Buongiorno a tutti, è il mio primo intervento e confido nella vostra competenza per dirimere una ormai paradossale situazione creata dall'Enel. Ho la mia prima ed unica casa in costruzione, ormai ultimata, in campagna, nel comune di San Venanzo (TR) e ho chiesto all'Enel tramite numero verde nazionale, di ottenere un allaccio per nuova utenza. Primo sopralluogo del tecnico, proveniente dalla Enel di Orvieto (TR) al quale specifico che l'abitazione è la prima casa, dove avrò residenza e domicilio. Tre giorni dopo ricevo un preventivo da 1474,34 euro in cui mi si addebitavano costi che - essendo un nuovo allaccio base ad uso residenziale e non ricadendo in nessuno dei casi particolari previsti - non sta a me corrispondere, ma ad Enel. A me per 3,3 kw spetta - di default - pagare meno di 500 euro. Un terzo del preventivo, di cui realizzo l'inesattezza per quella dicitura "uso domestico no res" che intuisco significare "non residenziale". Conferma avuta dal numero verde. Ma non si può correggere dalla sede centrale, no, no...bisogna mandare un altro tecnico e rifare tutto daccapo. Altro tecnico, altro sopralluogo. Dopo venti giorni, altro preventivo, identico al precedente nell'importo, ma con la scritta in italiano maccheronico "uso domestico nono residente". Chiamo il numero verde, fra rabbia, disgusto e disprezzo. So già che i miei tempi si allungheranno, ci sarà un altro sopralluogo, un altro tecnico a cui spiegherò per la millesima volta che si tratta di una abitazione (uso domestico) residenziale (ci abiterò, è la mia prima ed unica casa!) e con ogni probabilità un altro preventivo sbagliato. L'Enel di Orvieto, che ha risposto al telefono dopo vari tentativi andati a vuoto, e anche il call centre del numero verde, hanno confermato che chi fa i sopralluoghi passa poi i dati al "commerciale" che è nazionale e che elabora i preventivi in base ai dati forniti dai tecnici locali. Il call centre dice che l'errore evidentemente è nei dati forniti dai tenici locali, i quali sostengono che l'errore invece è dipeso dalla società che si occupa della parte commerciale. La sola cosa di cui ho la certezza, è che se fossi meno sveglia di loro e non mi avessero insospettito quelle strambe diciture "NO RES" e "NONO RESIDENTE" a quest'ora avrei pagato più del triplo del dovuto, ignara di tutto. Chissà quante persone hanno pagato per un preventivo fasullo, cifre molto molto più alte del dovuto senza accorgersi o sapere quali siano i costi da sostenere per le nuove utenze che non ricadano nelle previste casistiche particolari! Chi ha sbagliato intanto non solo non paga, ma è pagato - da noi contribuenti - e le responsabilità come al solito non sono affatto chiare. Due giorni di lavoro (miei) che saranno presto tre, nell'attesa dei tecnici di turno, giorni di lavoro che nessuno rimborserà. Niente allaccio, non posso abitare la casa. Che devo fare?! Grazie a chiunque possa consigliarmi sul da farsi e magari indicarmi il modo per ottenere finalmente un preventivo corretto, cui ho diritto.


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