CITAZIONE (compositore @ 27/9/2006, 15:31)
si? potresti dirci quali?
tanto per sapere qualcosa in più. (intendi Patrick Moore?)
Parlo di conoscenze personali, non di personaltà pubbliche. Comunque non voglio di nuovo alimentare la madre di tutte le polemiche, il nuke era giusto allora, ora farlo ripartire dallo zero a cui ci han condannato le massaie è costoso e ha altri svantaggi per cui non lo ritengo decisivo a breve termine. (Si, lo so, affiora una certa vena di sano e cinico razzismo, evabbè!)
Quindi finchè non ci sono importanti novità concrete su questo fronte (reattori di 4° generazione, fusione o altro) possiamo dormire sonni tranquilli.
Una cosa però è certa, l'opposizione al nuke di 20 anni fa è stata esclusivamente su base ideologica, senza alcun fondamento reale e ce ne siamo sopportati i costi. Il diffuso nervosismo di buona parte del mondo ambientalista più bucolico al sentire di nuovo nominare la parola "nucleare" tutto sommato la trovo divertente... a volte ritornano!

Mi sa però che se ritornano davvero stavolta non li fermeranno con gli esorcismi verbali.

Per AmicoD : scusa, ma io tutto questo ottimismo sulle virtù taumaturgiche della free-e non lo vedo affatto. Poniamo pure che da un motore Schietti, una palla rotante, una cella a orgoni o quel che vuoi la famiglia africana con 8 figli tragga 10.000 Kwh/anno. Mi spieghi in che modo questo dovrebbe garantire loro la sopravvivenza? Assunto che l'ee non si mangia, potresti rivenderla certo, ma se è free-e non vedo proprio chi dovrebbe comprarla... credo che se la farebbero tutti in casa no? Potresti usarla per pompre acqua e far viaggiare le macchine per coltivare la terra, certo. Ma a parte che occorre avere la terra da coltivare (i poveri delle favelas che se ne farebbero?) è molto probabile che la cosa verrebbe già sfruttata da chi ora sta coltivando, che ne avrebbe semplicemente un vantaggio in termini di costi (non paghi più bollette). Inoltre l'intero sistema economico è fondato sulla produzione energetica, le ripercussioni del crollo di questo gigante tutto sarebbero fuorchè vantaggiose per moltissime persone. Certo io e te non spenderemmeo più nulla in energia.
Quello che serve non è una utopica free-e, ma una tecnologia a bassi costi e di semplice realizzzione che permetta alle grandi masse mondiali di riconventirsi nella produzione energetica diffusa.
