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  1. #1
    Ospite

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    non riesco ad allegare il decreto attuativo della finanziaria 2007 (pdf troppo grosso).Comunque l'ho visto gia' linkato in un altro punto del forum.
    In questo periodo in italia sto segundo solo nuovi progetti, quindi ammetto che non ho esperienza diretta di sgravi fiscali per interventi di riqualizicazione energetica.

    riporto un paio di righe dell' all'art. 1 comma 4 del dectreto:

    "Per interventi di installazione di pannelli solari di cui all’articolo 1, comma 346, della legge finanziaria 2007, si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda [...]"

    di piu' non so dire.

  2. #2
    cirospat
    Ospite

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    Se non riesci a scaricarlo dal portale:
    http://spazioinwind.libero.it/ambientepale...difici_2007.htm
    Il decreto attuativo (con allegati) della finanziaria 2007 per detrazione IRPEF 55% per interventi di miglioramento dell'efficienza energetica edificio, se mi dai l'email te lo posso inviare con piacere.
    saluti
    ciro

  3. #3
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    Io non ho capito bene come funziona l'erogazione del bonus sulla tariffa del CEa seguito della certificazione energetica.
    In particolare non mi è chiaro se c'è un ordine in cui vanno eseguite le operazione di miglioria e certificazione, miglioria e certificazione energetica dell'edificio ed entrata in fuzione del sistema fotovoltaico.

    Dovendo ristrutturare casa e volendo mettere in funzione un impianto FV (se bastano i soldi) la certificazione energetica deve esser precedento o successiva la messa in esercizio dell'impianto Fv? Da quel che mi ricordo si possono presentare anche successive certificazioni energetiche negli anni, per cui mi verrebbe da pensare che non ci sia un ordine obbligato in cui eseguire impianto e ristrutturazione.

    Grazie per i chiarimenti.
    Simone

  4. #4
    cirospat
    Ospite

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    Art. 7 DEL CONTO ENERGIA
    Premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell'energia


    1. Gli impianti fotovoltaici che accedono alle tariffe incentivanti
    ai sensi del presente decreto, operanti in regime di scambio sul
    posto e destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze ubicate
    all'interno o comunque asservite a unita' immobiliari o edifici, come
    definiti dall'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto
    2005, n. 192 e successive modificazioni e integrazioni, possono
    beneficiare di un premio aggiuntivo con le modalita' e alle
    condizioni di cui ai successivi commi.

    2. Il diritto al premio di cui al comma 1 ricorre qualora il
    soggetto responsabile si doti di un attestato di certificazione
    energetica relativo all'edificio o unita' immobiliare, di cui al
    decreto legislativo citato al comma 1, comprendente anche
    l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni
    energetiche dell'edificio o dell'unita' immobiliare :D , e,
    successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto
    fotovoltaico, effettui interventi tra quelli individuati nella
    medesima certificazione energetica che conseguano, al netto dei
    miglioramenti conseguenti alla installazione dell'impianto
    fotovoltaico, una riduzione di almeno il 10% dell'indice di
    prestazione energetica dell'edificio :D
    o unita' immobiliare rispetto al
    medesimo indice come individuato nella certificazione energetica.
    Fino alla data di entrata in vigore delle Linee guida nazionali per
    la certificazione energetica degli edifici, di cui all'art. 6,
    comma 9, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive
    modificazioni e integrazioni, l'attestato di certificazione
    energetica e' sostituito dall'attestato di qualificazione energetica
    di cui al medesimo decreto legislativo.

    3. L'avvenuta esecuzione degli interventi e l'ottenimento della
    riduzione del fabbisogno di energia di cui al comma 2 sono dimostrati
    mediante produzione di nuova certificazione energetica dell'edificio
    o unita' immobiliare, con le stesse modalita' di cui al comma 2.

    4. A seguito dell'esecuzione degli interventi, il soggetto
    responsabile trasmette al soggetto attuatore le certificazioni
    energetiche dell'edificio o unita' immobiliare, di cui ai commi 2 e
    3, chiedendo il riconoscimento del premio.

    5. Il premio e' riconosciuto a decorrere dall'anno solare
    successivo alla data di ricevimento della domanda di cui al comma 4,
    e consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa
    riconosciuta, di cui all'art. 6, in misura pari alla meta' della
    percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e
    dimostrata come previsto al comma 3, con arrotondamento commerciale
    alla terza cifra decimale. La maggiorazione predetta non puo' in ogni
    caso eccedere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta alla
    data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. La tariffa
    incentivante maggiorata e' riconosciuta per l'intero periodo residuo
    di diritto alla tariffa incentivante.

    6. L'esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di
    almeno il 10% dell'indice di prestazione energetica dell'edificio o
    unita' immobiliare rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi
    interventi rinnovano il diritto al premio, con le medesime modalita'
    di cui ai commi precedenti, fermo restando il limite massimo del 30%
    di cui al comma 5.

    7. La cessione congiunta dell'edificio o unita' immobiliare e
    dell'impianto fotovoltaico che ha diritto al premio di cui al
    presente articolo comporta la contestuale cessione del diritto alla
    tariffa incentivante e al premio per il residuo periodo di diritto.

    8. Il premio di cui al comma 1 compete altresi', nella misura del
    30% di cui al comma 5, agli impianti operanti in regime di scambio
    sul posto, destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze
    ubicate all'interno o comunque asservite a unita' immobiliari o
    edifici, come definiti dall'art. 2, comma 1, del decreto legislativo
    19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni e integrazioni,
    qualora le predette unita' immobiliari o edifici siano stati
    completati successivamente alla data di entrata in vigore del
    presente decreto e conseguano, sulla base di idonea certificazione,
    un indice di prestazione energetica dell'edificio o unita'
    immobiliare inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati
    nell'allegato C, comma 1, tabella 1, del decreto legislativo
    19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni e integrazioni.


  5. #5
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    CITAZIONE (cirospat @ 13/3/2007, 20:33)
    :D , e,
    successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto
    fotovoltaico, effettui interventi tra quelli individuati nella
    medesima certificazione energetica che conseguano, al netto dei
    miglioramenti conseguenti alla installazione dell'impianto
    fotovoltaico, una riduzione di almeno il 10% dell'indice di
    prestazione energetica dell'edificio :D

    Caspita...
    qua ho bisogno di capire in modo fulmineo se e quanto può essere conveniente un piccolo impianto Fv, perchè in caso di installazione dovrei attendere che entri in esercizio prima della Dia per i lavori che devo far eseguire...

    La cosa che mi fa girare le balle è che dovrei:
    A) installare l'impianto FV sul tetto
    B) attendere che entri in esercizio
    C) rimuovere l'impianto
    D) isolare il tetto
    E) installare l'impianto.

    Scherziamo?

  6. #6
    Seguace
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    il tetto lo puoi isolare dall'interno ;)

  7. #7
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    CITAZIONE (taote @ 13/3/2007, 20:58)
    il tetto lo puoi isolare dall'interno ;)

    Peccato che dall'interno sia già stato isolato... <_< :huh:
    solo che il sottotetto è abitato: se voglio intervenire sulla cottura estiva o lo isolo anche dall'esterno o metto l'isolante dentro e vado fuori io. :huh:

  8. #8
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    allora ti conviene isolare prima il tetto, facendo una certificazione anticipatamente, lasciare il tetto senza tegole, fare l'impianto integrato architettonicamente e mettrerlo in esercizio, richiedere gli incentivi, presentare nuova certificazione richiedendo l' adeguamento della tariffa.

  9. #9
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    CITAZIONE (taote @ 13/3/2007, 21:29)
    lasciare il tetto senza tegole, fare l'impianto integrato architettonicamente

    Capito.

    Ma il tetto deve essere impermeabile anche senza tegole, e questo non è un dato scontato.

    Quindi inizialmente dichiaro che l'impianto è non integrato oppure parzialmente integrato?

    Mi spiegate all'atto pratico cosa significa che l'impianto è integrato? che sostituisce il manto di tegole, giusto? e dove finisce la stringa come mi raccordo con le tegole? con un grembiule in piombo?

  10. #10
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    allora sarò + chiaro:

    1) fai una certificazione in cui dichiari anche quali interventi hai intenzione di fare

    2) fai gli interventi sul tetto, isolamento, impermeabilizzaziione, senza tegole

    3) richiedi la detrazione irpef!

    4) fai l'impianto integrato (se te lo sanno fare <_< mettono una copertura che fa defluire l'acqua e distanzia di 8cm circa x la ventilare il retro dei pannelli, poi ci montano sopra i pannelli, la struttura dovrebbe essere raccordabile con le tegole)

    5) conto energia

    6) nuova certificazione x verificare la diminuzione dei consumi e richiesta di incremento della tariffa incentivante


    ciao

    Edited by taote - 14/3/2007, 01:38

  11. #11
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    Tutto un po' più chiaro adesso.

    Punto 3: La detrazione Irpef al 36% sui pannelli?
    Per gli interventi di isolamento conto/spero di usufruire del 55%, e in tal caso la pratica si spedisce a lavori ultimati.

    Ora so che sto per esser mandato a quel paese, ma il bonus per i kw prodotti con integrazione+miglioramento energetico etc. con lo scambio sul posto si ha un'idea di come verrà pagato? soldoni sul CC o scontati dall'importo della bolletta?

    Perchè se venisse solo scontato in bolletta superati i kw consumati con 3000kwh di consumo annuo forse non mi conviene superare 1kw di impianto FV, altrimenti non rientro dell0investimento in 20 anni di conto energia...

    Saluti.
    Grazie ancora.

  12. #12
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    la detrazione è riferita all'isolamento del tetto, i pannelli non possono essere detratti :( pena l'esclusione dal ContoEnergia.

    l'incentivo (o bonus come lo chiami tu ;)) viene attribuito in bonifico bancario su TUTTA l'energia prodotta.

    poi quello che utilizzi lo risparmi in bolletta, e se ti avanza ancora la puoi riutilizzare in seguito fino a tre anni dopo (ma quello che produci in eccesso di giorno, normalmente lo riutilizzi la sera).

    ciao

  13. #13
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    CITAZIONE
    la detrazione è riferita all'isolamento del tetto, i pannelli non possono essere detratti :( pena l'esclusione dal ContoEnergia.

    Me pareva
    CITAZIONE
    l'incentivo (o bonus come lo chiami tu ;))

    a quest'ora è già tanto che lo chiami in qualche modo... :P

  14. #14
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    CITAZIONE (cirospat @ 13/3/2007, 20:33)
    1. Gli impianti fotovoltaici che accedono alle tariffe incentivanti
    ai sensi del presente decreto, operanti in regime di scambio sul
    posto e destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze ubicate
    all'interno o comunque asservite a unita' immobiliari o edifici, come
    definiti dall'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto
    2005, n. 192 e successive modificazioni e integrazioni, possono
    beneficiare di un premio aggiuntivo con le modalita' e alle
    condizioni di cui ai successivi commi.

    A parte il fatto che "alimentare" è già un termine improprio (perchè la corrente la dai alla rete, non all'utenza), gli impianti che accedono alle tariffe incentivanti possono beneficiare del premio, ok.........
    E quelli che non operano col C.E.?
    Lo possono fare?

    Nemmeno l'ENEA finora mi ha dato risposte in merito, ma me l'aspettavo.

  15. #15
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    non ho capito la domanda :blink: .....

    se non usufruisci del CE, come fai a pretendere di usufruire di un premio sulla tariffa indicato nel CE stesso?

  16. #16
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    CITAZIONE (taote @ 14/3/2007, 12:01)
    non ho capito la domanda :blink: .....

    se non usufruisci del CE, come fai a pretendere di usufruire di un premio sulla tariffa indicato nel CE stesso?

    Infatti mi sono espresso male io, ma non sono più riuscito a modificare il mio intervento perchè mi sono disconneso improvvisamente.

    Con "premio" intendevo dire se un impianto non funzionante secondo i criteri citati nel CE (quindi non immettente in rete e nemmeno stand-alone, ma lavorante in bilanciamento di potenza (un criterio che non è contemplato nel nuovo CE), cioè che garantisce una data potenza minore di quella massima consumabile dall'utenza, es: 500 W, limite (comunque elevabile a poco a poco nel tempo, se si vuole) che per la gran parte della giornata non viene sorpassato, e che in caso di picchi, che per definizione durano comunque poco, preleva il sovrappiù dalla rete vedendola come fonte remota d'emergenza) può usufruire del rimborso sull'imponibile del 55%.

    Ad esempio se invece di fissare il limite a 500W lo fisso a 1000/1500 W (potenza tipicamente impagnata dalle pompe di calore) che voi sappiate posso farlo figurare come accorgimento adatto a ridurre il FEP secondo i criteri fissati dalla finanziaria?

    Usando questi accorgimenti (tipici del brevetto che ho descritto più volte) per una casa di 100 mq (supponiamo in centro Italia) un impianto verrebbe a costare 9500 euro circa, ma contribuirebbe ampiamente alla riduzione del FEP per ben oltre il 20 % rispetto ai limiti fissati dal D.Lgs 192/05 e s.m.i..

    Allora potrebbe fruire del rimborso, che sarebbe di 5225 euro ripartiti in tre anni a detrazione (ammettiamo) dell'IRPEF e avrebbe sborsato solo 4275 euro, con un tempo di ritorno di 11 anni solo con il risparmio conseguente sulle bollette.

    Se invece l'utente volesse coprire praticamente tutto il suo consumo (in realtà il 95%, ma come ho già detto se restano scoperti solo i picchi si può supplire con l'energia accumulata durante il giorno nei momenti di basso consumo) con questo metodo dovrebbe spendere 16000 euro, ma come detto prima, se lui esce solo il 45% della spesa perchè il 55% glielo rimborsano, alla fine paga 7200 euro, che darebbero un tempo di ritorno di 9 anni solo con le bollette che non dovrà mai più pagare.

    paragonabile, se non meglio, rispetto al C.E. :B):


  17. #17
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    mha.. da quel che ho capito non è prevista la detrazione x il FV comunque

    sul decreto CE c'è un articolo in cui si prospetta un nuovo decreto che incentivi l'energia prodotta dagli stand-alone.

    La volontà del legislatore mi sembra chiara: premiare la PRODUTTIVITA' degli impianti, che DEVONO produrre x ricevere l'aiutino dallo stato. Quindi il miglior modo è incentivare in base a quanto PRODOTTO.

    Auspicherei però almeno la detrazione x gli impianti che vedranno poi tassato il ricavo.

  18. #18
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    [QUOTE=ad80,14/3/2007, 12:42]
    CITAZIONE (taote @ 14/3/2007, 12:01)
    non ho capito la domanda :blink: .....

    paragonabile, se non meglio, rispetto al C.E. :B):

    Non mi pronuncio sulla fattibilità tecnica nè burocratica, ma la cosa è interessante, soprattutto perchè permette di modificare in maniera dinamica l'impianto, aggiungendo i pannelli quando costeranno meno, sostituendoli quando ce ne saranno di più efficienti..
    cosa che il conto energia ostacola.

    Saluti.
    Simone

  19. #19
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    Salve a tutti.

    Faccio una domanda un po' atipica...

    Posto che non mi interessa come priorità correre dietro agli incentivi quanto di spendere inizialmente meno possibile.

    Quel che mi SERVE assolutamente è solo... poter avere un contatore domestico da 1,5 KW con cui possa scambiare l'energia sul posto, sino ad azzerarlo...non mi interesa manco "vendere" alcun esubero.

    Propio quel che fa arrabbiare qualcuno qui sopra, ma a me interessa solo un' alternativa al gruppo batterie di continuità per l'uso notturno della casa.

    Se poi riesco ad ottenere UN QUALCHE rimborso o detrazione irpef bene...senno pazienza.

    Ho un ipotetica casa di legno, con 2 pareti da 40 mm e 10 cm di lana di vetro, elettrodomestici aaa+++ con ingresso acqua calda da termocamino etc etc etc .


    Quanti (e quali) pannelli solari fotovoltaici MINIMO devo installare per poter avere questo benedetto contatore con lo scambio?
    1 kilowatt di pannelli basta? devono essere aprovati/installati/collaudati in modo particolare?

    Cosa viene a costare (a spanne) lo scherzo FV per aver il contatore in-out?


  20. #20
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    [QUOTE=torpedine,14/3/2007, 12:56]
    CITAZIONE (ad80 @ 14/3/2007, 12:42)
    CITAZIONE (taote @ 14/3/2007, 12:01)
    non ho capito la domanda :blink: .....

    paragonabile, se non meglio, rispetto al C.E. :B):

    Non mi pronuncio sulla fattibilità tecnica nè burocratica, ma la cosa è interessante, soprattutto perchè permette di modificare in maniera dinamica l'impianto, aggiungendo i pannelli quando costeranno meno, sostituendoli quando ce ne saranno di più efficienti..
    cosa che il conto energia ostacola.

    Saluti.
    Simone

    tecnicamente non è solo fattibile, L'ABBIAMO GIA' FATTO PARECCHIE VOLTE!

    Cambia (ovviamente) il criterio di progettazione, che non si basa sulla potenza da installare ma sull'energia media consumata durante l'anno.

    Pensateci.........

    un'utenza consuma mediamente 12 kWh/giorno, ma se li dividiamo per 24 ore otteniamo 500 W.

    Allora perchè devo mettere un impianto FV da 3 kWp che costa un fottio di soldi in più?

    Con l'immissione in rete non puoi fare diversamente, dati gli ingressi in DC (ad altissimo voltaggio!) che hanno gli inverter dedicati.

    Ingressi che di fatto impediscono di usare qualsiasi altra fonte se non il FV, perchè le torri microeoliche (che costano pochissimo e anche se sono aleatorie in termini di fornitura d'energia se installate nel posto giusto rendono moltissimo) hanno uscite in DC dell'ordine dei 24 o 48 V.

    Col nostro brevetto non corri appresso agli incentivi e puoi usare il FV e il microeolico insieme (o anche l'idrogeno o quant'altro disponibile in futuro, perchè il suo ingresso va da 24 a 48 V a seconda della potenza da impegnare.

    Semplice e assolutamente non burocratico, mi pare........... :D

  21. #21
    Seguace
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    questa non l'avevo mai sentita! UFOLOGIA TOLEMAICA! :D

    se non ci fosse qualche radicale in giro i progressi non li avremmo mai! sono la spinta propulsiva dei cambiamenti sociali... senza nessuno che ci crede veramente (e anche ciecamente) gli indecisi e qualunquisti di cui è pieno il mondo e soprattutto il nostro paese non vedrebbero mai scossa la loro coscienza intorpidita dalla loro stessa esistenza mediocre ;) :D

  22. #22
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    CITAZIONE (marcomato @ 14/3/2007, 13:10)
    Salve a tutti.
    Faccio una domanda un po' atipica...
    Posto che non mi interessa come priorità correre dietro agli incentivi quanto di spendere inizialmente meno possibile.
    Quel che mi SERVE assolutamente è solo... poter avere un contatore domestico da 1,5 KW con cui possa scambiare l'energia sul posto, sino ad azzerarlo...non mi interesa manco "vendere" alcun esubero.
    Propio quel che fa arrabbiare qualcuno qui sopra, ma a me interessa solo un' alternativa al gruppo batterie di continuità per l'uso notturno della casa.
    Se poi riesco ad ottenere UN QUALCHE rimborso o detrazione irpef bene...senno pazienza.
    Ho un ipotetica casa di legno, con 2 pareti da 40 mm e 10 cm di lana di vetro, elettrodomestici aaa+++ con ingresso acqua calda da termocamino etc etc etc .
    Quanti (e quali) pannelli solari fotovoltaici MINIMO devo installare per poter avere questo benedetto contatore con lo scambio?
    1 kilowatt di pannelli basta? devono essere aprovati/installati/collaudati in modo particolare?
    Cosa viene a costare (a spanne) lo scherzo FV per aver il contatore in-out?

    1 kW di pannelli, se hai una casa fatta in quel modo, è pure troppo........ :D
    Perchè comunque nulla vieta (visto che le norme parlano sempre di riscaldamento e non di raffrescamento) di attaccarlo ad una stufetta elettrica piuttosto che ad una pompa di calore.
    come ti dicevo, potresti optare per la soluzione 500 W, che costerebbe circa 6300 euro tutto compreso.

    Poi potresti ampliare i tuoi apporti da FER nel tempo fino a spendere circa 16000 euro, se resti col FV.

    Invece (come consiglio sempre, perchè di regola quando non c'è sole il tempo è variabile a causa della bassa pressione......ergo.........C'E' VENTO :woot: ) se usi FV e microeolico spenderesti massimo 13000 euro per coprire l'energia prodotta durante l'anno.
    Ovviamente (penso) se becchi il rimborso del 55% le cose ti costano meno della metà

    Edited by ad80 - 14/3/2007, 15:15

  23. #23
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    CITAZIONE (taote @ 14/3/2007, 12:55)
    La volontà del legislatore mi sembra chiara: premiare la PRODUTTIVITA' degli impianti, che DEVONO produrre x ricevere l'aiutino dallo stato. Quindi il miglior modo è incentivare in base a quanto PRODOTTO.

    Quella non è la volontà del legislatore.

    E' la volontà delle lobbies petrolifere che hanno influenzato il legislatore perchè quest'ultimo sarà pure dotato di buona volontà, ma di ambiente non ne capisce più di quanto un carrettiere di motori, e questo sia a destra che a sinistra.

    Il fatto che incentivino la produzione è accettabile solo per le MT e i produttori medio-grandi (>50 kWp), perchè in quel caso, date le caratteristiche della rete di distribuzione, c'è chi potrebbe consumare l'energia prodotta a valle

    Nel caso della BT è una castroneria perchè (dato che la rete in BT è ad albero) può funzionare solo per pochissimi piccoli utenti rispetto al totale, aumenta le dispersioni della rete di distribuzione e l'unico vero effetto che ha è solo quello di costringerli a restare attaccati per continuare a esercitare il potere su di essi immettendo quantità controllate di pannelli FV sul mercato e tramite i doppi contatori coi quali se vogliono possono fregarli a piacimento (perchè, ripeto l'enneisma volta...........sono INESISTENTI per il fisco).

  24. #24
    cirospat
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    http://spazioinwind.libero.it/ambientepale...difici_2007.htm

    sul portale "Efficienza e certificazione energetica degli edifici - Uso delle fonti energetiche rinnovabili e incentivi" sono stati messi i link alla normativa vecchia (per intenderci : DPR 412/93 e L. 10/91) integrata e coordinata con le recenti (D.Lgs 192/2005 e D.Lgs 311/2006).
    Così non si impazzirà piu' nel tenere aperte 3, 4 normative contemporaneamente per i rimando alle abrogazioni.
    Qualcuno ha fatto questo prezioso lavoro (grandioso lavoro direi) e io ho linkato.
    saluti

    http://spazioinwind.libero.it/ambientepale...difici_2007.htm
    sul portale "Efficienza e certificazione energetica degli edifici - Uso delle fonti energetiche rinnovabili e incentivi" sono stati messi i link alla normativa vecchia (per intenderci : DPR 412/93 e L. 10/91) integrata e coordinata con le recenti (D.Lgs 192/2005 e D.Lgs 311/2006).
    Così non si impazzirà piu' nel tenere aperte 3, 4 normative contemporaneamente per i rimando alle abrogazioni.
    Qualcuno ha fatto questo prezioso lavoro (grandioso lavoro direi) e io ho linkato.
    saluti

  25. #25
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    Vorrei chiedere una cosa :
    ma se la mia abitazione è gia' efficente dal punto di vista energetico, diciamo che non ci sono piu migliorie da fare, basta fare una certificazione dello stato attuale e poi richiedere comunque il premio del 30% aggiuntivo ?


 

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