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  1. #1
    chevalet
    Ospite

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    15 Giugno 2007

    WiMax e il diritto alla conoscenza



    Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E' il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l'ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
    Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell'adsl.

    Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
    Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
    La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.

    Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/


    Postato da Beppe Grillo il 15.06.07 23:47 | Tecnologia/Rete |
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  2. #2
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

    Predefinito

    Sinceramente parlando,la quantità di dati del wi-max ,che si aggira sui 70 Mhz sec., mi sembra quasi obsoleta rispetto a 1 milione di Mhz sec. delle fibre ottiche.
    E' un sistema radio molto economico,ma prevedo che sarà fuori uso fra alcuni anni.
    Ma il wi-max lo vedo solo come un sistema di trasporto dati: si dovrebbe dibattere ,piu' che altro,sull'opportunità in Italia di regalare Internet a tutti i cittadini e non tanto sul tipo di antennino o parabolica-sat da usare per il prelievo segnale.Purtroppo,quando le frequenze sono gestite dal Ministero della Difesa,è lecito aspettarsi che non terranno molto conto della petizione quanto del rientro economico nel paese.
    Esistono tantissime frequenze libere sopra i Ghz,chiunque le puo' adoperare,senza accanirsi sulla 3.5Ghz della wi-max:chissà se le industrie italiane di sistemi elettronici lo sanno,questo.
    Ma in fin dei conti, ''petere'' non fa male.

  3. #3
    Seguace
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    438

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    Ciao!
    Già che stasera ho voglia di scrivere gettiamo un pò di benzina VA!

    Io abito per fortuna e per sfortuna in periferia, anzi in colllina in Valpolicella e l'ADSL quì è improbabile che arrivi, anche perche la mia centrale è ancora alimentata via Analogica, quindi nisba ADSL.
    Il Wi-MAX sembra e dico SEMBRA la soluzione ma NON è COSI !
    Il costo delle licenze per questa tecnologia farà in modo che i gestori la attiveranno solamente in posizioni Strategiche con ALTA DENSITA' di POPOLAZIONE.
    Il mio paesetto di poche anime è tagliato fuori se non per un'altra Tecnologia che presto mi garantirà una velocità da PAURA : fino a 622MHz di velocità in Full-Duplex !
    Senza aver bisogno di tanto, la Flat a 2Mb GARANTITI costa una miseria, tanto quanto l'ADSL (da 20-40 euro/mese).
    La tecnologia è il Wi-Fi 2, con Trasponder su HDSL Statica.
    Povere Periferie, il WI_MAX farà solamente Incazzare ancor di più chi viaggia ancora a 56K o meglio a 44 se va bene..........!
    ciao ciao


 

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