QUOTE (Galileo1976 @ 24/10/2006, 01:20)
Da millenni la storia aspetta qualcuno che spiega come faceva il karakesion, pilotato da una sola persona, a tirae su una nave romana......................... Archimede spiegò al re che con la teoria delle leve è possbile creare divers macchine........ Ma nonostante queso nessuno è ancora riuscito a riprodurre un karakesion........................................ .................................................. .........................
Il brano in cui è citato lo strumento è di Tito Livio.
La macchina di cui parli non è assolutamente nulla di fantascientifico. Era una grossa catena con un rostro in fondo. Oscillando poteva agganciare le navi romane che stavano sotto le mura per evitare i proiettili di catapulta. Una volta agganciata la nave (erano navi di una trentina di metri non transatlantici) la catena saliva per via di un pesante contrappeso. La nave si alzava per qualche metro fuori dall'acqua (ma non tutta... non è che restava appesa come un merluzzo all'amo!) poi veniva fatta ricadere di botto, sperando che l'urto distruggesse lo scafo o gettasse in mare gli occupanti. Non mi pare nemmeno così devastante, ma certo era un marchingegno molto intelligente.
Anomalie culturali ce ne sono molte nel passato. Una delle più intriganti è la pila di Bagdad (http://www.cicap.org/enciclop/at100245.htm) che è molto verosimile sia veramente una pila. Se anche lo fosse dava pochissima corrente e non si sa con certezza a cosa potesse servire.
Le "lampade" egizie sono ancora molto discusse e francamente pare molto improbabile siano lampadine di vetro (anche per via della tecnologia vetraria del tempo), ma senz'altro sono argomento da approfondire.
Tutto questo però non porta nulla di nuovo all'argomento del post. Io sono uno dei primi appassionati di misteri e anomalie archeologiche e convengo che spesso la scienza "ufficiale" tende un pò a accantonare con troppa sufficienza argomenti anomali. Però è anche vero che al raggiungimento di indizi pesanti molti scienziati seri applicano il vero metodo scientifico e accettano anche cose prima considerate mitiche. Dal diluvio universale all'esistenza di Troia ai calamari giganti siamo sempre lì a modificare verità che parevano inamovibili.
Però non è corretto, se permetti, dire che visto che diciamo tutti che dal pannello sonico non trarrai mai nemmeno 1 milliwatt allora tu sei l'Archimede incompreso che prima o poi trionferà. Se questi pannelli esistono sta a te presentarli e discuterli. Non a noi dimostrare che non esistono o avventurarci in improbabili speculazioni su forme e posizioni per migliorare un rendimento che, allo stato attuale delle conoscenze, pare assai dubbio.
Se questi pannelli esistessero qualcuno ti avrebbe sicuramente risposto indicandoli a tutti. Finora non è successo, magari però succederà. A quel punto sono pronto a rimangiarmi tutto e a studiarmeli per bene.
Non prenderla come una stroncatura è solo una spiegazione del perchè la tua idea non convince molti.