CITAZIONE
E' una questione di quantità, non solo di qualità.
Non esiste nessuna attività (umana e non) che non interferisca con l'ambiente.
Non esiste nulla che a priori possa essere considerato positivo o negativo.
Ad esempio se non ci fosse effetto serra la temperatura media della Terra sarebbe sotto zero.
Se fosse troppa si farebbe la fine di Venere.
Vero, verissimo...
Il vero problema non è del tipo on-off, impatto sì o impatto no, ma definire delle soglie di tolleranza al di sotto delle quali ritenere una tecnologia, comportamento, attività umana accettabile o meno.
CITAZIONE
Come dice giustamente Cattani non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
... e i soldi del vino ancora nel portafoglio.
Io non mi pongo nè mi sono mai posta il problema in questo termini...
Ma quando definisci le soglie che ti ho detto... automaticamente introduci anche una distinzione qualitativa: tra quello che si può fare e quello che non si può fare.
Come in campo energetico, c'è una questione di qualità oltre che quantità...
Scaldare l'acqua per farsi una doccia con una resistenza elettrica è qualitativamente stupido, a parità di energia richiesta rispetto ad un solare termico o una caldaietta a metano.
Indipendentemente al fatto che quella elettricità ti possa arrivare in abbondanza e a basso costo dal nuke o prodotta con costi ambientali rilevanti con il termoelettrico, o venga giù bel bella dall'idro...
CITAZIONE
Possiamo fare a meno dell'energia, ma si torna alle caverne, a mangiare carne cruda.
Possiamo prelevare dall'ambiente quantità molto limitate di energia senza grossi problemi.
Dobbiamo decidere se questa limitata quantità la si divide per 8 miliardi o per 500 milioni.
Possiamo pensare che stringendo la cinghia quello che c'è basti anche per i nostri figli, però nipoti si arrangino!
Possiamo scendere dal pero e prenderci delle responsabilità e dei rischi.
Dobbiamo fare delle scelte, certamente. Scelte complesse, alle quali difficilmente potrà corrispondere una sola risposta da una sola fonte. Abbiamo un elevata domanda energetica correlata al nostro stile di vita, ma anche molto composita. In casa e in ufficio utilizziamo certe fonti, per spostarci altre, per la produzione altre ancora...
E' un puzzle difficile da comporre, che ha bisogno innanzitutto di regole del gioco chiare.
Poi che non vi sia un prezzo indicato sulla scatola del gioco... non credo ci sia nessuno che abbia superato i 7 anni e che possa veramente esserne convinto.
Ammesso e non concesso che ci sia una soluzione eccelsa che accontenta tutti... avrà comunque un prezzo. In fatica e in TEMPO.
La prima ce la possiamo permettere, il secondo forse non ce lo possiamo prendere come vorremmo.
CITAZIONE
Sicuramente non dobbiamo fidarci di chi ci disegna un futuro azzurro e felice, basta che voti lui o che compri il suo prodotto
Si ha il dovere di comunicare un obiettivo da perseguire, ci mancherebbe.
Ma deve avere due requisiti, per essere davvero efficace.
- Deve essere effettivamente raggiungibile (e io il Mulino Bianco l'ho visto solo sui biscotti...), altrimenti è una fiaba.
- Deve essere comunicato il retro della medaglia: l'impegno e il costo richiesto dallo sforzo. Senza mezzucci.
Sta passando un messaggio sbagliato e pericoloso:
Per rispettare l'ambiente non bisogna toccare neppure un fiore, e che ce vo'...
Mah...