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  1. #1
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    Potete vedere QUI una proposta di rappresentazione della musica alternativa al pentagramma.

    Vorrei far notare che non e' una visualizzazione ad effetto (come quelle presenti in diversi programmi multimediali) ma e' proprio un modo per scrivere la musica (da migliorare).

    Ciao
    Mario

  2. #2
    Ospite

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    scusa Mario, ma non mi sembra un modo di scrivere la musica, piuttosto un sistema di rappresentazione grafica per effetti multimedia.
    O almeno, se è inteso come modo per scrivere la musica è un modo poco intelligente di farlo.
    Esistono parecchie decine di sistemi di scrittura attualmente in uso (la musica non si scrive solo sul pentagramma ... beh ... la musica per l'orchestra di Sanremo si).
    Ognuno di questi sistemi di scrittura ha i suoi pregi e difetti, punti forti ecc...
    C'è anche il modo di crearsi di volta in volta il proprio sistema di notazione conoscendo i parametri sonori e i modi di rappresentare le grandezze (rappresentazione simbolica o posizionale) ... da qui, aggiungi che si può disegnare su due dimensioni, magari simulandone una terza ...

    Questo presunto sistema di scrittura ad esempio, non ha alcuna versatilità nella base dei tempi. Per di più non capisco come si possa continuare a scrivere la musica dopo la prima battuta senza dover cancellare tutto, dato che si scrive "avvitando" lo spartito (e ogni 360° succede un patatrac).

    A dire il vero non è altro che la notazione di pianoroll ritorta nella dimensione tempo (giusto per togliere versatilità).


    mah.


    però come motore per un effetto grafico può avere senso

  3. #3
    stranger
    Ospite

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    Io, (come tanti altri), possiedo il programma gratuito "audacity" 1.2.4 e posso vedere le forme d'onda dei suoni, musica compresa.

    Il modo più efficiente per rappresentare i suoni e la musica sono i numeri, e non quei geroglifi che si usa fare per rapprentare la musica e poi per impararla necessitano anni di studio e scinziati lunari.
    Il complesso inutile indica imbroglio oppure stupidità, i questo si tratta semplicemente di stupidità collettiva.

  4. #4
    Ospite

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    :lol: :lol: :lol:
    ahaha,
    genco ... sfido chiunque a suonare una partitura composta solo da numeri.
    Il sistema più semplice dal punto di vista logico, non è sempre il più comodo da leggere quando si tratta di suonare uno strumento.
    I vari sistemi di notazione musicale non sono frutto di stupidità collettiva, ma di ingegno nel trovare soluzioni pratiche a problemi non di poco conto.

  5. #5
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    ho provato a seguire quella dei beatles, ma non l'ho riconosciuta, visivamente.

    comunque è carina come visualizzazione, forse bisogna 'farci l'occhio'.


    scusate, ne approfitto qui:
    compo, sto impazzendo cercando di far suonare un midifile con hypersonic come vst
    in flstudio... non prende il program change, mi tocca rimettere a posto le voci
    ad ogni midi...
    dai che tu lo sai come si fa...

  6. #6
    Ospite

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    CITAZIONE (rere @ 27/2/2007, 17:04)
    ho provato a seguire quella dei beatles, ma non l'ho riconosciuta, visivamente.

    i vari quadrati concentrici indicano l'altezza delle note (più lontani sono dal centro, più alta l'ottava), mentre ogni raggio indica un ottavo (divisione temporale).
    riguardo il pentagramma, pur non sapendo suonare a prima vista, lo trovo molto immediato. riguardo la notazione 3D non so bene a cosa si riferisse compo, io la uso solo per stabilire lo spazio che do agli strumenti quando registro qualcosa (bilanciamento R-L, distanza/spazio nelle frequenze, riverberazione e ritardi).
    stranger, per numeri intendevi qualcosa simile alle tab da chitarra? io lo uso negli appunti se non ricordo dove prendo un determinato rivolto, altrimenti lo trovo molto poco pratico.

  7. #7
    stranger
    Ospite

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    CITAZIONE (compositore @ 27/2/2007, 16:35)
    :lol: :lol: :lol:
    ahaha,
    genco ... sfido chiunque a suonare una partitura composta solo da numeri.
    Il sistema più semplice dal punto di vista logico, non è sempre il più comodo da leggere quando si tratta di suonare uno strumento.
    I vari sistemi di notazione musicale non sono frutto di stupidità collettiva, ma di ingegno nel trovare soluzioni pratiche a problemi non di poco conto.

    Perchè no?

    il suono è semplicemente tempo, frequenza, intensità

    poniamo per l'intensità sonora una scala di valori da 1 a 5 e che il 5 fosse la massima intesità mentre 1 è il minimo

    per esempio il musicista vede sul foglio scritto (1,10,5) (2,0,0) (1,3,5)
    (1,10,2) significa che per un tempo di un secondo deve emettere un suono da 10 khz (forse corrisponde al "DO" oppure "RE" non lo so) intensità leggermente sopra la media perchè c'è scritto 2

    (2,0,0) significa che per un tempo di 2 secondi ci deve essere il silenzio assoluto, l'intensità è sempre zero

    (1,3,5) significa che per un tempo di 1 secondo la frequenza di 3 khz, massima intensità sonora (per la tromba significa a tutto fiato)


    Cosa sono tutte queste SCEMATE "DO" "RE" "MI" "FA" "SOL" "LA" ?

    Non so chi è che ha inventato la scrirttura della musica ma doveva essere un pò tonto-rimbambito

    Sui tasti del pianoforte scrive direttasmente il numero della frequenza in KHZ e basta


    Imparo a suonare in 2 giorni, e non in 2 anni

  8. #8
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    stranger,
    CITAZIONE
    Imparo a suonare in 2 giorni, e non in 2 anni

    Io - pur suonando diversi strumenti - non mi sono mai deciso a imparare a leggere il pentagramma per una repulsione innata verso un modo cervellotico di scrivere 12 note usando solo 7 posti, mettendo davanti il segnalino # oppure b se la nota che segue non ha la frequenza prevista ma maggiore o minore.

    Ciao
    Mario

  9. #9
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    in effetti è lo scoglio che ha fermato pure me, d'altra parte
    concordo con compositore, quando dice che
    ''Il sistema più semplice dal punto di vista logico, non è sempre il più comodo da leggere quando si tratta di suonare uno strumento.
    I vari sistemi di notazione musicale non sono frutto di stupidità collettiva, ma di ingegno nel trovare soluzioni pratiche a problemi non di poco conto.''

    un metodo bisogna pur sempre impararlo.

    se dev'essere 'universale', certamente 'irrita' qualcuno,
    ma niente ci vieta di usarne un altro più consono.

    per quel che mi riguarda, avrei preferito delle pastiglie :P

    (quando mio figlio era piccolo, e sentiva suonare un amico
    tastierista, bravissimo, gli dicevo che prendeva le 'pianistin' :woot: )
    sempre il solito giocherellone, ma avrei voluto che imparasse
    uno strumento. niente.

    comunque le mie due grandi passioni, elettronica e musica,
    non ho avuto la costanza di coltivarle e di approfondirle... sarà per un'altra volta.

    in ogni modo, anche se mi avessero scritto la frequenza sui tasti
    e il disegnino sullo spartito del tasto da premere sulla tastiera o sul manico della chitarra, bisognava pur sempre allenarsi e farsi il mazzo.

    e questo non è bello, preferisco le pianistin. :lol:



  10. #10
    Ospite

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    CITAZIONE (mariomaggi @ 27/2/2007, 18:58)
    Io - pur suonando diversi strumenti - non mi sono mai deciso a imparare a leggere il pentagramma per una repulsione innata verso un modo cervellotico di scrivere 12 note usando solo 7 posti, mettendo davanti il segnalino # oppure b se la nota che segue non ha la frequenza prevista ma maggiore o minore.

    la risposta a questo è che se rimani nell'ambito tonale, come credo farai, le note che usi sono sempre 7 per volta.
    Usare 7 posti per volta corrisponde alla palette in uso (scala diatonica) e contemporaneamente riduce il numero di posizioni verticali rappresentabili (poichè la scrittura nel pentagramma è posizionale nelle altezze e simbolica nel tempo).

    Scegliere una rappresentazione posizionale per un parametro x ha il vantaggio che questo parametro è direttamente visualizzato "a misura" sul foglio. Mentre la rappresentazione simbolica presuppone una decodifica a livello mentale (imparare a memoria la corrispondenza simbolo/significato).
    Per quanto riguarda la rappresentazione algoritmica (quella preferita da genco), dal punto di vista psicologico è equivalente a quella simbolica, il cervello cioè fà lo stesso tipo di operazioni a riconoscere un simbolo o una quantità scritta in numero (esistono sistemi di scrittura in cui uno dei parametri del suono è rappresentato da un numero, ad es.: grado di libertà di una serie di note).
    Durante i millenni (l'origine è sempre l'India pre-vedica), si è comunque capito che è meglio variegare il metodo di rappresentazione per i vari parametri: es.: se uso il simbolico per l'altezza non lo uso per il tempo o l'intensità. Oppure, usando gli stessi metodi, variegare le modalità: questo perchè chi legge alla fine è un essere umano e una serie di numeri la reggi per un minuto al massimo.

    p.s.: ribadisco che sistemi di scrittura ne esistono a iosa ... genco: sono felice che ti sei messo a inventarne uno, ma non avere la pretesa che sia un buon sistema di scrittura (stai tranquillo che non lo è per nessuno al mondo per ovvi motivi ... ma da quel punto di partenza e studiandoci un po' su lo puoi migliorare ... ricorda che devi prendere sempre in considerazione la psicologia umana)

  11. #11
    OggettoVolanteIdentificato
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    Nei vecchi organi elettronici per bambini, i tasti do,re,mi etc. venivano contrassegnati da un pallino colorato.
    L'arancione era il do, il giallo era il re,etc.
    Ci potremmo armare di pennarelli colorati e scrivere la musica su un rotolo di carta igienica: a ogni rettangolo di carta igienica corrispondono i 4/4 . :P

    Anche io non amo la lettura degli spartiti <_<

  12. #12
    Ospite

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    Chi ha l'orecchio assoluto spesso accomuna le varie note a colori!

  13. #13
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Purtroppo l'orecchio assoluto è una qualità che mi manca,è già molto se riconosco i timbri degli strumenti...
    Ancora un po' e creeranno il pentagramma Mp3, con la compressione scritta delle note musicali....... :rolleyes:

  14. #14
    Ospite

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    CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 28/2/2007, 17:52)
    Ancora un po' e creeranno il pentagramma Mp3, con la compressione scritta delle note musicali....... :rolleyes:

    esiste, anche se l'algoritmo di compressione non è lo stesso:

    questa composizione è per 6 strumenti + tre voci umane, dura 6 minuti, è più variegata di quanto vi possiate immaginare ed è tutto qui:

    Edited by compositore - 1/3/2007, 05:10

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