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  1. #1
    Ospite

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    Giravo nel mio piccolissimo giardino e casualmente mi è venuto di piazzare i puntali del tester sui vari alberelli , piante e fiori, tra piante di specie diverse e tra le piante e la terra. Sono stato molto sorpreso nel leggere ad esempio 590 millivolt tra il ramo di un geranio ed il terreno umido (con il positivo sul terreno), 570 millivolt stabili e costanti tra una pianta di lauro ed una di uva ( con il positivo sul lauro) ed altri rilevamenti quantomeno interessanti che voglio approfondire. Settimana prossima sono in visita da un conoscente che ha i gerani e voglio provare a mettere in serie 7 o 8 vasi per vedere se riesco a tirar fuori qualche milliwatt e ad accendere almeno un led. Se qualcuno ha già fattto qualche esperimento sull'energia elettrica delle piante o è a conoscenza di informazioni a riguardo me le faccia avere. Ringrazio anticipatamente.
    Saluti a tutti.
    O'sarracino

  2. #2
    Max Power
    Ospite

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    o'sarracino.... l'elettricità che si trova normalmente sulle piante non è altro che semplice elettricità statica... ci sono tre modi per cui l'elettricità statica si può formare... strofinio, contatto e induzione... la più probabile di questo caso potrebbe essere lo strofinio, la quale fa avvenire uno scambio di elettroni tra i due corpi... in questo caso tra le intemperie e la pianta...
    ciaoo

  3. #3
    Amministratore
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    o'sarracino,
    dai una ripassata anche ai fenomeni voltaici, noti da secoli, che riguardano il contatto tra due metalli diversi (o fra un metallo=puntale del tester e un corpo contenente anche sali metallici=pianta).

    Considera poi l'effetto dei campi elettromagnetici (la pianta puo' fare da antenna radio).

    Ci puo' essere poi un effetto (non ne sono certo) simile al piezoelettrico.

    Ciao
    Mario

  4. #4
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Ricordo una lettura su Internet di un tale che era solito conficcare nel terreno dei paletti,per poi collegarli fra loro e ottenere svariati Watt in uscita. Non descrisse ,nè spiego' da dove provenisse l'energia. Credo che la produzione di quei watt fosse solo di natura elettrochimica,di sicuro i paletti dopo qualche settimana si ossidarono.Questo fa comprendere che anche se si ottenesse un bel kilowattora,di certo il costo dei paletti metallici rovinati farebbe piangere le tasche di qualsivoglia sperimentatore. alien.gif


 

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