici del fatto che chi ha il FV deve comunque pagare la bolletta all'enel ed attendere fine anno quando verrà fatto il conguaglio, ma gli verranno restituiti i kw prodotti meno l'iva pagata ?


 
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