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Discussione: Yo-yo: antigravità?

  1. #1
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    Predefinito Yo-yo: antigravità?

    ciao amici,avendo visto questo video sulla rete :
    YouTube - Yo-Yo Factory Tour sembra quasi dare l'impressione che quel particolare yo-yo abbia delle caratteristiche anigravitazionali.. (sempre che sia veritiero);
    chissa che si ricolleghi al principio fisico secondo cui una massa in rotazione generi delle anomalie gravitazionali...??
    YouTube - Antigravity Mechanism - http://www.tsiriggakis.gr

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Quest'altro video:

    YouTube - Antigravity Mechanism - http://www.tsiriggakis.gr

    ricorda molto il Motore Todeschini che funziona appunto con delle masse ruotanti a forma di lemniscata:

    A.C.N.R.

    Anche il mio giroscopio funziona sullo stesso principio, ma praticamente è molto difficile raggiungere alte velocità.
    Immagini Allegate

  3. #3
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    ma che mare di bischerate!
    Ragazzi, questa sezione dovrebbe essere una SERIA! E abbiate pietà, su!

  4. #4
    Pietra Miliare
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    Questo è il sito di Tsiriggakis:

    http://www.tsiriggakis.gr/sm.html

  5. #5
    Seguace
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    Lightbulb

    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    masse ruotanti

    Io penso che quello yo-yo cosi come è non va bene, però non intendo demoralizzare più di tanto pino81 infatti dico che si può aggiustare e aggiustandolo come dico io...potrebbe funzionare veramente.

    Prima di tutto le masse rotanti devono essere 2, allego un disegno per meglio capirci.


    1. elettromagnete centrale o induttore centrale o statore centrale
    2. rotore di sinistra
    3. rotore di destra
    4. elettromagnete di sinistra o induttore di sinistra o statore di sinistra
    5. elettromagnete di destra o induttore di destra o statore di destra
    6. contatto di relais o contatto di relais elettronico o transistor o valvola elettronica
    7. interruttore generale
    8. generatore di energia elettrica alternata o continua
    9. relais o contattore o generatore di segnali


    Funzionamento:
    Chiudendo l’interruttore generale 7 arriva tensione elettrica sul contatto 6 che è un deviatore automatico controllato da un relais 9.
    Il contatto 6 permette di dare un impulso di energia elettrica agli elettromagneti 4 e 5 e non permette di dare un impulso all’elettromagnete 1, oppure viceversa: il contatto permette di dare un impulso all’elettromagnete 1 e non di dare un impulso agli elettromagneti 4 e 5.
    Il funzionamento può essere suddiviso in 2 fasi distinte.

    Fase numero 1:
    Un impulso di energia elettrica arriva sugli elettromagneti 4 e 5 i quali costringono il rotore 2 ad accelerare in senso antiorario e contemporaneamente costringe il rotore 3 ad accelerare in senso orario.
    Per reazione, gli elettromagneti 4 e 5 sono spinti VERSO L'ALTO
    (l'asse di rotazione è invece spinto verso il basso ma con forza minore perchè parte dell'energia cinematica è stata trasmessa alle masse rotanti, in sostanza il segreto dell'antigravità è proprio questo ).

    Fase numero 2:
    Un impulso di energia elettrica arriva sull’elettromagnete 1 che costringe il rotore 2 ad accelerare in senso orario e contemporaneamente costringe il rotore 3 ad accelerare in senso antiorario.
    Per reazione, l’induttore 1 è spinto VERSO L'ALTO.
    (l'asse di rotazione è invece spinto verso il basso ma con forza minore perchè parte dell'energia cinematica è stata trasmessa alle masse rotanti, in sostanza il segreto dell'antigravità è proprio questo ).



    Sorge spontanea la domanda di chiedersi qual è il momento giusto per spostare il contatto: l’ideale sarebbe un istante prima che i rotori 2 e 3 smettano di accelerare, quindi si dovrebbe ottimizzare la frequenza di commutazione per fare in modo che le masse rotanti siano sempre in accelerazione; (positiva o negativa che sia).

    Meglio evitare che i rotori cessino di accelerare e ruotino a velocità costante.

    Il moto circolare costante non va bene, sempre accelerazione in senso o nel senso opposto; a tale proposito è possibile progettare automazioni elettroniche che impediscano il modo circolare costante.

    Se la frequenza di commutazione è troppo bassa, si realizza purtroppo il moto circolare costante, se invece la velocità di commutazione è troppo alta succede che i rotori vibrano invece di ruotare.

    Questo fatto di vibrare non è il massimo del rendimento quindi occorre che i rotori 2 e 3 facciano il massimo numero dei giri senza interrompere l’accelerazione, esiste quindi una velocità di commutazione che è l’ideale, tale velocità dipende dalla massa dei rotori e dalla forza che li sta spingendo.

    Io dico sempre e non mi stancherò mai di dire, che se è possibile l'antigravità, allora è possibile anche la free energy.
    Viceversa: se non è possibile l'antigravità, non è possibile la free energy.
    Quindi se è vero che posso fare l'antigravità, sarà anche vero che in qualche modo è possibile fare ANCHE la free energy.

    Infatti se non mi interessa volare e se su ogni pala di una turbina posizionassi questo propulsore, la turbina avrebbe la tendenza a girare e produrre energia (free energy).
    Il propulsore potrebbe essere posizionato anche sul rotore di un comune alternatore o generatore elettrico, anche in questo caso il rotore del generatore elettrico avrebbe tendenza a girare e produrre energia.

  6. #6
    Seguace
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    Mi ricordo di aver visto un video e un tutorial su come far volare un CD tappando il buco centrale e praticandoli un piccolo foro,
    forse il principio dello yoyo è il medesimo, un foro al centro, la rotazione aspira l'aria da sopra, aggiungi un po di effetto coanda credo sia fattibilissimo
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76
    aggiornato 10/10/2011

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    ... aggiustandolo come dico io...potrebbe funzionare veramente.


    ... ...


    Meglio evitare che i rotori cessino di accelerare e ruotino a velocità costante.

    Il moto circolare costante non va bene, sempre accelerazione in senso o nel senso opposto; a tale proposito è possibile progettare automazioni elettroniche che impediscano il modo circolare costante.

    .... ....

    Io dico sempre e non mi stancherò mai di dire, che se è possibile l'antigravità, allora è possibile anche la free energy.
    Peccato che il dispositivo che hai proposto non funzioni, e che non produca nessun effetto antigravitazionale.

    Dimentichi che per passare da una accelerazione in un senso ad una accelerazione nel senso opposto, è necessaria una fase di decelerazione, che corrisponde and una forza contraria (nel tuo ipotetico sechema).

    Purtroppo ancora non siamo sicuri che l'antigravità sia fattibile!

    Poi per quanto riguarda tutti i video qui postati, lasciatemi dire che sono semplicemente da ridere!


  8. #8
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    io non sono così propenso a pensare che avendo ottenuto l'antigravità si sia ottenuta anche la "free energy",o per lo meno.. se ci riferiamo al "Searl Effect Generator"(che dicono addirittura sia stato distrutto dalle autorità per evitare compromessi energetici dopo che il suo inventore lo utilizzava per la generazione domestica)potrei anche dar ragione a chi sostiene ciò.., ma se prendiamo in considerazione il principio del TR3B statunitense con propulsore ad anello di mercurio,oppure il teorico anello di Podkletnov che genera anomalie gravitazionali oppure ancora il motore di todeschini che ha postato Franco52 direi che di energia ne occorre per il loro di funzionamento... ed anche tanta..
    su un sito ho trovato questa definizione:
    Felber, già direttore di ricerca della Defense Advanced Research Projects Agency e attuale vice-presidente della Starmark, Inc., società di consulenza scientifica per diverse agenzie governative degli Stati Uniti, afferma che, come conseguenza della teoria della relatività di Einstein, qualsiasi massa che si muova a oltre il 57,7 per cento della velocità della luce proietta avanti a sé una sorta di “fascio antigravitazionale” che esercita un’azione repulsiva sui corpi a essa vicini. E quanto più ci si approssima alla velocità della luce, tanto più intenso risulta tale fascio.
    Ultima modifica di pino81; 31-05-2010 a 02:07

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da jowind Visualizza il messaggio
    Dimentichi che per passare da una accelerazione in un senso ad una accelerazione nel senso opposto, è necessaria una fase di decelerazione, che corrisponde and una forza contraria (nel tuo ipotetico sechema).
    Invece la decelerazione l'ho considerata e serve anch'essa per spingere verso l'alto il veivolo.

    Ripeto: quando nella fase 1 arriva l'impulso sull'elettromagnete 4, il rotore 2 accelera in senso antiorario e per reazione lo stesso elettromagnete è spinto verso l'alto dei cieli.
    Ovviamente l'elettromagnete 4 è ancorato al pavimento del veivolo e quindi tutto il veivolo è spinto verso l'alto, questo non l'avevo scritto perchè si sembrava troppo ovvio e se sono troppo ovvio poi c'è chi si offende perchè gli sembra che lo sto' prendendo per scemo.
    Poi questo rotore 2 prima o poi deve decelerare per invertite il senso di marcia.
    A tale scopo esiste la fase 2 nella quale decelera E ANCHE accelera nel senso opposto.
    Come vedi, anche la decelerazione è stata considerata e anzi questa decelerazione serve anch'essa per spingere ancora più forte il veivolo verso l'alto.
    Quindi caro jowind, la prossima osserva bene a rallentatore tutte le varie frasi prima di sparare sentenze.
    -------------------
    Se jowind vuole gettare dei dubbi sul mio progetto, lo deve con intelligenza evidenziando il vero punto debole del progetto e quindi scrivendo che... quando il rotore 2 accelera in senso antiorario, l'asse del rotore è spinto verso il basso e quindi annulla la spinta verso l'alto.
    Ovviamente io ho considerato questo, e ho anche considerato che la spinta verso il basso è minore di quella verso l'alto, altrimenti non sarei nemmeno intervenuto in questa discussione.
    Quindi invito jowind ad essere più intelligente la prossima volta, ed evidenziare quelli che sono effettivamente quelli che sono i punti deboli.

  10. #10
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    Felber, già direttore di ricerca della Defense Advanced Research Projects Agency e attuale vice-presidente della Starmark, Inc., società di consulenza scientifica per diverse agenzie governative degli Stati Uniti, afferma che, come conseguenza della teoria della relatività di Einstein, qualsiasi massa che si muova a oltre il 57,7 per cento della velocità della luce proietta avanti a sé una sorta di “fascio antigravitazionale” che esercita un’azione repulsiva sui corpi a essa vicini. E quanto più ci si approssima alla velocità della luce, tanto più intenso risulta tale fascio.
    Felber dice un mucchio di balordaggini.
    Se fosse vero, dovremmo rilevare questo 'effetto antigravità' negli stessi acceleratori di particelle, dove queste ultime, dotate di massa, vengono accelerate fino alla velocità della luce stessa, altro che 57.5%!!
    Dovremmo anche essere in grado di rilevare un certo grado di dissoluzione di quei nuclei galattici dove lavorano incessantemente i buchi neri supermassicci, intorno ai quali la materia viene accelerata a velocità allucinanti, e invece ops la materia continua a caderci.
    O vogliamo parlare delle accelerazioni della materia che si scambiano le stelle binarie? Quello si che è un bel banchetto ad alta velocità, eppure di antigravità sembra essercene pochina...
    Oh sì, ci sono i balletti cannibali fra le stelle di neutroni, dove un attimo prima dell'impatto finale i due corpi arrivano decisamente a velocità rispettabili...
    EHI! Mi è appena venuta in mente una cosa: se i primi effetti antigravitazionali si manifestano al 57.5% della velocità della luce di un corpo in accelerazione, vuol dire che questo mitico yo-yo ruota a...*calcolacalcolacalcola* 172.500 Km/s! Fischia, gente! Cos'è, il Herr Faber ha una centrale nucleare collegata all'impianto di casa?

    che dicono addirittura sia stato distrutto dalle autorità per evitare compromessi energetici dopo che il suo inventore lo utilizzava per la generazione domestic
    Faccio finta di sorprendermi?

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    ... quando il rotore 2 accelera in senso antiorario, l'asse del rotore è spinto verso il basso e quindi annulla la spinta verso l'alto.
    Ovviamente io ho considerato questo, e ho anche considerato che la spinta verso il basso è minore di quella verso l'alto, altrimenti non sarei nemmeno intervenuto in questa discussione.

    Carissimo UFO,
    io sono abbituato a parlare con le cifre, numeri ed equazioni alla mano. Scusami se non mi fido del tuo: "spinta verso il basso è minore di quella verso l'alto".
    Devi dimostrarlo.

    Se tu fossi in grado di fare uno "schema di meccanica", ti accorgeresti che ciò che equilibra la rotazione del rotore non è una forza verso l'alto ma un momento applicato al telaio, che non produce nessuna levitazione, ma una rotazione; infatti per impedire la rotazione del telaio, esso deve essere ancorato al pavimento (ad esempio).

    Se sei tanto sicuro perchè non lo realizzi, invece di offendere la "nostra" integrità professionale?

    dal tuo schema si direbbe che bastano 2 motori sincroni agganciati ad una scrivania... et voilà il gioco è fatto, vedresti la scrivania levitare per la stanza!!


  12. #12
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    valmax abbiamo capito che sei scettico nei confronti dell'antigravità... ma vorrei anche che capissi che le mie erano solo supposizioni... per il resto il mio intendo è solo quello di capire come potrebbe funzionare l'antigravità... senza aspettare che scendano dei latenti sbruffoni dallo spazio a venircelo a spiegare... così come i nativi americani furono incantati con un banale orologio

  13. #13
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    Come potrebbe è sintetizzato nella teoria di Roger Sawyer ecco il link www.newscientist.com/data/images/ns/av/shawyertheory.pdf.

    Se immaginiamo una cavità superconduttiva (l'autore propone il Niobio), la forza generata sarebbe immensa con potenze impiegate letteralmente esigue.
    In altre parole, la generazione di una forza senza la reazione contraria è possibile solo fra sistemi isolati. La luce, e anche la radiazione, secondo le considerazioni di Einstein espresse nella sua teoria della relatività, costituiscono un sistema isolato.
    Siamo già al "come funziona" abbiamo già superato il "come potrebbe".

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da jowind Visualizza il messaggio
    dal tuo schema si direbbe che bastano 2 motori sincroni agganciati ad una scrivania... et voilà il gioco è fatto, vedresti la scrivania levitare per la stanza!!
    Quello è diverso da un motore elettrico standart.

    Nel motore elettrico standart, ci sono 2 o più induttore che collaborano tutti nello stesso tempo per fare girare il rotore.

    Qui invece il motore è per cosi dire "MONCO" cioè UNO SOLO induttore spinge, l'altro non fa niente come se non esistesse.
    Un motore simile non esiste, questo è ovvio perchè in un motore standart, lo scopo è la forza motrice.
    Se lo scopo è la forza motrice, allora per ottenere grande efficienza conviene che tutti gli induttori spingano contemporaneamente.

    ----------------------
    Non mi risulta che io abbia mai parlato di motori sincroni.
    A dire la verità non pensavo affatto ai motori sincroni i quali hanno un rotore piuttosto complesso con spazzole incasinate.
    Pensavo invece ad un motore asincrono nella quale il rotore è composto semplicemente da lamelle di acciaio sovvrapposte e non ci sono spazzole.
    Per realizzare l'esperimento avevo pensato di segare in due un motorino asincrono di un banale fono per asciugare i capelli, ma poi ho rinunciato perchè avevo visto che il mezzo statore avvolgeva troppo il rotore, inoltre lo statore è il medesimo che sostiene il rotore, e se io lo sego in due, poi come lo sostengo l'asse di rotazione del rotore ?
    Insomma: modificare il motorino del fono per addattarlo a questo progetto, non è cosa facile perchè con un tornio si dovrebbe costruire un nuovo statore che sostiene il rotore, e l'induttore deve essere solo uno.
    ----------------
    Per pino81
    non dare retta a quello li', quello è scettico su tutto, infatti non ha mai aperto una sua discussione di tipo tecnico, risponde soltanto facendo critiche e basta, e facendo scappare via tutti da questo forum.

  15. #15
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    x UFO
    Tu sai cosa è uno schema di meccanica applicata?

    Se lo sai, applicalo al disegno che hai sopra postato, il sistema DEVE essere equilibrato, comprendedo la forza peso e le reazioni vincolari.

    Se non lo sai fare ti consiglio di lasciare perdere.


    PS
    se "quello lì" sono io, ti dico solamente che non si tratta di essere scettici, ma solamente "meno" ignoranti di molta altra gente.

  16. #16
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    @ uforobot,grazie del consiglio.... me ne ero già accorto...
    @elektron ,ma dato dici che si è già giunti al "come produrre l'antigravità" (cosa che penso anche io anche se non ne abbiamo la certezza assoluta..) e quindi si è oltrepassata la fase di "come si potrebbe produrre l'antigravità" io non capisco:dato internet è una fonte di informazione incensurabile nell'immediata propagazione di un video o foto.. come mai nessuno ha ancora pubblicato un video esplicativo ed esaustivo di un prototipo che riesca in quest'impresa..??

  17. #17
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    se "quello lì" sono io, ti dico solamente che non si tratta di essere scettici, ma solamente "meno" ignoranti di molta altra gente.
    tranquillo, Jo, quello lì sono io. Sai com'è, il medico che vuol essere realista non può essere necessariamente apprezzato.

    @pino: vedo che finalmente qualcuno, almeno, ci arriva. E' facile propagandare miracoli fattincasa, meno il farli. Sglom...sglom...

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da Elektron Visualizza il messaggio
    Come potrebbe è sintetizzato nella teoria di Roger Sawyer ecco il link www.newscientist.com/data/images/ns/av/shawyertheory.pdf.
    Ho letto l'articolo e l'ho trovato interessante.

    Ma non ho capito questa fissazione di Roger Sawyer di volere usare a tutti i costi le microonde di un magnetron.
    Le microonde di un magnetron sono poco energetiche, meglio usare la luce visibile che ha una lunghezza d'onda ancora più piccola.

    Poi ci sono i raggi X che hanno una lunghezza d'onda ancora più piccola della luce visibile, e poi all'estremo limite, ci sono i raggi gamma che possono essere prodotti con un tubo radiogeno sottoposto a 1,7 Megavolt.

    Io avrei usato i raggi gamma.

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    ****
    ti ribadisco che nessuno crede a miracoli fatti in casa ,****


    Note di Moderazione: gymania
    Se continuiamo ad evocare gli alieni, questa discussione verrà rimossa da questa sezione e depositata "ai confini".
    Rimaniamo in topic, prego!

    Ultima modifica di gymania; 31-05-2010 a 16:33

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio

    Poi ci sono i raggi X che hanno una lunghezza d'onda ancora più piccola della luce visibile, e poi all'estremo limite, ci sono i raggi gamma che possono essere prodotti con un tubo radiogeno sottoposto a 1,7 Megavolt.

    Io avrei usato i raggi gamma.

    Io ancora aspetto qualche calcolo...

    Non basta dire io avrei fatto... così oppure cosà!!

    Per me, al momento, tutti i tuo discorsi sono soltanto aria fritta!

  21. #21
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    jowind, leggi il documento che ho linkato per tutti calcoli del caso.

    Ho letto l'articolo e l'ho trovato interessante.

    Ma non ho capito questa fissazione di Roger Sawyer di volere usare a tutti i costi le microonde di un magnetron.
    Le microonde di un magnetron sono poco energetiche, meglio usare la luce visibile che ha una lunghezza d'onda ancora più piccola.
    Esatto uforobot, purtroppo costruire una cavità risonante alle frequenze luminose è molto difficile. Ci si scontra con il limite di Rayleigh, cioè Q <= 10 exp 11. Inoltre è difficile ottenere potenze elevate da un laser, o quantomeno l'efficienza è nell'ordine dei percento, con il magnetron tutto diventa più semplice. Se dovessi farlo io userei una valvola a vuoto, il vantaggio è l'efficienza, circa 60-70 %, ed inoltre la possibilità di spegnere l'oscillatore per lasciare il massimo Q alla cavità.


    Quote Originariamente inviata da pino81
    Note di Moderazione: nll
    Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Violazione art. 3 del regolamento
    Non è del tutto esatto, ora Sawyer ha un contratto con la NASA, ma una volta non era così. Sono apparse foto della cavità del suo interno e dell'oscillatore a magnetron. Ora è vero non si trovano più ... ma chi seguiva il programma BPP NASA ha avuto l'occasione di vedere come l'antigravità, ma è un termine sbagliato, stiamo sempre parlando di controgravità (una forza che si oppone a quella di gravità) sia pur nei limiti della nostra tecnologia già una realtà toccabile, documentata, senza nuova fisica, in via di sviluppo.

    Inutile dire che il disporre di una propulsione senza eiezione di massa salverebbe questo pianeta, si potrebbero rispedire le scorie nucleari sul Sole. Tanto per fare un esempio.
    Quindi fra le miriadi di discussioni che trovo quì - non ne esiste una più pertinente -

  22. #22
    Nabla
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    Quote Originariamente inviata da Elektron Visualizza il messaggio
    una propulsione senza eiezione di massa
    Chiunque abbia studiato elettromagnetismo in modo approfondito all'università sa che le onde elettromagnetiche trasportano quantità di moto e momento angolare. La conservazione della quantità di moto meccanica-elettromagnetica, in elettromagnetismo, trova un'elegante espressione formulata in termini del tensore degli sforzi di Maxwell. Ma vabbè, lasciamo perdere, perché tanto quanti capirebbero qui?

    Elektron,
    il documento che hai linkato potrebbe anche appassionare qualcuno che di elettromagnetismo non sa... Ma, a me, non convince per niente.
    1) Si fa un gran parlare di velocità di gruppo... Bene, allora ci dica anche com'è fatto il pacchetto d'onde, dal momento che non ha molto senso nominare l'uno e non l'altro.
    2) Non c'è alcun accenno alla dispersione in guida... Eppure, se parla di velocità di gruppo, dovrebbe almeno dimostrare se c'è o no dispersione.
    3) Non un accenno alle frequenze di taglio delle guide e ai modi considerati.
    4) L'approccio geometrico alla propagazione in guida dipende dai modi, ma tanto non li menziona nemmeno...
    5) Le equazioni di Maxwell sono già relativisticamente corrette. Quindi lo sono anche le onde che ubbidiscono a tali equazioni. Allora, non ha nessun senso dire, come fa nel documento, che siccome la velocità di gruppo è prossima a quella della luce allora bisogna applicare la relatività.

    Ad ogni modo, io non capisco lo stupore riguardo la "propulsione senza eiezione di massa". Forse perché, a suo tempo, svolsi esercizi anche come questo
    13.8. Una navicella spaziale di massa m=1500 kg viaggia nel vuoto in assenza di campo gravitazionale e utilizza un fascio laser di potenza P=10 kW, montato in coda, come propulsore. Calcolare di quanto aumenta la velocità della navicella in ogni giorno di navigazione.
    (ovvio che se ci fosse anche un campo gravitazionale la navicella accelererebbe di meno)
    Bibliografia: Mazzoldi, Nigro, Voci, Fisica II. Lo trovate nelle università, per esempio a Fisica o Ing.

  23. #23
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da Nabla Visualizza il messaggio
    13.8. Una navicella spaziale di massa m=1500 kg viaggia nel vuoto in assenza di campo gravitazionale e utilizza un fascio laser di potenza P=10 kW, montato in coda, come propulsore. Calcolare di quanto aumenta la velocità della navicella in ogni giorno di navigazione.
    (ovvio che se ci fosse anche un campo gravitazionale la navicella accelererebbe di meno)
    Bibliografia: Mazzoldi, Nigro, Voci, Fisica II. Lo trovate nelle università, per esempio a Fisica o Ing.
    Preciso:
    Il vettore Accelerazione risulterebbe composto da quello di Accelerazione propria + accelerazione gravitazionale, trascurando l'accelerazione di Coriolis.
    Quindi non è detto che accelererebbe di meno, dipende da che posizione ha il campo in funzione della direzione di accelerazione propria!


  24. #24
    Seguace
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    Dunque: ripartiamo da zero.

    Per antigravità si intende invalidare o falsificare il terzo principio della dinamica il quale dice che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

    Quindi il primo missile che nel 1969 andò sulla Luna non era un veivolo dotato di antigravità perchè rispettava pienamente il terzo principio, infatti mentre il missile andava su, il propellente bruciato andava giù.

    Un problema molto grave è che il vuoto spazziale non possiede cariche elettriche da potere respingere e quindi sembra che non è possibile realizzare l'antigravità.
    Un momento...
    Ho sbagliato!
    Non è completamente vero che il vuoto non possiede cariche elettriche perchè il vuoto è composto da particelle virtuali.

    Queste particelle virtuali diventano cariche elettriche reali per breve tempo a patto che il vuoto venga attraversato da radiazione gamma ed inoltre tale radiazione deve essere sottoposta ad un campo elettrico.

    Quindi se io avessi una sorgente di raggi gamma e questi raggi gamma li sottopongo ad un campo elettrico, si creano nel vuoto provvisoriamente delle particelle reali che hanno carica elettrica reale, e tali particelle possono essere espulse rispettando il terzo principio della dinamica.
    Ma poi il terzo principio non è effettivamente rispettato perchè dopo poco tempo le particelle reali scopaiono.

    Scompaiono!...
    Perchè la coppia che si forma dai raggi gamma, è una coppia composta da un positrone e un elettrone.
    Presto il positrone va ad incontrare un elettrone e con esso scompare, l'elettrone che rimane va a coprire il buco dell'eleltrone che scomparve, oppure può essere che lo stesso elettrone che è stato creato è il medesimo che poi scompare quando incontra il suo compagno il positrone.

    Positrone ed elettrone sono particelle reali che possono essere espulse; e per reazione il veivolo viene spinto verso l'alto o in avanti.
    Ma poi queste coppie scompaiono perchè è naturale che materia e antimateria scompaiono.
    Alla fine ho fatto una furbata, cioè dal veivolo non ho espulso nessuna massa e quindi ho ingannato il terzo principio della dinamica.

    La radiazione gamma può essere prodotta applicando 1,7 MEGAvolt ad un tubo radiogeno.
    La medesima tensione elettrica che alimenta il tubo radiogeno può essere la stessa che materializza le particelle virtuali.

  25. #25
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    e naturalmente, una cosa ingegneristicamente semplice come la suggerisci, fino ad ora l'hanno realizzata i soliti militaroni supersegreti chenonvoglionolafreeperilmondomentreilrestodelmond oaspettavasoloTE?
    Oppure, come la logica e altri utenti hanno suggerito, 'un funziona e basta?
    Hmm, difficile...


 

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