Franco,
queste soluzioni esistono gia', ma non sono cosi' semplici.
Il carico deve poter utilizzare un sistema di accumulo solo quando l'energia disponibile non viene utilizzata subito.
Quindi servono interfacciamenti piu' complessi, e serve un bus (formato da conduttori elettrici bidirezionali) che possa trasferire l'energia ad un livello di tensione compatibile con quella dei vari generatori e utilizzatori.
Cito una mia proposta che giace abbandonata nel forum riservato energoclub insieme a molte altre proposte, ora piene di polvere, che erano tutte caratterizzate dal prefisso Energo:
CITAZIONE
tutti i generatori fotovoltaici producono tensione continua.
I generatori eolici di piccola potenza possono piu' facilmente erogare tensione continua.
Col passare degli anni, aumentano i carichi elettrici domestici alimentati internamente a tensione continua (esempio: computer, TV, alimentatori vari, lampade a risparmio energetico, media center, condizionatori con inverter, ecc.).
Guardando avanti (5...10 anni?), credo che si possa proporre al mercato di realizzare un bus domestico a tensione continua = EnergoBus™ che possa raccogliere:
- energia da generatori fotovoltaici
- energia da piccoli aerogeneratori
- eventuale energia dalla rete a 50 Hz, in caso di necessita'
- sistemi di accumulo energetico centralizzato
Tale bus dovra' essere affiancato al normale impianto elettrico domestico, rispettando le normative IEC.
Tutte le prese e le spine di questo bus saranno diverse dalle attuali, e saranno ovviamente polarizzate, ci vorra' quindi un EnergoPlug dedicato.
La tensione del bus dovra' essere scelta con molta attenzione, forse andra' bene 42 V (tensione usata nell'automotive, quindi alta disponibilita' di componenti per quella tensione) oppure 60 V o altra tensione. Su questo argomento c'e' da fare una tesi di laurea.
L'uso di un bus a tensione continua con tensione simile a quella del generatore e del carico da comandare, permette la massima efficienza ed il minor costo. Sparirebbe cosi' l'inverter nel fotovoltaico nelle applicazioni dove non si richiede di mandare energia in rete.
Come vedete, c'e' molto lavoro da fare, anche per aziende produttrici, per progettisti e per installatori.
Queste sono cose che possiamo fare in Italia con pochi soldi e tanto intuito. Potrebbe far lavorare un po' di italiani, invece di mandare sempre soldi a Seattle.
La complicazione che non ho evidenziato e' la sezione dei conduttori. Il sistema proposto e' valido per distanze non eccessive. Per potenze sostenute si puo' pensare a battiscopa in alluminio usati come come conduttori, data la bassa tensione, oppure a fogli di alluminio conduttivi da nascondere sotto la tappezzeria. Con un po' di fantasia, i problemi tecnici legati alla legge di Ohm si risolvono!
Ciao
Mario