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Discussione: L'idrogeno Di Cheope

  1. #176
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    Predefinito I numeri

    A me piace ragionare coi numeri, senza i quali ogni affermazione lascia un po' il tempo che trova.

    Allego i dati aggiornati ad aprile 2008 della produzione agricola italiana (fonte ISTAT).
    Sto cercando anche i prezzi medi pagati al produttore, cosi' possiamo provare a dare una risposta alla domanda di Tersite su come una famiglia media possa vivere coltivando il suo ha di terreno.

    A presto
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  2. #177
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    Odisseo nelle sue lunghe peregrinazioni avrà sicuramente notato come, in un ambiente naturale, la flora cresce spontaneamente: la prima colonizzazione avviene dalle specie erbacee annuali successivamente compaiono specie legnose perenni.
    In un ambiente naturale ove mancano gli erbivori naturali o di allevamento la biomassa prodotta si accumula fino a giungere ad un punto critico nel quale particolari condizioni climatiche provocano incendi e mineralizzazione della stessa.
    Chi utilizza terreni agricoli per l’installazione di pannelli solari sa bene che per ostacolare lo sviluppo delle infestanti che ombreggiano i pannelli deve ricorre alla pacciamatura del terreno o diserbo chimico.
    Allora tornando alla famosa formula della redditività energetica biodinamica (R=(En/S)/T) se l’energia netta è uguale alla differenza tra l’energia prodotta e l’energia utilizzata (En=Ep-Eu), in un ambiente naturale, dove non abbiamo costi energetici di produzione, quella prodotta e uguale all’energia netta di quella superficie nell’unità di tempo.
    I costi sono relativi alla sua valorizzazione: pascolamento e trasformazione della biomassa in carne o trasporto al biodigestore per trasformazione in biogas. Una parte dell’energia tornerà nei terreni sottoforma di letame, fanghi e liquami come fertilizzante.
    Invece in un terreno coltivato per aumentare la quantità e qualità della biomassa dobbiamo utilizzare dell’energia per la preparazione del terreno, fertilizzanti, antiparassitari, irrigazioni, cure colturali, etc.
    Fino a quando l’energia utilizzata proveniva dalla stessa azienda sottoforma di lavoro animale e umano, fertilità naturale (rotazioni colturali), fertilizzanti organici, etc. la differenza En=Ep-Eu doveva necessariamente risultare positiva, altrimenti venivano alterati i fattori di produzione compromettendo l’economicità futura aziendale.
    Tutto ciò è stato superato con l’introduzione di energie esterne all’azienda sottoforma di macchinari, combustibili, fertilizzanti, antiparassitari, etc. fino a rendere economicamente convenienti colture con valore di energia netta anche molto negativo.
    Ciò ha permesso di ampliare la superficie di quelle colture che avevano bisogno di irrigazioni e altre condizioni particolari per la loro crescita (fertilizzanti, etc.)in quanto il prezzo del prodotto copriva le spese energetiche per la loro produzione. Sicuramente ciò a portato anche ad aumento di rese per ettaro delle colture, ma non all’aumento della biomassa totale prodotta annualmente in quella superficie a causa dei lunghi tempi di preparazione del terreno nelle monoculture (4-6 mesi).
    A questo punto è facile vedere lo stretto rapporto economico tra il costo dell’energia e il prezzo dei prodotti agricoli, aumento prezzo del petrolio e aumento del prezzo di pane e pasta.
    Ma in questa corsa dei prezzi è il petrolio ad avere la meglio e gli agricoltori sono stretti nella tenaglia, vendita di prodotti di prima necessità con diminuzione del potere di acquisto della popolazione e speculazioni che fanno lievitare ogni giorno il prezzo del greggio.
    Come deve comportarsi l’agricoltore con la sua piccola famiglia di tre persone così cara a Tersite3???????
    Le alternative sono solo due:
    1- Vendere tutto e cambiare attività
    2- Ridurre il costo dell’energia utilizzata, aumentando la quota di quella prodotta in azienda.

    Se siamo d’accordo su questi punti possiamo continuare a discutere in modo veramente costruttivo sul nostro futuro altrimenti continuiamo a fare capricci e pretendere ancora la nostra poppata quotidiana.

    Un cordiale saluto a tutti, a presto.

    "La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)

  3. #178
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    Scusa, Pallino, ma parli, parli, e alla fine non dici un bel niente!
    Il cuore delle tue esposizioni sono queste tue enigmatiche formule che ANCORA non vengono tradotti in numeri. Esposta in siffatto modo, la tua teoria dice tutto e dice niente, non ha il minimo valore. Quindi nessuno qui può essere d'accordo sulle alternative che proponi, visto che non si sa di quali quantitativi si parli. A questo punto, anzi A CHE SERVONO le formule che tiri fuori?

  4. #179
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    *dlin Dlon*
    I Post #137 E #138 Sono Ancora Li' Che Aspettano Risposta. Affrettarsi Per Non Accumulare Gran Figuraccia
    *dlin Dlon*

  5. #180
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    Papa Ratzinger afferma che "i mezzi e le risorse di cui il mondo dispone al giorno d'oggi sono in grado di fornire cibo sufficiente per soddisfare le crescenti necessità di tutti".
    Nel mondo ci sono sempre più affamati e, nonostante la crisi economica mondiale, occorre "promuovere un nuovo modo di intendere la cooperazione internazionale, basato sul rispetto della dignità della persona", dice poi Benedetto XVI, precisando che "nella comunità mondiale l'indirizzo economico deve essere orientato verso la condivisione dei beni, verso il loro uso durevole e la giusta ripartizione dei benefici che ne derivano".

    Un cordiale saluto.
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  6. #181
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    Il Papa mette in guardia contro la tentazione della scienza moderna di seguire, anzichè il benessere dell'umanità, "il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore". Una forma di "hybris", di arroganza, che può assumere - ha ammonito Ratzinger - "caratteristiche pericolose per la stessa umanità".

    Un saluto a tutti.
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  7. #182
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    Complimenti, Pallino, per questa tua lucida sottolineatura dell'ovvio sulle giaculatorie che quel vecchio baiocco spara ormai per la paura di restare senza audience.
    Ora, premettendo che gentaglia come Mengele & soci non sono scienziati, ma mostri che usano la scienza come scusa per soddisfare i loro sadici bisogni,
    1) tu lo hai mai visto uno scienziato ricco???? E non intendo un rappresentante farmaceutico, ma proprio uno di quei ricercatori che si fanno un mazzo così per tutta la vita ad uno stipendio imbarazzante.
    2) Guarda un po' se Margherita Hack vive col reddito di Creso
    3) Piero Angela ha i soldi, certo, ma perché fa molta televisione.
    4) Lo scopo di ogni scienziato è di contribuire alla conoscenza di ciò che ci circonda, con metodi scevri da ideologie politiche e/o religiose. Se questa è arroganza, ben venga
    5) tutte le volte che religione e politica hanno attivamente influenzato il metodo di ricerca, i risultati sono stati penosi. E' un fatto storico.

    Oh, e infine: cosa cavolo c'entrano i deliri papali con il tuo idrogeno di cheope, del quale mai più si ebbe notizia?

  8. #183
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    La piramide di Cheope fu costruita per ricreare le condizioni fisiche (temperatura e pressione) necessarie allo sviluppo di questo particolare microrganismo nutrito con il biogas della fermentazione anaerobica della biomassa per la produzione di ossidrogeno utilizzato per generare corrente elettrica e calore in un sistema biologicamente ed energeticamente compatibile con lo sviluppo di una splendida civiltà, senza la necessità di dover occupare e sfruttare nuovi territori e popolazioni.

    Per saperne di più http://geoponica.myblog.it il mio blog appena aggiornato.

    Un saluto a tutti.
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  9. #184
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    E ritorniamo sempre allo stesso punto, Pallino: se addirittura pensavano di sfruttare attivamente l'elettricità, dove sono
    a) gli impianti da collegare alla piramide?
    b) le infrastrutture (leggi, generatori e trasformatori)?
    c) le prove dell'attività mineraria collegata alla creazione delle infrastrutture necessarie ad una rete di distribuzione nazionale?

    Qualunque sciocchino può interpretare i geroglifici come vuole (è il grande vantaggio di una lingua morta e semisconosciuta), ma da questo a vedere i risultati (che tu millanti come già realizzati) ne passa.

  10. #185
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    Risposta a Val:
    Probabilmente mancavano i Rockefeller, i Rothschild e i Nobel.
    Se avrai un pò di pazienza per leggere i mie post precedenti forse capirai cosa voglio dire.
    Un cordiale e personale saluto.
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  11. #186
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    NOn siamo nel tuo blog, ma in questo forum. E dato che hai la preziosa opportunità di esporre la tua visione dei fatti in modo libero, allora fallo senza cincischiare: io ti ho fatto delle domande precise, oltre a numerose altre che per ora non ripeterò.
    Le tue risposte?

  12. #187
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    Mi piacerebbe avviare una seria discussione in questo forum sugli argomenti trattati nel mio blog, ma per favore affrontiamo un quesito alla volta altrimenti perdiamo solo tempo. Anzi vorrei anche aggiungere un collegamento nel mio blog al forum se è possibile. Qalcuno può indicarmi come fare????

    Un cordiale saluto a tutti.

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  13. #188
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    Pallino, NON è difficile. Se sei così convinto del fatto che gli antichi egizi sfruttassero l'energia elettrica, significa che il gas che secondo te veniva prodotto & stoccato nella piramide di Cheope doveva essere usato per fare bollire l'acqua e generare il vapore necessario a fare funzionare le dinamo. Piaccia o no, la corrente così si fa. Dopodiché, la corrente deve essere distribuita e incanalata attraverso i trasformatori, che fanno in modo da 'regolare' la potenza del flusso. Ora, per fare tutto questo occorre TANTO rame, acciaio, materiali sintetici isolanti (leggi, cartone e polimeri plastici [e qui mi piacerebbe vedere cosa ne pensi della loro industria chimica]). Senza contare una grande e costante quantità di acqua da deviare verso la centrale per metterla a bollire... E siamo solo all'abecedario: Pallino, riesci VAGAMENTE ad intuire la profonda TRASFORMAZIONE territoriale necessaria per un simile lavoro??? Puoi anche dire che un geroglifico preso a caso ci indica la via della vita eterna, ma nel momento in cui attribuisci un intero sistema di energia ad una nazione che, secondo TUTTE LE TESTIMONIANZE PERVENUTE dai testi dei vicini di detta nazione, non possedeva, allora

    a) stai facendo il Pancia della situazione e ti diverti a prendere per i fondelli. Contento te.
    b) tu sei totalmente divorziato dalla realtà.

    Te lo richiedo: dove sarebbero i resti delle opere succitate, considerando soprattutto che in Egitto il ferro (minerale fondamentale per questi lavori) era praticamente sconosciuto e considerato alla stregua di un metallo prezioso? Possibile che i suoi vicini non gliene avessero neppure venduto un grammo?
    Oh, e già che ci siamo, un'altra fondamentale puntualizzazione: costruire una centrale di quel tipo in un'area geografica comunque soggetta a tempeste di sabbia avrebbe richiesto edifici non meno monumentali della stessa piramide per garantire adeguata protezione agli impianti ed ai trasformatori dalla sabbia. Che strano, mai vista traccia di questi palazzi...

  14. #189
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    Bene Val, ma andiamo per gradi, un pochino alla volta!!!!
    Allora nel mio blog sostengo che la produzione di energia elettrica avveniva tramite una particolare pila a combustibile detta anche cella a combustibile dal nome inglese fuel cell.
    Utilizzando i gas idrogeno e ossigeno che per mezzo di un elettrolita si uniscono per formare acqua e generare un flusso di elettroni, cioè la corrente elettrica continua.
    Scusa Val, ma sai di cosa si tratta??????
    Bruciare metano o qualsiasi altro combustibile per generare vapore e produrre corrente tramite una dinamo è una bestemmia dal punto della redditività energetica. In poche parole chi ci guadagna sono i Rockefeller, i Rothschild e i Nobel non sicuramente noi, ne tantomeno l'ambiente.
    Se questo è chiaro passiamo oltre.
    A presto un saluto.

    "La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)

  15. #190
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    Wikilink http://it.wikipedia.org/wiki/Pila_a_combustibile

    Wiki-quote
    "I problemi connessi all'uso dell'idrogeno come combustibile sono essenzialmente la sua scarsa densità energetica su base volumetrica (mentre è notevole su base massica), che richiede, per il suo stoccaggio, cilindri in pressione, in alternativa uno stoccaggio criogenico a 20 kelvin, o uso di metodologie di confinamento tramite spugne ad idruri metallici; nessuna di queste soluzioni risolve completamente il problema dello stoccaggio. Questa difficoltà ha stimolato vari filoni di ricerca alcuni dei quali rivolti a sostituire come combustibile l'idrogeno a favore di altri tipi di combustibili, quali il metanolo e l'acido formico; con questi combustibili, la densità di potenza prodotta dalla pila è più ridotta rispetto all'uso del solo idrogeno, relegando le applicazioni possibili al solo campo della elettronica (in particolare cellulari e laptop). Le peggiori caratteristiche della pila con combustibili alternativi all'idrogeno sono dovute essenzialmente all'aumento della sovratensione anodica per promuovere la reazione del combustibile.
    Alternativamente, all'uso diretto del metanolo, è possibile un processo di trasformazione (reforming) in idrogeno, ma in tale processo si produce anche CO, un composto, che anche in piccole quantità (poche ppm), può portare al completo blocco di funzionamento delle celle. L'ingombrante equipaggiamento di purificazione, necessario per evitare la presenza di monossido di carbonio, aumenta la complessità del sistema con una parallela riduzione delle prestazioni.
    Nel caso di uso del solo idrogeno, la sicurezza del sistema è spesso citata come un grave problema, ma nell'uso operativo, se si adottano particolari accorgimenti come l'utilizzo di fonti di idrogeno a rilascio controllato (quali gli idruri metallici), l'idrogeno può essere più sicuro della benzina."

    Direi proprio che so di cosa si tratta. QUindi, la domanda rimane: come si fa ad ottenere, con una tecnologia che avrebbero dovuto svluppare oltre 2mila anni fa, una potenza addirittura SUPERIORE a quella che nel 21mo secolo non riusciamo ad ottenere?
    Secondo: dove li trovavano i materiali?
    Il resto delle domande rimane. E, naturalmente, l'uso di gas naturale non è affatto una bestemmia, proprio perché, nello specifico caso, sei il primo a dire che doveva essere una risorsa davvero abbondante e di facile produzione. I rotschild erano di parecchi secoli a venire, e la dinastia dei faraoni sicuramente non avrebbe avuto problemi ad arricchirsi con questa risorsa. O mi vuoi anche dire che il gas era gestio da democratiche cooperative?
    Rimangono le domande: sapendo quali sono i limiti delle celle combustibili per la produzione industriale, come potevano gli egizi costruire una serie di infrastrutture adatte per la distribuzione nazionale? La domanda si ricollega al post #188
    Sai rispondere o stai di nuovo vagando per l'etere dei sogni?

  16. #191
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    propongo di lasciarlo scrivere da solo fino a quando non comincerà a rispondere a qualche domanda


    Odisseo

  17. #192
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    Mi sa che arrivo al pensionamento, allora, ma perché no? Male che vada, continuerà a fare la figura del ricottaro.

  18. #193
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    Giovanotti rilassatevi, state dando i numeri.
    Forse comincio a capire cosa significa "Ai confini della scienza".
    Bacio le mani, a presto.

    "La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)

  19. #194
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    Quote Originariamente inviata da PALLINOF Visualizza il messaggio
    Bene Val, ma andiamo per gradi, un pochino alla volta!!!!

    Bruciare metano o qualsiasi altro combustibile per generare vapore e produrre corrente tramite una dinamo è una bestemmia dal punto della redditività energetica.

    "La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
    a parte che è un alternatore
    chi sarebbero i pediatri?

    ciao

  20. #195
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    Sono perfettamente d'accordo sulla puntualizzazione. Non voglio assolutamente arrogarmi il titolo di "pediatra", anche perchè sono un agronomo.
    Però vorrei avviare una seria discussione sui temi esposti nel mio blog che mi stanno molto a cuore. Al di là delle dimostrazioni storiche, di cui ho premesso non sono un'esperto, la mia è una visione delle informazioni trovate sul web circa la civiltà egizia dal punto di vista agronomico.
    Conosco molto bene il processo di fermentazione anaerobica per la produzione di biogas e la considero una grande opportunità per l'azienda agricola, cioè produrre energia non solo alimentare, ma per soddisfare il mercato energetico del nostro modello di sviluppo.
    Il punto debole è la trasformazione del biogas in energia elettrica attraverso la combustione che ha una resa bassissima (20-30 %) con dispersione della restante energia sottoforma di calore. Senza considerare le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione che, è anche vero. provengono dalla biomassa e ritornano in ciclo successivamente.
    La cosa interessante che cerco di spiegare è la possibilità di utilizzare il biogas per allevare alcuni batteri capaci di sintetizzare un enzima (idrolasi) in grado di scindere la molecola di acqua in ossidrogeno (HHO) con una redditività energetica conveniente.
    Le odierne tecniche per la produzione di HHO sono per via elettrolitica ed energeticamente non convenienti, ma gli impieghi di questo gas in molti settori giustificano la sua produzione.
    Mi risulta difficile comprendere l'ostracismo perpetrato nei miei confronti da aspiranti "pediatri" poco preparati.
    Un analfabeta vede la scrittura come qualcosa di misterioso, così molte testimonianze della storia dell'uomo ci risultano incomprensibili, ma con le conoscenze che oggi abbiamo e un pizzico di umiltà forse potremmo fare tesoro delle esperienze dei nostri avi.

    Un cordiale satuto a tutti.

    "La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)

  21. #196
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    E intanto, tante chiacchiere ma risposte zero. Pallino, se vuoi tornare con i piedi nel 21° secolo va benissimo, quindi qui restiamo.
    Come tu stesso dici, allo stato attuale non vi è convenienza nell'uso dei biogas come tu proponi. E' più conveniente e pratico puntare sulle FER collaudate e sviluppate quali FV, eolico e geotermico.

    L'ostracismo non viene dall'idea di questa tua singolare FER, ma dalla tua ossessione a volere attribuire a una civiltà vecchia di 3.000 anni delle conoscenze in biologia, chimica, inegneria e mineralogia che NON possedevano. Come vorresti essere preso sul serio partendo da simili corbellerie? Vediamo di restare sul seminato e scoprire come la bioelettrolisi possa essere utile nell'ambito della produzione domestica (leggi, celle di combustibile). E allora si che potremo parlare seriamente.

  22. #197
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    L'unica Fonte Energetica Rinnovabile della terra è Ra, il Dio-Sole di Eliopoli nell'antico Egitto. Emerse dalle acque primordiali del Nun portato tra le corna della vacca celeste, la dea Mehetueret.
    Le FER di cui parli sono tecnologie che permettono la trasformazione dell'energia radiante di Ra in altre forme di energia (elettrica, etc.).
    Il sistema biologico terrestre si basa sulla conversione dell'energia radiante, a cui tutti possono accedere, in composti del carbonio attraverso la fotosintesi.
    Il ciclo del carbonio è caratterizzato dalla formazione di composti sempre più complessi e ricchi di energia. Dalla molecola di glusosio all'amido, cellulosa, lignina, carbone, petrolio.
    A differenza del mondo animale l'uomo possiede la tecnologia per poter utilizzare questa enorme riserva energetica, ma è il tempo che regola il ciclo del carbonio.
    Utilizzare energia fossile (carbone e petrolio) per sviluppare tecnologie come FV, eolico e geotermico non mi sembra che possa essere una soluzione ecocompatibile, ma a riempire le tasche di pochi e svuotare quelli di molti.
    Sono convinto che abbiamo le conoscenze e la tecnologia sufficiente per poter far fronte all'approvvigionamento energetico dell'intera umanità, ma è necessaria una nuova politica energetica priva di interessi di parte e che sappia guardare con spirito critico alla storia dell'umanità.
    Sono d'accordo sulla discussione in merito alla "bioelettrolisi" nei prossimi post.
    Un Saluto, a presto.
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  23. #198
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    Semplificando per rendere l'idea:
    I tempi di formazione dei composti del ciclo del carbonio:
    1- Glucosio ore
    2- Amido settimane
    3- Cellulosa mesi
    4- Lignina anni
    5- Carbone secoli
    6- Petrolio millenni
    Allora considerando l'intervallo di tempo tra una generazione umana e l'altra dobbiamo porci seriamente il problema dove concentrare l'approvvigionamento energetico per non lasciare ai nostri figli una macchina senza benzina.
    Dato per scontato il ruolo dell'agricoltura nella produzione e gestione di questi prodotti, mi riferisco ai primi quattro, è necessaria una seria politica energetica che permetta l'applicazione delle tecnologie necessarie a convertirli in energia compatibile con l'odierno modello di sviluppo (combustibili, elettricità).
    I primi due (glucosio e amido) sono anche fonte di energia alimentare, ma l'enorme potenzialità di produzione data dai brevi tempi di sintesi dovrebbe scoraggiare nelle loro affermazioni chi crede che utilizzare questi prodotti determini la fame nel mondo.
    Il terzo (cellulosa) credo che non ci sono problemi di compatibilità, non conosco alcuna ricetta culinaria ove viene contemplata tranne in qualche dieta a base di fibre.
    Il quarto (lignina) sono abbastanza convinto che tranne l'utilizzazione di sottoprodotti la sua vocazione sia per manufatti in cui necessiti questo tipo di materiale.
    Agli ultimi due (carbone e petrolio) dobbiamo essere molto grati per il notevole sviluppo tecnologico, anche se ci è costato guerre e fame per ingrassare i potenti del mondo. Oggi però dobbiamo dire "basta" se vogliamo un futuro VERDE per noi e per i nostri figli.
    Le tecnologie del FV, eolico e geotermico ritengo che sono UTILISSIME per la produzione di energia da utilizzare nelle aree dove vengono prodotte, ma la costruzione di questi impianti non deve dipendere dai combustibili fossili (carbone e petrolio) altrimenti continuiamo ad ingrossare le tasche dei soliti noti e ci addentriamo in un vicolo cieco senza alcuna possibilità di uscita.

    Un cordiale saluto, a presto.

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  24. #199
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    Pallino, è una semplice questione che si riduce a due parametri: disponibilità e resa. Fino ad ora, petrolio carbone e gas sono stati i combustibili più abbondanti e semplici da estrarre e lavorare, e il loro uso è stato proposto su larga scala solo a fronte dell'avanzamento delle necessità industriali. Non a caso, fino a quel momento, il petrolio era scarsamente considerato come risorsa energetica.
    Adesso che il progresso scientifico rende più economiche le FER, anche i 'soliti noti' come li chiami si adatteranno e le includeranno nelle loro offerte, permettendo loro di rifarsi la verginità (anche se in questo caso ci saranno effetti collaterali positivi sul fronte ambientale). Tuttavia, una componente fossile/nucleare sarà SEMPRE presente, visto che le industrie pesanti hanno bisogno OGNI GIORNO di quantità di energia che le FER non possono materialmente produrre. Come sempre, se hai SKY, ti invito a vedere il programma 'Come è fatto' su Discovery Channel, dove si ha un'idea molto precisa di tali quantità di energia usate per fabbricare gli oggetti più comuni della nostra vita.

  25. #200
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    Bene!
    Anche se in alcuni post del mio blog (vedi "Il petrolio") ho affrontato la questione "disponibilità e resa", rischiando di essere accusato di SPAMMING, vediamo di chiarire il mio pensiero su questi due "parametri".
    Le enormi riserve di combustibili fossili (petrolio, carbone, gas) sono il frutto dell'attività del più antico pannello fotovoltaico che la natura ha creato: LA FOGLIA.
    Nel corso di milioni di anni l'opera incessante di numerosi microoganismi è riuscita ha concentrare l'energia prodotta nei "combustibili fossili".
    Quindi è vero che questi prodotti esistevano da sempre, ma per essere DISPONIBILI l'uomo ha dovuto sviluppare la tecnologia necessaria alla estrazione, trasporto, stoccaggio.
    Il primato del petrolio dipende dalla sua stabilità e concentrazione di energia che RENDE molto più economica la sua diffusione rispetto ai prodotti concorrenti.
    Se da un lato la grande DISPONIBILITA' ha scatenato una vera e propria caccia all'"oro nero" dall'altro era necessario creare un mercato adattandolo a tecnologie come il motore a scoppio e l'elettricità, ma il grosso salto di qualità è avvenuto nel settore primario con la famosa "rivoluzione verde" coinvolgendo la metà della popolazione dei paesi più sviluppati che allora si dedicava all'agricoltura.
    Queste conoscenze (motore a scoppio, elettricità, agricoltura) esistevano ancor prima dello sviluppo delle tenologie estrattive dei combustibili fossili e sono convinto che nulla avrebbe impedito la scoperta delle successive perchè la storia dell'umanità contiene molti misteri ai quali ancora non riusciamo a dare una spiegazione.
    Sicuramente questa grande disponibilià di energia ha accellerato il susseguirsi delle scoperte scientifiche e tecnologiche con la conseguenza di radicali cambiamenti sociali e culturali, ma l'obbiettivo di ampliare il mercato del petrolio non è mai venuto meno, anzi si e rafforzato con l'ausilio di interventi mirati.
    In America la Fondazione Rockefeller è stata l'artefice della "Rivoluzione verde", in Europa i Rothschild hanno finanziato il debito pubblico degli stati e in Svezia Alfred Bernhard Nobel istituì la famosa onorificenza. Il tutto finanziato dai proventi dell' "oro nero" come investimento per sviluppare il mercato futuro contaminando di petrolio scienza, cultura e politica.
    Mi spiace deludere i molti che in buona fede nutrono grosse aspettative dalle FER, ma non sono i "soliti noti" che si adatteranno, quanto le nuove UTILISSIME FER contribuiranno a continuare a far crescere il loro oleoso mercato.
    Ma non tutti mali vengono per nuocere, con un pò più di obbiettività e le conoscenze acquisite riusciremo a rompere questa antieconomica dipendenza dai "combustibili fossili" ai quali dedicheremo in futuro un bel museo.

    Sempre un cordiale saluto a tutti.

    "La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)


 

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