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  1. #1
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    Spazio alle centrali magneto idro dinamiche. Si basano sulla differenza di potenziale generata da gas ionizzati che attraversano forti campi magnetici. Quelle che io conosco usano come combustibile carbone polverizzato (ma credo che si possa usare un altro combustibile + pulito...) che viene acceso e fatto passare per un canale divergente con l'aggiunta di cerio che ne aumenta le capacità conduttiva. Il gas ionizzato viene immerso in un campo magnetico e gli ioni vanno sulle superfici opposte del canale (i positivi da una parte e i negativi dall'altra). Il campo elettrico così protto genera un campo elettrico molto forte che però determina una corrente continua che va poi alternata. Il gas in uscita può poi essere usato per scaldare l'acqua evolvente in un ciclo rankine. La centrale progettata in russia produceva 700 MW. Problemi: il combustibile; raddrizzare la corrente; produrre il campo magnetico molto forte (10-15 tesla). Vantaggi: una buona potenza prodotta.
    ciao

  2. #2
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    Il combustibile:
    Ma deve proprio bruciare se attraversa un campo magnetico ???
    Quale scopo ha farlo bruciare ???
    Per ionizzarlo ???
    Si possono utilizzare altri metodi...

    Raddrizzare la corrente:
    O si tiene in continua o va raddrizzata, non ci sono vie d' uscita...

    Forte campo magnetico:
    Scuserai la mia ignoranza, ma non basta schermarla ???

  3. #3
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    Bruciarlo serve a migliorarne la ionizzazione (credo che si ottenga durante le fasi di combustione); è solo il metodo più facile infatti anche nel post precedente ho detto che forse sarebbe meglio usare altre tecniche.

    La corrente è continua ma va alternata per mezzo di un inverter se si vuole buttare in rete (e ciò comporta alcune perdite).

    Il problema del campo magnetico non è la sua schermatura ma la sua produzione, cosa che richiede grandi correnti e elettriche e quindi toglie rendimento alla centrale.

    Che io sappia si pensava anche di usare questo tipo di centrali nelle grandi correnti marine (tipo corrente del golfo) poichè l'acqua salata può essere separata in ioni; inoltre si hanno portate enormi a disposizione. a credo che nn se ne sia fatto ancora niente...

  4. #4
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    CITAZIONE (tappo_0 @ 23/11/2005, 17:00)
    La corrente è continua ma va alternata per mezzo di un inverter se si vuole buttare in rete (e ciò comporta alcune perdite)....

    Caro tappo_0,
    vero, ma la potenza puo' essere trasmessa ancor meglio a corrente continua anziche' alternata (vedi sistemi HVDC, usati per esempio nei cavi sottomarini o in Cina)

    Ciao
    Mario

  5. #5
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    Interessante, ma io sapevo che la corrente era stata messa in alternato per ovviare alle grandi perdite che la continua aveva sulle linee di trasmissione.

  6. #6
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    Non è un fattore di perdite, ma di semplicità di cablaggi. Trasferire la stessa potenza ad esempio fra un sistema a corrente continua ed uno ad alternata richiede differenze notevoli in cablaggio e quindi costo. I produttori di energia elettrica quindi preferiscono usare l'alternato. Storicamente il continuo era il sistema inizialmente adottato, ma la maggiore semplicità dell'alternato ha poi spostato la tendenza a questo secondo sistema. Non meno importante il fatto che in alternata concetti come rifasamento sono piu' semplici da gestire.

    CITAZIONE
    Il problema del campo magnetico non è la sua schermatura ma la sua produzione, cosa che richiede grandi correnti e elettriche e quindi toglie rendimento alla centrale.


    Qualcuno sta studiando, da quel che so, come generare fortissimi campi magnetici con l'ausilio del...plasma! In pratica facendo vibrare un plasma ad una certa frequenza, pare sia possibile generare fortissimi campi con poca energia.

    Altra possibilità, poichè i campi elettromagnetici dipendono dlla corrente, è possibile usare una N-Machine per produrre altissimi amperaggi da riversare su superconduttori (ammesso che la N funzioni davvero).

    PS: Questa tipologia di centrali mi ricorda l'effetto Hall...sbaglio?

  7. #7
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    CITAZIONE
    PS: Questa tipologia di centrali mi ricorda l'effetto Hall...sbaglio?

    ???

    CITAZIONE
    Altra possibilità, poichè i campi elettromagnetici dipendono dlla corrente, è possibile usare una N-Machine per produrre altissimi amperaggi da riversare su superconduttori (ammesso che la N funzioni davvero).

    Se la N-machine chiedilo a Ed.
    E comunque, se in una centrale inizi a metterci i superconduttori...
    Non è una cosa che si può sperimentare in casa....come le celle Iorio-Cirillo...
    Bisogna trovare un altrnativa economica.


  8. #8
    Hellblow
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    Effetto HAll:

    Una barretta di materiale conduttore viene immersa in un campo magnetico STATICO. Alle estremità di questa barretta si applica una d.d.p. in modo che si fa scorrere corrente. Sulle facce sarà possibile individuare la presenza di una d.d.p. legata alla corrente ed al campo, con legami con le forze di Lorentz (che si usano in tanti altri sistemi, come i propulsori ad effetto Hall per satelliti).

    Trovate analogie? wink.gif

    Riguardo il campo, è possibile usar magneti al neodimio con flusso condensato grazie a geometrie apposite

    Per es...

    user posted image

    Notare nella configurazione a tre magneti come il campo sia molto piu' intenso..certo servono piu' magneti wink.gif



    http://img474.imageshack.us/my.php?image=i...mmaginey0tg.png

  9. #9
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    Bhe le centrali MHD funzionano con questo principio.
    Ioni accelerati nel convergente (cariche in moto) in un campo magnetico F=qvB; E=lvB.
    Hellblow che fai nella vita? Io sto studiando ing meccanica.
    ciao

  10. #10
    Hellblow
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    Bhè...diciamo che sono studente di ing. informatica al momento...happy.gif

    Cmq è interessante l'argomento...

  11. #11
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    io ingegneria meccanica

  12. #12
    Hellblow
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    Uh bhe, qualcosa volendo si puo' tirar fuori no? wink.gif

  13. #13
    Hellblow
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    Allora, vorrei invitare i frequentatori di questa sezione, in particolare quelli interessati alla MHD, a visitare la sezione di FF sulle trasmutazioni.
    Conoscenze di MHD possono essere infatti interlacciate con i discorsi che facciamo li ^_____^

  14. #14
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    da profano avevo letto qualcosina sulla MHD e a quanto avevo capito non è necesario separare le cariche ma facendole passare attraverso un anello conduttore queste generano correnti parassite che generano un campo magnetico e le rallentano, se il procedimento è a impulsi la cosa dovrebbe funzionare.

    P.S. un campo magnetico da molti T si ottiene comodamente con una spira a superconduzione e costa solo qualche litro di azoto ed elio liquidi.

  15. #15
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    Benvenuto demigogos!

    Il problema degli impulsi dovrebbe essere quello che sminuisce l'impiego di superconduttori.
    E' vero che in superconduzione puoi ottenere induzioni da 15...20 T ma usando filamenti sottilissimi - tipo capello - intrecciati.
    Durante il funzionamento a impulsi gli sforzi elettrodinamici tendono a far spezzare questi superconduttori.

    Ma prima o poi si trovera' il materiale giusto, spero!
    Ciao
    Mario

  16. #16
    Hellblow
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    Non solo. Devi lavorare con materiale dentro il quale deve passare azoto liquido. Io ho visto un acceleratore di particelle che lavorava con raffreddamento ad azoto, e posso dirti per certo che in casa un impianto del genere è PERICOLOSO.
    Meglio cercare strade alternative wink.gif

  17. #17
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    uno strano lampo nella notte, sono andato a rivedere la fonte originale su http://freeenergynews.com/index.html e ho riguardato due appunti, sembra possibile farlo funzionare in continuo senza serie difficoltà:le cariche accelerate in un campo magnetico parallelo al vettore di movimento ruotano in senso reciprocamente opposto per effetto della carica. se passano attraverso un toride inducono una corrente circolare che rinforza il campo originale. Interrompendo il toride e collegando alle due estremità un voltmetro si dovrebbe leggere un bel po' di tensione, suddividendo bene la corrente prelevata e reimessa dovrebbe risultare fattibile!

    appena ho tempo faccio uno schizzo x chiarire.

    con una configurazione simile si potrebbe usare anche una bobina superconduttrice coasiale esterna alla camera di reazione e quindi facilmente isolabile dal problema temperatura

    P.S. sono idee folli della notte quindi andrebbero verificate

  18. #18
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    CITAZIONE
    Il problema degli impulsi dovrebbe essere quello che sminuisce l'impiego di superconduttori.
    E' vero che in superconduzione puoi ottenere induzioni da 15...20 T ma usando filamenti sottilissimi - tipo capello - intrecciati.
    Durante il funzionamento a impulsi gli sforzi elettrodinamici tendono a far spezzare questi superconduttori.


    Ero convinto che bastasse farci passare della correte con amperaggia altissimi per ottenere forti campi magnetici...

    Ad esempio come nei Tokamak...o nella Macchina Z



    CITAZIONE
    Non solo. Devi lavorare con materiale dentro il quale deve passare azoto liquido. Io ho visto un acceleratore di particelle che lavorava con raffreddamento ad azoto, e posso dirti per certo che in casa un impianto del genere è PERICOLOSO.
    Meglio cercare strade alternative


    Si, in effetti lavorare con l' azoto e l' elio liquido è molto pericoloso, per via degli effetti delle basse temperature sul corpo umano, ma...se è necessario...



    P.S.: Come avresti fatto a vedere un' accelleratore di particelle ?

  19. #19
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    Qui a Milano ce ne sono almeno 3 tongue.gif, li usano gli ospedali per produrre radiofarmaci, 3 grassi ciclotroni con campo magnetico di qualche T che sparacchiano protoni alfa e beta. La questione dei superconduttori a freddo sembra un casino ma molte industrie hanno una vasta esperienza, basta pensare alle risonanze magnetiche ad uso medico o a quelle da analisi chimica (degli ovetti di un metro con un campo applicato di molti T).
    I rischi sono comunque relativi, in caso di Quench è vero che l'elio bolle in pochi secondi ma viene ventilato all'esterno da una comoda valvola (è il sistema usato su macchine mediche per interrompere il campo in casi d'emergenza). Probabilmente il vero problema sono i costi di sviluppo di tecnologie MHD x le centrali di energia.

    Bisogna anche vedere se i rendimenti sono davvero così eccezionali, d'altro canto un sistema allo stato solido dovrebbe risultare più compatto e meno soggetto a guasti.

  20. #20
    Hellblow
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    CITAZIONE
    Bisogna anche vedere se i rendimenti sono davvero così eccezionali, d'altro canto un sistema allo stato solido dovrebbe risultare più compatto e meno soggetto a guasti.


    Soprattutto trasportabile, che è il vero nocciolo della questione wink.gif Pensiamo alle auto...

    Riguardo l'acceleratore, si dice il peccato ma non il peccatore ( e neanche come si fà wink.gif ) comunque è stato il favore di un amico di un amico wink.gif In ogni caso il punto è la pericolosità dell'impianto, ed anche la reperibilità del refrigerante smile.gif

  21. #21
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    CITAZIONE
    In ogni caso il punto è la pericolosità dell'impianto, ed anche la reperibilità del refrigerante


    Ma, per la disponibilità no credo sia un grande problema...vicino a dove abito io c' è una grande industria chimica, all' interno c'è almeno un impianto SEMPRE in funzione per la liquefazione dell' aria, da cui si può estrarre l' azoto, e volendo, a costi più alti, l' elio.

    CITAZIONE
    Riguardo l'acceleratore...


    Non voglio sapere ne chi è stato ne l' amico che conosce l' amico che...
    Mi basterebbe sapere quale accelleratore hai visto, e cosa hai visto (un accelleratore è grande...).

  22. #22
    Hellblow
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    CITAZIONE
    Mi basterebbe sapere quale accelleratore hai visto, e cosa hai visto (un accelleratore è grande...).


    Dipende, un acceleratore da 1 MeV puoi fartelo in casa avendo le giuste competenze, ma tralasciamo. Devi sapere che In una città vicino dove abito io c'e' un istituto di fisica che possiede...

    http://www.lns.infn.it/accelerator/index.html
    http://www.dg-talengine.it/iwm2005/index.htm

    Buona lettura, scetticone tongue.gif

    Edited by Hellblow - 27/1/2006, 16:03

  23. #23
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    vale la pena dare un'occhiatina a questo e vedere se è possibile metterlo un paio di metri sottoterra, con le radiazioni ci lavoro quindi so che abbatterle in 2 metri di terra non è un problema è anche possibile ridurre il tutto con piombo o ghisa che anno un'attenuazine davvero notevole.


    fusione + MHD

    sembra un rischio ma la radiazione è prodotta dagli elettroni accellerati che impattano e rallentano quindi dovrebbe essere approssimabile ad un cono con dosaggi che decadono rapidamente allontanandosi dal suo asse o alla peggio una figura di rotazione del cono stesso (planare).
    Il mio forte buco di conoscenze è sull'elettronica quindi non ho idea delle dimensioni dell'apparato di controllo!

  24. #24
    Hellblow
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    http://www.rexresearch.com/bourgoin/bourgo~1.htm

    Brevetto su superconduttore, a temperatura non proibitiva pare. I fili però sembrano dover essere sottili. Non ho letto attentamente l'articolo, andrebbe verificato partendo dalla teoria contenuta.
    Buona lettura.

  25. #25
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    Caro Hellblow,

    CITAZIONE
    Brevetto su superconduttore, a temperatura non proibitiva pare.

    Il brevetto e' di 23 anni fa.
    Sugli HTS a temperatura dell'azoto liquido (lo trovi anche nelle stalle) sono stati fatti molti miglioramenti, ma le applicazioni industriali sono ancora pochissime.

    Questo e' un motore elettrico ancora a livello di prototipo, ma l'ottimismo c'e' per una immissione sul mercato.

    I fili capillari sono utilizzabili in applicazioni statiche con minimi transitori elettrodinamici, nei motori e negli SMES (dove ci sono variazioni di corrente a livello di 1000 A/us ) non sono utlizzabili.

    Ciao
    Mario


 

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