CITAZIONE (claudiomenegatti @ 2/3/2006, 19:12)
Caro Franco,
la radiofrequenza emessa dal cellulare è di una frequenza prossima a quella dei forni a microonde, almeno in banda shf, quindi potenzialmente dannosa, ma qui si parla di "potenzialità" e dipende dal tempo di esposizione e dalla distanza dalla fonte, oltre che dalla potenza emessa dal telefonino, che varia in funzione della distanza dal ripetitore.
Purtroppo, i tessuti con i quali viene in contatto la radiofrequenza, non contengono solo acqua, ma grassi, e come ben saprai, la radiofrequenza si comporta in modo ben diverso nei grassi, ovvero si scaldano molto di più dell'acqua.
Sicuramente sarà difficile morire solo di "telefonino", ci sono ben altri rischi che minano la nostra esistenza con minacce ben più gravi, ma altrettanto "sicuramente" ti posso dire che bene non fa!
Parecchi anni fa, ero da un cliente nell'area portuale di Ravenna, dove si fabbricava il nero fumo per i pneumatici, facevo manutenzione ai calcolatori del CED e, mentre aprivo i vari sportelli, trovandoli pieni di quella polvere impalpabile, chiedevo al responsabile del CED se quella polvere non fosse dannosa alla salute.
Lui mi disse che avevano fatto molte ricerche ma non avevano trovato nulla di nocivo, ed erano addirittura approdati alla conclusione che c'erano effetti benefici sulla salute.
Sicuramente sarebbe stato molto complicato spiegare alla gente che frequentava quella zona, che quella "brutta" polvere nera non era dannosa, ma è altrettanto difficile argomentare sulla pericolosità dei telefonini, sicuramente non per motivi prettamente tecnici, ma per questioni "emotivo/schizzofreniche".
Ciao.
Diciamo che se guidi tentando di rispondere al cell non è poi così difficile morire di "telefonino", ma a parte questo ha ragione Battaglia, le paure sull'elevamento di temperatura a livello dei tessuti cerebrali è stato dimostrato sono solo leggende. Le microonde sono radiazioni eccitanti e non ionizzanti, quindi è anche da escludere un effetto mutageno sulle catene di DNA. Certo, se ti piazzi di fronte a un radar AWACS in funzionamento ne esci arrostito, ma è sempre una questione di potenza emessa.
Al momento, riassumendo, non esiste alcuna prova di una qualche minima relazione fra malattie e telefonino.
La pretesa di interrare i cavi elettrici dell'alta tensione è ridicola. Se anche fosse vera una correlazione patologia-esposizione al campo magnetico è molto meno costoso per la società costringere che vive troppo vicino a traslocare (posizione cinica, ammetto, ma se ce vò ce vò).
Un punto di discussione può esserci sulle antenne e i ripetitori, ma anche qui il pericolo, (minimo e legato solo a periodi di esposizione molto lunghi) è ridotto alle immediate vicinanze del cono di emissione. Non mi pare un problema da studiarci la notte.