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  1. #1
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    Novita' che e' meglio conoscere.

    Ciao
    Mario

  2. #2
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    sarà uno scherzo! dai!

  3. #3
    topolinus
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    temo di no. lo trovo anzi molto verosimile.

  4. #4
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    CITAZIONE (topolinus @ 12/12/2006, 16:43)
    lo trovo anzi molto verosimile.

    Io lo trovo anche giustissimo.

    Fino ad alcuni mesi fa, se il titolare si fosse permesso di aprire le email di un dipendente, anche solo per gestire un'urgenza con un cliente che aveva mandato all'indirizzo del dipendente assente una mail importante, avrebbe rischiato molto per via della Legge sulla Privacy.
    PEr alcuni anni è rimasto in essere il paradosso per cui un dipendente dalla casella di posta aziendale avrebbe potuto fare i fattacci propri, compiere qualunque tipo di atti illeciti, e far ricadere la responsabilità sull'azienda, che non aveva mezzi per difendersi e per controllarlo.
    Poi, finalmente qualche giudice si è accorto dell'idiozia a cui il paradosso aveva portato.

    Adesso, effettivamente le cose stanno così.
    L'azienda può vietare l'uso personale degli strumenti aziendali ai propri dipendenti. PUO' non vuol dire DEVE, ma è finalmente possibile aggiungere, nel regolamento aziendale, una clausola dove tale uso è una 'concessione' dell'azienda, e non un diritto del dipendente.
    D'altra parte, da sempre è stato possibile, per esempio, consentire ad un dipendente di andare a casa la sera col mezzo aziendale quando avesse dovuto tornare presso il cliente il mattino dopo, senza con questo autorizzarlo a scorrazzare per donnine allegre durante la nottata.

    Da qui, l'operazione di controllo da parte dell'azienda sull'operato del dipendente diviene possibile e legale.

    Finalmente il cazzeggio può essere regolamentato legalmente. :D

  5. #5
    stranger
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    Ho sempre detto che la cosidetta legge della privacy deve limitarsi esclusivamente alle abitudini sessuali, tutto il rimanente serve per proteggere i personaggli potenti che vogliono evadere le tasse o nascondere di avere ricevuto grossi compensi da qualcuno.
    Il ex-presidente della Repubblica era troppo mobosamente attaccato alla privacy e questo mi fa pensare male, anzi malissimo.
    -------------------------
    Tra qualche anno faranno divieto di comprare telefonini che possono videoregistrare, le fonti dei potenti diranno che c'è violazione della privacy, in realtà è accaduto e st6a accadendo che tutti hanno una videocamera portatile e quindi chiunque può fare il lavoro di giornalista.

    Ovviamente il giornalista di professione che guadagna 10 mila euro al mese l'anno non è contento di questa situazione e spinge i direttori di quotidiani nazionali dire che i telefonini che registrano sono pericolosi.
    Che scemenza!

    Edited by stranger - 12/12/2006, 21:36

  6. #6
    Seguace
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    ________ club creduloni scettici
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    CITAZIONE
    Ovviamente il giornalista di professione che guadagna 10 mila euro l'anno

    ciao stranger ^_^
    temo/credo siano di qualke decina superiori gli stipendi di un giornalista... :o: :huh:
    cmq....
    CITAZIONE
    Finalmente il cazzeggio può essere regolamentato legalmente

    straquoto...bravo rik!!

    un saluto a tutti gnorri!!!!!

  7. #7
    stranger
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    volevo dire al mese, ho sbagliato

  8. #8
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    CITAZIONE (stranger @ 12/12/2006, 20:36)
    Ho sempre detto che la cosidetta legge della privacy deve limitarsi esclusivamente alle abitudini sessuali,

    Beh... i dati sensibili definiti dalla Legge sulla Privacy sono effettivamente tali.

    Se sei gay o etero, ricco o povero, cristiano o buddista, sano o malato, non devono essere caxxi di nessuno oltre a te... Certo, se usi l'email aziendale per trovarti l'amichetto o per assumere una accompagnatrice.... DEVONO essere problemi tuoi, se poi ti sgama qualcuno. Il punto è tutto qui. Se vuoi godere del diritto alla privacy, usi strumenti tuoi, non quelli del posto di lavoro. Per me non fa una piega.

  9. #9
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    bravi ... clap clap
    i miei complimenti - sono fortunato a non avere un posto di lavoro convenzionale dove tutto questo non si applicherà.
    Ogni cosa può essere usata bene oppure male. Questa è una di quelle che si presta benissimo a favorire gli individui (capi) predisposti alla tanto amata pratica del mobbing. Pensate, uno strumento in più. Una vera meraviglia!
    Controllare le email aziendali? Ma per favore! E quanto tempo passerà prima che qualche capo indispettito cancellerà alcune email di vitale importanza per l'azienda che voi dovevate assolutamente inviare a qualcuno e che misteriosamente non risultano da nessuna parte? Mi immagino il richiamo disciplinare, di sicuro vi dirà che non le avete spedite perchè non siete produttivi e l'azienda non sà che farsene di persone come voi! Che ridere!

  10. #10
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    CITAZIONE (compositore @ 13/12/2006, 01:08)
    bravi ... clap clap
    i miei complimenti - sono fortunato a non avere un posto di lavoro convenzionale dove tutto questo non si applicherà.
    Ogni cosa può essere usata bene oppure male. Questa è una di quelle che si presta benissimo a favorire gli individui (capi) predisposti alla tanto amata pratica del mobbing. Pensate, uno strumento in più. Una vera meraviglia!
    Controllare le email aziendali? Ma per favore!

    Fino a 10 mesi fa si prestava benissimo a chi non aveva voglia di lavorare e faceva i caxxi propri via email invece di lavorare.

    No il mobbing non ce la fai a tirarlo dentro. Mi spiace. Ti deve bastare il sapere che esiste un log nel mailserver che inchioda i fan*****sti e i perditempo che parassitano alle spalle di chi lavora per loro. Capi o colleghi che siano. Il tutto senza necessariamente aprire il contenuto delle email.
    Il punto diventa: Mi basta dimostrare che ne hai mandate x al giorno al tal indirizzo per un mese di fila. Ti licenzio, rispettando la tua privacy. :D

    CITAZIONE
    E quanto tempo passerà prima che qualche capo indispettito cancellerà alcune email di vitale importanza per l'azienda che voi dovevate assolutamente inviare a qualcuno e che misteriosamente non risultano da nessuna parte? Mi immagino il richiamo disciplinare, di sicuro vi dirà che non le avete spedite perchè non siete produttivi e l'azienda non sà che farsene di persone come voi! Che ridere!

    Non è così. Informati. L'incompetenza, se non è per malafede dimostrata, non è (aggiungerei purtroppo, per certi casi) sufficiente a poter salutare definitivamente qualcuno. Tranquillo, se proprio un 'capo' dovesse inventarsi una carognata per silurare qualcuno, non si servirebbe di certo di scuse poco credibili come queste. Fa sparire un oggetto prezioso, e lo fa trovare da qualcuno dentro il cassetto del soggetto... come è successo a qualcuno che conosco. Poi lo chiama in direzione e gli chiede se preferisce dare le dimissioni o il licenziamento con una denuncia per furto. :D :D :D :D

    Edited by ElettroRik - 13/12/2006, 01:33

  11. #11
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    CITAZIONE (ElettroRik @ 13/12/2006, 01:21)
    Mi basta dimostrare che ne hai mandate x al giorno al tal indirizzo per un mese di fila. Ti licenzio, rispettando la tua privacy. :D

    anche questo lo trovo giustissimo

    CITAZIONE (ElettroRik @ 13/12/2006, 01:21)
    Il tutto senza necessariamente aprire il contenuto delle email.

    beh ... io ho letto solo quell'articolo, e lì fa proprio l'esempio di un capo che apre le email (e viene fatto il paragone tra email e lettera cartacea) ... per cui se non leggi, parliamo di due cose diverse.

    CITAZIONE (ElettroRik @ 13/12/2006, 01:21)
    Non è così. Informati. L'incompetenza, se non è per malafede dimostrata, non è (aggiungerei purtroppo, per certi casi) sufficiente a poter salutare definitivamente qualcuno.

    Infatti, se ti decidi a leggere almeno quello che scrivo io (non pretendo che tu legga tutto l'articolo), non ho scritto "licenziamento", bensì "richiamo disciplinare".

    p.s.: belle le faccine, hai imparato oggi a inserirle?

    comunque - se ti piace così tanto questo nuovo regolamento, bene - buon per te.

  12. #12
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    CITAZIONE (compositore @ 13/12/2006, 01:33)
    CITAZIONE (ElettroRik @ 13/12/2006, 01:21)
    Mi basta dimostrare che ne hai mandate x al giorno al tal indirizzo per un mese di fila. Ti licenzio, rispettando la tua privacy. :D

    anche questo lo trovo giustissimo

    CITAZIONE (ElettroRik @ 13/12/2006, 01:21)
    Il tutto senza necessariamente aprire il contenuto delle email.

    beh ... io ho letto solo quell'articolo, e lì fa proprio l'esempio di un capo che apre le email (e viene fatto il paragone tra email e lettera cartacea) ... per cui se non leggi, parliamo di due cose diverse.

    C'è quell'esempio spegifico perchè appare nelle note guida emesse dal ministero per fare chiarezza sull'applicazione della legge.

    Si dice che il responsabile della privacy ha l'obbligo di evitare di leggere il contenuto delle email, salvo non possa fare diversamente per perseguire il suo obiettivo.
    Che può essere o di controllo, per capire chi è l'interlocutore con cui l'interessato s'intrattiene, oppure per espletare la funzione che l'interessato assente ha in sospeso. Prima un collega non avrebbe avuto nemmeno il diritto di sostituire un assente, perchè formalmente avrebbe commesso una violazione della privacy aprendo la sua posta per poter rispondere alle email per conto del collega.
    Oggi non è più così, per fortuna.

    E' chiaro che poi ognuno, se vuole, può volgere tutto a proprio vantaggio... ma per com'era messa, era un snso unico.

    CITAZIONE (compositore @ 13/12/2006, 01:37)
    Infatti, se ti decidi a leggere almeno quello che scrivo io (non pretendo che tu legga tutto l'articolo), non ho scritto "licenziamento", bensì "richiamo disciplinare".

    p.s.: belle le faccine, hai imparato oggi a inserirle?

    comunque - se ti piace così tanto questo nuovo regolamento, bene - buon per te.

    Non fossilizzarti su un quisquiglio. Il richiamo è il primo passo per conseguire il licenziamento. Non cambia nulla.

    Se ti danno fastidio le faccine non le metterò più, che vuoi che ti dica. Volevo sottolineare il tono 'leggero' della discussione, anche se è un concetto che nasconde cose MOLTO serie.

  13. #13
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    no no, le faccine vanno bene.
    anche questo nuovo regolamento è proprio giusto!

  14. #14
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    CITAZIONE (compositore @ 13/12/2006, 01:49)
    no no, le faccine vanno bene.
    anche questo nuovo regolamento è proprio giusto!

    Ma perchè dovrebbe essere un problema così grave? Il discorso di ElettroRik mi pare sensato. Se sei al lavoro e ti pago lavori, non cazzeggi. Se vuoi farlo sei liberissimo di farlo in altri luoghi e momenti. Il pericolo del mobbing c'è sempre, ma non per questo può essere ammessa una "impunità" completa. Questa legge non "vieta" nulla, semplicemente fornisce una possibilità di controllo su comportamenti platealmente scorretti che, incredibile a dirsi forse in Italia, possono essere adottati anche dai dipendenti.
    Non vedo per quale motivo un dipendente onesto dovrebbe dover temere qualcosa da queste norme. Il 99% delle persone dotate di cervello utilizza lo strumento per lavoro e un imprenditore dotato di raziocinio si guarda bene dal licenziare un dipendente efficiente perchè ogni tanto manda una mail o posta su un forum. Il furbastro dovrà alzare un pò il livello di attenzione. :P

  15. #15
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    finalmente da domani cambieranno le cose in favore del lavoratore!!!
    privacy maggiormente garantita e divieto assoluto di monitorare email aziendali e traffico di navigazione. Sono ammessi solo filtri software.

    Avevo ragione, la privacy non si tocca!!

  16. #16
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    compositore,
    CITAZIONE
    finalmente da domani cambieranno le cose in favore del lavoratore

    Lo affermi tu o c'e' stato un decreto legge o cosa?
    Hai un link?
    Ciao
    Mario

  17. #17
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    l'ho visto poco fa al TG neapolis. nessun link. dicono di aspettare domani.
    in effetti è ridicolo guardare i contenuti altrui senza essere autorizzati, dato che esiste la possibilità di applicare filtri per prevenire operazioni proibite (sarà più blando ma è più giusto)

    p.s.: tra l'altro l'applicazione di filtri per evitare chat e altre cose già si faceva ... ;)

  18. #18
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    compositore,
    CITAZIONE
    senza essere autorizzati

    autorizzati da chi?

    Se il datore di lavoro paga un dipendente perche' scriva o legga certe informazioni per conto della ditta, dove c'e' un amministratore o un titolare responsabile anche di quanto fatto dai dipendenti, perche' mai il titolare o amministratore non dovrebbe poter controllare le attivita' aziendali?

    Dopotutto per i messaggi personali, la partecipazione ai forum e le chat e le telefonate personali c'e' il tempo libero, al di fuori dalle ore retribuite. O mi sbaglio?

    Ciao
    Mario

  19. #19
    Ospite

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    Certo che ti sbagli. La privacy è una cosa seria. Se ci sono altri metodi non invasivi per limitare le infrazioni bisogna applicare quelli e basta.
    Il datore di lavoro paga il lavoratore per il lavoro svolto. Questo non significa che nelle ore di lavoro la vita del lavoratore è di proprietà del datore di lavoro!!! Se un lavoratore riesce a svolgere il lavoro assegnatogli e contemporaneamente mandare email personali a tutto spiano benvenga

  20. #20
    _Anyone_
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    deduco che mariomaggi ha una azienda tutta sua, e che approva lo spionaggio sui dipendenti


    la privacy dei dipendenti per voi padroni no e? ma voi invece potete navigare, voi siete i "padroni"


    il padrone paga il dipendente per fare il lavoro STOP, e' questo che vi deve entrare nella testa a voi padronato, tutto il resto nn vi deve neanche interessare xche' sono affari privati del dipendente.


    iniziamo cosi' e si va a finire come negli usa, dove potete licenziare uno e rovinare una famiglia solo perche' e' grasso o cose del genere.

    ..ma che roba, queste smanie di potere nn so dove le si va a prendere.


    l'importante e' che il cambio generazionale e' inevitabile, basta solo aspettare che q.te idee partano con chi le porta avanti... e' ora di svecchiare la mentalita' del paese

  21. #21
    Ospite

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    Senza entrare in polemica con nessuno, molta classe imprenditoriale italiana (di cui faccio parte) si merita valanghe di cartellini timbrati alle 18,00 precise e montagne di lavoro inevaso anche solo per pochi minuti.
    Magari uscendo ti salutano beati il cliente che è li che aspetta...
    Sono stato dipendente per 16 anni, prima di aprire l'attività.
    Io personalmente valuto i miei collaboratori per quanto mi hanno reso a fine turno, a fine settimana o a fine mese.
    Invece di delegare qualcuno, li controllo personalmente.
    Se poi si gurdano la mail, poco me ne cale.
    Ho dato loro un pc apposta...

  22. #22
    stranger
    Ospite

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    Io ho sempre detto da anni che la legge sulla privacy serve solo per proteggere i personaggi potenti e le lobby.

    Mi spiego meglio:
    La privacy esiste perfino nella natura delle bestie, per esempio quando un cavallo partorisce si apparta cioè si nasconde, cosi pure quando fa sesso, (se possibile, alberi permettendo).
    La privacy... quella vera è quella che si riferisce alle abitudini sessuali e del corpo, al di fuori di questo la privacy diventa maligna cioè serve per nascondere gli intrallazzi dei potenti e lobby collegate.
    Un barbone di strada non farà mai segnalazione al garante perchè qualcuno grida a squarcia gola che è in debito con le banche, al contrario il grande capitalista che deve frodare il fisco cioè la comunità cioè noi, lui farà segnalazione.
    Nessuno deve sapere che possiede un miliardo in banca, altrimenti quelli della finanza fanno qualche incrocio e scoprono che qualcosa non torna, fiscalità complessa per permettere al grande capitalista di evadere le tasse, fiscalità complessa per prendere in giro le masse operaie con le nanoagevolazioni.
    La differenza tra dipendente operaio e grande capitalista sta anche nel fatto che il dipendente non possiede il commercialista personale, invece il grande capitalista SI, quindi poi succede come sempre che il dipendente operaio rinuncia alle nanoagevolazioni mentre invece il grande capitalista non rinuncia a niente, non importa se il grande capitalista è analfabeta tanto comunque il suo commercialista personale provvede a tutto.




  23. #23
    Hellblow
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    In diverse aziende il problema era già risolto perchè gli elaboratori vengono fatti passare, prima di andare in rete, attraverso dei server che fanno da filtri. Alcuni di questi filtri hanno la funzione di controllare l'invio di mail (dato che dentro l'azienda si può usare solo la mail aziendale) in base ad un elenco autorizzato. D'altra parte la mail aziendale che risiede sul server di posta della stessa azienda accetta solo mail provenienti da fonti autorizzate.
    Il risultato è che:

    1) non è possibile usare la mail privata in azienda da una postazione aziendale.
    2) non è possibile usare la mail aziendale per spedire roba privata
    3) non è possibile ricevere sulla mail aziendale cose private

    In pratica la mail aziendale come anche il pc diventa uno strumento di lavoro. La mail stessa in quanto strumento di lavoro non contiene dati personali e quindi è visibile a chi supervisiona. Se ci sono dati personali nella mail questi non fanno parte del contenuto previsto dal sistema informativo aziendale e quindi è il lavoratore che compie una violazione abusando degli strumenti dell'azienda.

    Tale soluzione è giustificata sia per fattori di qualità lavorativa sia per fattori di sicurezza informatica (virus, worm ecc... ) e industriale (fuga di notizie o invio in rete di materiale aziendale)

    PS: se io pago un dipendente per lavorare 8 ore al giorno entro termini contrattuali e patti sindacali, allora quel dipendente deve rispettare le regole come le rispetto io quando gli pago lo stipendio e lo mando in ferie.
    Quindi quando:

    1) Ogni 30 minuti si alza per 5 minuti a gumare la sigaretta
    2) Controlla la mail
    3) Naviga in rete
    4) Si mette a chiaccherare
    5) legge il giornale

    automaticamente mi sta rubando soldi perchè io pago senza che lu presti il servizio.

    Devono esistere regole rispettate da tutti. Il datore non deve approfittare, ma neanche il dipendente. In Italia questo non accade ed ecco perchè quando vado alle Poste di 8 sportelli aperti che dovrebbero esserci vedo solo 3 sportelli aperti con 3 dipendenti (gli altri sono in pausa caffè perenne).

  24. #24
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    CITAZIONE (compositore @ 7/3/2007, 15:53)
    Certo che ti sbagli. La privacy è una cosa seria. Se ci sono altri metodi non invasivi per limitare le infrazioni bisogna applicare quelli e basta.
    Il datore di lavoro paga il lavoratore per il lavoro svolto. Questo non significa che nelle ore di lavoro la vita del lavoratore è di proprietà del datore di lavoro!!! Se un lavoratore riesce a svolgere il lavoro assegnatogli e contemporaneamente mandare email personali a tutto spiano benvenga

    Mi sa che sei troppo ottimista. :P
    La privacy non può essere una scusa per coprire comportamenti scorretti. Se tra me e il mio dipendente/collaboratore c'è un accordo di risultati (un certo obiettivo raggiunto in un tempo prestabilito, una quota di vendite, o qualcosa del genere) mi può anche andare bene che mandi mail personali a tutto spiano se raggiunge l'obiettivo concordato. Ma questa è una forma di contratto "atipica" che a qualcuno piace pure poco (o sbaglio? :rolleyes: )
    Se invece la forma di contratto è quella del lavoro dipendente classico... converrà davvero al lavoratore avere un contratto a tempo indeterminato (tanti auguroni) perchè se un dipendente pagato a ore con contratto a tempo determinato si comporta così per quanto mi riguarda gli posso al massimo rinnovare l'abbonamento alla metro (un giorno solo e solo ritorno... a casa :D ).
    Durante le ore di lavoro la vita del lavoratore è ovviamente di sua esclusiva proprietà, ci mancherebbe. Purchè ovviamente non pretenda di essere pagato mentre si fa gli affaracci della vita sua. Se deve spedire mail lo farà in accordo alle norme aziendali, nei tempi e modi concordati. Se esistono, sennò non spedisce e non naviga per una beata fava e se ne fa una santa ragione.
    Questa sentenza a mio parere renderà molto più difficile che le aziende accettino che il dipendente abbia libertà di interagire con la rete. Se non posso controllarti... non lo fai e stop. Come dice Mario Maggi c'è il tempo libero per queste cose. La sentenza dice che non posso controllarti le mail, non che hai diritto ad inviarle.
    Poi che l'azienda non debba sapere il contenuto lo trovo giustissimo, a condizione che sia chiaro e ben spiegato che anche eventuali conseguenze di navigazione e mailing restano a quel punto a esclusivo carico del lavoratore, dato che nessuno può esercitare controlli.
    La privacy è una cosa serissima, ma pure il lavoro ha degli obblighi serissimi, che purtroppo mezzo secolo di sindacatocrazia all'italiana ha illuso molti di poter bipassare.

  25. #25
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    _anyone_,
    CITAZIONE
    deduco che mariomaggi ha una azienda tutta sua, e che approva lo spionaggio sui dipendenti

    Deduci male.
    Ciao
    Mario


 

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