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    Abbiate un pò di pazienza ma leggetevi questo testo. E' illuminante nella sua drammaticità.


    La verità sul petrolio nigeriano
    Antonella Randazzo per www.disiformazione.it - 11 dicembre 2006

    A causa del rapimento di tre italiani, lo scorso 6 dicembre, i telegiornali hanno parlato della situazione nigeriana, ma senza far comprendere cosa sta accadendo veramente. Hanno parlato di un paese poverissimo, come se la povertà fosse una sorta di calamità naturale. Hanno detto che il paese è ricchissimo di petrolio e di gas, ma non hanno spiegato come mai un paese così ricco di risorse energetiche sia così povero. Molti documentari e articoli “informativi” sulla Nigeria (ad esempio la puntata di Leonardo andata in onda su Raitre l’8 dicembre), hanno parlato di estrema “arretratezza” del paese, inducendoci a pensare che essendo un paese africano non ha avuto lo “sviluppo” dell’Europa. La giornalista del programma Leonardo disse che: “esistono bande per la libertà della Nigeria, peccato che esse si mescolino con la comune criminalità”, facendo intendere che ciò che accade in Nigeria è dovuto alla criminalità comune. I media alimentano l’etnocentrismo europeo e il razzismo, pur di tenere nascosta la vera condizione dell’Africa.

    La verità è che il popolo nigeriano è vessato da un sistema criminale che gli sottrae le ricchezze e lo priva delle condizioni minime di sopravvivenza. L’Agip partecipa attivamente a questo sistema criminale, pagando milizie paramilitari che non esitano ad uccidere civili. Nei nostri media fanno notizia soltanto i rapimenti di persone che lavorano nella struttura petrolifera, mentre le centinaia di vite spezzate dai paramilitari dell’Eni e delle altre Corporation non generano alcun interesse. Darne notizia farebbe emergere qualche dubbio sull’operato delle Corporation che si appropriano delle risorse dell’Africa. I media (quelle poche volte che danno notizie sull’Africa) parlano genericamente di “corruzione” dei governi africani, ma non approfondiscono mai il discorso. Se esistono corrotti devono per forza esistere anche i corruttori e le vittime. Nessun telegiornale dice che i corruttori sono le Corporation (anche l’Eni), e che le vittime sono le popolazioni, costrette a vivere in condizioni di miseria e di degrado a causa della corruzione. La Nigeria è il primo produttore di petrolio in Africa, e il sesto esportatore nel mondo, ma la maggior parte della popolazione vive in condizioni di estrema miseria. Oltre il 30% degli abitanti è analfabeta e la disoccupazione tocca livelli del 70%.

    L’Agip agisce con metodi propri dei gangster (come le altre Corporation) e inventa persino false notizie per depistare e nascondere la verità. La giornalista Anna Pozzi si è interessata alla situazione dell’Agip in Nigeria e il 30 marzo del 2006 ha tenuto una conferenza all’Università Bicocca di Milano, dal titolo “Nigeria Petrolio e corruzione”. La Pozzi sostiene che l’Agip ha mentito quando il 20 marzo denunciò un sabotaggio. In realtà, come avrebbe chiarito il presidente dell'IYC (Ijaw Youth Council), Oyeinfie Jonjon, non si trattava affatto di sabotaggio o di un attentato, ma di un cedimento del vecchio oleodotto subacqueo dovuto alla mancanza di manutenzione. Il fatto causò la perdita di petrolio che contribuì a devastare le già malridotte condizioni ambientali. L’Agip cerca di incolpare i nigeriani persino dei problemi dovuti alla propria negligenza. Gli oleodotti stanno producendo un immenso inquinamento e le autorità dell’Agip vorrebbero scaricare la responsabilità su altri.

    I lavoratori nigeriani morti a causa di incidenti sono assai numerosi. Alla fine degli anni Novanta si ebbero diversi incendi nei pozzi dell’Agip, con una quantità impressionante di persone arse vive, ma i media italiani non se ne occuparono.
    Il 21 giugno del 2005, le Comunità del Delta del Niger e i Friends of the Earth della Nigeria (Era) presentarono all’Alta Corte Federale della Nigeria una denuncia contro il governo nigeriano, contro la compagnia petrolifera di Stato (Nigerian National Petroleum Corporation-NNPC) e i suoi partners (Agip, Shell, Chevron, Esso e Total), per porre fine alla pratica altamente inquinante del gas flaring, ovvero la combustione in torcia del gas che fuoriesce dai pozzi petroliferi. Tale pratica, immette nell’atmosfera una quantità enorme di gas serre. Nel novembre del 2005, un giudice nigeriano dell’Alta Corte federale ha emesso un documento giudiziario che considera il gas flaring, come una tecnica che “va contro il diritto alla vita, alla salute e alla dignità”.

    Nel 2004, l’Agip è stata esclusa dagli indici che indicano l’operato socialmente responsabile degli investitori (FTSE4Good), per aver demolito una bidonville dove vivevano 5.000 persone, rimaste senza casa. La costruzione degli oleodotti dell’Agip ha costretto diverse tribù, come gli Otari e gli Iyak a perdere le loro terre e a rimanere senza alcun mezzo di sostentamento.
    Le associazioni per i diritti umani denunciano una lista lunghissima di abusi e di crimini commessi dalle Corporation contro la popolazione nigeriana.
    Le notizie relative ai gruppi di nigeriani che lottano per cambiare la situazione sono assai frammentarie e confuse. Di sicuro le proteste e le sollevazioni popolari sono numerose, e ogni Corporation reprime con proprie milizie private. Le iniziative popolari di protesta sono diverse. Ad esempio, nel 2002, migliaia di donne delle comunità dello Ijaw, Itsekiri e Ilaje occuparono alcune strutture della ChevronTexaco per chiedere la fine dell’inquinamento e il risarcimento per i danni causati. Le donne furono represse duramente anche se riuscirono a negoziare poche concessioni.

    Esistono anche gruppi di Resistenza indigena organizzata. Il gruppo militante più numeroso è quello dagli Ijaw, che da tempo cerca di trovare nuovi accordi con le Corporation, per ottenere una minima redistribuzione della ricchezza che deriva dalla vendita del greggio.
    Negli ultimi anni sono stati organizzati diversi sequestri di personale nigeriano, europeo e americano. Solo nel 2006, sono avvenuti i sequestri di almeno 60 persone straniere e nigeriane. Il rapimento dei tre italiani e di un libanese è avvenuto in seguito ad un attacco alla stazione di pompaggio dell'Agip nello stato di Bayelsa. Gli ostaggi sono lavoratori della Nigeria Agip oil company (Naoc), e sono stati catturati in seguito ad un conflitto a fuoco, in cui le milizie dell’Agip hanno aperto il fuoco e gli assalitori hanno risposto. Il sito dell’Agip rende noto che un libanese è rimasto ucciso, mentre tre italiani e un altro libanese sono stati presi in ostaggio.

    Ogni caso di rapimento andrebbe analizzato per verificare se si tratta di bande che hanno scopi di estorsione oppure di tentativi della Resistenza indigena di negoziare. Quando chiedono il risarcimento per i danni ambientali o vogliono cambiare la situazione nigeriana chiedendo di limitare il potere delle Corporation (come nel recente caso dei tre ostaggi italiani), si tratta della Forza di volontari del popolo del Delta del Niger (Ndpvf) o di gruppi affini. Secondo fonti Misna, le autorità locali starebbero trattando con i rapitori, ma non si precisa se c’è l’intenzione da parte della Corporation di cedere alle richieste dei rapitori. Lo scopo dei rapimenti è anche quello di far parlare della situazione nigeriana. Si tratta di un metodo ingenuo se si pensa che le stesse persone che controllano le Corporation hanno il potere mediatico di manipolare le informazioni. Di sicuro, queste persone approfittano di questi fatti per criminalizzare gli indigeni attraverso i media occidentali. Quello che colpisce è che mentre di solito i giornalisti dei telegiornali corredano le notizie con interviste alla gente comune oppure alle autorità locali, quando si tratta dell’Africa non intervistano nessuno e si limitano a far vedere immagini di repertorio. Ciò avviene principalmente per non far capire qual è la vera situazione del paese. I media occidentali sono indotti a comportarsi come se il popolo africano non esistesse, e come se non vi fosse alcun governo locale. Il dramma è che davvero non esiste alcun vero governo (solo governi fantoccio), e che la vita degli africani viene considerata priva di valore.

    Quasi tutti i sequestri si sono sempre risolti col rilascio degli ostaggi. Soltanto ad agosto e a novembre persero la vita un ostaggio nigeriano e un ostaggio britannico, durante non meglio precisati blitz delle forze governative. Oltre ai rapimenti vengono attuati anche attacchi alle stazioni petrolifere e sabotaggi. La Ndpvf è fra i movimenti più forti che lottano contro lo strapotere delle Corporation, e riunisce moltissimi giovani.
    Occorre essere prudenti nel valutare i gruppi della Resistenza, e considerare che in tutto il Terzo Mondo vengono creati dalle stesse Corporation falsi movimenti di resistenza, per terrorizzare la popolazione e screditare ogni lotta indigena.

    Anche il governo nigeriano utilizza diversi metodi per indebolire la popolazione e costringerla a rassegnarsi all’ingiustizia e alla povertà. Il 19 giugno del 2003, si verificò un incidente terribile che provocò la morte di oltre 400 persone, nello stato di Abia (Nigeria meridionale). Il governatore della regione disse: “Questo non è un disastro. Questo è un caso di persone che stavano derubando il governo. E' terribile che esseri umani ne siano coinvolti... gente spinta dalla povertà. Ho avvertito i leaders tradizionali di questa regione di mettere in guardia [la popolazione]. Ma certo non si può biasimare gente affamata - possano le loro anime riposare in pace”.
    Colpisce la frase “stavano derubando il governo”, e l’ammissione che la popolazione vive in estrema povertà. I governi corrotti hanno la caratteristica di considerare il potere di governo come un’entità esterna al popolo, che tutto possiede e che tutto può gestire come vuole.

    Quel giorno era accaduto che alcuni nigeriani, spinti dalla disperazione, avevano sottratto petrolio. In base alle testimonianze, alcune centinaia di persone stavano sottraendo carburante da un oleodotto che perdeva, all’improvviso, non si sa come, una scintilla ha provocato l’incendio. Il dubbio è che la falla sia stata aperta volontariamente. Diversi giorni prima, Innocent Ugoagha, un membro della tribù Amaokwe, aveva avvertito i responsabili del Consiglio di governo locale dell’esistenza della falla nell'oleodotto. Dopo il terribile incidente, il governo si è limitato ad istituire l’ennesimo corpo militare per arrestare chiunque fosse trovato con taniche di benzina. Secondo l’organizzazione Environmental Rights Action (Era), si tratta di tecniche per criminalizzare la popolazione: “Il disastro di Amaokwe si poteva evitare, invece le autorità di limitano a parlare di sabotaggio: criminalizzare la popolazione è una comoda scusa”.[1]

    Oltre all’Agip, in Nigeria operano anche la Total, la Shell, la Exxon-Mobil, la Chevron-Texaco e la Statoil. Nessuna di queste Corporation, per quanto si sappia, è disposta a trattare con i nigeriani per migliorare la situazione di estrema iniquità. Preferiscono continuare ad utilizzare il terrorismo per impaurire la popolazione. Queste Corporation, hanno prodotto gravi scompensi nell’ambiente, spezzando irreversibilmente l’equilibrio dell’ecosistema, e mettendo in serio pericolo la sopravvivenza di molte tribù indigene. Tutte utilizzano in maniera strumentale la paura e l’insicurezza dei popoli africani, che sono un triste retaggio di epoca coloniale. Come spiega il premio Nobel nigeriano Wole Soyinka: “Esistono vere cause di paura… ma esiste anche una manipolazione della paura per promuovere azioni anche illegali, per persuadere la gente, limitarne le libertà, facendo del timore una parte integrante della vita conscia e inconscia. È un nemico occulto, la paura, un quasi-Stato, che non riconosce leggi e responsabilità”.

  2. #2
    [7]even
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    Una vergogna immane..

  3. #3
    Ospite

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    Dubito che questo articolo sia stato scritto da qualcuno che conosce la realta' africana, realta' che io tocco con mano tutti i giorni. Le cose che qui sono normali, in Europa sono semplicemente impossibili... e dubito che qualcuno che non l'ha vista possa comprendere l"Africa.
    Cercare di vedere l'Africa con "occhi" europei vuol dire solo caricarsi di altri pregiudizi di tenore opposto a quelli criticati nell'articolo.
    I pregiudizi non contano, ci vogliono GIUDIZI... e quelli si possono ottenere solo vedendo di persona.

    Nell'articolo c'é anche qualcosa di vero, c'é molto di falso, ma soprattutto.... é tutto diverso dalla situazione locale ed estraneo alla comprensione di una persona di cultura ed estrazione prettamente europea.

  4. #4
    Tianos
    Ospite

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    bhe cavolofacci te un resoconto ...il fatto e che noi sappiamo ben poco perche' la verita e che comuqnue veniamo informati ben poco...
    un tuo "giudizio" sarebbe davvero gradito...magari con una stesura da articolo.

  5. #5
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    CITAZIONE
    ubito che questo articolo sia stato scritto da qualcuno che conosce la realta' africana, realta' che io tocco con mano tutti i giorni. Le cose che qui sono normali, in Europa sono semplicemente impossibili... e dubito che qualcuno che non l'ha vista possa comprendere l"Africa.
    C

    ciao paolo
    sono, a malincuore e dopo 15 anni di ''terzomondo'', daccordo con quello che tu dici .
    Ti sconsiglio di cercare di spiegare le ragioni di tali affermazioni in cuanto verresti frainteso e bollato di 'sporco razzista'.
    A volte per aprezzare correttamente l'odore della cacca, bisogna metterci il naso, e per cuanto uno leggo o si informi, mai potra conoscerlo da lontano.
    un saluto dal cono sud
    ciao.....graziano

  6. #6
    Ospite

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    Non faro' un resoconto, perché credo che non sia possibile, non basterebbe un libro e forse nemmeno cento. Sarei piuttosto per l'istituzione obbligatoria di un "servizio di leva", una missione in Africa di un anno presso un centro o un'azienda che possano fornire un supporto logistico, culturale e soprattutto... morale.

    Sicuramente se dicessi alcune cose passerei per uno sporco razzista, ma semplicemente perché verrebbero filtrate dai pregiudizi sempre presenti nelle idee di chi legge, mentre invece si tratta di semplici dati di fatto.

    La maggior parte delle cose, pero', semplicemente non sarebbero credute.

  7. #7
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    Beh,
    se non riuscite a spiegarci cosa è (a parer vostro) vero o falso non vedo come noi possiamo uscire dai nostri preconcetti.

    Se non ci aiutate sarà anche colpa vostra se le cose non cambiano... no?

    Rifletteteci, noi siamo qui per capire. Se volete usare un pò del vostro tempo come educatori...

    Roy

  8. #8
    MichyLee
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    CITAZIONE (eroyka @ 12/12/2006, 14:25)
    Rifletteteci, noi siamo qui per capire. Se volete usare un pò del vostro tempo come educatori...

    Roy

    Quoto Roy.

    Sono ben disposto al dialogo, senza preconcetti. Considero fondamentale ascoltare ogni opinione che ritengo sempre importante.
    Peccato doversene privare, soprattutto in questo caso.

    Mi farebbe piacere leggere la vostra esperienza sul campo, per favore.
    Molte grazie.
    :)


  9. #9
    Seguace
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    x Paolo Cattani,

    ... non sentirti l'unico di aver visto con i propri occhi le realtà Africane...
    ormai è forte la considerazione che mi spinge a considerare fortunati
    gli abitanti dell'Africa il cui territorio sia privo di materie prime che non facciano
    gola alle multinazionali... il banditismo furioso delle multinazionali è la causa dell'estrema miseria con cui convive la stragrande maggioranza della popolazione Africana... La Nigeria così ricca e così depredata dalla propria ricchezza da risultare la maggior parte dei Nigeriani molto al di sotto della semplice povertà... non sò che genere di interpretazione o equazione potresti mettere in campo per convincermi del contrario... e lascia perdere il volontariato in Africa hanno soltanto bisogno che si fermino le scorribande di predoni assassini
    quale sono le multinazionali... in Africa la carta dei diritti umani è cancellata... le stesse multinazionali che quotidianamente la calpestano foraggiano i summit per la pace e lo sviluppo dell'Africa... Spero che si trovi il modo di avere tutti, energia gratis, sopratutto per l'Africa, è questo che serve all'Africa per evolversi con la loro propria cultura... ciaoamicod

  10. #10
    Ospite

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    Ecco, se questo non é un ottimo esempio di quei pregiudizi che citavo, allora non so proprio cosa sia.

    Mi é stato detto cosa non devo dire....
    Mi sono state attribuite opinioni che non ho ancora esposto....
    Mi é stato detto che quel che vedo non vale la pena di essere raccontato, tanto la verita' la si conosce gia'...
    Mi é stato detto di non provarci nemmeno a dire qualcosa, tanto non sarebbe la verita'....


    .... e non ho ancora detto niente.

    Mi dispiace, ma non mi ficco in una polemica simile, generando un flame di post a scopo minatorio e diffamatorio: chi vuole venga a vedere coi suoi occhi.

    Mi spiace per gli amici che vorrebbero saperne di più, ma si puo' gia' prevedere come si sviluppera' la discussione.

  11. #11
    topolinus
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    caro paolo non credo che l'opinione discutibilissima e discutissima di un singolo utente possa avere valenza in una scelta del genere. non ci sarebbe alcun flame e nel caso i moderatori provvederebbero. ti invito ad ingorare certi commenti e ad agire nel bene e per il bene di chi cercando la verità vuole ascoltare la tua voce.


  12. #12
    _Anyone_
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    @paolo

    di solito quando uno ha paura di essere timbrato come "sporco razzista" e' xche' e' appunto uno "sporco razzista"

    x cui sentiamo pure quello che hai da dire, mi interessa sapere, xche' essendo un italiano credo proprio che tu lavori per una di quelle multinazionali citati dal post di apertura.

    NB ho uno zio che fa il missionario in africa, x cui nn vale con me la scusa del "devi conoscere prima" xche' mi sembra quasi una iniziazione settistica

  13. #13
    Seguace
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    CITAZIONE (topolinus @ 12/12/2006, 19:35)
    caro paolo non credo che l'opinione discutibilissima e discutissima di un singolo utente possa avere valenza in una scelta del genere. non ci sarebbe alcun flame e nel caso i moderatori provvederebbero. ti invito ad ingorare certi commenti e ad agire nel bene e per il bene di chi cercando la verità vuole ascoltare la tua voce.

    ciao topolino,

    .(cancellato del moderatore) Paolo Cattani prima ancora che io intervenissi ha scritto:

    CITAZIONE
    Non faro' un resoconto, perché credo che non sia possibile, non basterebbe un libro e forse nemmeno cento.

    come potrai leggere le sue discutibili decisioni l'aveva gia prese... e comunque a me non me ne frega proprio niente visto il tema che stiamo trattando è la situazione Nigeriana e Africana in genere ... il tema di discussione non sono le controversie morali di Paolo Cattanei che asserisce che l'articolo in testa a questa discussione sia pieno di falsità... ma non vuole dirci perchè... teme di passare per un razzista... io sono libero di esprimere il mio pensiero (cancellato del moderatore)

    CITAZIONE
    caro paolo non credo che l'opinione discutibilissima e discutissima di un singolo utente possa avere valenza in una scelta del genere.

    questa frase sei pregato di rimangiartela, siamo in un forum e l'opinione mia vale la tua finchè non riesci a smontarla... ma non con le chiacchiere come vorresti fare tu, ma con i fatti che riportano la cruda realta... non siamo su un fumetto ricordatelo dott. topolino.... AMICOD

    Edited by mariomaggi - 13/12/2006, 10:53

  14. #14
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    Ciao a tutti,

    Intanto esorto amicod (e tutti) a non degenerare in atacchi personali e post senza scopo... altrimenti chiuderò subito la discussione.

    So che il tema toccato è di grande importanza e per questo molto combattuto. Si vanno a toccare da una parte diritti sacrosanti degli uomini e dall'altra il dio denaro. Due cose che non è facile armonizzare.

    Il mio scopo nel postare questo articolo voleva essere di spunto per una discussione che portasse a ragionare su come si può evitare lo sciacallaggio da parte di privati dei beni della terra a discapito proprio di quelle persone che li ci abitano.
    E' un vero controsenso. E' come se io ho dei meravigliosi alberi da frutto nel mio giardino e qualcuno si arroga il diritto di coglierli e rivenderli senza che io possa ne farci nulla ne avere una parte del profitto. Mi sembra proprio allucinante! Questo, a mio parere è SACCHEGGIARE nel senso stretto del termine. Faccio sacco e me lo porto via.

    Non è forse questa la realtà? Se si, cosa si può fare per cambiarla?

    Chiedo a tutti di chiarirmi questo aspetto SENZA andare nel personale e offendere nessuno.
    Discutiamo e non aggrediamoci.

    Grazie.
    Roy

  15. #15
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    io penso che se si riuscisse a sapere qualcosa di 'solido' da una persona che vive
    la realtà africana in prima persona, sarebbe una cosa molto utile per tutti.

    insomma paolo, vuoi dire qualcosa, per favore?


  16. #16
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    Ragazzi,
    conosco di persona Paolo Cattani e lo stimo moltissimo.
    Non usa un nickname, ma il suo nome e cognome.
    Lavora per una grande azienda.
    Puo' darsi che non sia conveniente esprimere in questa sede dei pareri personali, se ha voglia e la possibilita' di farlo lo fara', anche senza pressioni da parte nostra.
    Ciao a tutti
    Mario

  17. #17
    topolinus
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 12/12/2006, 21:57)
    Ragazzi,
    conosco di persona Paolo Cattani e lo stimo moltissimo.
    Non usa un nickname, ma il suo nome e cognome.
    Lavora per una grande azienda.
    Puo' darsi che non sia conveniente esprimere in questa sede dei pareri personali, se ha voglia e la possibilita' di farlo lo fara', anche senza pressioni da parte nostra.
    Ciao a tutti
    Mario

    questo giustifica sicuramente la prudenza.
    cmq spero ci possa dare una visione più ravvicinata delle realtà di cui è testimone, senza compromettersi e senza danneggiare la sua posizione.

    in merito ad amicod.

    io ho detto solo( e lo ripeto) che la tua opinione che reputo discutibile(e sono liberissimo di farlo) non dovrebbe influenzare paolo.
    francamente non trovo nulla che dovrei rimangiarmi. al contrario credo che molte delle tue velenose e sciocche affermazioni, aventi come unico scopo quello di denigrare e offendere, dovresti ritirale.
    io non ho offeso te in nessun modo ho solo definito "discutibilissime" le tue opinioni. tu mi pare ha fatto altro.

  18. #18
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    CITAZIONE (topolinus @ 12/12/2006, 22:42)
    CITAZIONE (mariomaggi @ 12/12/2006, 21:57)
    Ragazzi,
    conosco di persona Paolo Cattani e lo stimo moltissimo.
    Non usa un nickname, ma il suo nome e cognome.
    Lavora per una grande azienda.
    Puo' darsi che non sia conveniente esprimere in questa sede dei pareri personali, se ha voglia e la possibilita' di farlo lo fara', anche senza pressioni da parte nostra.
    Ciao a tutti
    Mario

    questo giustifica sicuramente la prudenza.

    mah!
    facendo così mi lascia ancora più dubbi e dà più credibilità all'articolo di www.disinformazione.it

  19. #19
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    CITAZIONE
    mah!
    facendo così mi lascia ancora più dubbi e dà più credibilità all'articolo di www.disinformazione.it

    sono sicuro che in questo modo ti sentirai piu buono e dormirai piu tranquillo

    ciao...graziano.

    P.s. non ho mai lavorato per nessuna multinazionale e da molti anni sono padrone del mio tempo. Non sempre quello che pare e'...come non sempre
    quello che e'..pare.

  20. #20
    Seguace
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    ... la quantità di informazioni e controinformazioni che si hanno sull'Africa e sul
    crudele 'colonialismo' delle multinazionali che hanno come unico scopo quello di arricchirsi sulla pelle e spesso con la vita di molti Africani... sono alla portata di tutti, per quanto possa comunque risultare interessante l'esperienza diretta di chiunque ha vissuto o vive in Africa non mi metterò certo a pregarlo perchè ce la racconti... specie se afferma che l'articolo di apertura di questa discussione sia pieno di falsità... io non contesto il fatto che si lavori per una multinazionale che coltiva loschi affari in Africa sulla pelle degli Africani... la realtà del lavoro insufficiente per tutti ci costringe a dei compromessi che in qualche modo ci assolvono dal peccato di contribuire alla strategia prepotente ed assassina che si permettono di mettere in campo vere e proprie "associazioni criminali" identificate come multinazionali... se consideri delle falsità sottolineale e dicci perchè le consideri tali... ma se dici che " non ti basterebbe scrivere cento libri per raccontare" allora io non ti credo... perchè in genere un fiume di parole serve per convincerci ed ipnotizzare la vera realtà... ma per capire cosa succede in Africa basta una foto... osserva la disperazione stampata negli occhi di chi ogni giorno è costretto a rischiare la vita in assurde traversate per raggiungere le nostre coste o quelle spagnole, o greche o francesi ed anche inglesi... è tutta gente che si accontenta di poco ma è costretta a rischiare la vita perchè a casa loro non c'è più quel poco ... la ricchezza è pompata fuori dal loro paese con strumenti altamente tecnologici... ed i più fortunati riescono ad imbarcarsi a rischio (molto alto) della propria vita...

    in merito a topolino...
    è troppo facile dire che la mia opinione sia "discutibile" senza però discuterla...
    etichettarla senza analizzarla e auspicarsi anche l'intervento del moderatore è scorretto... non mi piace come giochi con le parole... ma sappi che qui siamo in tanti a saperci giocare... ciaoamicod

  21. #21
    Ospite

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    Caro Roy
    QUOTE
    E' come se io ho dei meravigliosi alberi da frutto nel mio giardino e qualcuno si arroga il diritto di coglierli e rivenderli senza che io possa ne farci nulla ne avere una parte del profitto. Mi sembra proprio allucinante! Questo, a mio parere è SACCHEGGIARE nel senso stretto del termine. Faccio sacco e me lo porto via.

    Il problema principale è individuare che è l'approfittatore.
    Noi occidentali?
    Se non mi sbaglio il petrolio nigeriano lo paghiamo sull'unghia, come paghiamo quello libico, il gas algerino ecc...
    Se passo vicino al tuo giardino e trovo un banco sul quale si vendono le mele, mi fermo e se il prezzo è buono le compro, altrimenti vado al banchetto successivo.
    Non sono tenuto a sapere se chi li mette in vendita ne ha diritto o meno.

    L'approfittatore è caso mai il governo locale che incamera il giusto compenso e lo usa per scopi personali o per pochi intimi.

    Le soluzioni non sono molte:
    -Non compriamo più il petrolio nigeriano. Cinquanta milioni di nigeriani moriranno di fame nei prossimi due o te anni.
    -Imponiamo, con la forza, un governo serio, responsabile e attento al sociale. Sarebbe un ritorno al colonialismo, che diritto abbiamo di scegliere un apparato politico?
    A parte che in Italia da 60 anni si cerca di fare altrettanto con risultati non entusiasmanti.
    -Ci turiamo il naso e continuiamo a comprare facendo il possibile per non essere coinvolti nelle mene locali.

    Per essere pratici: quale politico italiano manderesti come dittatore (nel senso buono) per risolvere il problema nigeriano?
    Io manderei Castelli, almeno è un ingegnere e dovrebbe sapere cosa sono il KWh o le TEP.
    Penso che l'amico Cattani avrebbe qualche soluzione migliore ancora, ma dubito che le sue opinioni sarebbero bene accolte.
    Noi, di solito, preferiamo le soluzioni impossibili, velleitarie, buoniste ecc..., ed inutili.

    Ciao
    Tersite

  22. #22
    Tianos
    Ospite

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    CITAZIONE (tersite1 @ 13/12/2006, 14:21)
    L'approfittatore è caso mai il governo locale che incamera il giusto compenso e lo usa per scopi personali o per pochi intimi.

    Le soluzioni non sono molte:
    -Non compriamo più il petrolio nigeriano. Cinquanta milioni di nigeriani moriranno di fame nei prossimi due o te anni.
    -Imponiamo, con la forza, un governo serio, responsabile e attento al sociale. Sarebbe un ritorno al colonialismo, che diritto abbiamo di scegliere un apparato politico?
    A parte che in Italia da 60 anni si cerca di fare altrettanto con risultati non entusiasmanti.
    -Ci turiamo il naso e continuiamo a comprare facendo il possibile per non essere coinvolti nelle mene locali.

    can tersite1
    1) non vorrei dire ma non e' un po un esagerazione dire che non comprare piu il petrolio nigeriano ammazzerebbe l'intero popolo(l'economia cose una bomba atomica? :D ) a parte il fatto che molte zone africane senza il petrolio non solo non muiono ma stanno pure meglio.
    2) ottima idea ...come l'america con l'iraq......mauhaahhaahhahahahaahahahahahahahaha h
    scusami era palese il nesso ...e come se io venissi a casa tua perche' qualcuno mi ha detto che hai dei problemi e senza chiederti niente ti comincio a ordinare a bacchetta cosa devi e non devi fare...scoppia la guerra civile (che e poi quello che vuole chi instaura un governo "serio" cosi il popolo e piu controllabile e si puo continuare a farsi i propi interessi(infatti in parte quaoto la tua analisi) io ascolterei quello che dicono i vari pesi con crisi ossia "non vogliamo nessun aiuto" e i risultati si vedono come argentina(9% di crescita annuo senza l'FMI) e venezuela.
    3) perfettamente in sintonia...l'unica soluzione e continuare a fare quello che stiamo facendo qua....ossia cercare fonti di energia differneti da quelle petrolifere (come HDR che te apprezzi parecchio e che qua in italia , paese piu geotermicamente caldo d'europa avrebbe ottimi risultati)

    p.s. non esiste il libero mercato quando il prodotto che puoi comprare e' solo uno .
    P.S.2 in america sembra che stiano diventando"Comunisti" nel vero senso della parola dopo la "sconfitta" in iraq e in libano...peccato che a fare inversione di marcia siano gli stessi neoconservatori e liberisti di prima(rotshild ,goldman shacs ecc ecc. ma forse e' perche una volta venduto tutto devi chiudere il cerchio e ricomprare...2seconda legge della termodinamica ghghghgh)

  23. #23
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (fedro38o @ 13/12/2006, 03:23)
    CITAZIONE
    mah!
    facendo così mi lascia ancora più dubbi e dà più credibilità all'articolo di www.disinformazione.it

    sono sicuro che in questo modo ti sentirai piu buono e dormirai piu tranquillo

    ciao...graziano.

    P.s. non ho mai lavorato per nessuna multinazionale e da molti anni sono padrone del mio tempo. Non sempre quello che pare e'...come non sempre
    quello che e'..pare.

    ok, allora spiego meglio quello che avrei voluto riassumere con una sola frase che a quanto pare hai equivocato:

    Se una persona critica un articolo che mi spiega il perchè di un qualche avvenimento, e ha le sue ragioni, dopo che fà questo, in genere, subito dopo, viene il momento di spiegare le sue ragioni (soprattutto perchè dettate dall'esperienza diretta sul campo). Altrimenti diventa una critica sterile senza valore, e poco contano le referenze personali. Io ora non posso sapere le sue ragioni, che magari, una volta sapute, mi potrebbero interessare - chi lo sà - forse più di quello che dice l'articolo su disinformazione.it. Ma quando una persona apre il discorso dicendo "quell'articolo dice alcune cose vere ma molte falsità" e poi non spiega perchè ... PER ME NON HA SENSO - non posso immaginarmi cosa c'è sotto!
    Quindi ripeto:
    facendo così mi lascia ancora più dubbi e dà più credibilità all'articolo di www.disinformazione.it

    e non mi sento più buono (perchè dovrei poi?)

  24. #24
    Ospite

    Predefinito

    Caro tianos
    QUOTE
    non vorrei dire ma non e' un po un esagerazione dire che non comprare piu il petrolio nigeriano ammazzerebbe l'intero popolo(l'economia cose una bomba atomica? :D ) a parte il fatto che molte zone africane senza il petrolio non solo non muiono ma stanno pure meglio.

    Negli anni 60 in Nigeria vivevano, malamente 20 milioni di persone.
    Ora sono sugli 80 milioni, che continuano a vivere malamente; quando mancherà l'apporto del petrolio si ritornerà a 20 milioni, salvo improbabili miracoli.
    Le popolazioni africane che non hanno nulla da scambiare con l'occidente stanno più o meno come prima (vedi Somalia, Eritrea) e comunque non hanno triplicato la popolazione nel frattempo.

    Quanto al sistema politico da instaurare, non abbiamo ancora capito cos'è meglio per noi, quindi non abbiamo nessun diritto di consigliare gli altri.

    In Argentina sono in quattro gatti con una superficie simile a quella europea, adesso che si sono finanziate fabbriche ed infrastrutture a sbafo è facile fare dei bei risultati. Vallo a dire a quelli che si sono giocati la liquidazione con i bond argentini. Hanno truffato. Non vedo perchè debbano essere simpatici.
    QUOTE
    non esiste il libero mercato quando il prodotto che puoi comprare e' solo uno .

    Il libero mercato esiste quando c'è una molteplicità di venditori; il numero di prodotti venduti è irrilevante.
    Mi spiego: se si parla di libero mercato del petrolio è chiaro che il prodotto è uno solo, i venditori, invece, devono essere molti.

    Ciao
    Tersite

  25. #25
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    CITAZIONE (compositore @ 13/12/2006, 20:34)
    ... dà più credibilità all'articolo di www.disinformazione.it

    Il termine "credibilità" e il nome di quel sito nella stessa frase mi sembrano un vero azzardo, se posso dire la mia. :P


 
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