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  1. #26
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    La ragione che ancora non facilita la diffusione in massa di dissalatori anche solo, per esempio, nelle città costiere, è il costo di manutenzione e in energia, che rende questi impianti per ora troppo poco economici per una rete urbana di grandi dimensioni. Senza contare un'altra cosa: a causa del tremendo inquinamento portato a mare dalle nostre fogne (per non parlare degli scarichi abusivi di lo sa dio quali schifezze chimiche!), ai dissalatori sarebbe richiesto un lavoro extra (energia+componentistica+manutenzione) per pulire a dovere l'acqua marina prima di portarla alle nostre case. A meno di volere aprire i collettori MOLTO in là rispetto alla costa, ma a quel punto si presenta il problema di aumentare comunque controllo e manutenzione e di evitare danni alla fauna marina...
    Penso, spero, che in un vicino futuro si possa, almeno per il bene del terzo mondo, inaugurare un impianto per sopperire alla sete cronica in paesi semidesertificati o ad alta percentuale di popolazione, ma per ora è bigia...

  2. #27
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    Si e no..
    La distillazione (evaporazione e condensazione) in realtà trascina ancora nel vapore che va a condensarsi molte sostanze. Per diminuirne la concentrazione, si usa spesso il processo doppio (bidistillazione).
    Il problema è che hai messo la questione in termini "digitali", si, o no, economico ed antieconomico, acqua pura o non-pura, quando invece si parla di percentuali di efficienza.

    Nella pratica comune, invece si parla solo di concentrazioni che possono essere più o meno elevate, di impianti che sono economici per certi usi ed antieconomici per altri etc.. e di solito il tutto è in relazione con la qualità dell'acqua all'origine.
    Se parliamo di acque marine (salate), con fanghi, batteri fecali, idrocarburi dispersi, nitrati, fosfati e chi più ne ha più ne metta, probabilmente dovremo far precedere il distillatore da una lunga serie di filtri che si sporcheranno in continuazione, e passeremo il tempo a raschiare schifezze per mantenere in efficienza l'impianto.

    Io stavo in un impianto multiflash ad effetti multipli, ma pur avendo una grande efficienza dissalatrice ti posso assicurare che nessuno avrebbe avuto il coraggio di bere l'acqua dolce di risulta... nonostante tutto era ancora giallo scuro e salata... era clata la concentrazione, ma non poteve definirsi pura. A meno di fare ancora altri passaggi.

  3. #28
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    Teoricamente avresti ragione, Sero.
    Praticamente, bisogna considerare cosa si intende per 'distanza di sicurezza'. Le correnti si portano dietro gli inquinanti per ampie distanze, prima che questi vengano diluiti a sufficienza perché un piccolo collettore da barca poss raccogliere un campione d'acqua a caso e distillarlo agevolmente.
    Nel nostro caso (collettori da città) parliamo di una GRANDE quantità di acqua, da raccogliere ogni minuto di ogni ora di ogni giorno di ogni anno! Per avere all'origine un'acqua il meno inquinata possibile, dovremmo spostare gli ingressi dei collettori di troppo per renderli economici -allo stato attuale delle tecnologie.

  4. #29
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    < ok, ma distillare acqua marina "pura batteriologicamente e priva di altre sostanze", sarebbe comunque antieconomico? >

    Beh, si torna al discorso di prima... perchè dovrei dissalare, se posso scavare un pozzo e ricavare acqua pura? Mi costa molto meno....
    I dissalatori costano molto sia per costruzione che per gestione e manutenzione, credo che saranno utilizzati solo dove non ci sono altre alternative.

    Ti faccio un esempio: vivo in un paese dove qualche anno fa hanno dovuto scavare due pozzi più profondi per l'acquedotto, perchè i primi due risultarono inquinati.
    Il comune se la cavò con 65.000 euro per la perforazione , la posa, lo spurgo, le due pompe nuove da 35 kW, il raccordo al'acquedotto ed i quadri elettrici di comando.
    Insomma, tutto pronto e funzionante per quella cifra... si apre il rubinetto e via.

    Il dissalatore dove lavoravo aveva una portata doppia... ma era costato 3,5 milioni di euro, assorbiva dala rete 1200 kW solo per le decine di pompe di processo e richiedeva due persone per turno per la gestione, quindi un totale di 9 persone compreso il capo impianto... senza contare i costi per tutti i materiali che si corrodevano col sale.

    Aveva senso solo perchè il sale ricavato aveva un valore al kg molto superiore a quello dell'acqua.

  5. #30
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    Posso solo dire che è ubicato nella pianura padana..
    Comunque, non hai contato i risparmi sullo smaltimento dei rifiuti tossico-nocivi... che costa MOLTO più del sale.
    La quantità totale in trattamento continuo era di 42.000 tonnellate, pensa quanto risparmio...
    Inoltre, avere la disponobilità interna del sale diminuisce la dipendenza dai fornitori e difende dalla speculazione dei prezzi di mercato.

  6. #31
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    Per lucro di sicuro, visto che si tratta di un'azienda, e probabilmente con qualche contributo (ma non saprei, fu costruito prima della mia assunzione)

  7. #32
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    Ma certo che rende.
    Rende per l'azienda, come sempre. Il sale lo usano nel processo produttivo.

  8. #33
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    Rileggendo i tuoi commenti, c'è qualcosa che non mi quadra...

    >scusami, ma allora questo impianto è stato fatto solo per "lucro"? Ovvero ci hanno mangiato sopra, magari sovvenzionati dalla CEE?<

    > ancora attivo? se sì, e non rende, c'è qualche politico che MANGIA <

    Ho l'impressione che tu non abbia compreso di che impianto si tratti...
    In un azienda privata si producono certi oggetti, e nel processo di produzione viene usato il sale... per non comprarlo e non doverlo smaltire dopo, usano un dissalatore.

    NON si tratta di un impianto di smaltimento, e NON si tratta di un'opera pubblica. E' una fabbrica, di proprietà di un privato (anche se ora è diventata una S.p.A.)

  9. #34
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    Eheheheheh.. no, niente a che fare coi formaggi...e nemmeno coi prosciutti (ti avevo detto che non era consentito l'uso alimentare, ricordi?)

  10. #35
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    Predefinito Dissalazione osmosi inversa

    Qualcuno ha un listino prezzi dei dissalatori ad osmosi inversa da acqua di mare,per impianti grandi da 5000 l/h in su????????

  11. #36
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    Posso darti io i prezzi, dimmi esattamente che produzione deve avere il dissalatore.

  12. #37
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    Ci servono più o meno 36 m3/h e ci servirebbero dati per dissalatori di varie dimensioni da acqua di mare e ad osmosi inversa.
    Grazie 1000

  13. #38
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    Un 5 mc/h costa circa 85 mila euro, un 10 mc/h circa 150 mila euro. Considera che non esistono veri e propri listini. Soprattutto per impianti più grandi, che non sono più "trasportabili" ogni azienda fa la quotazione di volta in volta, anche perchè le variabili possono essere tante. Bisognerebbe conoscere il luogo di installazione, i prezzi possono variare in funzione della qualità dell'acqua da trattare. Se con una presa a mare diretta o prelevando acqua da pozzi può cambiare molto il sistema di pre-trattamento e di pre-filtrazione.
    Per il 36 mc/h il prezzo sarà indicativamente attorno ai 400-450 mila euro. Ma come ho detto prima ci sono molte variabili da tenere in considerazione.


 
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